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venerdì 7 settembre 2012

Gelato allo zenzero su un letto di pere alla cannella - Ginger ice cream on a bed of pears with cinnamon

Gelato allo zenzero sopra un letto di pere alla cannella, un tripudio di sapori

Della serie io non mi arrendo nemmeno davanti all'evidenza

Che ci fai con queste pere?
Le mangio
Ma non potresti farci qualcosa?
Tipo? Cosa vorresti?
Non mi faresti quella cosa che hai fatto con la paprika?
Eh? 
Ma sì dai una cosa che mi fai con la paprika e la frutta che a me piace tanto. 
O.O
Oh bella ...la paprika sulla frutta questa proprio non me la ricordo. 
Ma si dai non puoi non ricordarlo, a me la paprika piace proprio un sacco. Ooooh dai mamma la polvere marrone. Questa!
Mia figlia brandisce davanti al mio naso il barattolo della cannella. La guardo.
Scusa ma cosa c'è scritto?
Cannella...
E quindi?
E quindi mi metti la paprika?

All'origine di tutto ciò c'è stato, quest'inverno, un piatto di fettine di arancia spolverato con zucchero e cannella, in seguito è stata la volta della mela alla cannella. Perché Ginevra, mia figlia, improvvisamente aveva deciso che la frutta, così com'è, non le piaceva più.
Fortunatamente questa "moda" è passata...sì ma per fare spazio ad altre.


Questo è il periodo delle mie pere preferite, le pere coscia, chiamate così per la loro forma che, dicono, è simile alla coscia di una donna.
Io proprio questa similitudine non la vedo. Piuttosto quando sono baciate dal sole, e si presentano con qualche macchia, mi ricordano delle belle guance cicciottelle.

Sono piccolissime ma sono un vero concentrato di sapore.
Trovo che la loro dolcezza si sposa alla perfezione con il caldo tepore della cannella e il sapore pungente dello zenzero.


Le pere coscia, un vero concentrato di sapore


Gelato allo zenzero su un letto di pere alla cannella
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 pere coscia
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • Il succo di mezzo limone
  • 2 tuorli
  • 250 ml di latte
  • 30 g di zenzero fresco grattugiato
  • 200 ml di acqua
  • 100 g di zucchero


Per prima cosa preparo lo sciroppo di zenzero. Preparatevi, durante la cottura si sprigionerà l'elettrizzante profumo dello zenzero che vi farà sognare terre lontane. 
Metto a bollire in un pentolino 200 ml di acqua con lo zucchero e lo zenzero fresco. Lascio bollire per circa 5 minuti mescolando di tanto in tanto.
Spengo il fuoco, lascio raffreddare e quindi filtro il liquido per eliminare i residui della polpa dello zenzero.
Ho ottenuto un profumatissimo sciroppo allo zenzero che darà gusto al gelato. 

La crema, che sarà la base del gelato deve cuocere a bagnomaria, quindi utilizzerò una pentola dai bordi alti che possa stare comodamente in una pentola più larga.
Metto un po' d'acqua nella pentola più grande (la quantità di acqua non deve superare in altezza la metà della pentola più piccola), 
Nella pentola piccola metto i due tuorli, aggiungo mescolando lo sciroppo allo zenzero (attenzione lo sciroppo deve essere a temperatura ambiente, al massimo tiepido, ma non caldo) e sempre mescolando aggiungo anche il latte.

Continuo a cuocere a bagnomaria sempre mescolando. La crema sarà pronta quando velerà leggermente il cucchiaio. Attenzione NON deve bollire altrimenti impazzirà formando minuscoli agglomerati d'uovo poco gradevoli alla vista e al palato.
Spengo il fuoco e lascio raffreddare. 
Se voglio velocizzare questa operazione verso la crema in una ciotola immersa nel ghiaccio e mescolo finché la crema non si sia raffreddata.

Verso il gelato nella gelatiera e seguo le modalità di utilizzo dell'elettrodomestico.

Si ma e le pere? 
Eccole! Le lavo, ovviamente, e quindi le taglio a fettine sottili che cospargo con succo di limone per evitare che a contatto con l'aria diventino anneriscano.
Le dispongo nei piatti e le spolvero prima con lo zucchero e poi con la cannella.
Le servo con due palline di gelato allo zenzero.


