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giovedì 21 marzo 2013

Lemon curd



Ma quanto sono belli i limoni? E quanto sono buoni?
Quando li ho visti così belli profumati ho pensato di trasformarli in un lemon curd da spalmare sui toast, bevendo tè.
Il risultato è stato un vasetto luminoso, pieno di sole e profumo.

Per la ricetta mi sono affidata all'uomo che "non mi tradisce mai" lui, Michel Roux e al suo libro salse ooops volevo dire uova (ecco cosa succede a scrivere i post di notte!) .
Non ne ho cambiato una virgola, a parte i tempi di cottura, un pochino più lunghi per me.

La crema è facilissima da fare e rapida. Unico consiglio: attenzione alla cottura: la temperatura non deve essere molto elevata (per questo l'acqua bollente non deve toccare la pentola degli ingredienti) e mescolate, mescolate, mescolate, altrimenti i rossi d'uovo potrebbero depositarsi sulle pareti della pentola facendo "impazzire" la crema.

Infine togliete la crema dal fuoco appena si addensa, altrimenti i tuorli d'uovo rapprenderanno e la crema sarà immangiabile.






Lemon curd 
(English version below)
Ingredienti:
  • 200 g burro
  • 200 g zucchero
  • 4 tuorli 
  • la scorza grattugiata e il succo di 3 limoni
Metto il burro, lo zucchero, la scorza e il succo dei limoni in una pentola.
In una pentola leggermente più grande faccio bollire un po' di acqua.
Appena l'acqua prende bollore inserisco la pentola con gli ingredienti facendo attenzione di non metterla a contatto con l'acqua calda.
Mescolo con il frustino fino ad ottenere una crema.

Aggiungo i rossi d'uovo e continuo a mescolare finché la crema inizia ad addensarsi (il libro dice circa una decina di minuti, a me ne sono occorsi quindici).

Verso la crema nei vasetti, lascio raffreddare e chiudo il barattolo.
Questa crema può essere spalmata sul pane, su biscotti secchi, oppure può farcire piccole crostate.
Si conserva in frigorifero per qualche giorno




Lemon curd
Ingredients
  • 200 g butter
  • 200 g sugar
  • 4 egg yolks
  • Grated zest and juice of 3 lemons
I put the butter, sugar, zest and lemon juice in a saucepan.
In a pot slightly larger I boil some water.
When the water comes to the boil I put the pot with the ingredients being careful not to get it wet with hot water.
I mix with whisk until creamy.

I add the egg yolks and continue to mix until the cream begins to thicken (the book says about ten minutes, it took me fifteen).

I pour the cream into jars, let cool and close the jar.

This cream can be spread on bread, on crackers, or it can fill small tarts.
It can be kept in the refrigerator for a few days































lunedì 18 marzo 2013

Mele al forno - Baked Apples



Ecco di nuovo il mal tempo. Dopo il sole qui ritorna la neve e io che avevo già cominciato ad adocchiare , si lo ammetto, ad assaggiare le prime fragole, oggi faccio un passo indietro e riaccendo il forno per metterci le mele. Proprio come in inverno.

Paola ha organizzato un contest in cui chiede una ricetta "della nonna".
E' parecchio che ci penso. Voglio partecipare ma, cara Paola, mi hai messo in seria difficoltà. Eh si perchè la nonna è stata la mia prima maestra di cucina.
Durante le vacanze estive io mi mettevo seduta al grande (ma sarà stato davvero così grande?) tavolo quadrato della sua cucina, ricoperto con una tovaglia di plastica (così si pulisce meglio dopo che hai impastato), aprivo il mio quadernino e scrivevo ... scrivevo... No non i compiti, ma le ricette che intanto lei preparava accendendo forni e fornelli e, a volte anche il camino.

Lei mi ha insegnato a chiudere i tortellini, "Chiudili tu con il tuo mignolino che così vengono più piccini. Piega indietro il fazzolettino che hanno sulla testa".

E faceva da mangiare per tutti. Eravamo una moltitidine di cuginetti (più o meno una quindicina) più una decina di zii e amici vari. Le nostre tavolate erano più lunghe della vicina trattoria, e si mangiava sempre primo, secondo e contorno. Nelle grandi occasioni, che non erano poi così rare, c'era anche l'antipasto e il dolce. E una volta ricordo che non so perchè decise di fare la pizza nel forno a legna fuori sul prato per tutto il Paese.
Non so quanto impasto preparò, so solo che lo mise a lievitare...nel letto sotto le coperte :-D
Una tavola di legno coperta da una tovaglia e una coperta appoggiati sul letto. Noi cuginetti andavamo a spiare "il fantasma della pizza" che di ora in ora diventava sempre più grande.
Ma che buona quella pizza! Mai più mangiata una pizza così. 

Ho ancora quel quaderno e rido sotto i baffi guardando la mia scrittura incerta. 
Sapeva trasformare tutto, ma proprio tutto, in cose magnifiche. Le uova delle galline, le verdure dell'orto e la frutta degli alberi. Finite le vacanze partivamo con il baule della macchina riempito per metà dalle sue conserve e confetture.
In particolare la sua confettura di susine era uno spettacolo: dolce con una punta di aspro e mi accompagnava per gran parte dell'anno. Panini con la marmellata, crostate e mele al forno mangiati in inverno mi riportavano alle vacanze estive.

Della mia nonna ho parlato spesso in questo blog: qui quando ho preparato le zeppole di San Giuseppe (dai che domani le preparo!) con tanto di paragone di scrittura nonna - nipote :-) oppure qui con il gattà di patate, ma forse la mela al forno, nella sua bontà e semplicità, è la ricetta che le somiglia di più


Mele al forno
(english version below)
Ingredienti per 4 persone
  • 4 mele renette
  • 4 cucchiaini di confettura di prugne
  • Un pezzettino di burro per ungere la pirofila
E' una ricetta tanto buona quanto semplice. 
L'unica difficoltà, se così vogliamo chiamarla, è scavare il buco al centro della mela. Qui infatti bisogna fare attenzione e lasciare un poco di polpa sul fondo della mela. In caso contrario la marmellata uscirà dal foro (e questo è ovvio) ma ciò che non è ovvio è che brucerà sul fondo della pirofila dando un particolare sapore "affumicato" (e non troppo gradevole) alle vostre mele.

E' una ricetta che si può preparare anche con i bambini: voi togliete i torsoli e loro riempiono i buchi con la marmellata. Una catena di montaggio che si arresterà spesso per assaggiare, di tanto in tanto, un pezzo di mela e un cucchiaino di marmellata, o magari tutte e due insieme.

