lunedì 16 gennaio 2012

Polpettone della mamma di Ed - Ed's mother meatloaf - Nigella Lawson

Polpettone: un piatto che piace ai grandi e ai piccini


Questa settimana  Sky, e per l'esattezza Gambero Rosso Channel, manderà in onda una nuova serie televisia di Nigella Lawson che prende spunto dal suo nuovo libro Kitchen.

Guarda caso, non so come mai (forse perchè è una delle mie autrici preferite? forse perchè ho una passione smodata per i libri ingenerale e i libri di cucina in generale?) ho già qui pronto il suo nuovo libro. Ho già scelto le ricette che voglio provare e aspetto la sua nuova trasmissione con la matita in mano (da brava scolaretta prendo appunti durante l'esecuzione delle sue ricette :-D, si lo so lo so non sono normale)




Per festeggiare l'arrivo della nuova serie (se volete vi recito a memoria la serie Nigella Bites, mentre per Nigella Express avrei bisogno di un altro paio di repliche :-D) ho voluto giocare d'anticipo e ho preparato questo polpettone, o meglio, meatloaf dato che questa ricetta ha origini americane, proposto da Nigella a pag 458 del suo nuovo libro.



Guardate  che belle fette. e l'uovo non è una meraviglia? 



Polpettone della mamma di Ed di Nigella Lawson
(english version below)

Ingredienti
Fra parentesi le mie modifiche

Per 8- 10 persone (forse noi siamo un po' esagerati con le porzioni, ma direi che questo polpettone va bene per 6 persone, oppure 8 persone con poca fame :-D)
  • 4 uova 
  • 4 cipolle per un totale di 500 g (per me 400 g)
  • 5 x 15 ml di cucchia da tavola di grasso d'oca o burro (secondo la ricetta dovrebbero essere circa 70 gr, ma mi sono bastati 50 gr di burro, dai che siamo a dieta!)
  • 1 cucchiaino di fiocchi di sale marino (per me 1 cucchiaino di sale di Trapani)
  • 1 cucchiaino di Worcestershire sauce (io l'ho usata, ma sinceramente credo che se ne possa anche fare a meno)
  • 900 g di manzo tritato (per me 1000 gr di carne trita composta da 500 gr di polpa scelta di vitellone  e 500 gr di polpa scelta  di vitello)
  • 100 gr di pane grattugiato
  • 225 gr di bacon tagliato sottile 

Scaldo il forno a 200° 
In un pentolino scaldo dell'acqua e faccio bollire 3 uova per 7 minuti. Qundi le raffreddo immrgendole in acqua fredda per qualche minuto (se le uova sode le preparate qualche ora prima si sbucceranno meglio, almeno questo è quello che faccio io).

Sbuccio la cipolla e la taglio a pezzetti. In una padella scaldo il burro e faccio soffriggere la cipolla insaporendola con il sale. Lascio cuocere per circa 20 minuti.. Metto la cipolla a rafreddare in un piatto.

In una ciotola mischio la carne con la cipolla soffritta (che nel frattempo si è raffreddata) e la salsa Worcestershire. Aggiugno l'uovo avanzato e mescolo bene. Solo alla fine aggiungo il pane grattugiato. Divido la massa che ho ottenuto in due parti. 

Ungo una teglia e con la prima metà forma la base del polpettone dandogli la forma allungata, più spessa sui bordi e più sottile al centro.

Sbuccio le uova e le metto, in fila una dietro all'altra, nella metà del polpettone che ho appena preparato.
Copro il tutto con la restante metà di impasto. 

Con le mani comprimo bene, ma delicatamente, il polpettone. La carne deve essere bella compatta e aderire  alle uova altrimenti non riuscirò a tagliare delle belle fette dopo la cottura. Attenzione però a non schiacciare con troppa forza, le uova anche se sode, potrebbero rompersi.

Copro il polpettone con il bacon cercando di coprire tutta la superficie esposta.

Lascio cuocere per circa 1 ora. Tolgo dal forno e lascio riposare per un quarto d'ora. In questo modo sarà più facile tagliare delle belle fette.

Taglio e servo. 
L'uovo mi fa l'occhiolino ;-)





Ed' s mother meatloaf - from Nigella Lawson "Kitchen"

Meatloaf: loved by adults and children



























Between brackets my edits
Ingredients 
For 8- 10 people (maybe we are a bit exaggerated with the portions, but I would say that this meatloaf is good for 6 peolpe, or at least for 8 people with a little hunger :-D)


  • 4 eggs
  • 4 onions 500 g total (for me 400 g)
  • 5 x 15 ml tablespoon duck fat or butter (50 gr of butter for me)
  • 1 teaspoon sea salt flakes (for me Trapani's salt)
  • 1 teaspoon Worcestershire sauce
  • 900 g beef mince (for me 1000 g  half beef half veal)
  • 100 g breadcrumbs
  • 225 g thin-cut rindless streaky bacon

Preheat he oven to 200°C.  In a pan of water boil 3 eggs for 7 minutes and let them cold in fresh water. I peel them

Chop the onion. Then put the butter in a pan and cook the onions for 20 minutes. Remove et let them cool.

