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giovedì 21 marzo 2013

Lemon curd



Ma quanto sono belli i limoni? E quanto sono buoni?
Quando li ho visti così belli profumati ho pensato di trasformarli in un lemon curd da spalmare sui toast, bevendo tè.
Il risultato è stato un vasetto luminoso, pieno di sole e profumo.

Per la ricetta mi sono affidata all'uomo che "non mi tradisce mai" lui, Michel Roux e al suo libro salse ooops volevo dire uova (ecco cosa succede a scrivere i post di notte!) .
Non ne ho cambiato una virgola, a parte i tempi di cottura, un pochino più lunghi per me.

La crema è facilissima da fare e rapida. Unico consiglio: attenzione alla cottura: la temperatura non deve essere molto elevata (per questo l'acqua bollente non deve toccare la pentola degli ingredienti) e mescolate, mescolate, mescolate, altrimenti i rossi d'uovo potrebbero depositarsi sulle pareti della pentola facendo "impazzire" la crema.

Infine togliete la crema dal fuoco appena si addensa, altrimenti i tuorli d'uovo rapprenderanno e la crema sarà immangiabile.






Lemon curd 
(English version below)
Ingredienti:
  • 200 g burro
  • 200 g zucchero
  • 4 tuorli 
  • la scorza grattugiata e il succo di 3 limoni
Metto il burro, lo zucchero, la scorza e il succo dei limoni in una pentola.
In una pentola leggermente più grande faccio bollire un po' di acqua.
Appena l'acqua prende bollore inserisco la pentola con gli ingredienti facendo attenzione di non metterla a contatto con l'acqua calda.
Mescolo con il frustino fino ad ottenere una crema.

Aggiungo i rossi d'uovo e continuo a mescolare finché la crema inizia ad addensarsi (il libro dice circa una decina di minuti, a me ne sono occorsi quindici).

Verso la crema nei vasetti, lascio raffreddare e chiudo il barattolo.
Questa crema può essere spalmata sul pane, su biscotti secchi, oppure può farcire piccole crostate.
Si conserva in frigorifero per qualche giorno




Lemon curd
Ingredients
  • 200 g butter
  • 200 g sugar
  • 4 egg yolks
  • Grated zest and juice of 3 lemons
I put the butter, sugar, zest and lemon juice in a saucepan.
In a pot slightly larger I boil some water.
When the water comes to the boil I put the pot with the ingredients being careful not to get it wet with hot water.
I mix with whisk until creamy.

I add the egg yolks and continue to mix until the cream begins to thicken (the book says about ten minutes, it took me fifteen).

I pour the cream into jars, let cool and close the jar.

This cream can be spread on bread, on crackers, or it can fill small tarts.
It can be kept in the refrigerator for a few days































lunedì 19 marzo 2012

Pan di Spagna di Michel Roux - Sponge cake by Michel Roux

Pan di Spagna: una morbida base per creare torte fantastiche

Ci sono dei Maestri di cucina che io seguo a occhi chiusi, senza cambiare (quasi mai) una virgola nelle loro ricette. Uno di questi è ... Michel Roux e se mi leggete da un po' di tempo ve ne sarete accorti.

Trovo che quest'uomo con un uovo, un po' di farina e zucchero è capace di fare delle vere opere d'arte e le sue ricette riescono sempre.

Ci sono dei giorni in cui so che combino solo disastri. Mi sveglio alla mattina e già lo sento che non è il giorno giusto per fare qualcosa di buono. E se devo preparare un dolce? Beh chiedo consiglio a Michel. :-D

Questo Pan di Spagna è ottimo. Michel Roux dice anche che si congela bene. Io non l'ho mai fatto ma se siete più organizzate di me magari  potreste fare una dose doppia, cuocere due tortiere, congelare una torta e l'altra mangiarla....
Io però mangerei tutte e due! :-DDDD


Il Pan di Spagna riposa sulla griglia

Pan di Spagna di Michel Roux
(english version below)