Dunque partiamo. 
Imburro una pirofila e accendo il forno a 180°.
Lavo le mele e con un toglitorsolo scavo un buco superando il centro della mela ma NON andando fino in fondo.
Riempio ogni buco con un paio di cucchiaini di confettura di prugne (magari il tipo Modena, che ha un sapore leggermente aspro, come quella che faceva la mia nonna).
Se volete potete anche spolverizzare con la cannella, io, pur amando l'accoppiata mela e cannella, qui non uso spezie. Amo questa ricetta per la sua estrema semplicità e perchè mi riporta all'infanzia, dove di cannella non c'era traccia. Questa è arrivata dopo, con l'adolescenza e i viaggi all'estero.
Metto in forno e lascio cuocere per almeno mezz'ora.
Attenzione! Prima di servire lasciate riposare almeno un quarto d'ora. La mela all'esterno è calda, ma la marmellata nel forno, si è caramellizzata e quindi è davvero rovente.











Baked Apples
Ingredients for 4 people
  • 4 apples
  • 4 teaspoons of plum jam
  • A small piece of butter to grease the pan
It 'sa recipe as good as simple.
The only difficulty is to dig the hole in the center of the apple. You have to pay attention and leave a little pulp on the bottom of the apple. Otherwise, the jam will come out of the hole (and this is obvious), but what is not obvious is that it will burn on the bottom of the pan, giving a special flavor "smoked" (and not too attractive) to your apples.

It 'a recipe can also be prepared with the children you remove the cores and they fill the holes with jam. An assembly that will stop often to taste, from time to time, a piece of apple and a teaspoon of jam, or perhaps both together.


So we start.
I buttered a baking dish and turn the oven to 180 degrees.
I wash the apples and dig a hole past the center of the apple but NOT going to the end.
Fill each hole with a couple of teaspoons of plum jam (maybe the type Modena, which has a slightly sour taste, as the jam was preparing my grandmother).
If you want you can also sprinkle with cinnamon, although I love the combination apple and cinnamon, we do not use spices in this recipe. I love this recipe for its simplicity and because it brings me back to childhood, where there was no trace of cinnamon. This came after, with adolescence and travel abroad.
I put it in the oven and let cook for at least half an hour.
Warning! Before serving, let stand at least a quarter of an hour. The apple is hot outside, but the jam in the oven, it is caramelized and so it's really hot.

Con questa ricetta partecipo al contest di Paola "il piatto della vostra nonna"






martedì 6 novembre 2012

Sciroppo di mele cotogne - Quince's syrup

Sciroppo di mele cotogne. Un esperimento ben riuscito.


L'idea era quella di fare la gelatina di mele cotogne. Cerco la ricetta in vari libri e .. niente da fare. C'è chi mi propone di aggiungere spezie dai sapori lontani che mi allontanano troppo dai ricordi d'infanzia, chi invece mi dice di mettere così tanto zucchero che mi viene male ai denti solo al pensiero.

Il fatto è che proprio non ci riesco a seguire le indicazioni. Sono troppo indisciplinata. E così via le spezie e poi, già che ci sono dimezzo il quantitativo di zucchero.

Ma mentre lascio cuocere le mele cotogne mi rendo conto che la magia non avviene, o meglio si avviene, ma solo parzialmente. Non ho una gelatina, ma bensì un liquido ambrato, più denso dell'acqua, ma di certo non una gelatina.

Dopo il primo momento di disappunto decido di fermarmi qui. Il colore è magnifico e il sapore anche. Sa di fiori. Penso allo sciroppo d'acero e mi dico, "ma perchè non uno sciroppo di mele cotogne?" Sicuramente esiste da qualche parte nel mondo, e forse sto facendo la scoperta dell'acqua calda, di certo c'è che questa "acqua calda" ha un sapore e un profumo magnifico!

Devo dire che questo sciroppo è stato particolarmente apprezzato, tanto che ho dovuto nascondere quest'ultimo vasetto per fotografarlo.
Come lo usiamo? Come la gelatina: sul pane tostato o sulle fette biscottate.
Come il miele: per dolcificare il tè.
Come lo sciroppo d'acero: su pancakes e frittelle.
Come.....
Insomma, questo "errore" è entrato, con prepotenza, a far parte della nostra quotidianità.

E voi che aspettate a farlo?

Il colore ambrato è davvero magnifico.

Sciroppo di mele cotogne
(english version below)

Ingredienti per un litro e mezzo di sciroppo
  • 2 kg di mele cotogne
  • 1 kg di zucchero
  • 4 litri d'acqua


La ricetta è davvero semplicissima.
Ho lavato le mele cotogne e le ho tagliate in quattro.
Ho aggiunto l'acqua e lo zucchero e ho messo la pentola sul fuoco.
Ho portato a bollore, ho abbassato la fiamma e ho lasciato cuocere per un'oretta circa, mescolando di tanto in tanto.

Ho quindi filtrato il liquido e lasciato intiepidire.
Ho quindi travasato in vasetti.

Ecco fatto. Non so per quanto tempo si conservi perché è sparito tutto in meno di due settimane.
E, vista la richiesta, mi tocca pure rifarlo al più presto.

Quince's syrup: perfect on pancakes

Quince's syrup
Ingredients for a liter and a half of syrup

  • 2 kg quinces
  • 1 kg sugar
  • 4 liters water
The recipe is really simple.
I washed the quinces and I cut into four pieces.

I added water and sugar and put the pot on the fire.

I brought to a boil, I lowered the heat and let simmer for about an hour, stirring occasionally.

I then filtered the liquid and let cool.
I then poured into jars.

That's it. I do not know how long you keep because it's all gone in less than two weeks.
And, having received a request, I have to do it again too soon.



lunedì 8 ottobre 2012

Torta di mele rovesciata - Uspide-down apple pie


Torta di mele rovesciata


Questa ricetta viene dal quadernino delle ricette di mia madre. Dal quaderno piccolo però, non da quello grande.

Eh si sono due cose diverse. Nel quaderno grande trovano posto le ricette che mia madre aveva provato, riadattato o che le erano piaciute ma che ancora non potevano considerarsi "definitivamente approvate". Manca loro un piccolo dettaglio, oppure un'altra prova, tanto per essere sicure che la ricetta funzioni davvero.
Nel quaderno piccolo ci sono invece solo le ricette perfette. Sono pochissime ma davvero sono testate non una ma decine di volte.
Lei era una creativa-perfezionista.  Io non sono così brava e meticolosa come lei, però in cucina ci divertivamo tantissimo.

