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lunedì 22 ottobre 2012

Pane del sabato alle mandorle e fichi e Pane del sabato alle nocciole, pistacchi e miele - Sabbath bread with almonds and figs and Sabbath bread with hazelnuts, pistachios and honey




Anche questo mese l'MTC challange propone un tema che ha stimolato non poco il mio cervellino: la ricetta di Eleonora è infatti il pane del sabato, che, come lei ha tenuto correttamente a precisare NON è la Challa, il pane che gli ebrei mangiano il sabato.

Ma io sono partita da qui per un lungo viaggio, che mi ha portato a telefonare e interrogare amici, consultare libri sulla cucina ebraica e ....sfogliare la Bibbia.
Un intenso viaggio nella storia.

A ciò si è unito anche il caso, che poi, da buona donna di origini meridionali, tengo in grande considerazione. E sì perche proprio da questo mese ospitiamo a casa una ragazza canadese, venuta in Italia per studiare. Oltre ad essere una blogger appassionata di foto e cucina, è anche ebrea.
Avevo avuto modo di conoscerla già questa estate e già avevamo passato un po' di tempo in cucina a paragonare le differenze delle nostre cucine dei nostri Paesi, ma qui abbiamo avuto modo di approfondire.

Quando è arrivata le ho chiesto "Scusa ma tu cosa sai della (e scrivo come l'ho pronunciata) "cialla"?
Di cosa? "Ehm il pane che si mangia il sabato" "Oooh vuoi forse dire Halla (pronunciato con l'H bella forte, che parte dalla gola)"
"Ecco giustappunto, il nome l'ho sempre letto sui libri, ma come vedi non so nemmeno pronunciarlo".

E quindi ho saputo che la Challa è il pane preparato la sera del venerdì insieme ad altri piatti di cui Shayna mi ha fatto venire l'acquolina in bocca solo a descriverli. Il tutto perchè il sabato gli ebrei non possono cucinare, non possono lavorare, "i più osservanti" mi faceva notare "non usano nemmeno l'elettricità". Il sabato è il giorno dedicato solo alla preghiera.


Ma veniamo a questa sfida. Perchè dobbiamo preparare il pane del sabato, che sembra la Challa ma non lo è? Beh perchè la Challa non ammette altri ingredienti che quelli dell'impasto dati da Eleonora, perchè deve essere cotto in un forno kosher, deve essere benedetto il venerdì sera da un rabbino o da chi ha preparato il pane.

Nella cucina ebraica piatti, pentole e forno utilizzati per cuocere latte, formaggi e alimenti di origine animale non possono essere poi utilizzati per la cottura del pane o di altri alimenti. "Le cucine ebraiche" mi spiegava Shayna "spesso sono davvero enormi. C'è il doppio di tutto".
La benedizione del pane avviene bruciando un pezzo dell'impasto del pane sul fuoco e recitando una preghiera che Shayna mi ha scandito verso per verso traducendola dall'ebraico all'inglese.

La Challa è fatta in ricordo della manna che Dio mandò a Mosè durante la traversata del deserto.
Mosè disse al popolo ebraico che la manna sarebbe piovuta dal cielo ogni giorno, a parte il sabato. Per sopperire a questa mancanza il venerdì ne sarebbe caduta abbastanza da soddisfare anche i bisogni del giorno seguente.
Ecco quindi che il venerdì si preparano due pani che vengono coperti da un apposito panno ricamato per mantenerli freschi.

La forma del pane è una treccia a 3 o più capi, perchè il pane viene passato tra i commensali e spezzato con le mani. L'intreccio rende più facile spezzare la propria porzione.

Ecco fin qui tutto quello che ho imparato.

Ora, anche se Eleonora ha ben specificato che la ricetta di questo mese NON la posso chiamare Challa, non ho potuto fare a meno di pensare alle origini di questo pane e all'Esodo di Mosè.
Il primo pane è quindi interamente dedicato e pensato per questo passaggio dell'Antico Testamento ed è un pane del sabato alle mandorle e fichi.
Il mandorlo è nominato più volte nella Bibbia e due volte è collegato a Mosè.
Dio dice a Mosè di ispirarsi al  fiore di mandorlo per forgiare il Menorah, il calendelabro ebraico a sette bracci, ed ancora  sarà il bastone di mandorlo in fiore di Aronne  che indicherà a Mosè  il prescelto da Dio.
Il fico è invece una delle prime piante citate dalla Bibbia (le sue foglie hanno coperto le nudità di Adamo ed Eva) ed è un simbolo di prosperità.

Per il secondo pane ho voluto essere più "leggera", e pur restando sulla frutta secca ho scelto il luogo, il Mediterraneo con pistacchi, nocciole e miele. Qualcosa di biblico c'è (il miele e i pistacchi), ma ho aggiunto le nocciole.

Pane del sabato, impasto base
(english version below)

Gli ingredienti per l'impasto sono quelli dati da Eleonora
per due trecce ripiene:
  • 500 gr di farina 0
  • 2 uova 
  • 100 g zucchero
  • 20 g lievito di birra 
  • 125 ml acqua tiepida
  • 125 ml olio extra vergine d'oliva
  • 10 g sale
  • un tuorlo d'uovo
  • un cucchiaio di acqua
Inizio setacciando la farina. Quindi sciolgo il lievito di birra con l'acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero.
Lo lascio riposare per qualche minuto, finchè non forma un poco di schiuma in superficie.
Mischio la farina, il sale e lo zucchero e quindi verso il lievito al centro dei miei ingredienti.
Comincio ad impastare e quindi aggiungo l'olio e alla fine le uova una alla volta, aspettando che si incorporino bene prima di proseguire.
Continuo a lavorare l'impasto finchè non si stacca dalla ciotola.
Copro con la pellicola trasparente e lascio lievitare. Ho fatto lievitare per tre ore, ma il mio pane non aveva voglia di muoversi. Quindi l'ho lasciato tutta la notte in frigorifero e ho ripreso la mattina seguente lasciandolo ancora un paio d'ore a temperatura ambiente. Qui ha deciso che era il caso di darsi una mossa.
Ho diviso l'impasto in due parti e ne ho prelevata una per fare il 

Pane del sabato alle mandorle e fichi
  • 160 g fichi secchi
  • 70 g mandorle
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo neri

Ho messo i fichi secchi e le mandorle nel blender e ho mescolato fino ad avere un composto omogeneo.
Ho preso l'impasto e l'ho suddiviso in tre parti che ho steso sul tavolo formando delle strisce lunghe più o meno 40 cm e larghe 15 cm. 
Ho sistemato al centro di esse il composto di fichi e mandorle e ho richiuso formando tre cordoncini.





















