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martedì 19 febbraio 2013

Pesce persico al lemongrass e sesamo nero - Perch with broccoli lemongrass and black sesame


Chi ha voglia di primavera alzi la mano. Io le alzo tutte e due. Spio il cielo alla ricerca di un angolo azzurro (ma a Milano il cielo è mai azzurro?), annuso l'aria in attesa dei profumi delicati (e di starnuti visto che sono allergica).
Nel frattempo mi preparo un piatto leggero e fresco, aromatizzato con il lemongrass, un'erba dal delicato profumo di limone.

La si trova nei negozi etnici. Per chi abita a Milano un'informazione in più: di solito la si trova il giovedì. Perché? Non lo so. Credo che questo sia il giorno degli arrivi per frutta e verdura "strani". Il fatto è che, non importa in quale negozio etnico io vada,  quando chiedo foglie di banano, platano o lemongrass, la risposta è sempre la stessa "Arriva giovedì". E un sorriso.



Pesce persico ai broccoli al lemongrass e sesamo nero
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 filetti di pesce persico di circa 100 g ciascuno
  • 300 g broccoli già puliti
  • 4 gambi di lemongrass
  • un cucchiaio di semi di sesamo neri
  • un pugno di germogli misti (alfa.alfa, ravanello, crescione)


Per prima cosa lavo i broccoli e li cuocio al vapore per 15 minuti circa. Cuocio a vapore anche i filetti di pesce persico per circa 20 minuti.

Pulisco i gambi di lemongrass eliminando le radici e le foglie esterne. Quindi porto a bollore due bicchieri d'acqua spengo e lascio i gambi di lemongrass in infusione per circa 5 minuti, quindi elimino i gambi di lemongrass.

Metto i broccoli nel frullatore, insaporisco con un poco di sale, aggiungo qualche cucchiaiata di acqua profumata la lemongrass e frullo. Devo ottenere una purea granulosa e piuttosto consistente. Se la purea fosse troppo solida aggiungo altra acqua.

In una padella dal fondo antiaderente faccio saltare per un minuto il sesamo nero. Il calore renderà più profumati i semini.
Sciacquo i germogli e li asciugo delicatamente con la carta da cucina.

Impiatto il pesce persico con la purea di broccoli. Decoro con sesamo nero e i germogli,





Perch with broccoli lemongrass and black sesame
Ingredients for 4 people
  • 4 fillets of perch about 100 g each
  • 300 g broccoli already cleaned
  • 4 stalks of lemongrass
  • a tablespoon of black sesame seeds
  • a handful of mixed sprouts (alfa.alfa, radish, watercress)
First, wash the broccoli and steamed them bake for 15 minutes. Bake steam also perch fillets for about 20 minutes.

I clean the stalks of lemongrass by removing the roots and outer leaves. So I boil two cups of water turn it off. I leave the stalks of lemongrass to infuse for about 5 minutes, then I pull the stalks of lemongrass.

I put the broccoli in a blender, add a little salt, add a few tablespoons of the lemongrass scented water and I blend. I need to get a puree grainy and pretty consistent. If the puree is too strong add more water.

In a non-stick frying pan, I bake black sesame for a minute. The heat will make fragrant seeds.
I rinse the sprouts and gently wipe them with a paper towel.

I put the perch in the dish with the mashed broccoli. I add black sesame seeds and sprouts

Con questa ricetta partecipo a Colors and Food di febbraio: Cuisine Fusion & Green color: a piece of World in the dish


mercoledì 21 novembre 2012

Sogliola al latte di cocco - Sole with coconut milk



Dopo due anni e qualche mese il mio blog aveva bisogno di una rinfrescata.
Ed eccolo qui nella sua nuova versione. A dir la verità non è ancora del tutto completa. Ci sono sempre margini di miglioramento, non è vero?
:-D

Dite che i quadri sono storti?
Beh direi proprio che mi somigliano :-D

Per festeggiare il lieto evento niente di meglio che un piatto esotico. Di quelli che piacciono a me.




Sogliola al latte di cocco
(english version below)
Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g fettine di sogliola già pulite
  • 200 g pomodori pelati
  • 200 g latte di cocco
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi d'aglio
  • Un mazzo di prezzemolo
  • 1 cucchiaino e 1/2 di coloral (paprika brasiliana)
  • Il succo di mezzo limone
  • Olio di oliva extravergine
  • Sale


Schiaccio l'aglio e taglio a fettine sottilissime la cipolla. 
In una padella scaldo un poco d'olio d'oliva, aggiungo aglio e cipolla e lascio soffriggere leggermente, finché l'aglio non abbia preso un poco di colore.

Aggiungo il latte di cocco,  insaporisco con coloral e un pizzico di sale. Aggiungo la salsa di pomodoro e lascio intiepidire.
Aggiungo le fettine di sogliola.
Lascio sobbollire per pochi minuti, il tempo di cuocere completamente il pesce

Aggiungo il succo di limone e il prezzemolo tritato finemente. 
Spengo e servo caldo accompagnato da riso bianco.



Sole with coconut milk
Ingredients for 4 people:

  • 400 g slices of ​​sole already cleaned
  • 200 g peeled tomatoes
  • 200 g coconut milk
  • 1 onion
  • 3 cloves of garlic
  • a bunch of parsley
  • 1 teaspoon and 1/2 of coloral (Brazilian paprika)
  • The juice of half a lemon
  • Extra virgin olive oil
  • Salt

I crush the garlic and cut the onion into thin slices.
In a frying pan, I warm it a little olive oil, I add garlic and onion and fry gently, until garlic has taken on some color.

I add the coconut milk, insaporisco with coloral and a pinch of salt. I add the tomato sauce and let it cool.
I add the slices of sole.
I let it simmer for a few minutes, the time to bake completely fish.


I add lemon juice and finely chopped parsley.
I turn off and serve hot with white rice.

giovedì 27 settembre 2012

Tonno ai pistacchi - Tuna with pistachios



Tonno ai pistacchi veloce,  buonissimo e d'effetto. Cosa volere di più?

Questo è un periodo in cui mi sento un pochino stordita. Sono alle prese con un miliardo (vabbè dai sono un poco esagerata, forse qualcuno di meno) di "lezioni di prova" dei miei figli.
Sto spaziando dai corsi di kung fu, alle lezioni di danza, a quelle di pittura, teatro e musica. 
Dato che sono un pochino (ma solo poco eh) casinista ho il terrore di portare il figlio adolescente ad un corso di danza classica e dimenticarmi la piccola in mezzo alla strada.