Ora con questo quaderno ho fatto un salto nel tempo, ai primi giorni di scuola,  all'angoscia del restare chiusa nello stesso spazio per tutta la mattina (ma come fanno ora i bambini a restarci anche tutto il pomeriggio?) e al piacere di tornare a casa. 
Aperta la porta di casa la prima cosa che facevo era un gran respiro. Mi piaceva indovinare cosa avrei mangiato dal profumo.
A volte restavo delusa (noooo il minestrone noooo) a volte invece buttavo cartella, scarpe, cappotto e mi precipitavo in cucina. 
"Cotoletta? WOOOOW"

I dolci no, quelli si facevano nel pomeriggio. Con grande calma.
E questa torta è proprio così. Va fatta con calma, magari in una giornata grigia come quella di oggi. 
Si ha modo di apprezzare il profumo del limone, il colore di fuoco delle mele, la bianca consistenza delle chiare montate a neve.
E mentre si prepara la torta non è male rubare qualche fettina di mela e pucciarla nello zucchero.



Torta di mele rovesciata
(english version below)
Ingredienti per una tortiera di 22 cm

  • 500 g farina
  • 6 uova
  • 250 g zucchero
  • 4- 5 mele 
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • una noce di burro
  • il succo e la scorza grattugiata di un limone

Accendo il forno a 190°.

Preparo, in una ciotola, un poco di acqua e il succo di limone.
Lavo le mele, le sbuccio, le taglio a fettine e le tuffo in acqua e limone per impedire che diventino nere.

In una ciotola lavoro il burro con lo zucchero, quando si saranno ben amalgamati aggiungo i tuorli, uno alla volta e quindi, poco alla volta, sempre mescolando, la farina e il sale.
Aggiungo la buccia di limone e sciolgo il lievito in pochissimo latte che aggiungo all'impasto mescolando. 

Imburro una tortiera e cospargo con zucchero semolato.  Elimino l'eccesso di zucchero.
Asciugo le fette di mela con carta da cucina  e le dispongo a raggiera sul fondo della tortiera.
Le fettine avanzate le aggiungo all'impasto, mescolando delicatamente.

A parte monto le chiare d'uovo a neve fermissima. Le aggiungo all'impasto e le amalgamo delicatamente, mescolando dall'alto verso il basso.

Metto in forno e lascio cuocere per 30 - 40 minuti. 
A cottura ultimata tolgo dal forno e lascio raffreddare, quindi tolgo dalla tortiera capovolgendo il dolce su un piatto da portata.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di aboutfood



Upside-down apple pie


Upside-down apple pie

Ingredients for a cake of 22 cm
  • 500 g flour
  • 6 eggs
  • 250 g sugar
  • 4-5 apples
  • 1 teaspoon of baking powder (1 sachet)
  • 1 pinch of salt
  • a knob of butter
  • juice and grated zest of one lemon

I turn on the oven to 190 degrees.

I make up in a bowl, a little water and lemon juice.
Wash apples, peeled, cut them into slices and dip in lemon water to prevent them from becoming black.

In a bowl, I work the butter with the sugar, when they are well blended add the egg yolks, one at a time and then, little by little, stirring constantly, flour and salt.
Add the lemon peel and dissolve the yeast in a little milk and add into the mixture.

I buttered a pan and cover them with sugar. I pull the excess sugar.
I dry the apple slices with paper towels and put them in a radial pattern on the bottom of the pan.
The apple slices that remain I add them to the mixture, stirring gently.

So I mount the egg whites until stiff very firm. I add them to the mixture and amalgamate gently, stirring from top to bottom.

I put it in the oven and let it cook for 30 to 40 minutes.
When cooked, take off the oven and leave to cool, then take off the cake overturning the cake on a serving platter.


mercoledì 19 settembre 2012

Panna cotta ai mirtilli

Panna cotta con un merletto di mirtilli 

Partecipo al contest di Cinzia e Valentina ormai da qualche tempo (e a maggio ho pure ho pure vinto Yuppiiii).
Ogni mese ci propongono un colore diverso e questo è il mese del viola. Difficile? 




A guardare gli ingredienti non sembra proprio vero?
In effetti aprendo il frigorifero mi sono detta con tutte queste cose meravigliose posso scatenarmi come una pazza. 

Ma così non è stato. O meglio si.
Ma non come credevo io.

Ci siamo messe a giocare io e mia figlia, "foodblogger in progress", come la definisco ultimamente ed ecco cosa abbiamo realizzato.

Parure per foodblogger 

Gioielli per foodblogger che offro a Cinzia e Valentina per scusarmi della mia assenza estiva.

Questi magnifici gioielli si possono indossare, come mostra qui sotto la mia più che valida assistente.....

Gioielli da indossare e.. mangiare!

.....o mordicchiare all'occorrenza.

Gli orecchini sono stati "incollati" ai loro supporti con un poco di zucchero a velo diluito con una goccia d'acqua. Deliziosi non è vero? :-D

Attenzione: non mangiate nè il filo nè il supporto in metallo!

Una goccia di acqua e zucchero per creare gli orecchini

Così giocando e creando il tempo è passato ed è arrivata l'ora della merenda. 
Abbiamo quindi creato una piccola merenda viola dal bordo di pizzo,  in linea con la "collezione autunno" dei gioielli per foodblogger. 
Per assaggiare queste delizie non è proprio necessario indossare i gioielli, ma vi assicuro che è terribilmente chic!

 Panna cotta with a lace of blueberries


Panna cotta ai mirtilli
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 250 ml latte
  • 250 ml panna fresca
  • 100 g zucchero
  • 5 fogli di gelatina (25 g)
  • 100 g mirtilli


Preparo una ciotola con acqua fredda e vi immergo i fogli di gelatina. Li lascio ammorbidire per una decina di minuti.
Nel frattempo metto in una pentola latte, panna e zucchero e porto a ebollizione, quindi spengo il fuoco.

Strizzo bene i fogli di gelatina e li aggiungo alla panna. Mescolo e lascio intiepidire.
Lavo i mirtilli e li tuffo nella crema intiepidita.

Trasferisco la panna cotta in cocottine (vanno benissimo anche i pirottini usa e getta per i muffin) individuali. Ma ....oh mamma i mirtilli sono leggeri e galleggiano! 
E va bene proprio così. 
Con un cucchiaino sposto verso i bordi delle cocottine e lascio raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore.