Ho unito i cordoncini a un'estremità e li ho intrecciati tra di loro formando una treccia.



Ho piegato le due estremità sotto il pane



e ho cercato di dargli una forma piuttosto regolare.



Ho messo il pane sulla teglia ricoperta da un foglio di carta da forno.
Sono quindi passata al

Pane del sabato alle nocciole, pistacchi e miele

  • 100 g pistacchi di Bronte
  • 100 g nocciole 
  • 1 cucchiaio di miele di tiglio
  • 1 cucchiaino di semi di papavero

Ho messo nel mixer le nocciole, i pistacchi e il miele e ho frullato fino ad ottenere una granella piuttosto grossa.
Ho preso il secondo pezzo di pasta e anche qui l'ho diviso in tre parti che ho steso sul tavolo fino ad ottenere 3 nastri di 40 cm per 15 cm.
Ho suddiviso il ripieno sulle tre strisce che ho chiuso formando dei cordoncini.



Anche qui ho unito un'estremità e ho intrecciato i tre cordoncini formando una treccia. Ho piegato sotto il pane le due estremità finali e ho messo anche questo pane sulla teglia accanto al precedente.

Ho lasciato le due trecce nel forno (spento!) a lievitare per un paio d'ore ancora. 
Quindi ho sbattuto un rosso d'uovo con un cucchiaio di acqua. Ho spennellato la superficie dei due pani con questo composto e poi ho decorato la superficie del pane alle mandorle e fichi con sesamo nero, mentre ho decorato con semi di papavero il pane del sabato alle nocciole, pistacchi e miele.


Ho messo in forno caldo, con funzione statico a 200° per 15 minuti.

Dopo nemmeno 10 minuti i miei cuccioli e Shayna erano già in cucina e Shayna ha decisamente approvato.


Con questa ricetta partecipo all'MTChallange di ottobre





Sabbath bread, dough base

The ingredients for the dough are those information from Eleonora
for two braids filled:

  • 500 g of flour 0
  • 2 eggs
  • 100 g sugar
  • 20 g yeast
  • 125 ml warm water
  • 125 ml extra virgin olive oil
  • 10 g salt
  • one egg yolk
  • a tablespoon of water


Start sifting flour. Then dissolve the yeast with warm water and a teaspoon of sugar.
I leave it to stand for a few minutes, until they form a little foam on the surface.
I mix the flour, salt and sugar and then the yeast into the center of my ingredients.
I begin to mix and then add the oil and the eggs one at a time, waiting until they are incorporated well before proceeding.
I continue to work the dough until it detaches from the bowl.
I cover with plastic wrap and let rise. I pushed for three hours, but my bread did not want to move. So I left it overnight in the fridge and the next morning I started leaving a couple of hours at room temperature. Here the dough has decided that was the case of get a move on.
I divided the dough into two parts and I have taken one to make the


Sabbath bread with almonds and figs

  • 160 g dried figs
  • 70 g almonds
  • 1 teaspoon sesame seeds blacks

I put dried figs and almonds in a blender and I mixed until a homogeneous mixture.
I took the dough and I have divided into three parts, which I laid on the table, forming long strips about 40 cm wide and 15 cm.
I placed the mixture of figs and almonds in the middle of them and I closed forming three cords.

I joined the cords at one end and I have intertwined to form a braid.
I folded the ends under the bread and I tried to give him a rather regular basis.

I put the bread on a baking tray covered with a sheet of baking paper.

I then passed to the


Sabbath bread with hazelnuts, pistachios and honey

  • 100 g pistachios
  • 100 g hazelnuts
  • 1 tablespoon honey lime
  • 1 teaspoon poppy seeds

I put in a blender hazelnuts, pistachios and honey and I blended until a rather large grain.
I took the second piece of dough and even here I have divided into three parts, which I laid on the table to obtain 3 strings of 40 cm to 15 cm.
I divided the filling on the three strips that I closed forming cords.


Here, too, I joined one end and I twisted the three cords forming a braid. I bent under the bread two end points, and I put the bread on the baking sheet next to the bread that I made before.

I left the two braids in the oven (turned off!) To rise for a couple of hours yet.
So I whipped egg yolk with a tablespoon of water. I brushed the surface of the two loaves with this mixture and then I decorated the surface of the bread with almonds and figs with black sesame, while I decorated with poppy seed bread of the Sabbath with hazelnuts, pistachios and honey.


I put in a hot oven, with static function at 200 degrees for 15 minutes.

After about 10 minutes my kittens and Shayna were already in the kitchen and Shayna has definitely approved






martedì 24 luglio 2012

Panbrioche

Panbrioche: un buon inizio di giornata

Prima di spiegare la preparazione di questo pane è necessario sapere qualcosa sugli ingredienti. Non perché voglio fare la "maestrina", non mi piace, ma piuttosto perché voglio condivider con voi quello che io ho imparato e capito sulla base di prove ed errori. Perché fare un buon pane è facilissimo, basta avere gli ingredienti giusti. Il resto va da solo.

Innanzitutto il lievito. Potrete rifare lo stesso pane con un cubetto di lievito di birra da 25 g.
Utilizzo pasta madre che ho rinfrescato 3 ore prima. Da quando utilizzo il lievito naturale non riesco (quasi) più a preparare nulla con altri tipi di lievito.
Qualcuno mi ha detto che "il lievito naturale ha un sapore troppo acido e particolare per farci pani o brioche dolci", beh non è vero, basta rinfrescare la pasta madre poco prima di utilizzarla e perderà il sapore acido.
Altro fattore che potrebbe rendere l'impasto "acido" è l'eccesso di lievitazione.
Quindi:  sorvegliate la lievitazione. Con il lievito naturale è impossibile (almeno per me) stabilire il tempo di lievitazione di una ricetta.
Questo stesso pane l'ho preparato in inverno a Milano e la lievitazione è stata di 10 ore, ora, in estate al mare, al caldo e forse chissà quale altro fattore che non ho considerato, il tempo necessario è stato di 6 ore.
Quindi attenzione.
Altra piccola spiegazione il rapporto tra farina e lievito è molto alto, è vero. Ma in questo impasto ho usato molto burro quindi, per una buona lievitazione ho bisogno di più lievito.

