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mercoledì 16 gennaio 2013

Cavolini di Bruxelles con nocciole e parmigiano - Brussels sprouts with walnuts and parmesan



Saranno le feste appena passate, oppure il tempo così freddo e umido, ma ultimamente ho voglia di mangiare "roba sana".
E così, mi rivolgo alle verdure.
Il solo fatto di prepararle mi fa sentire già meglio e quando le mangio ho l'impressione che tutto il mio corpo mi faccia una hola di gioia.

Inoltre, cosa da non sottovalutare, bastano pochi minuti per aver pronto un piatto ricco di salute e sapore.

Non a tutti possono piacere i cavolini di Bruxelles allora cerco di preparare qualcosa che possa almeno invogliare all'assaggio e nel frattempo cerco di trovare un "discorso medico - scientifico sull'utilità del sacrificio da compiere".
La scusa per la preparazione di questo piatto è che i cavolini di Bruxelles fanno parte della famiglia delle crucifere (i cavoli insomma) che ha proprietà antitumorali (oltre che depurative). 
In più i cavolini sono, all'interno di questa fantastica famiglia (ma quanto mi piacciono i cavoli?) quelli che hanno il maggior contenuto di vitamina E, antiossidante, e quindi antinvecchiamento.

Li lasciamo così da soli? No, no. Non si può. Ecco quindi che aggiungo le nocciole, anche loro ricche di vitamina E. 
E sì voglio tornare bambina :-D
E poi, poi.. che dite un poco di parmigiano ricco di calcio, ottimo per le ossa?

Mi sento un poco strega mentre cucino questo mix di salute e sapore, ma mi preparo all'eventuale battaglia.

Appoggio sul tavolo la ciotola con i cavolini e vedo due paia di occhi che mi guardano male
"Beh?"
"Ma perchè ne ha preparati così pochi?"
Vabbè oggi non ho bisogno di spiegazioni sceintifiche.


Cavolini di Bruxelles con nocciole e parmigiano
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 350 g cavolini di Bruxelles
  • 50 g nocciole già sgusciate
  • 50 g parmigiano
  • Olio di semi
  • Sale e pepe


Pulisco i cavolini di Bruxelles eliminando, nel caso, le foglie più esterne rovinate.
Tuffo i cavolini di Bruxelles in acqua salata e lascio bollire per qualche minuto, o finché, pungendo con una forchetta il cavolino risulti morbido ma ancora compatto.
Spengo il fuoco e scolo i cavolini.

Nel frattempo metto nel mixer le nocciole e il parmigiano ridotto a tocchetti. Frullo velocemente per pochi secondi, in modo da ottenere una granella dalla texture consistente.

Metto in padella un paio di cucchiai di olio di oliva extravergine, scaldo e aggiungo i cavolini. 
Faccio saltare brevemente e aggiungo la metà del mio composto nocciole-parmigiano.
Insaporisco con pepe e sale (poco perché il parmigiano è già saporito)
Tolgo dal fuoco e servo spolverizzando con il resto della granella.




Brussels sprouts with walnuts and parmesan
Ingredients for 4 people

  • 350 g Brussels sprouts
  • 50 g hazelnuts unshelled
  • 50 g parmesan
  • Seed oil
  • Salt and pepper
I clean the Brussels sprouts removing, if necessary, the damaged outer leaves.
I dip Brussels sprouts in salted water and let it boil for a few minutes, or until, pricking with a fork, the sprouts is soft but still compact.
I turn off the heat and drain the sprouts.

In the meantime, I put in a blender the nuts and Parmesan cheese in small chunks.
I mix quickly for a few seconds, in order to obtain a consistent grain texture.

I put in the pan a couple of tablespoons of extra virgin olive oil, warm it and add sprouts.
I'll blow briefly and add half of my mix-nuts parmesan.
I add salt and pepper (a pinch of salt because the Parmesan is already tasty)
I take off the heat and I serve sprinkle with the rest of the mixture.



lunedì 11 giugno 2012

Verdure al forno - Baked vegetables

Verdure al forno. Tanto sapore in poche mosse


Non so cosa mi stia succedendo ma ho l'impressione che il tempo stia accelerando. O forse sono io che sto rallentando. Non lo so.
Il fatto è che ultimamente proprio non riesco a fare ciò che vorrei/dovrei con il risultato che le cose si accumulano sia nella mia testa, sia fisicamente.
Aiuto!