Al momento di servire il dolce immergo per pochi secondi le cocottine (o i pirottini dei muffin) in acqua calda, asciugo bene il contenitore (che altrimenti sgocciola sul piatto!) e capovolgo su un piattino da portata e... la mia panna cotta ha come bordo un pizzo di mirtilli proprio delizioso! 






Panna cotta with blueberries

Ingredients for 6 people

  • 250 ml milk
  • 250 ml fresh cream
  • 100 g sugar
  • 5 gelatine leaves (25 g)
  • 100 g blueberries



I prepare a bowl with cold water and I immerse the gelatine. I let them soften for about ten minutes.
In the meantime, I put in a pot milk, cream and sugar and I boil, then turn off the fire.

I squeeze the gelatine leaves and add them to the cream. Stir and let cool.
I wash blueberries and dip them in the warmed cream.


I put the panna cotta in ramekins (they go very well the disposable cups for muffins) individual.
But .... oh mom blueberries are light and float!
Alright so.
Using a spoon I move the blueberries to the edges of the ramekins and leave to cool in the refrigerator for at least 3 hours.

When ready to serve the dessert, dive for a few seconds ramekins (or muffin cups) in hot water, wipe out the container (otherwise it drips on the plate!) and flip on a serving plate and ... my panna cotta has a border of lace blueberries just delicious!


venerdì 7 settembre 2012

Gelato allo zenzero su un letto di pere alla cannella - Ginger ice cream on a bed of pears with cinnamon

Gelato allo zenzero sopra un letto di pere alla cannella, un tripudio di sapori

Della serie io non mi arrendo nemmeno davanti all'evidenza

Che ci fai con queste pere?
Le mangio
Ma non potresti farci qualcosa?
Tipo? Cosa vorresti?
Non mi faresti quella cosa che hai fatto con la paprika?
Eh? 
Ma sì dai una cosa che mi fai con la paprika e la frutta che a me piace tanto. 
O.O
Oh bella ...la paprika sulla frutta questa proprio non me la ricordo. 
Ma si dai non puoi non ricordarlo, a me la paprika piace proprio un sacco. Ooooh dai mamma la polvere marrone. Questa!
Mia figlia brandisce davanti al mio naso il barattolo della cannella. La guardo.
Scusa ma cosa c'è scritto?
Cannella...
E quindi?
E quindi mi metti la paprika?

All'origine di tutto ciò c'è stato, quest'inverno, un piatto di fettine di arancia spolverato con zucchero e cannella, in seguito è stata la volta della mela alla cannella. Perché Ginevra, mia figlia, improvvisamente aveva deciso che la frutta, così com'è, non le piaceva più.
Fortunatamente questa "moda" è passata...sì ma per fare spazio ad altre.


Questo è il periodo delle mie pere preferite, le pere coscia, chiamate così per la loro forma che, dicono, è simile alla coscia di una donna.
Io proprio questa similitudine non la vedo. Piuttosto quando sono baciate dal sole, e si presentano con qualche macchia, mi ricordano delle belle guance cicciottelle.

Sono piccolissime ma sono un vero concentrato di sapore.
Trovo che la loro dolcezza si sposa alla perfezione con il caldo tepore della cannella e il sapore pungente dello zenzero.


Le pere coscia, un vero concentrato di sapore


Gelato allo zenzero su un letto di pere alla cannella
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 pere coscia
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • Il succo di mezzo limone
  • 2 tuorli
  • 250 ml di latte
  • 30 g di zenzero fresco grattugiato
  • 200 ml di acqua
  • 100 g di zucchero


Per prima cosa preparo lo sciroppo di zenzero. Preparatevi, durante la cottura si sprigionerà l'elettrizzante profumo dello zenzero che vi farà sognare terre lontane. 
Metto a bollire in un pentolino 200 ml di acqua con lo zucchero e lo zenzero fresco. Lascio bollire per circa 5 minuti mescolando di tanto in tanto.
Spengo il fuoco, lascio raffreddare e quindi filtro il liquido per eliminare i residui della polpa dello zenzero.
Ho ottenuto un profumatissimo sciroppo allo zenzero che darà gusto al gelato. 

La crema, che sarà la base del gelato deve cuocere a bagnomaria, quindi utilizzerò una pentola dai bordi alti che possa stare comodamente in una pentola più larga.
Metto un po' d'acqua nella pentola più grande (la quantità di acqua non deve superare in altezza la metà della pentola più piccola), 
Nella pentola piccola metto i due tuorli, aggiungo mescolando lo sciroppo allo zenzero (attenzione lo sciroppo deve essere a temperatura ambiente, al massimo tiepido, ma non caldo) e sempre mescolando aggiungo anche il latte.

Continuo a cuocere a bagnomaria sempre mescolando. La crema sarà pronta quando velerà leggermente il cucchiaio. Attenzione NON deve bollire altrimenti impazzirà formando minuscoli agglomerati d'uovo poco gradevoli alla vista e al palato.
Spengo il fuoco e lascio raffreddare. 
Se voglio velocizzare questa operazione verso la crema in una ciotola immersa nel ghiaccio e mescolo finché la crema non si sia raffreddata.

Verso il gelato nella gelatiera e seguo le modalità di utilizzo dell'elettrodomestico.

Si ma e le pere? 
Eccole! Le lavo, ovviamente, e quindi le taglio a fettine sottili che cospargo con succo di limone per evitare che a contatto con l'aria diventino anneriscano.
Le dispongo nei piatti e le spolvero prima con lo zucchero e poi con la cannella.
Le servo con due palline di gelato allo zenzero.


Ginger ice cream on a bed of pears with cinnamon, an explosion of flavors

Ginger ice cream on a bed of pears with cinnamon

Ingredients for 4 people

  • 4 pears like "thigh" (sorry I translate literally, but it is small pears and firm, very sweet)
  • 1 teaspoon of sugar
  • 1/2 teaspoon ground cinnamon
  • The juice of half a lemon
  • 2 egg yolks
  • 250 ml of milk
  • 30 g of grated fresh ginger
  • 200 ml of water
  • 100 g of sugar



First I make ginger syrup. Be prepared, during cooking, you will feel the electrifying scent of ginger that will make you dream of faraway lands.
Put to boil in a saucepan 200 ml of water, sugar and fresh ginger. I let it boil for about 5 minutes, stirring occasionally.
I turn off the heat, let cool and then filter the liquid to remove residual pulp ginger.
I got a fragrant ginger syrup, which will taste the ice cream.