Ginger ice cream on a bed of pears with cinnamon, an explosion of flavors

Ginger ice cream on a bed of pears with cinnamon

Ingredients for 4 people

  • 4 pears like "thigh" (sorry I translate literally, but it is small pears and firm, very sweet)
  • 1 teaspoon of sugar
  • 1/2 teaspoon ground cinnamon
  • The juice of half a lemon
  • 2 egg yolks
  • 250 ml of milk
  • 30 g of grated fresh ginger
  • 200 ml of water
  • 100 g of sugar



First I make ginger syrup. Be prepared, during cooking, you will feel the electrifying scent of ginger that will make you dream of faraway lands.
Put to boil in a saucepan 200 ml of water, sugar and fresh ginger. I let it boil for about 5 minutes, stirring occasionally.
I turn off the heat, let cool and then filter the liquid to remove residual pulp ginger.
I got a fragrant ginger syrup, which will taste the ice cream.


The cream, which will be the base of the ice cream should be cooked in a water bath, then I will use a high-sided pot that can fit easily into a larger pot.
I put a bit 'of water in the larger pot (the amount of water should not exceed in height half the smaller pot),
In small saucepan put the yolks, add the syrup by mixing ginger (note the syrup must be at room temperature, the maximum warm, but not hot) and add the milk, stirring constantly.


Continue to cook in a double boiler, stirring constantly. The cream will be ready when it will form a film on the spoon. Attention, the cream should NOT boil otherwise form tiny groups of egg unpleasant to see and eat.
I turn off the heat and leave to cool.
If I want to speed up this operation, I pour the cream into a bowl set in ice and stir until the cream has cooled.


I pour the ice cream in the ice cream and I follow the ways of using this tool.

Yes, but what happened to the pears?
Here they are! I wash them, of course, and then cutting them into thin slices that cover them with lemon juice to avoid that, in contact with the air, they become blacken.
I arrange them on plates and sprinkle with the sugar first and then with the cinnamon.
I serve them with two scoops of ginger ice cream.




sabato 28 luglio 2012

Fruttini: la frutta con il gelato dentro - Fruttini: the fruit with ice cream inside

Fruttini: la frutta ripiena di gelato.


La realizzazione della ricetta per l'MTC di questo mese è stata particolarmente strana.
Avevo già voglia di gelato a giugno, con l'arrivo del grande caldo, e mi ero riproposta di "studiare l'argomento" con calma nel mese di luglio.

Già a metà giugno mi ero preparata: avevo comprato una gelatiera nuova, piccola e rapida; giusta per fare gli esperimenti.
Era stato un acquisto diciamo "casuale", nel senso che ero in un centro commerciale e l'avevo vista in offerta.
Presa e acquistata.
Poco più in là c'era il reparto dei libri. Che faccio? Non ci getto un occhio? E per caso non guardo anche nel reparto "libri di cucina"?
Chi mi conosce sa che vado pazza per i libri, quelli di cucina poi...
Ed ecco vedo questo libro edito dalla Newton Compton.



"Eh no eh. Questo libro non lo compri. Che non sai fare il gelato ora? Hai bisogno di leggerti un libro?"
"Ma è della Newton Compton. Hai visto hanno cambiato la copertina. Hanno svecchiato i loro libri. Bisogna dire che di questo editore abbiamo a casa un sacco di bei libri vero? Tutti dai contenuti perfetti. Un po' bruttini nella gradfica forse, ma seri. Vediamo un po' questa nuovo styling com'è".
"Ma si dai diamoci un'occhiata".
"Carina la copertina vero? E hai visto anche la carta è più robusta e lussuosa. Ma il prezzo è rimasto sempre basso"
"........"
"No ma hai visto? Non ci sono solo ricette".
"Uff ci sarà la solita manfrina sulla storia del gelato. Quella degli antichi romani che si facevano mandare vagonate di ghiaccio, lo grattavano e ci mescolavano il succo d'uva. Vuoi che te la racconti al contrario? Allora: ilg incinta inamor.."
"Ma smettila quanto sei polemica. Ohhh ma hai visto? C'è anche la chimica del gelato"
"...fai un po' vedere.."
"E parlano pure del kulfi"
"Se dicono il "gelato kulfi" li picchio. E' come dire il gelato gelato"
"Oh ma sei pure seccente lo sai? E se ti dico che dicono che il parfait ha dentro il liquore?"
"Fammi un po' vedere? E dai dammi sto libro che andiamo in cassa".