Per gli altri ingredienti: ho utilizzato una farina normale, niente di speciale, solo e semplicemente farina 00.
Il burro era a temperatura ambiente, non liquido, solo morbido. E' necessario che sia morbido perché venga incorporato bene nell'impasto, senza sbriciolarsi in "tocchetti" che renderebbero l'impasto troppo pesante.
L'impasto potrebbe essere troppo pesante anche con il burro troppo "liquido", quindi burro a temperatura ambiente NON liquido.
Per le uova...non è necessario che vi dica che devono essere fresche vero? Se volete vi racconto una cosa che io faccio sempre e comunque quando compro le uova: prima di metterle in frigorifero le lavo e le asciugo. Potrebbe sembrare eccessivo ma.. quando utilizzate le uova e dovete separare il rosso dal bianco non usate il guscio come strumento separatore? Si? Ecco ... e da dove escono le uova?...Ecco :-D
Diciamo che così cerco di evitare problemi tipo salmonellosi e altre cosine del genere.

La buccia del limone. Devo dirvi che il limone deve essere assolutamente biologico? Che in questo pane non è prevista la presenza di pesticidi, antimuffa, etc etc?

Infine la granella di zucchero. E' davvero un di più, perché questo pane è solo leggermente dolce. Va benissimo anche per accompagnare i salumi, e in questo caso la granella di zucchero proprio non va.

Morbido e soffice è difficile 

Panbrioche
(english version below)
Per uno stampo da plumcake

Ingredienti:

  • 400 g farina tipo 00 
  • 300 g pasta madre (50 g lievito di birra)
  • 65 g latte 
  • 3 uova
  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 5 cucchiai di zucchero
  • La buccia grattugiata di un limone
  • Granella di zucchero per decorare (facoltativo)

Da un foglio di carta da forno ritaglio un rettangolo leggermente più grande del mio stampo da plumcake. Lo bagno e lo faccio aderire ben bene allo stampo.
In una ciotola metto la pasta madre, il latte e le uova. Comincio ad impastare e aggiungo a poco a poco la farina. 
Quindi incorporo il burro sempre aggiungendone poco alla volta. Quando tutto il burro sarà assorbito aggiungo lo zucchero e la buccia del limone.
Verso il mio impasto, che sarà molto morbido e soffice, nello stampo ricoperto da carta da forno umida. 
L'impasto non deve superare metà dell'altezza dello stampo, altrimenti, lievitando, traboccherà dal contenitore.
Ricopro il tutto con una pellicola trasparente e lascio riposare nel forno (spento!) finché l'impasto avrà raddoppiato il proprio volume.
Nel mio caso, utilizzando la pasta madre, sono state necessarie 6 ore, con il lievito di birra vi occorrerà molto ma molto meno tempo.

Accendo il forno a 180°. Attendo che il forno sia bello caldo, cospargo il pane con la granella di zucchero e cuocio per circa mezz'ora.

Può servire da accompagnamento per marmellate e confetture, ma è ottimo anche con prosciutto e uova. In questo caso non utilizzate la granella di zucchero per decorare!  

Mi preparo il caffè e faccio colazione :-)


Panbrioche: a better way to start a day


Panbrioche
For a loaf pan
Ingredients:

  • 400 g flour 00
  • 300 g sourdough (50 g yeast)
  • 65 g milk
  • 3 eggs
  • 150 g butter at room temperature
  • 5 tablespoons of sugar
  • The grated zest of one lemon
  • Granulated sugar for decoration (optional)

From a sheet of baking paper I cutout a rectangle slightly larger than my loaf pan. I put it under water, squeeze it and I do adhere well to the mold.
In a bowl put the yeast, milk and eggs. I begin to knead and add flour gradually.


So I incorporate the butter always adding a little at a time. When all the butter is absorbed add the sugar and lemon zest.
I pour my batter, it will be very soft and fluffy inside the mold covered with baking paper moist.
The dough should not exceed half the height of the mold, otherwise, rising up, will overflow from the container.
I cover everything with plastic wrap and let stand in the oven (He must be stopped!) Until the dough has doubled in size.
In my case, using the sourdough, it took 6 hours, the yeast will take a long but very less time.



I turn on the oven to 180 degrees. Waiting for the oven is nice warm, sprinkle the bread with coarse sugar and bake for about half an hour.

It can serve as accompaniment for jams and preserves, but it's also great with ham and eggs. In this case you do not use granulated sugar for decorating!

I prepare my coffee and i have my breakfast  :-)




lunedì 14 maggio 2012

Pane alle noccioline americane - Toasted peanut bread by Marcus Samulesson


Pane alle noccioline tostate: un profumo inebriante

No ma dai ancora lui? Ancora una ricetta di Samuelsson? Basta ma che sei fissata?
Devo dirvi che sì, sono fatta così. Se qualcosa mi piace devo capirla a fondo. E la cucina di questo giovane cuoco mi piace davvero. Quindi sto cercando di imparare i suoi mix, il suo modo di combinare ingredienti e texture. E mi sto divertendo un sacco perché scopro nuovi abbinamenti e nuove texture.
Come mi pace imparare cose nuove. Soprattutto in un campo come la cucina, dove ormai ho sperimentato parecchio e da parecchio tempo non rimanevo così piacevolmente impressionata.
Sono ancora qui, a questo suo libro dal nome bellissimo "The soul of a new cuisine

Dunque ebbene si! Ancora lui. Questa volta però vi dico
Vi piace il latte di cocco?
E le noccioline americane?
E i sapori speziati?
Bene NON mangiate questo pane. Rischiate la dipendenza :-D

Non è buono, è strepitoso.
Mentre cuocevo il latte di cocco con il miele un profumo incredibile si è improvvisamente sprigionato nella mia cucina facendomi canterellare per la gioia.
Poi è stata la volta delle noccioline americane da tostare con le spezie. Con il cumino? Accidenti hai ragione Marcus non sono niente male.
E quando poi ho cotto il pane nel forno....beh ero lì che battevo i piedi nell'attesa di vederlo pronto e fragrante.