In a bowl put the meat, the Worcestershire sauce and the onions. Work it together.

Add the remaining egg and mix. To finish add the breadcrumbs and mix again.

Divide the mixture in 2.
I grease a baking pan and, with ne part ofe the mixture Imake the bottom of the meatloaf. I put in the middle of the meatloaf the egg in a row. I press a little bit the meat to 

I put the remining mixture on the eggs and mould the shape of the meatloaf. 

With my hands i compress well, but gently, the meatloaf. The meat should be pretty compact and adhere to the eggs, othrwise i would not be able to cut the slices after cooking. 

Covr the meatloaf with the slices of bacon and then bake fr 1 hour.
I take off the oven and let rest for 15 minutes. This will make easier to cut the slices

giovedì 12 gennaio 2012

Biscotti di maizena - Cornstarch Cookie

Biscotti di maizena: incredibilmente candidi

Dora, la tata dei miei bimbi, è tornata dal Brasile carica di regali. Mi ha portato un costume da bagno in cui non entrerò mai
Lo guardo e le dico:
"Ma Dora nella parte di sotto non ci entro, eppure  se c'è una cosa che proprio non ho è il sedere"
"Infatti. Il sedere non deve stare dentro al costume, ma fuori! Non hai mai visto i costumi che mettiamo noi in Brasile?"
O.O
Io? Con il sedere all'aria? Ma scherziamo? 
Lei ride e dice  "Dai che hai tutto il tempo per dimagrrire"
Oh, ma mi piglia pure in giro ora?

Fa gli occhietti furbi e poi tira fuori dalla borsa un pacchettino di cosine bianchine. Penso che i miei occhi facciano "ting" nel guardarli. Avete presente quando Paperone vede un lingotto d'oro e gli occhi gli si trasformano in dollari? Ecco. Ho la sensazione che le mie pupille siano a forma di cookies. E forse lo sono perchè Dora ride e aggiunge.
"Intanto assaggia questi. Guarda che se li mangi tutti poi non ce ne sono più e bisogna andare in Brasie per ricomprarli, perchè qui non esistono".
Cos'è una sfida? Ok accettata.

Piccole farfalle dall'aspetto e sapore delicato.

Primo morso. Questa non è farina, e qui non c'è nemmeno zucchero. Ma come è possibile? 
Il mio unico neurone comincia a saltare da tutte le parti cercando disperatamente nella memoria il cibo da abbinare al gusto. Ma fa "boing, boing, boing" e rimbalza contro una serie infinita di muri di gomma. 
L'unico ingrediente che continua a girarmi in testa è la farina di riso, del resto in Brasile usano tanto riso. Vediamo: il colore c'è, la consistenza quasi, il sapore.....mmmmh... no. Accidenti.
E per lo zucchero? Mica avranno usato il latte condensato? In Brasile il latte condensato lo usano tantissimo, vedi qui, e  qui  e ancora qui.
Ok uno trovato. Ma è la farina che non riesco a capire.

"Doraaaaaaaa. Che accidenti di farina c'è qui dentro?"
E lei ride ancora. Secondo me lo ha fatto apposta, lo sa che se mi dice "qui voi non riuscite a fare questo" io divento pazza finchè non riesco farlo.
"Maizena"
"Cooosa? Maizena? E da quando si fanno i biscotti con la maizena?

Nel frattempo ho fiinto tutti i biscotti. E sì, dovevo pur trovare gli ingredienti no? E diciamocelo 250 gr di biscotti sono un po' pochini :-DDD

Accidenti però erano troppo buoni e devo assolutamente rifarli. Non posso aspettare che Dora torni in Brasile.
Mi butto in una ricerca in internet e trovo delle "Galletas de maizena": Scopro che questi sono biscotti tipici argentini.
La ricetta che più mi piace e che credo possa andare più o meno bene è quella del blog Kanela y Limon
Li ho provati e sono divini e bellissimi. Non sono (ancora) i biscotti di Dora, ma sono molto simili e .. non demordo, troverò la ricetta ne sono sicura. 