Quindi metto i motori al massimo e tento di ottimizzare ogni secondo del mio tempo, ma..... è mi sembra di giocare a monopoli, c'è sempre la carta dell' "imprevisto a farmi tornare alla casella di partenza o a crearmi ulteriori ostacoli.

E così anche in cucina mi devo adattare ai tempi ridotti. Il risultato è che spesso mi affido al mio amatissimo forno, oppure a Ken. Mentre loro scaldano e impastano io corro per la casa gridando "Sono in ritardo, sono in ritardo" proprio come il coniglio di Alice nel Paese delle meraviglie.

Facile e veloce da fare rimarrete stupiti dalla bontà di questo piatto e lo rifarete ancora. Scommettiamo?

Verdure al forno
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • Un peperone rosso
  • Un peperone giallo
  • Un peperone verde
  • 2 zucchine
  • 4 - 5 pomodori
  • Una melanzana
  • Un mazzetto di timo
  • Due cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Due cucchiai di olio extravergine di oliva


Accendo il forno a 180°
Lavo le verdure e le taglio a fettine. Ungo leggermente una pirofila e dispongo le verdure in fila (come nella foto).
Metto qualche rametto di timo sparso qui e là e ricopro il tutto con la carta argentata.
Metto in forno per circa 40 minuti.
Trascorso questo tempo tolgo la carta stagnola, spolvero con il parmigiano grattugiato. Metto il forno su "grill" alla massima temperatura  e lascio grigliare per pochi minuti, finché non si sia formata una bella crosticina.

Potete utilizzare anche altre verdure. Ad esempio io metto spesso anche le patate, oppure le cipolle.
L'unico suggerimento è di non mettere vicine due verdure poco saporite, come ad esempio le zucchine e le melanzane, o le melanzane e le patate, perché altrimenti sapranno veramente di poco.
Come avrete notato  NON ho messo il sale. Per me non è necessario. Le verdure cotte così  saranno già belle saporite. Questo tipo di cottura permette alle verdure di cuocere "nel loro succo" rendendole particolarmente gustose. Non ci credete? Beh provate, rimarrete sbalorditi per la semplicità a e la bontà di questo piatto.
Servite con un po' di formaggio a parte, se proprio volete. A me basta così.

Questa ricetta la dedico ad Alessandra, l'ho fatta pensando a lei che, dall'altra parte del mondo stava pubblicando una mia ricetta :-)

Baked vegetables. So much falvor in a few steps


Baked vegetables

Ingredients for 4 people

  • A red pepper 
  • A yellow pepper 
  • A green pepper 
  • 2 zucchini 
  • 4 to 5 tomatoes 
  • 1 eggplant 
  • A sprig of thyme 
  • Two tablespoons of grated Parmesan cheese 
  • Two tablespoons of extra virgin olive oil


I turn on the oven to 180 ° I wash the vegetables and cut them into slices.
I put a little oil on the bottom of the pan and I arrange the vegetables in a row (as pictured). 
I put a few sprigs of thyme sprinkled here and there and I cover everything with foil. I put in the oven for about 40 minutes. 
After this time I remove the foil, sprinkle with grated Parmesan. I put the oven on "grill" to the maximum temperature, and let grill for a few minutes, until it has formed a nice crust.

You can also use other vegetables. 
For example, I often put the potatoes, or onions. The only suggestion is not to close two vegetables with a little savory, such as zucchini and eggplant, or eggplant and potatoes, because otherwise it will have very little taste. 
As you may have noticed I DO NOT put the salt. For me it is not necessary. Vegetables cooked in this way are pretty tasty. This type of cooking allows the vegetables to cook "in their juice," making them particularly tasty. Do not believe me? Well try it, you'll be amazed at the simplicity and goodness of this dish. 
Serve with a little 'cheese aside, if you really want. To me that's enough.

I dedicate this recipe to Alessandra, I prepared while I was thinking of her, on the other side of the world was publishing my recipe :-)

lunedì 3 ottobre 2011

Insalata con caprino, miele e pistacchi

Insalata con caprino, miele e pistacchi

Ecco un altro piatto nato a causa di un film. 
Questa volta si tratta di un film francese, "La chevre", cioè la capra,.