Fargli il "servizio fotografico" è stata una tortura. Alla faccia di chi dice che NON bisogna mangiare ciò che si fotografa.... chiedetevi come mai nella foto qui sopra non si vede la prima fetta....Non ho saputo resistere :-D

E vi dirò di più. Ho cotto il pane al mattino e sono uscita (dopo aver mangiato "quella" fettina :-D). Quando sono tornata.......mamma mia il profumo era ancora lì. Mi è sembrato di sbarcare su un'isola tropicale, piena di sole e spezie e mare... Un'altra cosa da quando si cucina il cavolo no? :-D

Marcus suggerisce di mangiare questo pane come accompagnamento ad una zuppa di pesce. Io lo vedo bene anche con  formaggi stagionati o erborinati. 
Ma anche da solo, magari accompagnato da un bel bicchierino di bianco fresco seduta sul cassero di una nave alla volta di bianchissime isole.....:-DDDDD



Pane alle noccioline americane tostate di Marcus Samuelsson
(eglish version below)

Ingredienti

  • 1 tazza (250 ml) di latte di cocco
  • 3 cucchiai di miele
  • 1 bustina di lievito secco istantaneo pari a circa 2 cucchiani e 1/4 (per me 200 gr di pasta madre precedentemente rinfrescato)
  • 1 1/2 tazza di noccioline americane (per me noccioline americane non tostate)
  • 1 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1/ 2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 2 1/2 tazze di farina bianca (350 gr per me)
  • 2 1/2 tazze di farina integrale
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/4 tazza di Spiced Butter la ricetta la trovate qui (50 gr) o 4 cucchiai di burro

Per prima cosa, tre ore prima di iniziare a preparare il pane rinfresco il lievito madre e lo lascio riposare in una terrina unta coperto con un foglio di plastica.

Trascorso questo tempo metto a bollire il latte di cocco e aggiungo il miele. Continuo a mescolare finché il miele non si è sciolto.
Tolgo dal fuoco e lascio raffreddare.

Nel frattempo io tosto  le noccioline americane mettendole in forno a 200° per pochissimi minuti e quindi le sbuccio.
Poi proseguo con la ricetta di Marcus che mette le noccioline in un padellino insieme  a la polvere di peperoncino e il cumino. Le salta in padella per pochi secondi e io faccio lo stesso.
Quindi lascio raffreddare.

Trasferisco nella planetaria il latte di cocco intiepidito e il lievito madre. Mescolo con il gancio finché il tutto non si "incorda", cioè si avvolge intorno al gancio. Stacco e controllo che l'impasto sia ben elastico.
Tolgo l'impasto e lo metto in una terrina unta. Copro con una pellicola e lascio riposare per circa tre ore

Metto quindi le noccioline nel blender e le frullo fino ad avere una pasta.

Marcus impasta con le mani io invece proseguo con la planetaria dove metto le due farine, il sale, il burro la pasta madre con il latte di cocco e le noccioline tritate.  Mescolo con il gancio per circa 3 minuti a bassa velocità, fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.
Metto l'impasto in una terrina unta e copro con un foglio di plastica trasparente.
Lascio riposare e lievitare finché non ha raddoppiato il volume (per me circa 6 ore).

Trascorso questo tempo accendo il forno a 180 e quindi imburro uno stampo da plumcake.
Metto il mio impasto e inforno. Ma prima di chiudere la porta del forno,  faccio la mia solita operazione spruzzo le pareti del forno con un po' d'acqua. Il pane sarà già morbido di per sé, ma voglio aiutarlo con un po' di vapore.

Lascio cuocere per 35 minuti (per me 40).

A questo punto Marcus dice di lasciarlo riposare nella teglia su una griglia, ma io sono troppo curiosa e ho provato a rovesciare la teglia e ..... e lui mi è scappato fuori! 
Le istruzioni di Marcus dicono però di lasciarlo riposare con la teglia per cinque minuti, poi togliere la teglia e lasciarlo raffreddare ancora un pochino.... Se resistete al profumo.

Toasted peanut bread: a heady scent


Toasted peanut bread by Marcus Samuelsson

Ingredients
  • 1 cup (250 ml) coconut milk
  • 3 tablespoons honey
  • 1 packet of instant dry yeast 2 teaspoons and 1/4 (for me 200 grams of sourdoughpreviously refreshed)
  • 1 1/2 cup peanuts (not roasted peanuts for me)
  • 1 1/2 teaspoon chili powder
  • 1/2 teaspoon ground cumin
  • 2 1/2 cups all-purpose flour (350 gr for me)
  • 1 teaspoon salt
  • 1/4 cup Spiced Butter here the recipe (50 grams) or 4 tablespoons of butter 
First, three hours before starting to prepare the bread, I refresh the yeast and let it rest in a greased bowl covered with a plastic sheet.

After this time I'm going to boil the coconut milk and add honey. I continue to stir until the honey is dissolved.
I remove from heat and let cool.

In the meantime I make toast the peanuts by putting them in the oven at 200 degrees fora few minutes and then peel.
Then I continue with the recipe from Marcus. He put the peanuts in a frying pan with thechili powder and cumin. The jump in the pan for a few seconds and I do the same.
Then leave to cool. 

I transfer in planetary warmed coconut milk and yeast. Mix with the hook until everything is"stringing", that is, is wrapped around the hook. So I check the dough is very elastic.
I take the dough and place it in a greased bowl. I cover with foil and let rest for aboutthree hours

Then I put the peanuts in the blender and whir until you have a paste.

Marcus knead with your hands I will I continue with the planetary where I put the two flours,salt, butter the dough with coconut milk and the paste of chopped peanuts. I mix it with the hook for about 3 minutes on low speed until dough is smooth and elastic.
I put the dough in a greased bowl and I cover with a sheet of transparent plastic.
I let it rest and rise until doubled in volume (for me about 6 hours).

After this time I turn on the oven to 180 degrees and then a buttered loaf pan.
I put my dough and bake. But before closing the oven door I do my usual operation: spraythe oven walls with a little 'of water. The bread will be soft for him already, but I want tohelp him with some 'steam. 

I let it cook for 35 minutes (for me 40).

Then Marcus says to let him rest in the pan on a rack, but I'm too curious and tried to overthrow the pan and ..... and he ran off!
Marcus instructions say to let him rest for five minutes with the pan, then remove the pan and let cool a little bit more .... If you resist the smell.

martedì 10 aprile 2012

Pane aromatico - Aromatic bread


Pane aromatico: pane bianco con erbe aromatiche accompagnato da una salsa saporita

L'idea era quella di fare dei piccoli panini profumati da mettere in tavola. E poi c'era una bella salsa corposa, ricca d'aglio, per condire gli spaghetti. 