Parto la mattina da casa con borse di tutti i tipi: per la ginnastica, quella con matite colorate,il sacchettino con merende e acqua. E anche qui temo di fare confusione: posso far andare il grande a lezione di Shaolin (che non ho ancora capito cosa sia) in pantacollant rosa? No. Però ho portato la piccola a ginnastica con la borsa delle matite.  Quella con le scarpe da ginnastica ancora non ho capito dove sia andata a finire. Eppure ero sicura di averla caricata in macchina....
E guai a dimenticarsi le merende! Rischio il licenziamento da mamma.

Vi risparmio le figure barbine dell'arrivare in ritardo al lavoro in ritardo (ma questo ormai lo sanno tutti è una mia caratterista, sono nata in ritardo...)  aprire la borsa per spegnere il cellulare che suona (così nessuno nota che sono arrivata giusto?) e vedere nella foga di trovare il cellulare (che com'è come non è, mai che sia lì subito, sopra a tutto il marasma della mia borsa, ma accidenti a lui si caccia sempre sotto) e vedere volare fuori in ordine sparso: calzine antiscivolo, depliant del corso X da provare oggi, cartina di merendina "che non si butta per terra ma si butta nel cestino che non c'è, dunque nella borsa della mamma",  Tshirt dell'adolescente ovviamente usata e erroneamente messa nella borsa di mamma invece che in una delle trecento borse di cui sopra.

Dunque dopo una giornata così voglio una cenetta rapida e appagante.  Che sia bella e che sia buona. Me la merito no?

..."mamma domani non posso andare a scuola, credo che abbiamo dimenticato il mio zaino in palestra" ....
arrrggh 

Detto tutto ciò questo piatto si prepara in pochissimo tempo, se avete un mixer in meno di mezz'ora tutto è pronto. 
Anche la tavola è apparecchiata, se avete qualche figlio/a gentile che via aiuta.


Tonno ai pistacchi
(English version below)
Per 4 persone
  • 4 fettine di tonno pinna gialla
  • 100 g pistacchi
  • 3 spicchi d'aglio
  • 1 limone non trattato
  • un mazzetto di prezzemolo 
  • Un pizzico di sale grosso
  • Pepe
  • Olio Extravergine di Oliva
Per l'insalata:
  • due carote
  • succo di mezzo limone
  • Olio Extravergine di oliva
  • Sale 
  • Pepe

Lavo il limone che deve essere non trattato visto che utilizzerò anche la buccia. Taglio la buccia ma solo la parte gialla. La parte bianca e i semi saranno l'unica parte che si butterà via di questo magnifico limone. 
Spremo il limone e verso metà del succo sulle fette di tonno.

Lavo il prezzemolo e lo asciugo delicatamente con la carta da cucina. Sarebbe ancora meglio lavarlo e lasciarlo asciugare all'aria per essere sicuri che asciughi bene, ma non sempre sono così organizzata. E' importante che il prezzemolo sia asciutto, altrimenti il trito di pistacchi si appiccicherà in antiestetiche palline.

Metto nel mixer i pistacchi, la buccia di limone, gli spicchi d'aglio, il prezzemolo, il pepe e il sale. Io ne metto veramente pochissimissimo, e qui potete usare anche quello grosso.
Frullo il tutto. Ecco attenzione! Non fatevi prendere dall'entusiasmo e non frullate troppo, i pistacchi devono restare a pezzettini e non devono essere trasformati in farina. Ne apprezzerete di più la consistenza e la differenza di texture tra la carne morbida del tonno e il croccante del pistacchio è semplicemente meravigliosa.

Ungo una teglia con olio extravergine di oliva e vi adagio le quattro fette di tonno.
Con l'aiuto di un cucchiaino copro le fette di tonno con il trito di pistacchi. Accendo il forno a 180 gradi e cuocio per 15 minuti circa, dipende dallo spessore della "fettina" di tonno, comunque vene accorgerete sia per il profumo sia perché la carne del tonno passerà da scura a chiara ...e perché se avete un gatto in casa inevitabilmente comincerà a miagolare :-D

Mentre il pesce cuoce ho giusto il tempo di preparare il contorno. 
In una ciotola verso la metà del succo di limone che mi è avanzata dalla preparazione precedente e aggiungo un poco d'acqua, mi servirà per impedire che i nastri di carote, che sto per preparare, anneriscano.
Lavo un paio di carote e con uno sbucciapatate le affetto in nastri sottili che lascio cadere nella ciotola con il succo di limone.
Visto che stiamo giocando sulle differenze di texture lo facciamo anche con l'insalata di carote no? Se non le avete mais assaggiate così provate. Sono soffici e saporite.
Una volta "sbucciate" le carote scolo via l'acqua e condisco con un filo di olio e un pizzico di sale.
Fatto. Tutto in 20 minuti.


Tuna with pistachios fast, delicious and astounding. What do you want?


Tuna with pistachios
For 4 people
  • 4 slices of yellow fin tuna
  • 100 g pistachios
  • 3 cloves of garlic
  • 1 lemon
  • a bunch of parsley
  • A pinch of salt
  • pepper
  • Extra Virgin Olive Oil
For the salad:
  • two carrots
  • juice of half a lemon
  • Extra virgin olive oil
  • salt
  • pepper

I wash the lemon it will not be treated as I will use also the skin. Cut the peel only the yellow part. The white part and the seeds will be the only part that will throw away of this magnificent lemon.
Squeeze the lemon, and I pour half of the juice on the slices of tuna.

I wash the parsley and gently wipe with a paper towel. It would be even better to wash it and let it air dry to make sure it dries well, but I'm not always so organized.
It is important that the parsley is dry, otherwise the chopped pistachios will stick in little antiaesthetic balls.

I put it in the mixer pistachio, lemon peel, cloves of garlic, parsley, pepper and salt. I will put very little.
I whir all. Attention.! Do not get caught by the enthusiasm and not blend too much, pistachios must remain in pieces and should not be processed into flour. You will appreciate more consistency, and the difference in texture between the soft flesh of tuna and crunchy pistachio is simply wonderful.