Ecco questo mi succedeva più o meno a metà giugno.

Quando ho visto il tema del mese e soprattutto il libro consigliato da Mapi..beh...Mi sono detta che avevo proprio una bella scusa per studiare a fondo la materia!
 :-D

Però però ... sono in vacanza. Qui c'è il signor Giovanni che ogni lunedì, mercolesì e venerdì arriva con frutta e verdura raccolte nei suoi campi.
C'è sempre la coda da lui perchè lui non vende, racconta.

E si può resistere a frutta così?

Si può resistere a frutta così?
Quindi ho deciso: il mio gelato sarebbe stato alla frutta.
Vista la bontà e la genuinità dell'ingrediente principale non ho voluto alterare troppo il gusto e ho solo aggiunto una "spintarella in più" cioè vaniglia, cannella o buccia di limone.
Tutto qui. Niente di più semplice, niente si più facile, niente di più buono.

Per questa sfida sono andata sul "classico". Propongo infatti una mia versione dei fruttini campani.
Cioè gelati alla frutta serviti nella loro stessa "buccia ghiacciata". In pratica la parte esterna del frutto viene congelato e serve da contenitore per il gelato stesso.

Ho realizzato i fruttini partendo da una crema base che riprende la ricetta suggerita da Mapi per l'MTC di luglio.
La crema base è stata aromatizzata in maniera differente a seconda del gusto che sto preparando aggiungo un baccello di vaniglia (per il gelato alla ciliegia e per quello ai fichi), o una stecca di cannella (per il gelato alle pere e alle albicocche), oppure la buccia di un limone non trattato, (per il gelato alla pesca), che però in questo caso andrà aggiunto solo quando metterò la crema sul fuoco e non nel latte che altrimenti, a contatto con il limone, caglierebbe.

Dopo essere stato raffreddato dalla gelatiera il gelato deve restare almeno un'altra mezz'ora in frigorifero. Nel caso dei fruttini dovrà restarci un pochino di più perché deve aspettare che le "bucce" congelino. Per essere tranquilla io ho lasciato in freezer per una notte ma in realtà le "vaschette" di frutta congelano in molto meno tempo.

A questo punto prendo la metà congelata di un frutto e lo riempio con il suo gelato. Chiudo con l'altra metà del frutto congelato e rimetto in freezer per mezz'ora.

Servo i fruttini tutti insieme in un piatto. Proprio come se si trattasse di frutta "normale".

Se volete avere un'idea per i tempi di realizzazione dell'intero piatto tenete conto che potete realizzare 2 gusti al giorno se, come me, avete una gelatiera con cestello refrigerante, cioè che deve restare in frigorifero almeno 4 - 5 ore prima di essere utilizzata per ogni realizzazione.
Io per i 5 gusti ho impiegato 3 giorni.
Con una gelatiera autorefrigerante i tempi diminuiscono notevolmente.


Crema base
(english version below)

Ingredienti per 600 g circa di crema base
  • 3 tuorli 
  • 100 g di zucchero
  • 500 ml di latte
In un pentolino scaldo il latte con metà dello zucchero (quindi 50 g) e, a seconda del gusto che sto preparando aggiungo l'aroma adatto. Faccio attenzione che non arrivi a bollore. Spengo e lascio intiepidire.

Nel frattempo con uno sbattitore elettrico monto le uova con lo zucchero rimasto (e cioè gli altri 50 g). Devo ottenere una crema piuttosto solida: alzando le fruste dello sbattitore la crema deve formare un filetto che rimane un poco sulla superficie della crema prima di affondare, cioè, come spiega Mapi nella sua ricetta, la crema deve "scrivere".
Verso lentamente il latte intiepidito sulla crema e mescolo.
Metto poi il composto sul fuoco molto basso e, sempre mescolando e prestando la massima attenzione, faccio cuocere finché la crema non si ispessisce e vela il cucchiaio. Attenzione non deve arrivare a bollore altrimenti le proteine delle uova coagulano e la crema "impazzisce".

Spengo il fuoco e seguo i consigli del libro e di Mapi: raffreddo rapidamente immergendo la pentola con la crema in acqua fredda e ghiaccio e mescolo.
Verso il contenuto in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e lascio riposare in frigorifero per qualche ora prima di proseguire con la realizzazione dei vari gusti.