Ma ho fatto un errore madornale: mi sono "portata avanti" ho giocato d'anticipo e nel pomeriggio avevo già tutto pronto.
"Che c'e per merenda?" "Uh che buon profumo" "Il sugo sembra buono posso fare la puccia?"

Com'è finita? Che alla sera abbiamo mangiato pasta in bianco! E di pane? Manco l'ombra! :-D


Pane aromatico
Per 8 panini
100 gr pasta madre
300 gr farina 0
150 ml di acqua 
1 bustina di insaporitore per patate Ariosto (sale marino, aglio, rosmarino, salvia, ginepro, basilico, maggiorana, origano, alloro. coriandolo, prezzemolo) 

Per la salsa 
Una scatola di polpa di pomodoro in pezzi
Una testa d'aglio
Sale e pepe
Olio di oliva dal sapore deciso (per me olio extravergine di oliva sardo)

Ho rinfrescato la pasta madre con 100 gr di farina e 50 ml di acqua.
Dopo circa tre ore ho ripetuto questa operazione (ancora 100 gr di farina e 50 ml di acqua) e quindi ho lasciato riposare la pasta tutta la notte in frigorifero.
La mattina dopo ho aggiunto ancora 100 gr di farina e 50 ml di acqua e la bustina di aromi.

Ho formato otto panini e ho lasciato lievitare sulla griglia da forno coperta da carta da forno per tre ore circa.
Ho acceso il forno a 200° lasciando sul fondo una leccarda. Ho infornato i miei panini  e prima di chiudere lo sportello del forno ho versato un bel bicchiere d'acqua sulla leccarda rovente. Facendo così ho prodotto una nuvola di vapore che aiuterà i miei panini a restare belli morbidi.

Nel frattempo ho preparato la salsa. Ho messo l'olio nella pentola e, con l'aiuto dello spremiaglio ho schiacciato tutti gli spicchi  (circa 15). Ho soffritto questa purea per pochissimi secondi nell'olio, giusto il tempo necessario per sentire il profumo dell'aglio,  quindi ho aggiunto la polpa di pomodoro e un poco di sale e pepe per insaporire. 
Ho lasciato cuocere su fuoco bassissimo per 20 minuti circa, per asciugare un pochino la salsa.

Ho servito i panini tiepidi e la salsa a parte

Aromatic bread: white bread with herbs accompanied by a tasty sauce


Aromatic bread
Makes 8 sandwiches
100 g sourdough
300 gr flour 0
150 ml of water
1 bag of seasoning for potatoes Ariosto (sea salt, garlic, rosemary, sage, juniper, basil, marjoram, oregano, bay leaf. Cilantro, parsley)

For the sauce
A tin of chopped tomatoes
A head of garlic
Salt and pepper
Olive oil with a strong flavor (for me Sardinian extra virgin olive oil)

I've refreshed your sourdough with 100 grams of flour and 50 ml of water.
After about three hours I repeated this operation (still 100 gr of flour and 50 mlof water) and then I let the dough rest overnight in the refrigerator.
The next morning I added another 100 grams of flour, 50 ml of water and thebag of spices.

I trained eight rolls and let rise on the baking tray covered with baking paper forabout three hours.
I turned on the oven to 200 ° leaving a pan on the bottom. I baked my bread, and before closing the oven door I poured a glass of water on the hot pan. By doing so I produced a cloud of steam that will help my buns to remain soft. 

In the meantime, I prepared the sauce. I put oil in the pan and, with the help of the garlic press, I pressed all the cloves (about 15). I fried this puree for a few seconds in the oil, just long enough to smell the garlic, so I added the chopped tomatoes and a little salt and pepper to taste.
I let it cook on low heat for 20 minutes to dry the sauce.

I served the buns warm, and the sauce separately 

lunedì 12 marzo 2012

Pane alle castagne - Chestnut bread

Pane di castagne: dal sapore deciso, accompagna bene i cibi saporiti


Solitamente il pane si addenta per caso, durante una conversazione animata (meglio mettersi qualcosa in bocca piuttosto che dire ciò che si pensa! :-D) oppure quando si ha troppa fame e l'attesa si fa lunga, o ancora quando ciò che si mangia, o si dovrebbe mangiare, non piace e si ha fame. Insomma il pane è spesso mangiato per caso, al posto di e non perché si ha voglia di mangiarlo.

Mi fa piacere che questo gesto distratto, a volte annoiato, si interrompa al primo morso. Mi piace vedere il sopracciglio alzato e l'occhio che finalmente degna di uno sguardo ciò che si sta mangiando. E poi dal pane lo sguardo passa a me. Stupito. Sorrido e annuisco. "Si l'ho fatto io. Con il lievito madre". 
E il pane ritorna ad essere quello che deve essere. un alimento importante. Un tempo si diceva (e si mangiava) pane e companatico,....... e il pane veniva per primo.


Il pane appena sformato.


Pane di castagne
(english version below)

  • 700 gr farina per pane
  • 150 gr germe di grano
  • 150 gr farina di castagne
  • 250 gr lievito madre
  • 20 gr sale
  • 500 gr acqua (circa)
  • olio per la ciotola
Nell'impastatrice (ma si può anche impastare a mano in una ciotola e usando, per le prime fasi in cui l'impasto è ancora molto liquido, un cucchiaio di legno) sciolgo il lievito madre con l'acqua e il sale. Aggiungo poi la farina per pane e mescolo finchè tutto si sia ben amalgamato. Aggiungo la farina di castagne e il germe di grano e formo un impasto omogeneo.

Ungo una ciotola e ci metto il mio impasto, avendo cura di girarlo ben bene in modo che tutta la superficie sia ben unta. Copro con pellicola trasparente e lascio riposare in un luogo riparato per tutta la notte.

Al mattino ungo due teglie rotonde. Prendo il mio impasto e formo tante palline poco più grandi di una noce. Li metto nelle teglie e lascio riposare ancora per un'ora circa.
Scaldo il forno a 200°. Lascio nella parte bassa del forno la leccarda e poco più in alto metto la griglia dove sistemerò le mie due teglie.
Inforno e verso un bicchiere d'acqua nella leccarda rovente. Chiudo subito lo sportello per non fare uscire il vapore dal forno. Il vapore che si formerà renderà più soffici i miei panini.