The cream, which will be the base of the ice cream should be cooked in a water bath, then I will use a high-sided pot that can fit easily into a larger pot.
I put a bit 'of water in the larger pot (the amount of water should not exceed in height half the smaller pot),
In small saucepan put the yolks, add the syrup by mixing ginger (note the syrup must be at room temperature, the maximum warm, but not hot) and add the milk, stirring constantly.


Continue to cook in a double boiler, stirring constantly. The cream will be ready when it will form a film on the spoon. Attention, the cream should NOT boil otherwise form tiny groups of egg unpleasant to see and eat.
I turn off the heat and leave to cool.
If I want to speed up this operation, I pour the cream into a bowl set in ice and stir until the cream has cooled.


I pour the ice cream in the ice cream and I follow the ways of using this tool.

Yes, but what happened to the pears?
Here they are! I wash them, of course, and then cutting them into thin slices that cover them with lemon juice to avoid that, in contact with the air, they become blacken.
I arrange them on plates and sprinkle with the sugar first and then with the cinnamon.
I serve them with two scoops of ginger ice cream.




sabato 28 luglio 2012

Fruttini: la frutta con il gelato dentro - Fruttini: the fruit with ice cream inside

Fruttini: la frutta ripiena di gelato.


La realizzazione della ricetta per l'MTC di questo mese è stata particolarmente strana.
Avevo già voglia di gelato a giugno, con l'arrivo del grande caldo, e mi ero riproposta di "studiare l'argomento" con calma nel mese di luglio.

Già a metà giugno mi ero preparata: avevo comprato una gelatiera nuova, piccola e rapida; giusta per fare gli esperimenti.
Era stato un acquisto diciamo "casuale", nel senso che ero in un centro commerciale e l'avevo vista in offerta.
Presa e acquistata.
Poco più in là c'era il reparto dei libri. Che faccio? Non ci getto un occhio? E per caso non guardo anche nel reparto "libri di cucina"?
Chi mi conosce sa che vado pazza per i libri, quelli di cucina poi...
Ed ecco vedo questo libro edito dalla Newton Compton.



"Eh no eh. Questo libro non lo compri. Che non sai fare il gelato ora? Hai bisogno di leggerti un libro?"
"Ma è della Newton Compton. Hai visto hanno cambiato la copertina. Hanno svecchiato i loro libri. Bisogna dire che di questo editore abbiamo a casa un sacco di bei libri vero? Tutti dai contenuti perfetti. Un po' bruttini nella gradfica forse, ma seri. Vediamo un po' questa nuovo styling com'è".
"Ma si dai diamoci un'occhiata".
"Carina la copertina vero? E hai visto anche la carta è più robusta e lussuosa. Ma il prezzo è rimasto sempre basso"
"........"
"No ma hai visto? Non ci sono solo ricette".
"Uff ci sarà la solita manfrina sulla storia del gelato. Quella degli antichi romani che si facevano mandare vagonate di ghiaccio, lo grattavano e ci mescolavano il succo d'uva. Vuoi che te la racconti al contrario? Allora: ilg incinta inamor.."
"Ma smettila quanto sei polemica. Ohhh ma hai visto? C'è anche la chimica del gelato"
"...fai un po' vedere.."
"E parlano pure del kulfi"
"Se dicono il "gelato kulfi" li picchio. E' come dire il gelato gelato"
"Oh ma sei pure seccente lo sai? E se ti dico che dicono che il parfait ha dentro il liquore?"
"Fammi un po' vedere? E dai dammi sto libro che andiamo in cassa".

Ecco questo mi succedeva più o meno a metà giugno.

Quando ho visto il tema del mese e soprattutto il libro consigliato da Mapi..beh...Mi sono detta che avevo proprio una bella scusa per studiare a fondo la materia!
 :-D

Però però ... sono in vacanza. Qui c'è il signor Giovanni che ogni lunedì, mercolesì e venerdì arriva con frutta e verdura raccolte nei suoi campi.
C'è sempre la coda da lui perchè lui non vende, racconta.

E si può resistere a frutta così?

Si può resistere a frutta così?
Quindi ho deciso: il mio gelato sarebbe stato alla frutta.
Vista la bontà e la genuinità dell'ingrediente principale non ho voluto alterare troppo il gusto e ho solo aggiunto una "spintarella in più" cioè vaniglia, cannella o buccia di limone.
Tutto qui. Niente di più semplice, niente si più facile, niente di più buono.

Per questa sfida sono andata sul "classico". Propongo infatti una mia versione dei fruttini campani.
Cioè gelati alla frutta serviti nella loro stessa "buccia ghiacciata". In pratica la parte esterna del frutto viene congelato e serve da contenitore per il gelato stesso.

Ho realizzato i fruttini partendo da una crema base che riprende la ricetta suggerita da Mapi per l'MTC di luglio.
La crema base è stata aromatizzata in maniera differente a seconda del gusto che sto preparando aggiungo un baccello di vaniglia (per il gelato alla ciliegia e per quello ai fichi), o una stecca di cannella (per il gelato alle pere e alle albicocche), oppure la buccia di un limone non trattato, (per il gelato alla pesca), che però in questo caso andrà aggiunto solo quando metterò la crema sul fuoco e non nel latte che altrimenti, a contatto con il limone, caglierebbe.

Dopo essere stato raffreddato dalla gelatiera il gelato deve restare almeno un'altra mezz'ora in frigorifero. Nel caso dei fruttini dovrà restarci un pochino di più perché deve aspettare che le "bucce" congelino. Per essere tranquilla io ho lasciato in freezer per una notte ma in realtà le "vaschette" di frutta congelano in molto meno tempo.

A questo punto prendo la metà congelata di un frutto e lo riempio con il suo gelato. Chiudo con l'altra metà del frutto congelato e rimetto in freezer per mezz'ora.

Servo i fruttini tutti insieme in un piatto. Proprio come se si trattasse di frutta "normale".

Se volete avere un'idea per i tempi di realizzazione dell'intero piatto tenete conto che potete realizzare 2 gusti al giorno se, come me, avete una gelatiera con cestello refrigerante, cioè che deve restare in frigorifero almeno 4 - 5 ore prima di essere utilizzata per ogni realizzazione.
Io per i 5 gusti ho impiegato 3 giorni.
Con una gelatiera autorefrigerante i tempi diminuiscono notevolmente.


Crema base
(english version below)

Ingredienti per 600 g circa di crema base
  • 3 tuorli 
  • 100 g di zucchero
  • 500 ml di latte
In un pentolino scaldo il latte con metà dello zucchero (quindi 50 g) e, a seconda del gusto che sto preparando aggiungo l'aroma adatto. Faccio attenzione che non arrivi a bollore. Spengo e lascio intiepidire.