I anoint a pan with extra virgin olive oil and put the four slices of tuna.
With the help of a teaspoon I cover the slices of tuna with chopped pistachios. I turn on the oven to 180 degrees and bake for about 15 minutes, depending on the thickness of the "slice" of tuna, however, you will realize both the smell and because the flesh of the tuna will change from dark to light ... and why, if you have a cat at home inevitably begin to meow:-D

While the fish is cooking I have just enough time to prepare the dish.
In a bowl, I pour half the lemon juice that I put forward by the previous preparation and add a little water, it will help me to prevent the ribbons of carrots, that I am going to prepare, blacken.
I wash a couple of carrots, and with the help of a peeler I cut them into thin strips that I drop into the bowl with the lemon juice.
Since we're playing on the differences in texture, why not do it with the carrot salad? If you've never tasted so try. They are soft and tasty.
Once "peel" carrots I drain out the water and seasoned them with a little olive oil and a pinch of salt.
This is all in 20 minutes.

lunedì 3 settembre 2012

Cous cous di pesce - Cous cous with fish


Cous cous di pesce: tutto il mare in un piatto

Quest'anno finisco le vacanze in bellezza. questo mare mi affascina e lo voglio festeggiare così, con un piatto tutto dedicato a lui e ai suoi pesci. Pescati proprio qui, davanti a me.

Non lasciatevi spaventare dalla preparazione, in realtà ci ho messo più tempo a scrivere il post che a preparare questa meraviglia.
I gesti sembrano molti, ma con un minimo di organizzazione ci metterete un attimo. 
Tutto è calcolato sul tempo di cottura dell'orata, quindi in meno di un ora tutto è pronto e voi siete già seduti a tavola con la forchetta in mano.
Cominciate dall'orata,  e mentre cuoce, preparate la rana pescatrice. Quindi gli scampi e le vongole in contemporanea. 
Due minuti per la cottura del cous cous, e mentre lui cuoce voi spinate l'orata.
Impiattate e voilà, in meno di un ora un piatto d'applauso garantito :-)

Cous cous di pesce
(english version below)

Ingredienti per 4 persone
  • 4 scampi
  • 4 gamberoni
  • 1 orata da 400 g
  • 1 pezzetto di rana pescatrice da 300 g 
  • 500 g vongole veraci
  • 2 cipolle rosse piccole
  • 5 spicchi d'aglio 
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • un rametto di timo
  • un mazzetto di prezzemolo tritato
  • 300 g di cous cous precotto
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe
  • due bustine di zafferano in polvere
Pulisco le vongole che lascio spurgare in acqua corrente per una mezz'ora (no,  non le lascio a bagno per delle ore, tanto la sabbia rimane comunque e in compenso le vongole perdono il "sapore di mare". Qui ho bisogno di un sughetto saporito quindi preferisco eliminare la sabbia poi).

Pulisco l'orata e le metto nella pancia un paio di spicchi d'aglio e il rametto di timo. L'adagio in una teglia unta d'olio d'oliva e ricopro con carta argentata.
Inforno a 180° per circa mezz'ora. A fine cottura tengo da parte in caldo.

Passo quindi agli scampi e ai gamberoni. Li pulisco lasciando il carapace. 
Taglio in 4 una cipolla e la metto in un poco d'acqua bollente. Quando l'acqua bolle aggiungo  gamberoni e scampi.  Lascio cuocere per circa 5 minuti e scolo prima i gamberoni (cuociono più velocemente perché hanno il carapace più sottile) e poi gli scampi, li tengo da parte al caldo fino al momento di servire. Filtro l'acqua di cottura e lo tengo da parte, mi servirà per il cous cous.

Mentre scampi e gamberoni bollono, taglio a fettine sottilissime la seconda cipolla e sciacquo i capperi. 
Metto la cipolla a rosolare con un paio di cucchiai di olio extravergine.
Pulisco il pezzo di coda di rospo e lo taglio a tocchetti che faccio saltare per pochi minuti in padella insieme alle cipolle. Insaporisco con l'aceto, mescolo, aggiungo i capperi e faccio cuocere ancora per un minuto. Spengo e tengo in caldo.

In una pentola dai bordi alti faccio rosolare 3 spicchi d'aglio in olio d'oliva extravergine. Aggiungo le vongole e mescolo. Insaporisco con il mezzo bicchiere di vino bianco e copro con un coperchio. Lascio cuocere per circa 7-8 minuti mescolando di tanto in tanto. Trascorso questo tempo aggiungo il prezzemolo tritato, mescolo e mano mano che le vongole si aprono le tolgo dal tegame e le lascio da parte.
Spengo il fuoco e filtro il sughetto.
Per filtrare copro un colino a maglie strette con un paio di fogli di carta da cucina. Verso il sughetto e raccolgo in una ciotola il liquido filtrato.

Mescolo il liquidi di cottura di scampi e gamberoni con il liquido di cottura delle vongole e metto a bollire. 

Metto il cous cous in una ciotola, aggiungo le due bustine di zafferano e mescolo.Verso il liquido caldo sopra il cous cous (il cous cous deve risultare coperto dal liquido per almeno mezzo centimetro ). Mescolo e lascio coperto con un piatto per il tempo indicato sulla confezione.
Trascorso questo tempo mescolo il cous cous con una forchetta per separare bene i grani.

Con l'aiuto di un coppapasta formo dei cerchi al centro dei piatti. Metto quindi intorno un pezzo di orata al forno, uno scampo, un gamberone, la rana pescatrice e le vongole e servo


Con questo post partecipo al contest di Tiziana


Il bando di gara è su PdM
potrai essere chef per un mese sulla rivista SdG



Cous cous: the whole sea on the plate

Cous cous with fish

Ingredients for 4 people
  • 4 scampi
  • 4 prawns
  • 1 seabream 400 g
  • 1 piece of monkfish from 300 g
  • 500 g clams
  • 2 small red onions
  • 5 cloves of garlic
  • 2 tablespoons of vinegar
  • 1 tablespoon salted capers
  • 1/2 cup white wine
  • a sprig of thyme
  • a bunch of chopped parsley
  • 300 g of precooked couscous
  • Extra virgin olive oil
  • Salt and pepper
  • two sachets of saffron powder
I clean the clams that I leave in the water for half an hour (no, I did not leave to soak for several hours, the sand remains and in return the clams lose the "flavor of the sea." Here I need a tasty sauce then I prefer to remove the sand then).

I wipe the sea bream and I put in his belly a couple of cloves of garlic and sprig of thyme. I put it in a pan greased with olive oil and cover it with aluminum foil.
Bake at 180 ° for about half an hour. Once cooked, keep aside warm.

Step then to scampi and prawns.
Cut an onion in 4 and put in a little boiling water. When the water boils, add shrimp. Let cook for about 5 minutes and drain before the prawns (cooked faster because they have a thinner shell) and then the prawns and keep them warm. Filter the cooking water and keep it aside, I will need to cous cous.

While shrimps and prawns boil, cut into very thin slices the second onion and rinse the capers.
I put the onion to brown with a couple of tablespoons of olive oil.
I clean the piece of monkfish and cut it into pieces that I cook for a few minutes in a pan along with the onions. I add the vinegar, stir, add the capers and I cook for another minute. I turn off and keep warm.