Lascio cuocere per 30 minuti circa.
Tolgo dalla teglia e divido in tanti piccoli panini

Sono ottimi con marmellata o con formaggi molto saporiti come il gorgonzola.

Chestnut bread: with a strong flavour, goes well with savory foods

Chestnut bread

  • 700 g bread flour
  • 150 g wheat germ
  • 150 g chestnut flour
  • 250 g sourdough
  • 20 g salt
  • 500 g water (about)
  • oil for the bowl

Into the dough kneader (but you can also mix by hand in a bowl and using for the firstphase, in which the dough is still very liquid, a wooden spoon) I dissolve the yeast with water and salt . Add the flour for bread and stir until everything is well blended. Add thechestnut flour and wheat germ and formed a smooth paste.

I anoint a bowl and put in my dough, taking care to turn very well so that the entire surfaceis greased. I cover with plastic wrap and let rest in a sheltered place for the night.


In the morning I anoint two round pans. I take my dough and formed many balls slightly larger than a walnut. I put them in the pans and let rest again for about an hour.
Warm up the oven to 200 degrees. I leave at the bottom of the oven, the pan and put a little higher up the grid where I settle my two pans.
I put the pans in the oven, and I pour a glass of water in the hot pan. I close the doorimmediately, not to make the steam out of the oven. The steam will be formed, will make my buns softer,

I let it cook for 30 minutes.
I remove from the pan and divide into small buns
They are great with jam or cheese very tasty, like gorgonzola.

mercoledì 29 febbraio 2012

Focaccia

Focaccia: semplicemente deliziosa


Quando ero piccola amavo guardare i dolci lievitare nel forno. Era molto più bello che guardare i cartoni alla TV. Mi affascinava vedere una massa informe, e solitamente appiccicosa, trasformarsi per magia in qualcosa di buonissimo. Mia nonna e mia mamma erano sicuramente delle fate e io, wow, facevo parte di una famiglia fatata.

Più avanti ero ancora davanti al forno a guardare e a riflettere sul fatto che pochi ingredienti, sempre gli stessi, potessero cambiare e diventare cose diverse: pani, focacce, biscotti, dolci...Mi domandavo se le stesse cose valessero anche per le persone: anche qui gli ingredienti sono gli stessi, e le persone però sono diverse. 

Più avanti ancora seduta davanti al forno mi chiedevo perché, a volte, le torte e i pani non lievitassero e non riuscissero. Eppure gli ingredienti erano gli stessi.... cosa era andato storto? Volevo saperlo. Volevo fare qualcosa da grande che mi avrebbe permesso di conoscere le cause delle cose e dei problemi degli esseri umani.
...
Oggi guardo il forno e dico "Allora, sei pronto che ho fame?"
:-D

Pochissimi ingredienti e tanto sapore

Focaccia
(english version below)

Per una teglia

  • 100 g di lievito madre 
  • 7 cucchiai di olio di oliva etravergine e possibilmente molto saporito (io ho usato un olio umbro profumatissimo)
  • 500 g di farina
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • 2 cucchiai di sale grosso (io ho usato il sale che ho acquistato nelle saline di Trapani)



Ho messo nella planetaria il lievito madre e circa 150 ml di acqua. Ho mescolato a velocità bassissima fino ad ottenere una crema e quindi ho aggiunto altrettanta acqua, il sale e 3 cucchiai di olio di oliva e ho lasciato impastare i tutto per qualche minuto.

Ho aggiunto circa la metà della farina e ho continuato a mescolare a velocità bassa. Una volta che gli ingredienti si siano amalgamati ho aggiunto la farina restante un poco alla volta fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Ho tolto l'impasto dalla planetaria e l'ho lavorato con le mani delicatamente ancora per una decina di minuti sul piano infarinato. 
Ho trasferito l'impasto in una ciotola unta con olio di oliva e l'ho rigirato bene bene di modo che fosse ben unto dappertutto.
Ho chiuso la ciotola con la pellicola trasparente e l'ho messa nel forno (spento!) per tutta la notte.

Al mattino ho trovato una bella palla soffice soffice, che ho trasferito sul piano di lavoro infarinato.
Ecco qui bisogna fare attenzione: bisogna essere gentili con l'impasto, è necessario lavorarlo un pochino per permettere al lievito di  agire  ancora, ma bisogna evitare di rompere le bolle che già si sono formate.  
Quindi piano piano con il palmo delle mani schiaccio leggermente il mio impasto e cercando di ottenere un rettangolo di pasta. 
Trasferisco il tutto in una teglia ben unta d'olio. Tiro delicatamente gli angoli cercando di coprire tutta la teglia.

Copro con la pellicola trasparente e lascio lievitare ancora finché non avrà raddoppiato il volume (per me tre ore). A questo punto mi diverto a fare i buchi: sprofondo la punta delle mie dita per circa mezzo centimetro nella pasta e quindi cospargo la superficie della focaccia con l'olio di oliva cercando di riempire le fossette che ho creato.
Copro ancora la focaccia e scaldo il forno a 220° lascio nel forno la leccarda che dovrà essere bella rovente nel momento in cui infornerò la mia focaccia.

Quando il forno è ben caldo metto un paio di rametti di rosmarino sulla focaccia , spolverizzo con sale grosso e metto tutto in forno. Quindi verso un bicchiere d'acqua sulla leccarda rovente  e chiudo immediatamente il forno. Ottengo una bella nuvola di vapore che dovrebbe dare morbidezza alla mia focaccia.
Lascio cuocere per 20 minuti. Aggiungo ancora mezzo bicchiere d'acqua nella leccarda e lascio cuocere ancora per 5 minuti finché la focaccia è bella dorata

Tolgo al forno e dalla teglia e lascio riposare su una griglia e servo ancora calda.

Che profumino!

Ho trovato questa ricetta ne libro "Le grand livre du pain" di Linda Collister & Anthony Blake (in inglese "The Bread Book") 
La ricetta originale prevede 15 g di lievito fresco che io ho sostituito con lievito madre.