Gelato al fico


Gelato al fico
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g. crema base
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 g di polpa di fichi + 8 fichi

Come dicevo nella spiegazione della crema base, durante la cottura del latte aggiungo una stecca di vaniglia tagliata a metà che toglierò dalla crema solo quando aggiungerò la polpa dei fichi.

Scelgo 8 fichi. Li taglio a metà e con l'aiuto di un cucchiaino tolgo la polpa dal loro interno.
Copro il fondo del freezer con un la pellicola trasparente e lascio i miei "gusci" di fichi a congelare.

Sbuccio altri fichi fino ad avere 200 g netti di polpa. Frullo il tutto. Tolgo il baccello di vaniglia dalla crema base e aggiungo la polpa dei fichi frullata.
Metto il composto nella gelatiera e seguo le istruzioni fino ad ottenere il gelato

Gelato alla ciliegia


Gelato alla ciliegia
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 g polpa di ciliegie + 10 ciliegie

Anche in questo caso il baccello di vaniglia è da aggiungere durante la cottura del latte nella crema base.
Scelgo una decina di ciliegie le taglio a metà, tolgo il nocciolo, e le metto nel freezer. Tolgo il nocciolo e frullo 200 g di ciliegie.
Proseguo come da ricetta precedente



Gelato alla pesca


Gelato alla pesca
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • La buccia di un limone non trattato
  • 300 g di polpa di pesche

Preparo la crema base fino al punto in cui aggiungo il latte alle uova montate con lo zucchero. A questo punto aggiungo la buccia intera del limone, lasciandola fino al momento di aggiungere la polpa delle pesche. Continuo nella preparazione della crema base come da ricetta.

Scelgo 8 pesche. Le taglio a metà, elimino il nocciolo e con l'aiuto di un cucchiaino o di uno scavino le scavo e le metto nel freezer. Sbuccio e taglio a pezzetti altre pesche fino ad ottenere 300 g di polpa.
Frullo le pesche con la crema base e metto nella gelatiera.

Gelato all'albicocca


Gelato all'albicocca
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • Una stecca di cannella di circa 5 cm
  • 300 g di polpa di albicocche + 8 albicocche


Preparo la crema base aggiungendo al latte la stecca di cannella e lasciandola nella crema fino al momento di aggiungere la polpa.
Taglio a metà 8 albicocche. Tolgo il seme e le metto in freezer a congelare.
Frullo la polpa delle albicocche e l'aggiungo alla crema, Metto il tutto nella gelatiera

Gelato alle pere


Gelato alla pera
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • Una stecca di cannella di circa 5 cm
  • 300 g di polpa di pere + 8 pere

Come da ricetta precedente.


Assemblaggio

Questa fase deve essere rapidissima perchè nè il gelato nè i fruttini devono scongelarsi (mai rimettere in freezer gli alimenti scongelati!)
Prendo i gusci ghiacciati dei frutti dal freezer. Riempio una metà con il rispetivo gelato e quindi li richiudo.
Rimetto in freezer per mezz'ora e servo.


Fruttini: the fruit with ice cream inside

Cream base
Ingredients for 600 g of the cream base
  • 3 egg yolks 
  • 100 grams of sugar 
  • 500 ml of milk 
In a saucepan warm up the milk with half the sugar (then 50 g) and, depending on the flavor that I'm ready, add the right flavor. I'm careful that milk does not come to a boil. I turn off and let cool.

Meanwhile, with an electric mixer, I mount the eggs with the remaining sugar (the other 50 g). I have to get a pretty solid cream: raising the whisk whips, the cream should form a thread that is a little on the surface of the cream, before sinking, ie, as explained by Mapi in her recipe, the cream should "write".

I pour the warmed milk, on the cream and stir.

Then I put the mixture on low heat and, stirring constantly, paying the maximum attention, I do cook until the cream thickens and sailing the spoon. Warning! The cream should not come to a boil otherwise the egg proteins coagulate and the custard is no longer good.

I turn off the heat and follow the advice of the book and Mapi: rapidly cooled by immersing the pot with cold water and ice cream and mix.

I pour the contents into a hermetically closed glass jar and let stand in refrigerator for a few hours before continuing with the realization of various tastes.