In a pan with high sides I do cook 3 cloves of garlic in extra virgin olive oil. Add the clams and stir. I do a little bit of flavor with half a glass of white wine and cover with a lid. Let cook for about 7-8 minutes, stirring occasionally. After this time, add the chopped parsley, stir it and hand hand that the clams are opened I remove from the pan and leave to one side.
I turn off the heat and filter the sauce.
To filter, I cover a tight-mesh strainer with a couple of sheets of kitchen paper. Towards the sauce in a bowl and collect the filtrate.

I mix the liquid of cooking shrimps and prawns with clam cooking liquid and put to boil.

I put the couscous in a bowl, add the two sachets of saffron and stir. I pour the hot liquid over the couscous (couscous must be covered by the liquid for at least half an inch). Stir and leave covered with a plate for the time indicated on the package.
After this time, mix the couscous with a fork to separate the grains well.

With the help of a coppapasta I form of the circles at the center of the dishes. I put so around the cous cous a piece of baked sea bream, a shrimp, a prawn, monkfish and clams and I bring to the table

venerdì 24 agosto 2012

Pasta con i polipetti - Pasta with baby octopus

Pasta con i polipetti

Come si distinguono i polipetti dai moscardini? Dai tentacoli, o meglio dalla doppia fila di ventose presente su ogni tentacolo.
Proprio come racconta il mio pescivendolo

Li vede questi?
Si si certo che li vedo
Beh questi sono polipetti veraci, altro che.
Ah e dove c'è scritto che sono veraci?
Ma come dove è scritto? E' scritto nei tentacoli guardi bene, una doppia fila di ventose su ogni tentacolo. Questa è garanzia di bontà.

Vi lascio anche due immagini del mare dove sono stati pescati. E' chiaro che da un posto così possono essere pescati solo delle grandi bontà.






Pasta con i polipetti
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 12 polipetti
  • 1 cipolla rossa
  • 4 spicchi d'aglio
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Un pizzico abbondante di peperoncino in polvere (oppure un peperoncino rosso fresco)
  • 400 g polpa di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva
  • 300 g linguine 
  • Un mazzetto di prezzemolo fresco tritato



In una pentola larga e bassa lascio scaldare un poco di olio extravergine di oliva. Aggiungo quindi la cipolla tagliata sottile e gli spicchi d'aglio schiacciati.

Lascio imbiondire le cipolle e quindi aggiungo la polpa di pomodoro.

Pulisco i polipetti: taglio le teste a pezzettini e taglio anche le punte dei tentacoli mentre lascio intera la parte centrale che cuocendosi si arriccerà formando dei "fiori di polipo". 

Metto i pezzetti di polipo e i tentacoli nel sugo. Condisco con un poco di sale e il peperoncino.
Copro con un coperchio e lascio cuocere per una mezz'oretta circa mescolando di tanto in tanto. 
Aggiungo quindi il mezzo bicchiere di vino che lascio evaporare.

Nel frattempo io cuocio le linguine in abbondante acqua salata. Scolo la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla scatola e la verso direttamente nella pentola del sugo. La salto per qualche secondo, aggiungo il prezzemolo e servo subito.


Pasta with baby octopus




Pasta with baby octopus

Ingredients for 4 people
  • 12 baby octopus
  • 1 red onion
  • 4 cloves of garlic
  • Half a glass of white wine
  • A pinch of chili powder (or fresh red chilli)
  • 400 g tomato pulp
  • Extra virgin olive oil
  • 300 g linguine
  • A bunch of fresh parsley, chopped

In a large pot and low, I let warm up a little extra virgin olive oil. Then I add the finely chopped onion and crushed garlic cloves.

I let the onions turn golden and then add the tomato pulp.

I clean the octopus: cut the heads into small pieces and also cut the tips of the tentacles. I leave whole central part. While It bakes will form "flowers octopus."

I put the pieces of octopus and the tentacles in the sauce. Seasoned with a little salt and pepper.
Cover with a lid and let cook for about half an hour, stirring occasionally.
Then add half a glass of wine which I leave to evaporate.

In the meantime, I bake the linguine in boiling salted water. I drain the pasta one minute before the time indicated on the box and I pour the pasta directly into the pan with the sauce. I do heat it for a few seconds, add the parsley and serve immediately.

giovedì 26 luglio 2012

Spigola al forno - Baked Sea Bass

Spigola al forno



"Ho 10 persone a pranzo. Cosa mi consiglia?"
"Eh oggi abbiamo roba piccola"
Il signore che mi vende il pesce è un tipo molto particolare: basso, un po' rotondetto, vestito tutto di bianco. Pure il suo cappello, un panama, è bianco.
"Per lei ci vorrebbe un pesce sui tre chili. Cosa ne dice di questo signora?" 
"Dico che ha un occhio un po' troppo spento per i mie gusti"
"Allora aspetti"
Si alza e va al telefono
"Anto' che avete sui 3 chili?"
"Signora che ne dice di una spigola?"
"Dico che va bene. Se è fresca"
"Allora ti aspettiamo Anto'"

Mette giù il telefono e si siede.
"Quanto devo aspettare?"
"Un'ora. Il tempo che la barca attracchi signora. Ancora stanno in mare. La spigola è appena stata pescata".
Cosa devo aggiungere? Dal produttore (pescatore) al consumatore? Viva i prodotti a chilometro (nodo)  zero?
Non lo so. So solo che raramente ho mangiato un pesce così buono. Ah sì. L'anno scorso. Proprio qui.

Ecco come ho cucinato questo fantastico pesce che mi guardava con occhio così vispo che quasi quasi, mentre lo portavo a casa in macchina. avevo l'impressione che mi facesse l'occhiolino.

Spigola al forno
(english version below)

Ingredienti per 10 persone
una spigola di 3 kg
4 patate belle grosse
15 pomodorini datterini
una manciata di capperi sotto sale
4 spicchi d'aglio
un rametto di rosmarino
olio di oliva

Accendo il forno a 180°.
Pulisco e sbuccio le patate. Le taglio a fettine sottilissime che adagio sul fondo della teglia.
Pulisco e lavo il pesce. nella sua pancia metto rosmarino e aglio
Ricopro con i pomodori tagliati a meta.
Sciacquo i capperi li  cospargo sul pesce.
Aggiungo un poco di pepe e niente sale.
Lascio cuocere per poco più di mezz'ora.

Le patate sul fondo della teglia impediscono al pesce di "attaccassi" lasciando la carne morbida. Il pomodoro ha lo stesso compito di "ammorbidente e protettore".
Il cappero invece dà quel pizzico di sapore in più che dà carattere alla ricetta. 