Focaccia:  simply delicious



Focaccia

For a pan
  • 100 g of yeast
  • 7 tablespoons extra virgin olive oil, and hopefully very tasty (I used a fragrant oil from Umbria)
  • 500 g of flour
  • 2 teaspoons of salt
  • 2 tablespoons coarse salt (I used salt, which I bought in the salt pans of Trapani).
I put in the the planetary yeast and 150 ml of water. I mixed at low speed until creamy and then I still added 150 ml of water, salt and 3 tablespoons of olive oil and let knead for a few minutes.

I added about half the flour and I continued to mix at low speed. Once the ingredients are blended I added the remaining flour a little at a time until dough is soft but not sticky. 

I removed the dough from the mixer and I worked with my hands gently for ten minutes on floured surface.
I transferred the mixture into a bowl greased with olive oil and I turned over so well that he was greased everywhere.
I closed the bowl with plastic wrap and put it in the oven (turned off!) overnight. 

In the morning I found a nice soft ball, I transferred it to the floured work surface.
Here we must be careful: you must be gentle with the dough, you need to work it a little to allow the yeast to act yet, but you will not break the bubbles have already formed.
Then slowly with the palm of my hands lightly mash dough and trying to get a rectangleof dough.
I transfer it into a well oiled baking sheet. Gently pull the corners trying to cover up the whole pan. 

I cover with plastic wrap and let rise again until it has doubled the volume (three hoursfor me). At this point I like to make the holes: sink the tip of my fingers for about half an inch into the dough and then sprinkle the surface of the focaccia with olive oil trying to fillthe dimples that I created.
I cover the focaccia yet, and warm up the oven to 220 degrees, I leave the pan in the ovento be pretty hot when I put my focaccia in the oven. 

When the oven is hot, I put a couple of sprigs of rosemary on the focaccia, powdered with saltand put it in the oven. Then I pour a glass of water on the hot dripping pan and immediately close the oven. I get a nice cloud of vapor that would give softness to my foaccia.
Let cook for 20 minutes. Add another half cup of water in the dripping pan and let cook for 5 minutes until the cake is nice golden 

I remove the pan from the oven and let stand the cake on a wire rack and serve while still hot.

What smells good!

Con questa ricetta partecipo a The Foobook - Il libro è servito di Polvere di peperoncino


lunedì 27 febbraio 2012

Hot Cross Bun

Hot Cross Buns: panini speziati per il Venerdì Santo

Gli Hot Cross Buns sono panini dolci che tradizionalmente venivano mangiati in Inghilterra  il Venerdi Santo.
Il loro nome compare per la prima volta nel 1733 sull'Oxford English Dictionary, ma sicuramente la loro nascita è molto più antica.

Era da un pezzo che volevo provare a farli, da quando una mia collega, tanti anni fa, mi raccontava che sua mare, ottima cuoca, tutti gli anni preparava questi panini per Pasqua.

La ricetta l'ho trovata sul libro "Bread" di Cristine Ingram e Jennie Shapter. Edizioni Lorenz Books

Hot Cross Bun
(english version below)
Ingredienti per 10 panini:


  • 210 ml latte
  • 1 uovo
  • 450 g farina
  • 1 cucchiaino e 1/2 di spezie miste (per me cannella, zenzero e anice verde)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di burro a temperatura ambiente
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • 100 g di uvetta sultanina e uvetta golden secca
Per la croce:
  • 50 g farina
  • 25 g burro
Per a glassa:
  • 2 cucchiai di latte
  • 25 g zucchero
Nella planetaria metto il latte, l'uovo, la farina, lo zucchero e le spezie. Comincio a mescolare. Diluisco il lievito con un poco di acqua e lo aggiungo all'impasto. Lascio lavorare la planetaria per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto piuttosto compatto. Se fosse necessario spengo la planetaria e mescolo gli ingredienti partendo dal basso verso l'alto pulendo bene i lati della macchina. Quando l'impasto si sarà formato aggiungo, poco alla volta, il burro. Continuo a mescolare. 

Aggiungo la frutta secca e mescolo ancora un pochino.

Nel frattempo metto della carta da forno sulla placca .

Infarino il tavolo e verso il mio impasto. Cerco di maneggiarlo il meno possibile e lo divido in dieci panini che arrotondo e sistemo sulla carta da forno. 
Copro i panini con la pellicola trasparente e lascio riposare per almeno un'ora.

Accendo il forno a 200°. 
Mescolo gli ingredienti per formare la croce: la farina e il burro. Mescolo gli ingredienti con le mani fino ad ottenere un crumble, delle briciole. Ora utilizzo una forchetta e aggiungo un poco d'acqua e mescolo. devo ottenere un'impasto morbido, ma non troppo liquido, che io possa mettere in una siringa da pasticceria. 

Con un coltello molto affilato incido una croce su ogni panino e, con la siringa, metto un poco dell'impasto nei tagli.
Inforno per circa 18 minuti.

Tolgo dal forno e lascio raffreddare su una griglia, nel frattempo  preparo la glassa facendo sciogliere sul fuoco lo zucchero nel latte. Spennello i panini con la glassa e aspetto che si raffreddino.
E si perchè Hot, in questo caso, non significa caldo, ma speziato :-)


Hot Cross Buns: spicy buns for the Goo Friday





Hot Cross Bun
Ingredients for 10 rolls:

210 ml milk
1 egg
450 g flour
1 teaspoon and 1/2 spice mixture (for me cinnamon, ginger and anise)
1 teaspoon salt
50 g of sugar
50 g of butter at room temperature
half cube of fresh yeast
100 g of raisins, golden raisins and dried


For the cross:
50 g flour
25 g butter

For a glaze:
2 tablespoons milk
25 g sugar


I put in planetary milk, egg, flour, sugar and spices. I'm beginning to stir. I dilute the yeast in a little water and add to the mix. I leave the planetary to work for a few minutes, untildough is rather compact. If it were necessary to turn off the mixer and mix the ingredients from the bottom upwards cleaning the sides of the machine. When the dough has formed add, little by little butter. I continue to mix.

Add raisins and mix a little bit more.

In the meantime I put parchment paper on a baking tray.

I put a little 'of flour on the table and towards my dough. I try to handle it very little anddivide into ten rolls to round up and placed on parchment paper.
I cover the buns with plastic wrap and let rest for at least an hour.

I turn on the oven to 200 degrees.
I mix the ingredients to form the cross: the flour and butter. I mix the ingredients with myhands, until a crumble .. Now I use a fork and add a little water and I mix. I have to get a'soft dough, but not too much liquid, that I can put in a syringe pastry.