Nel frattempo con uno sbattitore elettrico monto le uova con lo zucchero rimasto (e cioè gli altri 50 g). Devo ottenere una crema piuttosto solida: alzando le fruste dello sbattitore la crema deve formare un filetto che rimane un poco sulla superficie della crema prima di affondare, cioè, come spiega Mapi nella sua ricetta, la crema deve "scrivere".
Verso lentamente il latte intiepidito sulla crema e mescolo.
Metto poi il composto sul fuoco molto basso e, sempre mescolando e prestando la massima attenzione, faccio cuocere finché la crema non si ispessisce e vela il cucchiaio. Attenzione non deve arrivare a bollore altrimenti le proteine delle uova coagulano e la crema "impazzisce".

Spengo il fuoco e seguo i consigli del libro e di Mapi: raffreddo rapidamente immergendo la pentola con la crema in acqua fredda e ghiaccio e mescolo.
Verso il contenuto in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e lascio riposare in frigorifero per qualche ora prima di proseguire con la realizzazione dei vari gusti.


Gelato al fico


Gelato al fico
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g. crema base
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 g di polpa di fichi + 8 fichi

Come dicevo nella spiegazione della crema base, durante la cottura del latte aggiungo una stecca di vaniglia tagliata a metà che toglierò dalla crema solo quando aggiungerò la polpa dei fichi.

Scelgo 8 fichi. Li taglio a metà e con l'aiuto di un cucchiaino tolgo la polpa dal loro interno.
Copro il fondo del freezer con un la pellicola trasparente e lascio i miei "gusci" di fichi a congelare.

Sbuccio altri fichi fino ad avere 200 g netti di polpa. Frullo il tutto. Tolgo il baccello di vaniglia dalla crema base e aggiungo la polpa dei fichi frullata.
Metto il composto nella gelatiera e seguo le istruzioni fino ad ottenere il gelato

Gelato alla ciliegia


Gelato alla ciliegia
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 g polpa di ciliegie + 10 ciliegie

Anche in questo caso il baccello di vaniglia è da aggiungere durante la cottura del latte nella crema base.
Scelgo una decina di ciliegie le taglio a metà, tolgo il nocciolo, e le metto nel freezer. Tolgo il nocciolo e frullo 200 g di ciliegie.
Proseguo come da ricetta precedente



Gelato alla pesca


Gelato alla pesca
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • La buccia di un limone non trattato
  • 300 g di polpa di pesche

Preparo la crema base fino al punto in cui aggiungo il latte alle uova montate con lo zucchero. A questo punto aggiungo la buccia intera del limone, lasciandola fino al momento di aggiungere la polpa delle pesche. Continuo nella preparazione della crema base come da ricetta.

Scelgo 8 pesche. Le taglio a metà, elimino il nocciolo e con l'aiuto di un cucchiaino o di uno scavino le scavo e le metto nel freezer. Sbuccio e taglio a pezzetti altre pesche fino ad ottenere 300 g di polpa.
Frullo le pesche con la crema base e metto nella gelatiera.

Gelato all'albicocca


Gelato all'albicocca
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • Una stecca di cannella di circa 5 cm
  • 300 g di polpa di albicocche + 8 albicocche


Preparo la crema base aggiungendo al latte la stecca di cannella e lasciandola nella crema fino al momento di aggiungere la polpa.
Taglio a metà 8 albicocche. Tolgo il seme e le metto in freezer a congelare.
Frullo la polpa delle albicocche e l'aggiungo alla crema, Metto il tutto nella gelatiera

Gelato alle pere


Gelato alla pera
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • Una stecca di cannella di circa 5 cm
  • 300 g di polpa di pere + 8 pere

Come da ricetta precedente.


Assemblaggio

Questa fase deve essere rapidissima perchè nè il gelato nè i fruttini devono scongelarsi (mai rimettere in freezer gli alimenti scongelati!)
Prendo i gusci ghiacciati dei frutti dal freezer. Riempio una metà con il rispetivo gelato e quindi li richiudo.
Rimetto in freezer per mezz'ora e servo.


Fruttini: the fruit with ice cream inside

Cream base
Ingredients for 600 g of the cream base
  • 3 egg yolks 
  • 100 grams of sugar 
  • 500 ml of milk 
In a saucepan warm up the milk with half the sugar (then 50 g) and, depending on the flavor that I'm ready, add the right flavor. I'm careful that milk does not come to a boil. I turn off and let cool.

Meanwhile, with an electric mixer, I mount the eggs with the remaining sugar (the other 50 g). I have to get a pretty solid cream: raising the whisk whips, the cream should form a thread that is a little on the surface of the cream, before sinking, ie, as explained by Mapi in her recipe, the cream should "write".

I pour the warmed milk, on the cream and stir.

Then I put the mixture on low heat and, stirring constantly, paying the maximum attention, I do cook until the cream thickens and sailing the spoon. Warning! The cream should not come to a boil otherwise the egg proteins coagulate and the custard is no longer good.

I turn off the heat and follow the advice of the book and Mapi: rapidly cooled by immersing the pot with cold water and ice cream and mix.

I pour the contents into a hermetically closed glass jar and let stand in refrigerator for a few hours before continuing with the realization of various tastes.

Fig ice cream

Ingredients for approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • 1 vanilla bean
  • 200 g of pulp of figs + 8 figs

As I said in explaining the basic cream, I add a vanilla bean, cut in half to milk. I will remove the vanilla bean from the cream only when I add the pulp of the figs.

I choose 8 figs. I cut them in half and with the help of a teaspoon take off the pulp from inside them.

I cover the bottom of the freezer with plastic wrap and leave my "shell" of figs to freeze.

I still peel figs until I have 200 g of pulp. I whirr the pulp. I remove the vanilla bean from the cream base and add the pureed pulp of figs.

I put the mixture into ice cream, and I follow the instructions until I get the ice cream


Cherry ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • 1 vanilla bean
  • 200 g chopped cherries + 10 cherries

Also in this case, the vanilla bean is to be added during the cooking of the milk in the cream base.
I choose about ten cherries, I cut them into halves, take off their core, and put them in the freezer.
Pulsico, take off their core, and I whir 200 g of cherries.
I continue as per previous recipe

Peach ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • The peel of a lemon untreated
  • 300 g of pulp of peaches

I prepare the cream base up to the point where I add the milk to eggs mounted with the sugar. At this point I add the whole peel, lemon, leaving it up to the time to add the peach pulp. I continue in the preparation of the cream base such as the recipe.