Baked Sea Bass:a small hand is giving me a help





Baked Sea Bass
Ingredients for 8 people
  • Sea bass 3 kg
  • 4 large potatoes
  • 15 cherry tomatoes
  • A handful of salted capers
  • 4 cloves of garlic
  • A sprig of rosemary
  • Olive oil
I turn on the oven to 180 degrees.
I clean and peel the potatoes. I cut them into thin slices that I put on the bottom of the pan.
I clean and wash the fish. I put in his belly rosemary and garlic
I line them with the tomatoes cut in half.
I rinse the capers, sprinkle them on fish.
I add a little pepper and no salt.
Let cook for about half an hour.

The potatoes on the bottom to prevent fish stick to the pot, leaving the meat soft. The tomato has the same task of "softener and protector" of the flesh.
The caper instead gives that bit of extra flavor that gives character to the recipe.


lunedì 7 maggio 2012

Tonno ai pomodorini arrostiti da Marcus Samuelsson - Tomato-roasted tuna

Tonno ai pomodorini arrostiti. Un piacevole sorpresa


Quest'estate sono stata a New York e tra le tante cose mera-meraviglisossissime che ho visto, fatto e visitato c'è stata anche una puntatina a un ristorante un po' particolare. 
Che mi piaccia il cibo si sa vero? Quindi quando vado in giro per il mondo una delle cose che amo tantissimo è provare la cucina locale. Meglio se un ristorante rinomato, di cui si parla o ancor di più mi piace provare la cucina dei cuochi emergenti. 
Se poi si tratta di una sorpresa di cui veramente non ne so nulla (cosa difficilissima) per me è fantasticissimo. Come in questo caso.

Sapevo di dover andare al ristorante, sapevo che era una sorpresa, e nulla più.
E così sono approdata in una sera di pioggia battente al Red Rooster Harlem

Il locale è già delizioso di per sé. Ha un'aria un po' anni trenta e il pubblico è veramente eterogeneo. Sembra un ristorante carino e ha un'aria di "posto per famiglie", ma so che sotto la cenere cova la brace. 
Altrimenti che sorpresa sarebbe?
"Come hai detto che si chiama lo chef?"
"Non l'ho detto."
"Ah ....quindi?"
"Beh quindi non te lo dico. Prima mi dici cosa ne pensi".
Uff il gioco si fa difficile. In America i cuochi famosi provengono da tutto il mondo. E' vero siamo ad Harlem, ma questo quartiere si è trasformato parecchio in questi ultimi anni ed è un vero melting pot.

Sbircio cosa mangiano dai tavoli accanto. Un cameriere trasporta un piatto tipicamente americano: hamburger e pannocchie "aha ci siamo lo chef è americano" .
Passano delle empanadas. "Ah ecco chef emergente latino".
L'unica cosa che so è che si tratta di uno chef emergente.
Bruschette? Ah è italiano. Dunque un americano che però è pure un italo-latino. Mmmh la faccenda è complicata.
Meglio ordinare che lì sicuro capisco meglio.

La cena è stata una sinfonia di sapori. Spezie e aromi danzavano in accordi davvero insoliti.
"E allora che mi dici?"
"Dico che è un uomo".
Il sopracciglio si alza
"Perché esiste una cucina maschile e una femminile?"
"A grandi linee credo di sì. Comunque questo è un uomo. Vabbè dai non sono molte le donne chef, e che se dico maschio ho maggiori probabilità di vincere. Ma qui sono sicura. Gli uomini hanno una creatività più "spericolata" rispetto alle donne. E questo è particolarmente spericolato. Quindi uomo al 99,9%".
"Giusto. E poi?"
"Poi nero".
Ride
"Perché? Perché siamo ad Harlem?"
"No per l'uso delle spezie. Anche se le polpette con la salsina dolce... mi hanno un po' spiazzata."
"Si chiama Marcus Samuelsson"
"Ah... non è proprio nero allora. Mi sembra un pochino Europa del nord....Sei sicuro che si chiami Samuelsson?"
Ride ancora più forte
Scopro così che Marcus è nato in Etiopia ed è poi stato adottato da una famiglia svedese. E' giovanissimo e il Red Rooster Harlem è un ristorante emergente. Tra i suoi clienti c'è anche Obama.

Il giorno dopo corro da Barnes and Noble alla ricerca di un libro scritto da Marcus Samuelsson. Ne trovo ben due enormi che finiscono direttamente nella mia valigia. Fanno parte del mio viaggio d'istruzione.

Questa ricetta l'ho trovata nel libro "The soul of a new cuisine" (L'anima di una nuova cucina). Già solo il titolo è una poesia non trovate?


Tonno ai pomodorini arrostiti
(english version below)

Ingredienti per 4 
  • 1/3 di tazza (80 ml per ungere le teglie, ma io ne ho usato molto ma molto meno) più 1/4 di tazza (60 ml) di olio di oliva (per me un olio extravergine di oliva dal gusto delicato, qui abbiamo già tanti profumi)
  • 8 pomodori, ciascuno diviso in quattro (500 g pomodorini ciliegino per me)
  • 1 cucchiaino e mezzo di zucchero 
  • Mezza tazza (70 g) di mandorle spelate tritate grossolonamente
  • 3/4 tazza (150 ml) di aceto di vino rosso
  • 3 spicchi d'aglio schiacciati con lo spremi aglio
  • 1 scalogno tritato finemente
  • 3 inch (circa 7 cm ma io ne ho usato la metà) di zenzero spelato e grattugiato
  • 2 foglie di basilico
  • il succo di 2 limoni
  • 1/2 tazza (100 ml) di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino e mezzo di sale (per me la metà)
  • 4 fette da 8 once  di squalo (per me 4 fette di tonno da 200 g)


Per prima cosa accendo il forno e noto con piacere che anche Marcus da come prima istruzione di accendere il forno. Perfetto mi piace. 
Dicevo accendo il forno a 150°. E quindi comincio a seguire come una scolaretta le istruzioni, passo passo.
Metto un foglio di carta da forno sulla teglia e con un pennello ungo il foglio.
Dopo aver lavato i pomodorini li taglio a metà e li metto con la "pancia" verso l'alto (cioè la parte che mostra la polpa). Li spolvero con lo zucchero e li metto in forno per 40 minuti.
Trascorso questo tempo spolvero i pomodorini con le mandorle e lascio cuocere altri 25 minuti e quindi tolgo dal forno.