La storia del film è originale.
La figlia di un ricco industriale scompare in Messico e il padre per ritrovarla ingaggia un detective privato (Gerard Depardieu).
La ragazza ha però una caratteristica che la rende differente da tutte le altre: ha la capacità di attirarsi le peggiori sventure. Sicuro che sfortuna chiami sfortuna, l'industriale affianca al detective un uomo capace di combinare guai enormi (Pierre Richard).

La ricerca dei due uomini è particolarmente esilarante, e spesso chi paga le conseguenze delle azioni maldestre di Pierre Richard è proprio Gerard Depardieu, che qui gioca un insolito ruolo comico
.
Alla fine la ragazza viene ritrovata e .. i due sfortunati si innamorano al primo sguardo. 
La scena finale si chiude con i due innamorati che su una zattera in preda alla corrente si stanno dirigendo verso una cascata.




La Chevre: Gerard Dupardieu e Pierre Richard, una coppia irresistibile



Insalata con caprino, miele e pistacchi
  • Valeriana
  • Un formaggio fresco di capra
  • Un cucchiaio di pistacchi di Bronte
  • Un cucchiaio di miele di eucalipto
  • Olio di oliva
  • Aceto balsamico
  • Sale e pepe
Accendo la griglia superiore del forno e la metto al massimo.
Nel frattempo lavo la valeriana, la dispongo nel piatto e la condisco con olio, aceto balsamico, sale e pepe.
Trito grossolanamente una parte dei pistacchi. 
In un pentolino scaldo leggermente il miele per ammorbidirlo.
Metto il caprino nel forno e lascio dorare la parte superiore, ma solo per pochi minuti, altrimenti potrebbe fondere.
Insaporisco con un po' di pepe.
Metto il caprino nel piatto accanto all'insalata e al miele di eucalipto. Cospargo il formaggio e il miele con i pistacchi tritati e finisco con i pistacchi interi.
Servo in tavola. 
Bon appétit.


mercoledì 17 agosto 2011

Melanzane ripiene

Una melanzana bella cicciottella: scrigno ideale per i sapori mediterranei



Sulla via di casa

Ultimi giorni di vacanza.
Ci stiamo preparando mentalmente al rientro, ma quest'anno la voglia di tornare è davvero poca.
Abbiamo visto cose bellissime. Abbiamo fatto tantissime cose. Ci siamo divertiti troppo.
Ma la cosa più bella è stata non avere orari (o quasi).  E così mi sono resa conto che non sono solo io a odiare l'orologio, ma ho trasmesso questa idiosincrasia anche ai miei figli.

Così le giornate non sono più scandite dai numeri ma dagli avvenimenti: a merenda, dopo la partita di calcio,  dopo la spiaggia...
Meglio che alle quattro, dopo le 5 o dopo le dodici, non è vero?


Melanzane ripiene alla mozzarella
  • 4 piccole melanzane viola
  • Una cipolla dorata
  • Qualche spicchio d'aglio
  • Qualche  pomodorino da sugo
  • Due cucchiai di conserva di pomodoro
  • Una mozzarella tagliata a cubetti
  • Sale, pepe
  • Qualche foglia di basilico
  • Olio extravergine d'oliva

Dopo aver lavato bene le melanzane taglio la parte superiore e un pochino della base, giusto quello che ci vuole perché restino "in piedi".
Scavo l'interno e lascio da parte la polpa.

In una pentola soffriggo la cipolla tagliata a fettine sottili e gli spicchi d'aglio.  Aggiungo la polpa delle melanzane e lascio che il tutto si ammorbidisca un pochino. Quindi aggiungo i pomodori lavati (ed eventualmente privati di semi e della pelle) e la conserva di pomodoro. Insaporisco con sale e pepe e lascio cuocere qualche minuto. Aggiungo le foglie di basilico e spengo il fuoco.

Nel frattempo scaldo il forno a 180 gradi.
Ungo una teglia. Farcisco le melanzane con il sugo e mettendo nel centro i cubetti di mozzarella.
Metto le melanzane nella teglia e inforno per una mezz'oretta circa (il tempo dipende dalla grandezza delle melanzane). Con una forchetta pungo le melanzane: quando sono belle morbide sono pronte da portare in tavola.

Sono buone calde, tiepide e fredde. Insomma sono da mangiare sempre, senza orario...







giovedì 21 luglio 2011

Torta di zucchine




Torta di zucchine: promossa a pieni voti





Uno dei miei riti in vacanza è andare al camion del signor Giovanni a prendere la frutta. Tutti gli anni, (nei giorni dispari!) Giovanni è qui con il suo carico di colori, profumi e sapori e con le sue chiacchiere.
Sì perchè da Giovanni si va anche per parlare, ma non tutti lo sanno.