Fig ice cream

Ingredients for approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • 1 vanilla bean
  • 200 g of pulp of figs + 8 figs

As I said in explaining the basic cream, I add a vanilla bean, cut in half to milk. I will remove the vanilla bean from the cream only when I add the pulp of the figs.

I choose 8 figs. I cut them in half and with the help of a teaspoon take off the pulp from inside them.

I cover the bottom of the freezer with plastic wrap and leave my "shell" of figs to freeze.

I still peel figs until I have 200 g of pulp. I whirr the pulp. I remove the vanilla bean from the cream base and add the pureed pulp of figs.

I put the mixture into ice cream, and I follow the instructions until I get the ice cream


Cherry ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • 1 vanilla bean
  • 200 g chopped cherries + 10 cherries

Also in this case, the vanilla bean is to be added during the cooking of the milk in the cream base.
I choose about ten cherries, I cut them into halves, take off their core, and put them in the freezer.
Pulsico, take off their core, and I whir 200 g of cherries.
I continue as per previous recipe

Peach ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • The peel of a lemon untreated
  • 300 g of pulp of peaches

I prepare the cream base up to the point where I add the milk to eggs mounted with the sugar. At this point I add the whole peel, lemon, leaving it up to the time to add the peach pulp. I continue in the preparation of the cream base such as the recipe.

I choose 8 peaches. I cut them in half, eliminated the core and with the help of a spoon, I'll dig and put them in the freezer. Peeled and cut into small pieces other peaches until 300 g of pulp.

I whir peaches and add to the cream base and put into ice cream.


Apricot Ice Cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • A stick of cinnamon about 5 cm
  • 300 g of pulp of apricots + 8 apricots

Prepare the cream base by adding the cinnamon to the milk and leaving it in the cream until ready to add the pulp.

Cut the apricots in half. I remove the seeds and put them in the freezer to freeze.

I whir the pulp of apricots and add the cream, I put everything into ice cream


Pear ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • A stick of cinnamon about 5 cm
  • 300 g of pulp of pears + 8 pears

As per the previous recipe.


Assembly


After being cooled by the ice cream maker ice cream must be at least another half hour in the refrigerator. In the case of Fruttini will stay a little longer because it must wait for the "skins" freeze.
To be quiet I left in the freezer for a night but in reality the "containers" fruit freeze in far less time.

At this point I take half of a frozen fruit and fill it with his ice cream. I close with the other half of frozen fruit and remit in the freezer for half an hour.

Servant of the Fruttini together in a dish. Just as if it were fruit "normal".

Con questa ricetta partecipo all'MTC di luglio


mercoledì 4 luglio 2012

Sorbetto di melone con e senza la gelatiera - Melon sorbet with and without the ice cream maker


Sorbetto di melone: frutta ghiacciata per l'estate


Sorbetto di melone con e senza la gelatiera
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • 600 g polpa di melone
  • 150 g di zucchero


Le dosi dello zucchero sono variabili. Tutto dipende da quanto sia dolce il vostro melone e dal vostro gusto. 
Ad esempio per me i 150 g erano un pochino troppi, ma per i miei figli era perfetto. 
Lo hanno detto solo perché "come fa i gelati la mamma non li fa nessuno?" Non credo proprio, non sono i tipi.

Ma veniamo alla ricetta. Questo è un sorbetto. Cosa significa? Un sorbetto è un "gelato" senza aggiunta di latte, panna o altro. E' semplicemente frutta frullata con zucchero e a volte un pochino d'acqua. 
Tutto qui. Niente di più buono e rinfrescante

Ho preso mezzo melone già lavato e ho tolto i semi. Con l'aiuto di un cucchiaio ho prelevato la polpa che ho pesato (solo per mettervi il peso esatto che normalmente io vado a occhio! :-D) 
Ho messo poi la polpa nel robot.
Ho pesato lo zucchero. Se siete in vacanza e non avete la bilancia tenete conto che un cucchiaio sono circa 10 g di zucchero.
A volte trovo che sia meglio NON usare la bilancia. Si tende sempre ad aumentare le dosi (come? solo 150 g per 600 g di zucchero?). Provate invece a contare 15 cucchiai di zucchero, sicuro che a metà vi direte "Oh mamma ma quanto zucchero sto mettendo?" :-D

Ho frullato il tutto e poi ho messo nella gelatiera. 