Nel frattempo metto in una pentola grande abbastanza da contenere le fette di pesce e dal fondo spesso: l'aceto di vino rosso e di vino bianco, il sale, la polpa degli spicchi d'aglio, lo scalogno, lo zenzero grattugiato, le foglie di basilico, il succo dei due limoni, 60 ml (il 1/4 di tazza) di olio extravergine di oliva. Metto la pentola sul fuoco e porto a bollore. 
Il profumo che si sprigiona è molto strano per me. Non è qualcosa che riconosco, ma sono molto incuriosita dal risultato.
Devo dire che se non avessi mangiato al suo ristorate avrei delle perplessità. Ma continuo fiduciosa e faccio bene.
A questo punto però io non seguo le istruzioni di Marcus. Lui diminuisce la fiamma, adagia le fette di squalo nella pentola e lascia cuocere a fuoco bassissimo per cinque minuti. Quindi toglie dal fuoco e lasci riposare per 10 minuti.

Io non ho mai cucinato lo squalo, ma credo che le sue carni siano meno delicate del tonno, quindi tolgo la pentola dal fuoco e immergo le fettine di tonno per 2 minuti, le giro e lascio riposare per altri 2 minuti.

Scaldo il forno a 180°.
Metto un foglio di carta da forno su una teglia e con il pennello la ungo. Sollevo con la schiumarola le fettine di tonno (devo fare attenzione a non romperle!) e le adagio sul foglio. Tengo da parte il fondo di cottura che utilizzerò in seguito, quando metterò il pesce nel piatto.
Ricopro la superficie delle fettine di pesce con i pomodorini alle mandorle. Marcus dice di condire ancora con sale. Io non uso molto sale (spesso me ne dimentico) ma è veramente una questione personale, forse un pizzichino qui male non ci sta.

Metto la teglia in forno per circa 7 minuti o finché la carne del pesce non sia cotta (per me bastano 5 minuti).
Metto il pesce nel piatto e aggiungo un pochino del sugo della prima cottura.

Il risultato è un'insolita preparazione agrodolce che. mi è piaciuta davvero tantissimo.
Ha un qualcosa di orientale (sarà la combinazione di zenzero e aglio?) con note mediterranee (il basilico e il limone forse?) più ... più non so una nota che non conosco e che voglio approfondire ancora.
Insomma tenetevi pronti ad altre ricette da questo libro :-) 







Tomato-roasted tuna

Ingredients for 4
  • 1/3 cup (80 ml ​​to grease the pans, but I've used a lot less) than 1/4 cup (60 ml) olive oil(for me an extra virgin olive oil with a delicate taste, we have so many scents here)
  • 8 tomatoes, quartered (500 g cherry tomatoes for me )
  • 1 1/2 teaspoons of sugar
  • 1/2 cup (70 g) chopped blanched almonds
  • 3/4 cup (150 ml) red wine vinegar
  • 3 cloves garlic minched (crushed with garlic press)
  • 1 shallot, minched
  • 3 inch (7 cm but I have used half) of ginger peeled and grated
  • 2 leaves of basil
  • juice of 2 lemons
  • 1/2 cup (100 ml) white wine vinegar
  • 1 1/2 teaspoon of salt (half for me)
  • 4 - 8 ounces of shark fillets (to me 4 - 200 g tuna fillets) 

First turn on the oven and I am pleased that Marcus as the first statement by turning the oven. Perfect I like it.
I said turn on the oven to 150 degrees. And then begin to follow the instructions as a schoolgirl, step by step.
I put a sheet of baking paper on baking sheet and brush with olive oil.
After washing the tomatoes cut them in half and put them with the "belly" to the top (the part that shows the pulp). Sprinkle them with sugar and put them in the oven for 40minutes.
After this time, sprinkle the tomatoes with the almonds and let it cook another 25 minutes and then I remove from the oven.

In the meantime I put in a pot large enough to hold the slices of fish: the red wine vinegar,white wine vinegar, salt, cloves of garlic pulp, scallions, grated ginger, leaves basil, the juice of two lemons, 60 ml (1/4 cup) extra virgin olive oil. I put the pot on the stove andbring to boil.
The scent that is released is very strange for me. It is not something that I recognize, but I'm very intrigued by the result.
I must say that I have not eaten at his restaurant, I have my doubts. But I still confident anddo it well.
At this point, however I do not follow the instructions of Marcus. He lowers the flamesettles shark slices in the pan and cook over very low heat for five minutes. Then removefrom heat and let stand for 10 minutes.

I have never cooked shark, but I think that its meat is less delicate than tuna, so I removethe pot from the heat and plunge the slices of tuna for 2 minutes, turn and leave the rest for another 2 minutes.

Warm up the oven to 180 degrees.
I put a sheet of baking paper on a baking sheet and brush with olive oil. I lift with a slotted spoon, the slices of tuna (I must be careful not to break!) And put them on paper. I putaside the gravy that I will use later, when I put the fish in the dish.
I cover the surface of the fish slices with tomatoes and almonds. Marcus says theseasoning again with salt. I do not use much salt (I often forget) but it's really a personal matter, perhaps a pinch here there is good

I put the pan in the oven for about 7 minutes or until the meat of the fish is cooked (for meit takes about 5 minutes).
I put the fish in the dish and add a little of the sauce of the first cooking.

The result is an unusual preparation bittersweet. I liked very much.
It has something oriental (will be the combination of ginger and garlic?) WithMediterranean notes (basil and lemon perhaps?) Plus I do not know a note that I do not know, and I want to learn more.
So get ready for other recipes from this book :-)

giovedì 12 aprile 2012

Tortini di pesce - Fish cake

Tortini di pesce: un riciclo che piace

No, proprio non mi piace. Non mi piace sprecare il cibo.
Forse sarà a causa della mia educazione, ma mi sento in colpa. Quindi se qualcosa avanza devo trovare il modo di riciclarlo.

Così posso proporre "raffinate" ricette francesi quando avanza la carne, oppure, per il pesce i tortini americani da mangiare con le mani.
E se cercando ricette per queste occasioni vedo che piacciono, beh le rifaccio, senza aspettare di avere gli avanzi.


Tortini di pesce
(english version below)

per 4 persone
Ingredienti


  • 240 gr di pesce fresco lesso o di pesce in scatola (possibilmente al naturale)
  • 240 gr di piselli in scatola
  • 1 cipolla
  • 500 gr di patate lesse
  • 1 uovo
  • sale e pepe
  • noce moscata
  • olio per friggere


Taglio a fettine sottilissime la cipolla. La faccio soffriggere in poco olio e faccio saltare i piselli per pochi minuti. Aggiungo il sale mescolo e spengo.