Come si può resistere alla frutta e alla verdura di Giovanni?
E' da questo che si distinguono i nuovi arrivati. Non è solo il colore bianchiccio della pelle (a volte poi qualcuno bara, e arriva già abbronzato), ma soprattutto per l'atteggiamento durante l'attesa: il piede che batte sul selciato, l'occhio che passa veloce dalle persone all'orologio nel continuo contare "quanto manca" e a volte, nei casi più gravi nello sbuffare quando ci si dilunga troppo nella spesa e nelle chiacchiere.
E' interessante incontrarsi la volta successiva e notare i cambiamenti. Al colore della pelle più scuro si aggiunge il sorriso, il "Salve! Buongiorno! Allora com'era l'insalata di cipolle? E le pesche erano dolci?"
Si parla, si ride, ci si scambia ricette ... e si guarda con aria di accondiscendenza i nuovi arrvati, aspettando il prossimo turno per vederli partecipare con il loro carico di esperienze.

La torta di zucchine della signora Caterina

Questa ricetta me l'ha raccontata la signora Caterina, che essendo qui al nord della Sardegna, ci tiene a precisare "sarda di Cagliari sono, si capisce dall'accento vero?"
Il camion di Giovanni si ferma davanti a casa sua e lei esce, si appoggia al camion e guarda. Ogni tanto interviene. Il suo sguardo severo passa in rassegna tutti e si sofferma soprattutto sui nuovi. Non le piacciono e si vede.
Ha l'aria di una donna che na ha viste passare tante, ma non per questo si arrende, al contrario. Ha i capelli grigi, il piglio deciso, lo sguardo scuro e duro.
Però basta un sorriso e una domanda e lei racconta. Storie e ricette.
"Belline 'ste zucchine piccine piccine, Che posso farci però?" E la guardo con la coda dell'occhio, da come guardava le zucchine sono sicura che le ho dato il "la".
Lei solleva il sopracciglio sinistro, fa spallucce e guardando le zucchine mi risponde con aria di sufficienza
"Io ci faccio la frittata".
"Ah, cipolle, zucchine e uova".
Ecco gli occhi si illuminano e si ingrandiscono, gira la testa e mi guarda, finalmente, negli occhi
"Nooooo, la MIA frittata di zucchine."
"Ah, E com'è mi racconti"
Si parte dal taglio a tocchetti della zucchina ("Ma tu lo sai cos'è il taglio a tocchetti?" "Mah, non so mi spieghi" "A pezzetti, non troppo grossi e non troppo piccoli, così" E con le mani spacca un pezzetto di zucchina per farmelo vedere. Vuole essere sicura che io capisca.)
Si finisce a parlare del nipote che proprio le zucchine non le voleva mangiare. Ma con la sua frittata di zucchine.... è un'altra storia.

Cara signora Caterina, le volevo dire che la sua ricetta è buonissima. C'è solo una cosa che ho cambiato, l'ho promossa da semplice "frittata" a "torta". Con tutti gli onori al merito.

Torta di zucchine
  • Un chilo di zucchine tagliate a tocchetti
  • Mezza cipolla rossa tagliata sottile
  • Una confezione di pancetta affumicata a cubetti
  • 100 gr di parmigiano
  • 3 uova
  • Qualche foglia di basilico triata
  • Olio per friggere
  • Sale e pepe
In una padella friggo la cipolla e quando diventa bella tenera aggiungo la pancetta e poi le zucchine. Mescolo e aspetto che diventino belle tenere.
Quindi spengo il fuoco e faccio raffreddare.
Scaldo il forno a 180°.
Aggiungo alle zucchine: le uova, il parmigiano, un pugno abbondante di pane grattugiato, il basilico e insaporisco con poco sale che già il parmigiano ha salato di suo e un poco di pepe. Mescolo il tutto.
Fodero una teglia con della carta forno e ci verso le mie zucchine e cospargo il tutto con il pane grattugiato.
Metto in forno per circa una mezz'ora abbondante.
E' buona sia calda che tiepida.
Ci metto accanto una bella mozzarella di bufala che ancora sgocciola il suo latte, guardo il tramonto e non ho bisogno di sapere che ore sono.
E del resto che m'importa di saperlo?