Ingredienti:

  • 125 g farina più la farina per infarinare lo stampo
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 125 g. di zucchero
  • 20 g burro ammorbidito per imburrare lo stampo
  • 30 g di burro fuso
Riscaldo il forno a 190°. Imburro e infarino una tortiera.
Metto nella planetaria le uova e lo zucchero e monto il composto finché lo zucchero non si sia sciolto e sollevando una cucchiaiata di composto questo non formi un nastro. 
Questa operazione la posso anche eseguire a mano sbattendo uova e zucchero con una frusta.

Aggiungo la farina versandola a pioggia per non smontare il mio impasto e incorporo delicatamente girando dall'alto verso il basso con una spatola di gomma. 
Aggiungo il burro fuso (che non deve essere caldo!) e amalgamo delicatamente.

Verso il composto nella tortiera e cuocio per 30-40 minuti.

Per controllare la cottura Michel Roux consiglia di premere leggermente il centro della torta con la punta delle dita e poi dice una cosa che io trovo troppo carina "dovreste incontrare una certa resistenza e la torta dovrebbe 'cantare', emettendo un debole 'zzzzz'. "
:-DD da queste parole si capisce quanto quest'uomo ami il proprio lavoro.

A questo punto ho tolto la torta dallo stampo  e l'ho lasciata riposare sulla griglia. Michel Roux consiglia, per evitare che la torta si attacchi alla griglia, di lasciarla riposare per 10 minuti e quindi di  girarla di 90°. Non rovesciarla, attenzione, dice di girarla, proprio come se fosse il volante della macchina e doveste fare una curva. Chiaro? :-D 

La ricetta l'ho trovata nel libro Uova di Michel Roux. 

Sponge cake: a soft base to create fantastic cakes


Sponge cake by Michel Roux
Ingredients:
  • 125 g flour, plus flour for dusting the mold
  • 4 eggs at room temperature
  • 125 g. sugar
  • 20 g softened butter for greasing the mold
  • 30 g butter, melted 

Heating the oven to 190 degrees. I buttered and dust with flour a cake pan.
I put in the planetary, eggs and sugar and I mount the mixture until the sugar has meltedand lifting a spoonful of mixture, it forms a ribbon.
I can also run this operation by hand, beating eggs and sugar with a whisk. 

Add the flour pouring rain, not to tear down my dough, and I incorporate turning gentlyfrom top to bottom with a rubber spatula.
Add the melted butter (which should not be hot!) And gently amalgamate.

I pour the mixture into the cake pan and bake for 30-40 minutes .

To control the cooking, Michel Roux suggests: to tap the center of the cake with the tip of your fingers and then he says something that I find cute "you encounter any resistance and the cake should 'sing', emitting a faint 'zzzzz' . "
:-DD by these words we understand how much this man loves his work. 

At this point I removed the cake from the mold and let it rest on the grid. Michel Rouxrecommended, to prevent the cake from sticking to the grid, leaving it to stand for 10minutes and then to turn it 90 °. Do not overthrow it, carefully, he says to turn it over, justlike the wheel of the car, and you had to make a turn. Got it? :-D

mercoledì 30 novembre 2011

Gnocchi

E oggi... Gnocchi! Con la G maiuscola

Quel è il segreto per fare ottimi gnocchi? Uno solo: una buona patata. 
Sembra una cosa ovvia, ma non è così. La patata deve essere sì farinosa, ma deve anche essere saporita, altrimenti gli gnocchi sapranno d'acqua.  
Mi è capitata sotto le mani questa bella patata a pasta bianca e farinosa, ed ecco qui la sua trasformazione.