I choose 8 peaches. I cut them in half, eliminated the core and with the help of a spoon, I'll dig and put them in the freezer. Peeled and cut into small pieces other peaches until 300 g of pulp.

I whir peaches and add to the cream base and put into ice cream.


Apricot Ice Cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • A stick of cinnamon about 5 cm
  • 300 g of pulp of apricots + 8 apricots

Prepare the cream base by adding the cinnamon to the milk and leaving it in the cream until ready to add the pulp.

Cut the apricots in half. I remove the seeds and put them in the freezer to freeze.

I whir the pulp of apricots and add the cream, I put everything into ice cream


Pear ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • A stick of cinnamon about 5 cm
  • 300 g of pulp of pears + 8 pears

As per the previous recipe.


Assembly


After being cooled by the ice cream maker ice cream must be at least another half hour in the refrigerator. In the case of Fruttini will stay a little longer because it must wait for the "skins" freeze.
To be quiet I left in the freezer for a night but in reality the "containers" fruit freeze in far less time.

At this point I take half of a frozen fruit and fill it with his ice cream. I close with the other half of frozen fruit and remit in the freezer for half an hour.

Servant of the Fruttini together in a dish. Just as if it were fruit "normal".

Con questa ricetta partecipo all'MTC di luglio


mercoledì 4 luglio 2012

Sorbetto di melone con e senza la gelatiera - Melon sorbet with and without the ice cream maker


Sorbetto di melone: frutta ghiacciata per l'estate


Sorbetto di melone con e senza la gelatiera
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • 600 g polpa di melone
  • 150 g di zucchero


Le dosi dello zucchero sono variabili. Tutto dipende da quanto sia dolce il vostro melone e dal vostro gusto. 
Ad esempio per me i 150 g erano un pochino troppi, ma per i miei figli era perfetto. 
Lo hanno detto solo perché "come fa i gelati la mamma non li fa nessuno?" Non credo proprio, non sono i tipi.

Ma veniamo alla ricetta. Questo è un sorbetto. Cosa significa? Un sorbetto è un "gelato" senza aggiunta di latte, panna o altro. E' semplicemente frutta frullata con zucchero e a volte un pochino d'acqua. 
Tutto qui. Niente di più buono e rinfrescante

Ho preso mezzo melone già lavato e ho tolto i semi. Con l'aiuto di un cucchiaio ho prelevato la polpa che ho pesato (solo per mettervi il peso esatto che normalmente io vado a occhio! :-D) 
Ho messo poi la polpa nel robot.
Ho pesato lo zucchero. Se siete in vacanza e non avete la bilancia tenete conto che un cucchiaio sono circa 10 g di zucchero.
A volte trovo che sia meglio NON usare la bilancia. Si tende sempre ad aumentare le dosi (come? solo 150 g per 600 g di zucchero?). Provate invece a contare 15 cucchiai di zucchero, sicuro che a metà vi direte "Oh mamma ma quanto zucchero sto mettendo?" :-D

Ho frullato il tutto e poi ho messo nella gelatiera. 

Se siete sempre in vacanza e oltre alla bilancia non avete la gelatiera, prendete un contenitore per il freezer. 
Dai quello non potete non averlo....a meno che non siate in campeggio. Ma allora, sempre ammesso che non abbiate niente di meglio da fare che stare seduti da qualche parte, con il portatile e la chiavetta di connessione, di sicuro non avete il frigorifero. E allora perché leggete il mio post?

Dicevo se non avete la gelatiera mettete la polpa frullata con lo zucchero in un contenitore per il freezer. Vanno bene anche quelle in alluminio usa e getta (che poi potete anche lavare e riutilizzare per un altro gelato). 
Lasciate in freezer per almeno 4 ore mescolando il composto ogni ora circa. 


Melon sorbet: frozen fruit for the summer


Melon Sorbet with and without the ice cream maker

Ingredients for 4 people
  • 600 g of melon pulp
  • 150 g of sugar

The doses of sugar are variable. It all depends on how sweet your melon and your taste.
For example, for me the 150 g were a bit too much, but it was perfect for my children.

This is a sorbet. What does this mean? A sorbet is an "ice cream" without adding milk, cream or whatever. It 's just pureed fruit with sugar and sometimes a little water.

That's it. Nothing more good and refreshing.

I took half a melon already washed, and took out the seeds. With the help of a spoon I picked the pulp that I weighed.
I then put the pulp in the robot.

I weighed the sugar. If you are on vacation and you do not have the balance, keep in mind that a tablespoon is about 10 grams of sugar.

If you do not have the ice cream maker, put the pulp blended with sugar in a container for the freezer. They're good even those disposable aluminum (which can also wash and reuse for another ice cream).

Leave in freezer for at least 4 hours, stirring the mixture every hour.



lunedì 4 giugno 2012

Clafoutis alle ciliegie


Clafoutis alle ciliege: facile e veloce

Mi sono presa una piccola pausa. Eh si dovevo trovare qualcosa per ringraziare delle vincita.
Mi sono ricordata che Valentina  mi aveva detto che adora le ciliegie e sperando che anche a Cinzia  non dispiacciano ho preaparato un dolce facile, veloce e tanto buono.
Grazie :-)





Prima ancora di cuocere è già bello



Clafoutis alle ciliegie
(english version below)
Ingredienti per 6
  • 700 g ciliegie
  • 150 g zucchero
  • 80 g farina
  • 3 uova
  • 750 ml latte


Accendo il forno a 210° funzione ventilato.
Lavo le ciliegie e tolgo il nocciolo. Le distribuisco sul fondo di una pirofila imburrata oppure, come ho fatto oggi sul fondo di 6 pirofile individuali (sempre imburrate!).

In una ciotola mescolo le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungo la farina e  il latte a poco a poco, sempre mescolando.
Verso il composto sulle ciliegie e metto in forno per 20 minuti.

Lascio raffreddare e servo





Clafoutis with cherries: fast and simple


Clafoutis with cherries 
Ingredients for 6 
  • 700 g cherries 
  • 150 g sugar 
  • 80 g flour
  • 3 eggs 
  • 750 ml milk


I turn on the oven to 210 ° ventilation function. 
I wash the cherries and take off the core. I will distribute it to the bottom of a buttered pan or, as I did today on the bottom of 6 individual oven dishes (always buttered!). 

In a bowl mix the eggs with the sugar until I get a frothy cream. I add the flour and the milk gradually, stirring constantly. Towards the mixture over cherries and put in oven for 20 minutes. 