Se siete sempre in vacanza e oltre alla bilancia non avete la gelatiera, prendete un contenitore per il freezer. 
Dai quello non potete non averlo....a meno che non siate in campeggio. Ma allora, sempre ammesso che non abbiate niente di meglio da fare che stare seduti da qualche parte, con il portatile e la chiavetta di connessione, di sicuro non avete il frigorifero. E allora perché leggete il mio post?

Dicevo se non avete la gelatiera mettete la polpa frullata con lo zucchero in un contenitore per il freezer. Vanno bene anche quelle in alluminio usa e getta (che poi potete anche lavare e riutilizzare per un altro gelato). 
Lasciate in freezer per almeno 4 ore mescolando il composto ogni ora circa. 


Melon sorbet: frozen fruit for the summer


Melon Sorbet with and without the ice cream maker

Ingredients for 4 people
  • 600 g of melon pulp
  • 150 g of sugar

The doses of sugar are variable. It all depends on how sweet your melon and your taste.
For example, for me the 150 g were a bit too much, but it was perfect for my children.

This is a sorbet. What does this mean? A sorbet is an "ice cream" without adding milk, cream or whatever. It 's just pureed fruit with sugar and sometimes a little water.

That's it. Nothing more good and refreshing.

I took half a melon already washed, and took out the seeds. With the help of a spoon I picked the pulp that I weighed.
I then put the pulp in the robot.

I weighed the sugar. If you are on vacation and you do not have the balance, keep in mind that a tablespoon is about 10 grams of sugar.

If you do not have the ice cream maker, put the pulp blended with sugar in a container for the freezer. They're good even those disposable aluminum (which can also wash and reuse for another ice cream).

Leave in freezer for at least 4 hours, stirring the mixture every hour.



mercoledì 22 febbraio 2012

Kasar Kulfi - Gelato allo zafferano

Kasar Kulfi - gelato allo zafferano: un tuffo ghiacciato nella storia


Non potevo mancare a questo richiamo da sirene. Ma se la volta scorsa avevo voluto inventare qualcosa di nuovo,  con il tema di questo mese, lo zafferano, ho voluto stupirvi portandovi indietro nel tempo e in terre lontane.
Immaginate dipinti e tappeti dai colori caldi (ovviamente ottenuti con lo zafferano) e ancora banchetti lussuosi:,spezie d'oriente, suoni ovattati e tessuti impreziositi dall'oro.

Si siamo in India. Ed ecco che dalla storia arriva il Kulfi, un gelato molto cremoso, ottenuto cuocendo il latte a lungo  mescolandolo per tutto il tempo della cottura per non farlo bruciare, finchè non si fosse ottenuta la caramellizzazone del lattosio. 
A questo punto si aggiungeva lo zafferano e si lasciava poi il tutto a raffreddare....nella neve e nel ghiaccio dell'Himalaya. 

Quando è nato di preciso non è dato saperlo, di sicuro c'è solo il fatto che era già conosciuto alla corte imperiale nel 16° secolo e data la diffiicoltà per realizzarlo era un dolce riservato solo all'imperatore e a pochi altri nobili.

Oggi io l'ho rifatto per voi. Però niente cotture lunghe (per fortuna!) e soprattutto niente viaggio in Himalaya (purtroppo!) ma latte condensato e il frigorifero.
Assaggiatelo e ... buon viaggio nella storia.


Kasar Kulfi - Gelato indiano allo zafferano
(english version below)

400 g latte condensato
250 ml di panna fresca
un pizzico abbondante di pistilli di zafferano
un pizzico di semi di cardamomo
50 g pistacchi

In una ciotolina metto due cucchiaiate di acqua, i pistilli di zafferano e il cardamomo. Scaldo nel microonde per 2 minuti a  temperatura media, quindi spengo il composto e lascio intiepidire. 

Nel frattempo in una ciotola mescolo il latte condensato e la panna. Quindi filtro il liquido che ho lasciato intiepidire e lo aggiungo al latte condensato e alla panna. Mescolo bene.

Con il mixer trito i  pistacchi, in modo da ottenere una granella non troppo sottile. Mescolo e metto nel freezer tutta la notte a riposare.

Servo decorando con qualche pistacchio spezzettato grossolanamente. E' davvero una delizia!