Gnocchi

  • 1 Kg di patate a pasta bianca
  • 300 gr di farina
  • Sale
Lavo le patate e le tuffo in acqua salata.
Una volta cotte le sbuccio e le passo nello schiacciapatate (mi raccomando non passate, né frullate, ho detto schiacciate che altrimenti diventano una pappetta collosa che richiederà molta farina per avere una giusta consistenza). Condisco con un pizzico di sale, ma non troppo, perché gli gnocchi mi piacciono così, un po' dolcini per l'amido della patata e della farina.
Aggiungo la farina e impasto.
Ottengo una bella massa compatta. 

Per fare gli gnocchi stacco di volta in volta dei pezzi dalla massa e formo dei lunghi salamini facendo rotolare la pasta tra le palme delle mani e il piano di lavoro. 
Ora taglio la mia "stringa" di pasta in tanti cubetti lunghi più o meno due centimetri che lascerò riposare un pochino su un piatto infarinato.

Gli gnocchi appena tagliati si riposano prima del tuffo in acqua calda

Gli gnocchi in sé sono pronti. Ora bisogna cuocerli e condirli.

Metto sul fuoco una pentola bella larga colma di acqua. Mentre l'acqua raggiunge il bollore preparo un sugo semplicissimo con salsa di pomodoro, olio di oliva extravergine, aglio e basilico. 
Quando l'acqua raggiunge il bollore aggiungo gli gnocchi e poi mi apposto acanto alla pentola con la schiumarola. Appena gli gnocchi raggiungono la superficie li pesco e li metto già nei piatti.

Condisco con il pomodoro e porto in tavola una bandiera italiana bella e saporita.

Con questa ricetta partecipo al contest di pane e olio



venerdì 4 novembre 2011

Pasta di pistacchi

Pasta di pistacchi: un concentrato di sapore 



Ho in testa da un po' una ricettina che vorrei tentare utilizzando la pasta di pistacchio MA.... ma non trovavo la pasta di pistacchio che desideravo.
La volevo bella verde e che sapesse di pistacchio. Non è difficile no?
E' da un pochino che cercavo, ma nessuna di quelle trovate in giro andava bene. Il colore era troppo spento, oppure se trovavo il colore non trovavo il sapore. Insomma ero completamente insoddisfatta.

Guardavo i miei splendidi pistacchi di Bronte e mi dicevo "possibile che non ci sia una pasta di pistacchio che mi dia questo colore e questo sapore?"

Mi sono messa alla ricerca anche su internet e.... invece di trovare un indirizzo o il nome di un prodotto ho trovato la ricetta per fare la pasta di pistacchio. 

E così ho provato.

La ricetta è proprio quella originale, ho solo tolto un ingrediente, ma è lei, quella realizzata da @nn@ senior cookino di cookaround  e il risultato è assolutamente splendido.
Per il colore, beh guardate la foto e ditemi se questo non è proprio un bel verde e per il sapore.... è decisamente sapore di pistacchio!


I miei pistacchi pronti per il forno


Pasta di pistacchi

  • 500 gr di pistacchi di Bronte
  • 250 gr di zucchero (mi sembravano troppi, ma assolutamente no, va bene così)
  • 7 cl di acqua
  • 125 gr di mandorle in polvere
  • 10 gocce di estratto di mandorle (io non l'ho messo proprio perchè le paste provate fino ad oggi mi sembravano un po' troppo....."mandorlose")


Prima di tutto ho buttato per qualche secondo i pistacchi in acqua bollente. 
Ho provato a spellarli subito, invece di attendere, come pure specifica la ricetta. Sabgliatissimo! Se si aspetta: 1. si evitano le ustioni (e no non ho le mani d amianto) 2. le pellicine vengono via che è un incanto.

Per spellare i pistacchi più velocemente ho provato a sfregarli tra le mani. Anche se i pistacchi si rompono in due non importa, tanto poi bisogna tritarli!
Comunque armatevi di pazienza, accendete la tv su un film dalla trama scontata (altrimenti vi distraete lo so!) oppure mettete su la vostra musica preferita e via, si parte per un lavoro noiosissimo. Si dovete proprio togliere le pellicine a tutti i pistacchi.