Let cool and serve

venerdì 18 maggio 2012

Gelatina di ciliegie con rhum - Cherry jelly with rum

Gelatine di ciliegie al rhum con pepe e menta. Una passione rossa e fresca
.
Sono alcuni mesi che partecipo al contest color and food ideato da Cinzia di Essenza in cucina e  Valentina di My taste for food  e ogni volta mi diverto un sacco a fare cose inaspettate.
Ho l'impressione che dall'altra parte dello schermo loro due ridano e, se così è,  mi fa un grande piacere. Perchè la cucina è un piacere da condividere, è (o almeno dovrebbe essere) un momento di gioia.

E posso dire che mi diverto e mi diverto tantissimo in cucina.
Soprattutto mi diverto a sfidarmi. Poi mi dico che non sono molto normale. 
Non ci credete? Beh leggete un po' cosa mi succede di solito, e ditemi ..... confortatemi...anche a voi succede la stessa cosa?
Vi prego ditemi di si.

Detto ciò questo mese il tema era "rosso passione".
Facile? E sì  la nostra cucia è piena di rosso. Pensate solo a quante cose si possono fare con il pomodoro. 
E allora cosa si sono inventate questa volta per complicarci la vita?
Oltre al rosso ci deve essere:
1. la passione (e vabbè)
2. la freschezza (ah....)

Hai detto poco.
Da qui inizia il mio delirio

Il mio neurone lette le regole mi ha detto " e poi??? magari bisogna preparare la ricetta stando su un piede solo e fischeittando la Marsigliese". 
"No grazie, non suggerire che già stanno pensando a giugno quelle due. Intanto dai dammi una mano e cerchiamo di fare un "neurone-storming" (nelle aziende creative fanno i brainstorming, letteralmente "tempeste di cervelli" dove più persone dicono cose strampalate nella ricerca di una genialata, io sono sola e con un neurone in disuso, quindi mi adeguo).

Allora rosso cosa ti viene in mente? Pomodoro
Evviva che fantasia! Sforzati dai
Fragola? 
Uffff guarda l'archivio delle ricette di aprile ... le fragole mi hanno stufato, dai dai su. Se fai il bravo ti potrei premiare con un poco di cioccolata
Ciliegie! Una tira l'altra più passione di così.
Bravo bello mio. Toh ecco un quadratino di 70% (si io "dopo" il mio neurone con cioccolato fondente)

Bene: passione?
Caldo
E no, qui nelle regole dicono freschezza
Sei mi dai due quadratini ti do' una dritta
Due 70%?
Ok
Vai
Allora ciliegie  + rhum . Ti ricorda mica un "cioccolatino amoroso"? 
Wooow bravo si due pezzettini al 70% per te,
Grazie...... e il fresco? 
Accidenti.
Due pezzettini all'80% e uno di 70% e te lo dico
Vai vai vai
Allora abbiamo detto rhum. Con il rhum tu che fai per ehmm.. diciamo "rinfrescarti"? 
Dunque menta. Però aggiungiamo un pochino di "hot" in più. 
Peperoncino?
No no più raffinato mia cara. Direi piccante, legnoso, esotico.. sexy. Tipo... pepe del Bengala!
Bello
Ah le ciliegie me  le fai quadrate ok?
Si capo
Ora dammi il cioccolato e vai in cucina io poi controllo il risultato.
Ok capo, cioè no scusa ok neurone!

Il mio neurone ha approvato il risultato finale

:-D

Gelatina di ciliegie al rhum
(english version below)

Per  circa 20 gelatine ù
Ingredienti

  • 250 g ciliegie
  • 50 ml rhum
  • 30 g zucchero
  • 100 ml acqua
  • 1 g agar agar in polvere
  • Qualche rametto di menta fresca
  • 1 bacca di pepe del Bengala



Per prima cosa lavo le ciliegie, tolgo il nocciolo, e tengo a parte qualche gambo, quindi frullo la polpa.
Tolgo 1 cucchiaio di acqua dai 100 ml e mescolo con l'agar agar.
E' importante mescolare l'agar agar con acqua prima di metterlo sul fuoco altrimenti, in cottura, si potrebbero formare grumi che, oltre a essere antiestetici e poco gradevoli al gusto, potrebbero compromettere il buon esito della gelatina.

Metto quindi l'acqua restante in un pentolino con lo zucchero, la bacca di pepe e la menta e porto a bollore. Spengo e lascio riposare due minuti. Tolgo la menta e il pepe e aggiungo il rhum,  Porto nuovamente a bollore e aggiungo l'agar agar. Lascio bollire due minuti e quindi spengo
Aggiungo lo sciroppo ottenuto alla polpa di ciliegie frullate e verso il composto nelle vaschette per il ghiaccio.
L'agar agar solidifica anche a temperatura ambiente, ma io metto in frigorifero perché voglio che le mie gelatine siano ben fredde e compatte.

Dopo un paio d'ore immergo rapidamente il fondo della vaschetta in acqua bollente. Questa operazione mi permetterà di estrarre facilmente le gelatine.
Dispongo le mie "ciliegie rettangolari" sul piatto e decoro con i gambi di ciliegia che avevo tenuto da parte.

Ecco pronte delle ciliegie da mangiare con passione. 

Jellies Cherry with rum and mint. A red and fresh passion


Cherry jelly with rum

For twenty jellies 
Ingredients 
  • 250 g cherries
  • 50 ml rum
  • 30 g sugar
  • 100 ml water
  • 1 g agar agar powder
  • Few sprigs of fresh mint
  • 1 pepper berry Bengal 

First I wash the cherries, I remove the core, and I keep aside some of the stalks, then whir to the pulp.
I am taking off 1 tablespoon of water by 100 ml, and mix with agar agar.
It 'important to mix the agar agar with water before cooking otherwise, incooking, you might form lumps that are unsightly and unpleasant to taste, and are damaging the success of the gelatin.

So I put the remaining water in a saucepan with sugar, pepper berry and mint and bring to boil. I turn off and let stand for two minutes. I take off the mint andpepper and add the rum, I bring back to boil and add the agar agar. Let boil two minutes and then turn off

I add this syrup to the pureed pulp of cherries, and I pour the mixture into icetrays.
The agar agar solidifies at room temperature, but I put in the fridge because I want my jellies well cooled and compact.

After a couple of hours I quickly immerse the bottom of the tray in boiling water. This will allow me to easily extract jellies.
Do I have my "cherry rectangular" on the plate, I decorated with stems of cherry that had kept them apart.

That's ready to eat cherries with passion.

Con questa ricetta partecipo al Red Passion Color and Food di maggio