With a sharp knife carve a cross on each bun and, with the syringe, put a little dough in the cuts.
Bake for about 18 minutes.

I remove from oven and let cool down on a grid, in the meantime, prepare the glaze by melting on the fire, the sugar in milk. I soak the buns with the icing and I expect them to cool..

Con questa ricetta partecipo al contest sui lievitati pasquali di aboutfood 


mercoledì 18 gennaio 2012

Pane al cocco - Coconut Bread

Pane al cocco: con il cappuccino è il paradiso


Cosa mangiano gli italiani a colazione? Qual è il "piatto tipico" che può essere definito "colazione italiana"?
Bella domanda. Domani mattina guardate la tavola della vostra prima colazione e poi ditemelo.

La maggior parte degli italiani, soprattutto gli adulti, fin a poco tempo fa, non faceva colazione. Al massimo un caffè e via, si parte. Tra i primi articoli che ho scritto in materia di salute e nutrizione alcuni riguardavano proprio questo argomento.
Da qualche anno a questa parte però le cose sono cambiate e le cause sono diverse Una di queste è la pubblicità Alcune aziende hanno letteralmente inventato la nostra attuale prima colazione. Prodotti che altrimenti non avrebbero auto spazio nella nostra dieta (chi di voi si prende la pausa biscotti con il tè alle cinque? Ecco appunto) ora sono parte della nostra vita. 
Altra causa il cambiamento dello stile di vita. A pranzo bimbi e genitori mangiano spesso fuori casa. ecco che allora la prima colazione sta diventando un altro punto di incontro della famiglia.
Fatto sta che la colazione c'è, e si fa sempre più strada. Per fortuna.

Ma quei pochi italiani che un tempo facevano colazione cosa mangiavano? Penso a mio nonno, e mio padre poi, che si svegliavano e la prima cosa che facevano era prendersi la  "zuppetta 'e latte". Cioè latte (caldo o freddo a seconda della stagione) e... pane. Ecco qual è la  prima colazione italiana. Il pane.
Pane con burro,  con marmellata, possibilmente fatta da una nonna o una mamma (mia nonna la faceva con le susine colte dal suo giardino, ma quanto era buona?).

E allora che pane sia. Ma visto che i tempi sono cambiati e io sono in  caribbean mood il mio pane oggi lo faccio con il cocco! 

Pane al cocco
(english version below)


Ingredienti
  • 100 gr pasta madre
  • 700 gr di farina
  • 100 gr di cocco grattugiato
  • 180 gr di zucchero
  • latte condensato per guarnire


Comincio con il preparare la mia pasta attiva. Mescolo 100 gr di pasta madre con 200 gr di farina e 100 di acqua. E' facile da ricordare: stessa quantità tra acqua e pasta madre e il doppio per la farina. Ungo una terrina e lascio riposare il mio impasto ben coperto in un luogo che non sia sottoposto a sbalzi di temperatura. Io ad esempio metto il recipiente in forno, spento ovviamente. .
Questa prima fase serve per trasformare la pasta madre, che è un lievito e quindi ha un sapore non proprio buonissimo, in una bella massa attiva che dovrà poi far lievitare un quantitativo maggiore di farina.

Trascorse le 3 ore aggiungo 500 gr di farina e 200 gr di acqua (ma dovete regolarvi voi, l'impasto deve essere morbido ed elastico, non troppo duro). Ancora una volta metto il mio impasto in una terrina unta, copro e lascio lievitare tutta la notte.
Trascorso questo tempo prima di tutto accendo il mio forno a 200° C. Copro una teglia con carta da forno e riprendo il mio impasto. Aggiungo 100 gr di cocco e 180 di zucchero. Lavoro il tutto per avere una bella palla morbida.
Formo delle pagnotte a forma di disco. Voglio fare avere dei panini rustici, non troppo elaborati.  Mi piace pensare di essere su un isola tropicale e preparare queste pagnotte da mangiare in riva al mare e quindi.. niente fronzoli :-D

Mi concedo solo un piccolo vezzo, prima di infornare i miei panini verso sopra di loro un poco di latte condensato.
Metto in forno caldo (sempre a 200°) per circa 20 - 30 minuti.

La prossima volta farò un piccolo cratere nei miei panini e  metterò più latte condensato, questa nota dolce sulla crosta profumata di cocco è una magia!

Ottimo con il caffè!





Coconut Bread: in the morning with a cappuccino, is the heaven!



The Italians have a cuisine that varies widely by region and local traditions. One thing unites them, the lack of a real breakfast. The only dish that was present on the table of rich, poor, farmers or fishermen was the bread, which still resists the pressures of foreign recipes as brioche or croissants, and trends launched by diet or advertising.

Here I propose my bread for breakfast.


Coconut Bread 
Ingredients:
  • 100 g sourdough
  • 700 g of flour
  • 100 g of grated coconut
  • 180 grams of sugar
  • condensed milk for garnish


I begin by preparing the dough. I mix 100 grams of sourdough, with 200 grams of flour and 100 ml of water. It 'easy to remember: same amount of water and sourdough, and twice for the flour.

I anoint a bowl and let stand covered my dough in a place that is not subject to temperature fluctuations. For example, I put the bowl in the oven off, of course.
This first phase serves to transform the sourdough, which is a yeast and then did not really taste very goodin a pretty active mass which will then drive up a larger quantity of flour.



Spend 3 hours, I add 500 grams of flour and 200 grams of water (but you have to adjust themselves, the dough should be soft and elastic, not too hard). Once again I put my dough in a greased bowl, cover and let rise overnight.

After this time, first turn on my oven to 200 ° C. I cover a baking sheet with baking paper and continue my dough.Add coconut 100 g sugar and 180All work to get a nice soft ball.
I form of disc-shaped loavesI want to have some rustic bread, not too elaborateI like to think of being on atropical island and prepare them bread to eat on the beach and then .. no frills:-D



I allow myself just a little quirk, before baking my buns , I pour over them a little bit of condensed milk.

I put in a hot oven (still at 200 °for about 20 to 30 minutes.

Next time I'll make a small crater in my buns and  put more condensed milkthis note of sweetness on the crustflavored with coconut is a magic!

Great with coffee!



Con questa ricetta partecipo al contest Breakfast of the World challange di Very Good Rcipes