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giovedì 25 aprile 2013

Panino vodka, pere e gorgonzola - Sandwich vodka, pears and gorgonzola


Ma chi lo ha detto che per mangiare qualcosa di buono bisogna restare tanto tempo in cucina?
Per questo panino occorrono solo 5 minuti e il risultato è davvero ottimo.

La vodka è un piccolo segreto. E' un superalcolico che non ha un gusto particolarmente spiccato, ma dà quel tocco in più che rende questo panino unico.

L'abbinamento pere con il formaggio.. è inutile che ve lo spieghi vero? E' davvero buonissimo.
A proposito sapete perché si dice "Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere"? 
Ecco qui ci sono due strade percorribili. 
La prima è che il contadino lo sa già che questo è un'abbinamento perfetto, quindi è inutile dirglielo; la seconda è una spiegazione politico - economica: se il contadino sapesse quanto è buono ciò che produce mangerebbe tutto lui senza portare quanto dovuto ai nobili, proprietari della terra che lavora.

Quale sia la soluzione di questo detto popolare non saprei proprio. 
Intanto io mi faccio il panino e poi mentre lo mangio ci penso.
Magari una soluzione a questo dilemma la trovo. O forse no



Panino vodka, pere e gorgonzola

Ingredienti per un panino:
(english version below)

  • due fettine di pane
  • un cucchiaino di vodka
  • due foglie di lattuga
  • una noce di gorgonzola
  • due fettine di pera decana rossa

Scaldo la griglia. Appena è bella rovente ci appoggio sopra le fette di pane che lascio grigliate per pochi istanti. Giro le fettine e compio la stessa operazione anche per questo lato.

Tolgo dal fuoco e distribuisco il cucchiaino di vodka su una sola fetta di pane. 
Metto poi le foglie di lattuga e le fettine di pera. Spalmo il gorgonzola sulla seconda fetta e chiudo il panino.





Sandwich vodka, pears and gorgonzola

Ingredients for a sandwich:

  • two slices of bread
  • a teaspoon of vodka
  • two leaves of lettuce
  • a walnut gorgonzola
  • two slices of pear doyenne



I put the grill on fire. As soon as it is pretty hot, I put on it, the slices of bread, which I leave grill for a few moments. I turn up the slices, and I do the same operation for this side.

I remove from the heat slices of bread, and I will distribute over one of them a teaspoon of vodka.
Then I put the lettuce leaves and slices of pear. I I spread the gorgonzola on the second slice and close the sandwich.



Con questa ricetta partecipo a Colors and food di aprile: strega comanda color: bianco!




lunedì 28 novembre 2011

Sformato di patate al formaggio

Sformato di patate al formaggio: un'ottima soluzione per svuotare il frigorifero

Questo fine settimana sono impazzita. Io che sono cronicamente in ritardo (c'è chi mi invita dandomi una mezz'ora di anticipo sugli altri "La cena è alle otto e mezza. Per Daniela alle otto.") ho deciso di giocare d'anticipo e cominciare ad addobbare la casa per il Natale.
La scusa logica (sono abilissima a trovarne per i ritardi, non vedo perché non potrei riuscire a farlo con gli anticipi) è "perché fare tanta fatica per pochi giorni? Facciamolo prima così ci godiamo la casa addobbata per  più tempo".
Oddio ho anche cominciato a fare le "prove tecniche" per le ricette. E questo mi inquieta molto. 
Non ho MAI giocato d'anticipo. Sempre tutto all'ultimo momento. Che mi succede, starò mica poco bene?
Oppure peggio, sto invecchiando? 

Tanto per darvi un 'idea io a scuola arrivavo SEMPRE a lezioni iniziate. Il professore di filosofia si divertiva da matti a chiedermi il perché dei miei ritardi, e ogni mattina io mi divertivo un mondo a dargli le risposte più astruse.
Le risposte segnate negli annali della scuola sono state

  • Professore la scorsa settimana lei ha spiegato Zenone. Ha presente no? La gara tra Achille più veloce e la tartaruga. Ora secondo Zenone poiché la tartaruga partiva avvantaggiata di qualche metro Achille non avrebbe mai potuto raggiungerla. Ecco. L'autobus era lì davanti a me, stavo per saltarci su ma.... mi sono ricordata delle sue parole e quindi mi sono detta se non ci arriva Achille vuoi che ci arrivi io?
  • Questa mattina mi sono posta il dilemma etica (e quindi venire a scuola in tempo) o estetica (cioè andare a comprare un meraviglioso cappellino che ho visto ieri, ma il negozio apriva alle 9): Beh poiché io sono una ragazza e non un filosofo punto sull'estetica e quindi hop, ecco qui il cappellino. Che ne dice prof?
Ok, per fortuna che i miei figli non leggono il mio blog. Forse, ..... spero. Ho sempre detto loro che studiavo (questo è vero, ma come si vede studiavo a "modo mio") ed ero un angioletto (ehmmmmm, ....)