Con questa ricetta partecipo a

lunedì 20 giugno 2011

Sformato di melanzane

Sformato di melanzane: incomincia l'estate



Pensieri e valigie

Evviva è ufficialmente iniziata l'estate e per me è tempo d migrare. Sono qui tra una valigia e l'altra a riflettere su tante cose importantissime. Ad esempio: "Non ci sono più i costumi di una volta. Ora da un anno all'altro si restringono. E' incredibile". (questo per i miei costumi che metto in valigia anche se mi vanno stretti, nella vaga speranza di dimagrire durante le vacanze) "Non ci sono più i bambini di una volta. da un anno all'altro crescono troppo" (questi invece non li metto in valigia).

Sto per tornare in quello che è uno dei "punti fissi" della mia vita. Quella casa e quelle spiagge mi hanno visto crescere e sono un pezzetto della mia vita. Sono contenta che sia un posto che i miei bambini adorano.
E come non si potrebbe? Il mare è una favola e lì saltano tute le regole.
Prima si perdono le scarpe (ma vabbè quello la facciamo anche a casa in città e io sono la prima a girare a piedi nudi), poi si perdono i vestiti (la mattina infatti la prima cosa che si fa è togliersi il pigiama per restare in costume) e infine mi fa piacere vederli partire la mattina con gli "attrezzi da lavoro" (secchielli e palette per una e tavola da surf per l'altro) e vederli tornare poi all'ora di pranzo o di cena bagnati, arruffati e affamati.

Lo facevamo anche noi fratelli e sorelle quando eravamo piccoli. E la cosa che mi ha sempre stupito è che mia madre era la prima a scendere in spiaggia e a sparire tra le onde per farsi nuotate chilometriche e, pur tornando a casa solo pochi minuti prima di noi, era capace di farci trovare un pranzo completo di primo, secondo e frutta.
Non si scomponeva mai, nemmeno se un ospite o due arrivava all'improvviso (cosa non rara, soprattuto al mare, dove non sempre le mamme hanno voglia di far da mangiare, mentre i figli si che hanno fame).
Negli annali di casa è rimasta famosa una scena di un pranzo dove fra fratelli, sorelle, fidanzati/e e amici eravamo in 22. Arrivati allla carne mia madre domanda a uno dei miei fratelli
"Come si chiama quel tuo amico seduto in fonto al tavolo?"
"Ma guarda mamma che non è amico mio!"
"Ah, e allora di chi è amico?"
E scopriamo così che nessuno di noi conosceva quel ragazzino.  
"Ciao senti ma tu chi sei?"
"Ah piacere signora. Io sono un amico del vostro vicino di casa di Milano. Mi aveva detto che se avevo fame potevo passare qui da voi. Quindi eccomi qui."
Inevitabili le risate. Il commento di mia madre è stato
"Giiusto. Però visto che non mi hai detto subito chi eri il caffè lo prepari tu".

Sformato di melanzane
Questa ricetta l'ho pescata da un libro sulla cucina francese. Ho qualche dubbio sulle origini perché, a dire il  vero, mi sembra più un piatto italiano che francese, ma poco importa da che parti arrivi, è buona lo stesso.

  • 1,5 kg di melanzane
  • 5 uova
  • 100 gr. di parmigiano grattugiato
  • Qualche rametto di timo fresco
  • 3 spicchi d'aglio
  • Polpa di pomodoro
  • Basilico
  • Sale e pepe

Taglio le melanzane a pezzettoni.
In una pentola faccio soffriggere uno spicchio d'aglio con le foglie di timo. Aggiungo le melanzane, e un poco di sale e lascio cuocere per 30 minuti con la pentola coperta.
Metto tutto nel mixer e frullo. Aggiungo il parmigiano e le uova. Mescolo bene il tutto. Assaggio e se è necessario aggiungo un po' di sale e di pepe.
Accendo il forno a 200°.
Ungo uno stampo rotondo e vi verso dentro il composto di melanzane e  lo lascio cuocere per un ora circa.
Nel frattempo preparo un sughetto facendo soffriggere 2 spicchi d'aglio. Aggiungo la polpa di pomodoro e il sale. Lascio cuocere un pochino poi aggiungo qualche foglia di basilico e spengo il fuoco.
Controllo che lo sformato sia cotto infilzandolo con uno stuzzicadenti. Se ne esce asciutto, tolgo lo sformato dal forno e lo lascio riposare una decina di minuti.
Rovescio il tutto su un piatto e decoro con la salsa di pomodoro e il basilico.
Lo servo caldo o tiepido.
E mai che me ne avanzi un pochino per la cena.