Dopo aver visto, tra un pistacchio e l'altro,  il film più banale del mondo ho messo i miei smeraldi, ops volevo dire pistacchi, stesi ben bene su una teglia coperta da un foglio di carta da forno e ho infornato a 60 gradi, con sportello del forno aperto (che devo asciugare i pistacchi mica cuocerli), per una decina di minuti. 

Mentre i pistacchi si asciugavano ho preparato lo sciroppo. Ho fatto bollire lo zucchero nei 7 cl di acqua. Con il mio termometrino ho misurato la temperatura per arrivare ai 120 gradi consigliati nella ricetta (in pratica dovete spegnere quando lo sciroppo comincia a fare delle bolle piuttosto regolari che sfrigolano come sferette di vetro che si urtano tra di loro). 

Ho quindi versato lo sciroppo caldo sui miei pistacchi tritati, ho mescolato e ho messo nel mixer. Qui ho dovuto aggiungere per forza un poco d'acqua, altrimenti non sarei riuscita a tritare e amalgamare il tutto.

Io ho tritato e impastato per circa 1 minuto. Poi ho versato la mia pasta di pistacchio in uno stampo ricoperto di pellicola trasparente.Ho messo tutto in frigo per solidificare il tutto e voilà. Ho la pasta di pistacchio che desideravo.

I pistacchi così come li vedo io...

mercoledì 21 settembre 2011

Impasto base per torte alla frutta

Impasto base per torte alla frutta. un sole nel cielo stellato...



Questa ricetta arriva diretta diretta dal quadernino di mia madre. 
Scriveva le sue ricette preferite e le sue invenzioni gastronomiche su foglietti di carta vari. Solo alla fine ha deciso di cominciare a mettere un po' d'ordine in quel caos culinario trascrivendo le ricette immodificabili, quelle "perfette" che "tanto questa va bene così e non la cambio più" in un quadernino minuscolo che si portava sempre dietro.

Sto quindi per svelarvi uno dei segreti di famiglia, una di quelle ricette che non si dicono, quella che al "ma come l'hai fatta?" si risponde "ma dai, è una cosa da nulla, un po' di burro e farina" e invece hai provato e riprovato togliendo burro, aggiungendo farina, fino ad ottenere la perfezione.

Questa dunque è la sua "Base per torte alla frutta" e no, non è una pasta frolla, che la pasta frolla è tutta un'altra cosa (e ha un'altra pagina nel quadernino, anzi due perchè di pasta frolla non ne esiste una sola, ma questa è un'altra storia). 
Perchè ve la dico? Perchè l'ha fatta lei e voglio che si sappia che ho avuto una madre meravigliosa. 

E per dirle che mi manca.





Impasto base per torte alla frutta

  • 250 gr di farina
  • 150 gr di burro
  • 80 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale


Lavorare il burro con lo zucchero. Incorporare il tuorlo e un pizzico di sale.
Aggiungere la farina e il lievito. Lavorare a lungo il composto sulla spianatoia impastando con le mani (mia madre non aveva il Kitchen Aid né il Kenwood, che a questo punto potrebbe essere molto utile).
Lasciare riposare l'impasto per un'oretta. Tirare una sfoglia alta mezzo centimetro e disporla in una tortiera 
imburrata e infarinata, lasciando i bordi un po' alti (con la cottura la pasta si "ritira").
Appoggiare sull'impasto un foglio di carta stagnola (o di carta da forno) e coprirla con fagioli secchi. Così la base della torta non scurisce troppo e rimane bella piatta piatta. Cuocere la base a 190° per 25 - 30 minuti..Pochi minuti prima del termine togliere la carta  stagnola per lasciare dorare leggermente la pasta.
Si lascia raffreddare e si può farcire con crema e frutta fresca.

Non è troppo dolce, non è troppo dura e nemmeno troppo morbida, è semplicemente deliziosa