Kasar Kulfi - Saffron Ice Cream: an icy  dip in the history


Kasar Kulfi - Saffron Ice Cream

  • 400 g condensed milk
  • 250 ml fresh cream
  • a large pinch of pistils of saffron
  • a pinch of cardamom seeds
  • 50 g pistachios 

In a small bowl, I put two tablespoons of water, saffron and cardamom. I warm it in the microwave for 2 minutes at medium heat, then turn off and let the mixture cool.

Meanwhile in a bowl I mix the condensed milk and cream. Then I filter the liquid that I let it cool and add the condensed milk and cream. Mix well.

With the mixer chopped the  pistachios, in order to obtain a grain not too thin. I mix and put in the freezer overnight to rest.
I decorated with some coarsely diced pistachios and serve. It 's really a delight!.

Con questa ricetta partecipo a Colors & Food what else? Febbrao: Oro Zafferano:


mercoledì 7 settembre 2011

Ghiacciolo percoca, lime e basilico

Ghiacciolo percoche e lime: una pausa rinfrescante



Il sole nel congelatore.

L'estate è agli sgoccioli, ma il caldo è ancora qui. Accanto agli ultimi frutti di questa stagione compaiono i primi segnali dell'autunno.
Vicino alle ultime pesche e alle percoche ecco spuntano mirtilli, fichi e uva.
E' forse uno dei momenti più "ricchi " dell'anno. Dovrei essere contenta, e forse un po' lo sono, di avere tanti ingredienti a mia disposizione ma.....vorrei riuscire a imprigionare un raggio di sole e tenerlo per me.
Ci provo congelandolo :-)



Ghiacciolo percoca, lime e basilico

Per 6 ghiaccioli:
  • 2 percoche
  • 1 lime
  • 200 ml di acqua
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 6 foglie di basilico

In un pentolino metto l'acqua e lo zucchero. Porto a bollore e faccio sciogliere lo zucchero.
Spengo il fuoco e a questo punto aggiungo le foglie di basilico.

Frullo le percoche e aggiungo il succo di mezzo lime. L'altra metà la aglio in fettine sottili e quindi in piccoli quarti.
Tolgo le foglie di basilico al mio sciroppo che nel frattempo ha acquistato un aroma delicato e lo aggiungo al frullato di pesche. Frullo ancora un secondo e verso negli stampi per i ghiaccioli.

In ogni stampino lascio affondare un paio di piccoli pezzetti di lime.
Metto in freezer e lascio congelare.
Ecco fatto, ho il mio raggo di sole.

mercoledì 24 agosto 2011

Ghiaccioli all'anguria e al cardamomo

Un poco di freddo e.. hoplà un'anguria insipida si trasforma in un dolce rinfrescante



Ho scoperto di non essere poi tanto normale (vabbè a dir la verità quello già lo sapevo), ma non sapevo di essere COSI' dissociata.
Allora, da una parte ho una voglia terribile di cucinare, di rimettere in funzione la cucina, di sentire gli elettrodomestici che frullano, sbattono, sbuffano e si agitano -avete presente la scena della "Guerra dei Roses" dove lei (Kathleen Turner) per dispetto accende tutti i suoi elettrodomestici solo per fare un gran putiferio e non far dormire lui (Michael Douglas)? Ecco ho voglia di fare proprio così! E ... dall'altra parte questo caldo torrido mi ha steso completamente.
Mi sembra di fare tutto al rallenty e con molta fatica.
Il mio unico neurone non ne vuole sapere né di cucinare né di mangiare reclama solo acqua e frutta. In particolare i mirtilli. E a quanto pare in famiglia nessuno ha una gran fame. Abbiamo mangiato con soddisfazione una bella anguria fresca.

Però, però ..sono avanzate due fette. Già so che se le ripropongo questa sera a cena ci sarà qualche problemino: le fettine sono troppo piccole per fare in modo che tutti ne abbiano un pezzo.
Ah se potessi moltiplicarle....Beh forse qualcosa si può fare.