Comunque, come al solito, sto divagano io volevo parlare della preparazione del Natale e farvi vedere questo





La stella luminosa e la cascata di luci

e anche questo


Le lucine che sembrano palline di ghiaccio

E visto che devo preparare per il Natale anche il frigorifero (vi piace questa scusa logica per dirvi che avevo voglia di fare da mangiare quello che ho poi fatto? :-D ) ho dovuto svuotarlo (ma quando mai il mio frigo è vuoto?) 

Quindi ecco qui il finto svuotafrigo, ma in realtà buonissimo sformato di patate con cui mi sono premiata per l'ottimo lavoro svolto!


Avvolto dalla crosticina soffice di patate ecco spuntare un morbido cuore caldo

Sformato di patate

  • 4 patate belle grosse bollite
  • 400 gr di formaggi vari tagliati a cubetti (per me gruviera, piave -che, se andate a vedere sono in effetti avanzi delle ricette precedenti, un poco di pecorino e taleggio)
  • 3 fette di sottilette
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata
  • sale e pepe
  • burro per lo stampo
Accendo il forno a 190° perchè sono stufa di accenderlo a 180° (non scherzo, è vero!). Ungo uno stampo da plumcake con il burro (a proposito voi che ne dite plum-cake o plumcake?). Schiaccio ben bene le patate e le condisco con la noce moscata, il sale e il pepe.

Con i 2/3 del composto rivesto le pareti del mio stampo. Nel centro verso i formaggi tagliati a cubetti. Quindi copro i formaggi con le sottilette, perché a me piace avere una base "liscia" dove stendere l'ultima porzione di patate schiacciate ed avere così uno sformato bello dritto. Ma non è obbligatorio. 
Quindi ricopro bene le sottilette con l'ultima porzione di patate.
Metto in forno e lascio cuocere per 30 - 40 minuti.

Al termine della cottura, quando la superficie del mio sformato è bella dorata, tolgo dal forno e lascio riposare 10 minuti. Quindi capovolgo lo stampo su un piatto da portata.
A volte lo accompagno con una salsa di pomodoro semplicissima, ma non oggi che il Natale è bianco, no? :-D.

Al primo taglio dello sformato si assiste allo spettacolo della colata lavica di formaggio. Che meraviglia, che profumo e che fame!

Con questa ricetta partecipo al contest di pane e olio:

 

lunedì 19 luglio 2010

Un panino in valigia


Soffro di sindrome letargica pre-stressiva. Non so se esiste, ma io di sicuro ce l'ho.


Si manifesta prima di ogni evento che so già di per certo stressante. Ad esempio le partenze.
Tra pochi giorni rientriamo. L'elenco delle cose da fare è enorme, il tempo è poco e gli imprevisti (come a Monopoli!) sempre troppi e assurdi.
Così mi accade che passando accanto a qualsiasi luogo che potrebbe invitare a una posizione orizzontale - rilassante il mio polo di attrazione subisca un brusco spostamento verso l'oggetto in questione e io debba sforzarmi per non ritrovarmici sdraiata.
Se ciò accade non ho nemmeno il tempo di realizzarlo che dormo profondamente sognando valigie già pronte, casa lucida e profumata, figli sorridenti, ben vestiti silenziosi. Silenziosi? Gatta ci cova.
A questo punto mi sveglio.

Il panino della valigia


Difficile preparare le valigie con i figli che saltellano dappertutto. "Mamma mi ha preso la Barbie" "Artur restituisci la barbie a Ginevra" (dove cavolo ho messo il costume da bagno?) ""Mamma mi ha buttato le figurine per terra!" "Ginevra raccogli le figurine di tuo fratello" (ma stavo cercando cosa?)
Impossibile concentrarsi. E allora? "Allora bambini oggi picnic in spiaggia!"


3 panini
4 uova
Pecorino dolce
Pochissimo salePepe (ma solo per il mio panino)

Taglio a pezzettini irregolari il pecorino. Sbatto le uova con pochissimo sale. Friggo un terzo del composto in una padella leggermente imburrata e a fine cottura ci metto sopra i pezzettini di pecorino che fondono appena appena. Ripeto l'operazione per le altre due frittatine (ma alla mia aggiungo il pepe che mi piace e mi illudo mi svegli).
Apro i panni a metà e ci metto le frittatine. Volendo si può aggiungere insalata verde e pomodori. Ma siamo in partenza e il frigo è vuoto.