lunedì 16 maggio 2011

Pomodori gratinati

Pomodori gratinati: rapidi e saporiti

Un anticipo d'estate

Quando inizio ad aver voglia di cucinare i pomodori in mille modi vuol dire che sento già l'estate.
I pomodori gratinati poi, io li immagino accompagnati da un bicchiere di vino bianco fresco.
Da gustare  rigorosamente faccia al sole.
Vero che sanno d'estate?

Pomodori gratinati
  • Pomodori ramati
  • 50 gr di parmigiano
  • Un bel mazzetto di prezzemolo tritato
  • Due spicchi d'aglio tritati finissimi
  • 50 gr di pane grattugiato
  • sale


Taglio i pomodori a metà e li metto sulla placca ricoperta da un foglio di carta da forno.
Mescolo tutti gli altri ingredienti e metto il tutto sui pomodori.
Accendo la griglia e lascio dorare per pochi minuti, finché la crosticina in superficie diventa di un bel colore dorato.
Apro il forno e un profumo delizioso si espande in cucina.
Li lascio intiepidire e poi ne prendo uno, rigorosamente con le mani. Che delizia!
Ottimi anche in aperitivo


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Tomatoes au gratin: quick and tasty

An early summer
When I start to want to cook the tomatoes in a thousand ways, it means that I can already feel the summer. Tomatoes gratin I imagine them with a glass of chilled white wine.
To be enjoyed strictly face to the sun.
It's not true that they have the taste of summer?


Tomato Gratin
  • Red tomatoes
  • 50 g parmesan
  • A nice bunch of chopped parsley
  • Two cloves garlic, finely chopped
  • 50 g breadcrumbs
  • salt

I cut the tomatoes in half and put them on a baking tray covered with a sheet of baking paper.
I mix all other ingredients and put everything on the tomatoes.
I turn on the grill in the oven and let brown for a few minutes, or until the crust on the surface turns golden brown.
I open the oven and a delicious scent  spreads in the kitchen. I let them cool and then I take one, strictly by hand. What a delight!
Also excellent as an aperitif

lunedì 25 aprile 2011

Patate di primavera

Patate e formaggio, connubio perfetto



Sono di ritorno dalla Francia da dove mi porto questa ricetta.
Lì la fanno con il "fromage blanc" (in Italia difficilissimo da trovare può essere sostituito da formaggio tipo "fiocchi di latte" o "cottage cheese") e con la crème fraiche (si trova nei grandi supermercati altrimenti si può sostituire con una crema fatta da 2 parti di mascarpone e 1 di yogurt).
E' la ricetta più semplice che ci sia, è fresca, saporita ed è ottima per le prime giornate di primavera

Patate al fromage blanc (Pommes de terre au fromage blanc)

  • 1 Kg di patate
  • 500 gr di fromage blanc (o fiocchi di latte)
  • 6 cucchiai di crème fraiche (oppure 4 cucchiai di mascarpone e 2 di yogurt)
  • un mazzetto d erba cipollina
  • sale

Lavo le patate e le faccio bollire con tutta la buccia in abbondante acqua salata.
Nel frattempo lavo e asciugo bene l'erba cipollina. Mescolo il fromage blanc e la crème fraiche.
Con l'aiuto di una forbice taglio, l'erba cipollina in piccoli pezzettini e l'aggiungo al formaggio.
Insaporisco con il sale.
Una volta cotte servo le patate e il  formaggio a parte.
OCiascuno sbuccerà la propria patata e si servirà la quantità di formaggio che desidera.
Per un pranzo più "formale" (ma questa NON è una ricetta da pranzo formale) apro le patate in due e le farcisco con la salsa.
E a questo punto, come diceva Julia Child "Bon appétit!"