Quel che resta dell'anguria



























Ghiaccioli all'anguria e al cardamomo
  • 2 fette di anguria
  • 2 pere coscia
  • Un pugno di mirtilli
  • 2 semi di cardamomo
  • 4 cucchiai di zucchero
Per prima cosa preparo lo sciroppo mettendo in un pentolino 200 ml di acqua, i 4 cucchiai di zucchero e il cardamomo. Perché tanto zucchero? Perché con il freddo il gusto dolce si sente meno, quindi qui si deve esagerare un pochino altrimenti il ghiacciolo non avrà sapore.
Porto a bollore mescolando e lascio sobbollire per  qualche secondo. Sentito il profumino? Il cardamomo ha questo odore fresco, piacevole soprattutto in questa torrida giornata.  
Basta fornelli adesso, è anche troppo per oggi. Spengo il fuoco e lascio raffreddare. Toglierò i semi di cardamomo poco prima di utilizzarlo.
Mentre lo sciroppo si raffredda tolgo i semini dall'anguria, la taglio a pezzettini e la metto nel frullatore. La polpa dell'anguria da sola è troppo liquida per quello che ho in mente di fare: voglio un ghiacciolo che sembri davvero un pezzo d'anguria. I semi li farò con dei mirtilli che però non devono affondare nel frullato.
Decido quindi di aggiungere delle pere. Hanno consistenza sufficiente e sono dolci. Le lavo, le sbuccio, le taglio e metto la polpa insieme a quella dell'anguria. Frullo il tutto aggiungendo lo sciroppo che deve essere a temperatura ambiente per non "cuocere" la frutta. Io non ho aggiunto tutto lo sciroppo preparato perché non volevo rendere  il composto troppo liquido.
Verso il frullato negli stampi da ghiacciolo e lascio affondare delicatamente qualche mirtillo in ognuno di essi. Il frullato denso impedisce ai mirtilli di cadere sul fondo. Metto in freezer per una notte. 
Il risultato è bello da vedere e buono da mangiare. Il mio neurone ringrazia felice.




I mirtilli come semi








sabato 16 aprile 2011

Un gelato di maracujà che crede di essere una mousse

Il gelato di maracujà: facile e veloce


"Ma tu l'hai mai assaggiata la mousse di maracujà?" mi dice Dora
Da quando abbiamo scoperto il negozio di alimenti etnici dalla cucina entrano gli ingredienti più strani per uscirne piatti insoliti.
E devo dire che io adoro queste esplorazioni culinarie.

Osservo Dora che prepara velocemente. Sono stupita, mi sembra tutto troppo rapido. Poi quando mette il tutto in freezer non posso fare a meno di dire
"Ma è un gelato!"
"No è LA mousse"
"A me sembra un gelato"
"E invece è LA mousse"


Gelato di maracujà
  • 1 confezione di latte condensato (circa 400 gr)
  • 1 confezione di panna (250 ml ) meglio se fresca, ma si può usare anche la panna da cucina
  • 1 bicchiere di succo di maracujà concentrato (si trova nei negozi etnici)
  • 1 maracujà per decorare
Dora mescola il latte condensato, la panna e il succo di maracuja.
Mette tutto in un contenitore e poi nel freezer.
Ora bisogna solo aspettare che solidifichi,

Per servirlo lo metto nei bicchierini. Taglio in due una maracujà e distribuisco la polpa sul gelato.
Dora dice che è una mousse, per me è un gelato.
Qualunque sia il suo nome non importa è troppo buono.

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A passion fruit ice cream that believes to be a mousse

"But you have never tasted the passion fruit mousse?" Dora asks me
Since we discovered the ethnic food store, stranger ingredients  come into my kitchen, to get out of unusual dishes.
And I must say that I adore these culinary explorations


I watch Dora prepares everything quickly. I'm surprised, it all seems too fast.
Then when she puts everything in the freezer I can not fail to say
"But it is an ice cream!"
"No it is the mousse"
"It seems to me an ice cream"
"But it is the mousse"



Passion fruit ice cream
  • 1 can of condensed milk (400 gr)
  • 1 package of cream (250 ml), preferably fresh
  • 1 glass of passion fruit juice concentrate (found in Asian stores)
  • 1 passion fruit to decorate
Dora mix condensed milk, cream and passion fruit juice.
Puts everything in a container and then in the freezer.
Now you just have to wait to solidify,

To serve I put it in small glasses. Bisects the passion fruit, and I distribute the pulp over ice cream.
Dora says it's a mousse, for me it's an ice cream.
Whatever his name does not matter, it's too good