Mentre lascio intiepidire i piselli, riduco le patate lesse in purè con l'aiuto di uno schiacciapatate. Con la forchetta sbriciolo il pesce e l'aggiungo alle patate. Aggiungo anche i piselli e l'uovo. Insaporisco con sale, pepe e un pizzico di noce moscata.
Mescolo bene. 

In una padella riscaldo dell'olio di semi. Con il composto formo delle polpettine poco più grandi di un'albicocca, le schiaccio con le mani per appiattirle e le faccio dorare nell'olio bollente per pochi minuti. Giro e termino la cottura anche sull'altro lato.

Nel caso in cui le polpettine di pesce risultassero troppo umide, prima di metterle a friggere nell'olio le infarino passandole velocemente in un poco di farina.

Le servo belle calde con una spruzzata di limone.



Fish cake: a pleasant recycling


Fish cake
for 4 persons

ingredients
  • 240 gr fresh fish boiled or canned fish (possibly natural)
  • 240 g canned peas
  • 1 onion
  • 500 g boiled potatoes
  • 1 egg
  • Salt and pepper
  • nutmeg
  • Oil for frying

Cut the onion into very thin slices. I do fry the onion in a little oil and I cook the peas for a few minutes. Add salt, stir and turn off.

While I let it cool the peas, I reduce the mashed potatoes with the help of a masher. Witha fork, I crumble up the fish and add to potatoes. Add the peas and egg. Add salt,pepper and a pinch of nutmeg.
Mix well.

In a frying pan heating oil seeds. With the compound I form the balls slightly larger than an apricot, mash them in my hands to make them flat and I browned in hot oil for a fewminutes. I will turn and end my cooking on the other side.

Where the fish balls are too wet, before putting them to fry in oil, I pass quickly in a little flour.

I put them on the table pretty hot with a squeeze of lemon.

lunedì 2 aprile 2012

Pesce, pomodori e capperi - Bonito, tomatoes and capers

Palamita con pomodori e capperi. Il mio primo post di aprile è dedicato al pesce

Ed ecco il mio pesce d'aprile! Vero però.
Non ho potuto resistere alla tentazione di iniziare questo mese con un post sul pesce. E quindi eccolo qui.

E il pesce in questione è un signor pesce! La palamita (o tonnetto) è un pesce buonissimo e ... bellissimo.
Quando l'ho visto sul bancone del mio pescivendolo di fiducia me ne sono subito innamorata: argento, puro argento. Un colore così vivo e brillante non lo avevo mai visto. Non su un animale perlomeno.

"Ma lei si immagina che meraviglia deve essere vederlo in acqua?"
Questo pesce poi si muove in branchi e me lo immaginavo correre e guizzare insieme ai suoi compagni.

Ero così affascinata che il pescivendolo mi ha risvegliato dalla mia trance dicendomi
"Signora prima che lo pulisca vuole fargli una foto?" 
Per un attimo mi sono detta "Si ora gli faccio una foto". Ma poi no, non ho avuto il coraggio di fargli una foto perché mi sono resa conto che lui rideva sotto i baffi. No, non il pesce, il pescivendolo ovviamente!


Palamita, pomodori e capperi
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • Due bei filetti di palamita (poco meno di 1 kg)
  • Una decina di pomodori San Marzano
  • Una cucchiaiata abbondante di capperi  ben risciacquati per eliminare il sale
  • 4 o 5 spicchi d'aglio
  • origano
  • olio di oliva dal gusto delicato 


Ho tagliato i pomodori  a rondelle e li ho messi nella teglia con un poco di olio. Ho schiacciato gli spicchi d'aglio e li ho aggiunti ai pomodori insieme all'origano e a un pizzico di sale (poco perché i capperi sono già salati per conto loro) 
Ho adagiato i filetti di questo bel tonnetto sul letto di pomodoro e ho cosparso con i capperi. Un filo d'olio ha completato il tutto.

Ho quindi coperto la teglia con un foglio di carta argentata e ho fatto cuocere in forno caldo a 180° per poco meno di 15 minuti. Ho tolto il foglio di alluminio e ho terminato la cottura (circa altri dieci minuti). 
Ed ecco si passa a tavola!


Bonito with tomatoes and capers. My first post of  April is dedicated to fish



Bonito, tomatoes and capers

Ingredients for 4 people
  • Two beautiful bonito fillets (about 1 kg)
  • A dozen of San Marzano tomatoes
  • A spoonful of capers well rinsed to remove salt
  • 4 or 5 cloves of garlic
  • oregano
  • olive oil with a delicate taste 

I cut the tomatoes into slices and put them in a pan with little oil. I crushed cloves of garlic and I added them to the tomatoes with oregano and a pinch of salt (a pinch of saltbecause the capers are already salty on their own)
I lies this beautiful bonito fillets on a bed of tomato and I sprinkled with capers. A little oilis all set.

I then covered the pan with aluminum foil and cook in preheated oven at 180 degrees forjust under 15 minutes. I removed the foil and I finished cooking (about ten minutes).

And here it goes to the table!

venerdì 20 gennaio 2012

Finger food bianco e nero di mare

Quali sono i sassi? Quali i finger food? Provate a mordere e poi mi direte!

Mi piace moltissimo il mare. D'estate sicuro, ma d'inverno forse anche di più. Mi piace camminare sulla riva e raccogliere i pezzetti di legno lavorati dalla salsedine, i pezzi di vetro trasformati in perle opalescenti e, loro, quelli che più mi attraggono: i sassi dai colori e dalle forme più strane. A volte li ammonticchio lì sulla spiaggia. Ne faccio dei totem portafortuna. Altre volte, ma raramente perchè non mi piace spogliare la spiaggia, così come non piace raccogliere i fiori che trovo più belli lì dove sono che non ad appassire tristemente in casa, li raccolgo e li porto con me. 

Questi finger food mi hanno ricordato il mare e le pietre che trovo sul bagnasciuga. Pietre laviche e marmo.

Sono stati un piacere lavorarli. Prima di tutto perchè ho pasticciato ben bene con il profumatissimo nero di seppia, poi per l'impasto che ho ottenuto.
Sono veramente felice di aver scoperto l'impasto a base di maizena che avevo provato per la prima vota con i biscotti qui. Trovo che sia un impasto molto più duttile e maneggevole rispetto alla frolla. 

Guardate che bellezza queste palline pronte per la cottura

Lisce e lucide di natura

Non sembrano davvero delle pietre laviche appena uscite dal mare? Ma se l'aspetto è quello della pietra la consistenza invece è delicata e friabile. Una meraviglia.


Finger food bianco e nero, sapore di mare.