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Spring's patatoes

I'm back from France where I am taking this recipe.
There, do it with "fromage blanc" (hard to find in Italy may be substituted with cottage cheese) and the crème fraiche (found in large supermarkets or you can replace it with a cream made from 2 parts mascarpoe and 1 of yogurt).
It 's a easiest recipe there is, it is fresh, tasty and is good for the first day of spring

Potatoes with fromage blanc (Pommes de terre au fromage blanc)
  • 1 kg of potatoes
  • 500 g fromage blanc
  • 6 tablespoons crème fraiche (or 4 tablespoons of mascarpone cheese and 2 of yogurt )
  • a small bunch of chives
  • salt

I wash the potatoes and boil its with the peel in salted water.
Meanwhile, wash and dry the chives. Mix the crème fraiche and fromage blanc.
With the help of a pair of scissors cut the chives into small pieces and add to cheese.
Sprinkle with salt.
Once cooked, serve the potatoes and cheese separately.
Each peel their own potatoes and take the amount of cheese he wants.
For a meal more "formal" (but this recipe is NOT for a formal dining) I open the potatoes in half and stuffed with the sauce.
At this point, as Julia Child used to say "Bon appétit!"

mercoledì 6 aprile 2011

L'insalata con le palle

Germogli di crescione e ricotta per cambiare la solita insalata

Mi piace far crescere germogli vari che poi utilizzo in cucina, soprattutto nelle insalate.
Sono buoni e fanno bene
Qui ho usato i germogli di crescione, una pianta che normalmente vive vicino ai corsi d'acqua.
I suoi germogli sono ricchi di sali minerali, hanno proprietà depurative e quindi non mi sento in colpa quando li mangio!

Insalata primavera
  • Soncino
  • Pomodori del tipo "meringa"
  • Ricotta
  • Semi di papavero, curcuma, paprika e maggiorana per rivestire le palline di ricotta
  • Germogli di crescione
  • Sale e pepe
  • Aceto balsamico
  • Olio extravergine di oliva

Ho fatto un insalata pulendo il soncino (chiamato anche valerianella o songino, ma quando sento "son Gino" mi vien da dire "piacere son Daniela". Vabbè oggi ho la stupidera).
Ho tagliato il pomodori meringa, che sono così buoni che ogni tanto rubo uno spicchietto e me lo mangio.
E poi... beh poi non sono ancora soddisfatta. Voglio qualcosa di più.

Ho preso allora della ricotta (si, un formaggio magro per non farmi sgridare dalla mia bilancia) e l'ho messa per una mezz'oretta circa in freezer, il tempo per solidificarsi un pochino.
Nel frattempo ho messo in 4 diverse ciotoline: semi di papavero, curcuma, paprika e maggiorana.
Quindi, con l'aiuto di due cucchiai ho fatto delle palline che ho fatto rotolare nelle spezie. Ho ottenuto così alcune palline belle colorate.
Ho condito l'insalata con l'aceto balsamico (come mi piace!), l'olio, sale e pepe.
Quindi ho distribuito nei singoli piatti, ho aggiunto le "palle" di ricotta e ho spolverato con i germogli di crescione.
Poi urlo "A tavolaaaaa".

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The salad with balls

Germogli di crescione - Watercress sprouts
I love to grow the sprouts, which then i use in the kitchen, especially in salads..
They are good for taste and health.
Here I used the seeds of Watercress, a plant that normally grows near water courses.
Its sprouts are rich in minerals, purifying and so I do not feel guilty when I eat them!


Spring salad
  • Soncino salad
  • Tomatoes "meringue"
  • Ricotta
  • Poppy seeds, turmeric, paprika and marjoram to cover the ricotta's balls
  • Watercress sprouts
  • Salt and pepper
  • Balsamic vinegar
  • Extra virgin olive oil
I made ​​a salad, cleaning the soncino (also called lamb's lettuce or songino salad, but when I hear "son Gino" I feel like saying "I am Daniela. " Okay now I'm little bit silly).
I cut the tomato meringue, which are so good that sometimes I steal a piece and eat it.
And then ... Well then I'm not satisfied yet. I want something more.


I then took the ricotta cheese (yes, a low-fat cheese to do not quarrel with my balance) and I put in the freezer for about half an hour, the time to solidify a bit.
In the meantime, I put in 4 different bowls: poppy seeds, turmeric, paprika and marjoram.
So with the help of two spoons I made balls, then I got them rolling in the spices. I got some colored balls.


I dressed the salad with balsamic vinegar (I like it so much!), oil, salt and pepper.
So I distributed the salad in each dish, I added the ricotta cheese balls and I sprinkled with the watercres sprouts. Then I shout "A tavolaaaaa.