Finger food bianco e nero di mare
(english version below)


Ingredienti
  • 100 gr di seppie
  • 100 gr di maizena
  • 50 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 bianco d'uovo 
  • nero di seppia (una bustina o 4 gr)
  • un peperoncino rosso
  • 2-3 spicchi d'aglio
  • mezza cipolla
  • sale e pepe
  • olio 
Lavo le seppie e le faccio soffriggere in pochissimo olio. Le seppie produrranno acqua. Tolgo le seppie dal fuoco e metto da parte l'acqua che si è formata in cottura. 
Asciugo la padella, aggiungo di nuovo un poco d'olio e faccio soffriggere gli spicchi d'aglio e la cipolla tagliata sottilissima.

Devo aggiungere anche il peperoncino, ma prima voglio spendere due parole su questo piccolo gioiello. Uno stesso peperoncino ha 3 gradazioni di "piccantaggine" 
1. più dolce: apritelo, togliete i semini e buttatelo in padella
2. medio: mettetelo in padella cosi, intero
3. forte aprite e buttate tutto in padella anche, e soprattuto i semi. Sono loro che daranno la marcia in più.
Per questa preparazione l'ho usato al massimo della potenza, ma sono nata al sud e nel mio codice genetico c'è il piccante. Consiglio comunque di provarlo, qui il piccante ci sta proprio bene e verrà un poco mitigato dalla pasta che formerà la crosticina esterna.

Bene, mentre vi raccontavo del peperoncino, l'aglio è diventato biondo e la cipolla trasparente. E' il momento di aggiungere la seppia che insaporisco con sale e pepe. Faccio saltare il tutto per pochi minuti (non troppo che la seppia si secca).
Spengo, tolgo gli spicchi d'aglio, trito le mie seppe con la mezza luna e passo alla preparazione della pasta.

Monto a neve il bianco d'uovo.
In una terrina mescolo la maizena con il burro e il bianco d'uovo e, se necessario aggiungo un poco dell'acqua di cottura delle seppie (quella che avevo tenuto da parte).
Devo ottenere un impasto morbido, come la plastilina. Metto a riposare in frigorifero per una mezz'ora.

Trascorso questo tempo accendo il forno a 200°
Stendo un foglio di carta da forno su una teglia e procedo con l'impasto.
Divido in due parti l'impasto e divido a metà le mie seppie tritate.

A questo punto consiglio di indossare dei guanti di gomma, possibilmente quelli sottili, tipo chirurgo. Si trovano in qualsiasi supermercato. Perché? Perché andiamo a pasticciare con il nero di seppia. Il nero di seppia è veramente il nero più assoluto che esista in cucina e se non volete ritrovarvelo anche sotto le unghie ... beh, meglio mettere i guanti.

Io ho usato il nero di seppia in bustina, più pratico per me che faccio spesso pasticci. Mezza bustina l'ho versata in una metà dell'impasto e l'altra metà nella metà porzione di seppie.

Cominciamo prima dall'impasto bianco che riempiremo con le seppie nere. 
Mescolo le seppie che diventeranno di un bel nero lucente.
Con il mio impasto faccio delle palline grandi poco meno di una noce (dovrebbero essere 5). Ne prendo una e la schiaccio nel palmo della mano. Con un cucchiaino prendo un poco di seppie nere e le metto al centro del mio dischetto chiudo e arrotolo formando una pallina che metto sulla mia teglia. Proseguo cosi anche per le altre.

Passiamo all'impasto nero. Aggiungendo il nero di seppia si ottiene una bellissima  massa nera e lucida. Anche qui formo le palline (che dovrebbero essere 5 ) e procedo come sopra mettendo al centro le seppie bianche tritate.

Inforno a 200° per 10-15 minuti. Per verificare la cottura toccate la superficie: deve risultare soda e il finger food si deve staccare facilmente dal foglio di carta da forno.

Servire molto caldi con un vino bianco freddo non troppo profumato.



Black and white finger food, taste of the sea



Black and white finger food from the sea
Ingredients
  • 100 grams of squid
  • 100 g of cornstarch
  • 50 g butter at room temperature
  • 1 egg white
  • squid ink (a sachet or 4 g)
  • a red pepper
  • 2-3 cloves of garlic
  • half an onion
  • Salt and pepper
  • oil

I wash  the squid and fry in little oil. The squid will produce water. I remove the squid from the heat and put aside the water that formed during cooking.

I dry the panadd a little oil again and I fry the garlic cloves and the thinly chopped onion.

I must also add the chillibut first I want to say a few words about this little gem.One of them has 3 degrees of spiciness.

1. sweeteropen it, remove the seeds and throw it in the pan
2. medium : put it in the pan so, whole
3strong: open and throw everything into the pan welland most importantly,seedsThey are the ones that give you the edge.
For this dish I used it to full powerbut I was born in the south and in my genetic code is the spicyI still recommend to try it the spicy is very good here, and it will be tempered by the dough.

Well, while I was telling the chilli, garlic has become blond, and the onion transparent. It'​​time to add the squid that I seasoned with salt and pepper. I fry it all for a fewminutes.

I turn off, take out the garlic cloves, I minced the squid with a knife and step in the preparation of the dough.
Whisk the egg white.

In a bowl mix the cornstarch with the butter and egg white, and if necessary adda little of the cooking water of squid  (the one I had kept aside).
I have to make a soft dough like modeling clayThen I put in the fridge for half an hour.

After this time I turn on the oven to 200 °

I put on a pan a sheet of paper, and proceed with the mixture.
I divide the dough into two parts, and divide in half the chopped squid.

At this point advice to wear rubber glovespossibly those thin, like a surgeon.They are found in any supermarketWhy? Because we will mess with the squid inkThe squid ink is truly black and if you do not want to find him, also under thefingernails ... Wellbetter to put the gloves.

I used squid ink sachets, more practical for me that I often messI put half a sachet  in one of the two portions of doughand the other half in the middleportion of the squid.

Let's start first from the white doughto fill with blach squid.

I mix the squid with squid ink and they become a nice shiny black.
With my dough, I make balls the size of a walnut (should be 5)I'll take one andcrush in the palm of my handWith a teaspoon take a little black squid and put them close to the center of my disc and rolled to form a ball that I put on the panI continue so for the other.

Let to the mixture black. Adding squid ink you get a beautiful, shiny black mass.Here, too, I form the balls (which should be 5) and proceed as above by puttingin the center,  the white squid chopped.

Bake at 200 degrees for 10-15 minutesTo check the cooking touch the surface: must be firm and the finger food should be easily detached from the sheet of baking paper.

Serve hot with a chilled white winenot too perfumed.

Con questa ricetta partecipo al contest Colors & Food what else?