Biscotti di maizena
(English version below)
  • 1 rosso d'uovo
  • 125 gr di burro a temperatura ambiente
  • 200 gr di latte condensato
  • 350 gr di maizena


Mescolo prima gli ingredienti "liquidi" e cioè il burro, il latte condensato e l'uovo.Aggiungo quindi poco alla volta la maizena.

Metto l'impasto in frigorifero per una mezz'ora. Quello che ho ottenuto è un impasto morbido e un pochino appiccicoso.

Accendo il forno a 160°.
Per stendere l'impasto senza che questo rimanga appiccicato al tavolo di lavoro, lo appoggio su un foglio di carta da forno. Non voglio nemmeno che si attacchi al mattarello, quindi lo copro con un altro foglio di carta da forno. Stendo quindi l'impasto fino ad avere uno spessore di circa 5 mm.

Copro una teglia con carta da forno, vi adagio i miei biscotti e inforno per 10-15 minuti.
Attenzione! Non fidatevi del vostro occhio, non aspettate che i biscotti diventino belli dorati. Non lo faranno, resteranno belli candidi.


Cornstarchr Cookie: incredibly candid


Cornstarch Cookie
  • 1 egg yolk
  • 125 g butter at room temperature
  • 200 g of condensed milk
  • 350 g of cornstarch

I mix the liquid ingredientsbutter, condensed milk and egg. Thengradually add the cornstarch.

I put the dough in the fridge for half an hourWhat I got is a soft and stickydough.



I turn on the oven to 160 degrees.
To roll out the dough without it remains stuck to the desk, I support him on a sheet of baking paperI do not want it sticking to the rolling pinthencover with another sheet of baking paperThen stretch out the dough until you have a thickness of about 5 mm.

I cover a baking sheet with parchment paper, I put my cookies and bakefor 10-15 minutes. BewareDo not trust your eye, do not wait until the cookies becomebeautiful golden brown. They will notwill be beautiful white.



lunedì 9 gennaio 2012

Risotto pere e gorgonzola

Risotto pere e gorgonzola: un agrodolce tutto italiano


Della mia amica Sabine ho già parlato qui nel blog e se oggi vi posto questo risotto è solo colpa sua.
Mi ha regalato un bel sacco di riso Carnaroli di Spessa (Pavia) e mi ha suggerito di provarlo con questa ricetta.
"A Spessa", mi ha assicurato, "fanno un riso veramente speciale".
Ha decisamente ragione. :-D

Risotto pere e gorgonzola
(english version below)
Per 4 persone:

  • 400 g di riso Carnaroli 
  • 200 gr di gorgonzola dolce tagliato a pezzetti
  • 6 pere martine sbucciate e tagliate a cubetti
  • 1 litro di brodo
  • olio di oliva extravergine
In una pentola scaldo pochissimo olio e lascio tostare leggermente il riso. Pochi minuti di cottura e il riso assorbe l'olio e diventa leggermente traslucido. 
Perché si tostano i chicchi di riso? Perché durante questa operazione lo strato esterno del chicco (e più propriamente gli amidi, cioè gli zuccheri) si "caramellizzano" cioè diventano solidi. Il chicco di riso risulta così più compatto e non si incollerà agli altri chicchi. 

Ora passo alla cottura. Qui esistono due scuole di pensiero. Io ho un modo personale di definire le due scuole. Non ne ho una particolare da sponsorizzare. Personalmente scelgo ora una ora l'altra a seconda del mio umore e del "feeling" che ho con il risotto in quel momento. Se lo sento un po' "birbante" e che potrebbe attaccarsi al fondo della pentola scelgo il metodo n1, se mi sembra sereno e tranquillo scelgo il numero 2. :

1. L'andamento lento. (io la chiamo così). Dopo la tostatura del riso si aggiunge il brodo MA una mestolata alla volta. Si mescola e si aggiunge brodo fino al termine della cottura.

2 Tutto e subito. Qui si versa tutto il brodo subito. Il brodo deve coprire il riso per circa un centimetro. Si chiude la pentola con un coperchio e si fa altro, senza dimenticarsi il riso sul fuoco però. Cinque minuti prima del termine del tempo di cottura si controlla il riso ed eventualmente si aggiunge altro brodo e si mescola.

Per i tempi di cottura è sempre meglio affidarsi ai tempi indicati sulla confezione (comunque per il carnaroli è circa 18 minuti)

Cinque minuti prima di spegnere il fuoco aggiungo il gorgonzola e mescolo. Una volto sciolto il formaggio posso aggiungere anche il resto delle pere.

Spengo il fuoco, mescolo e lascio riposare due minuti prima di servire  





Pear and gorgonzola risotto: an very italian sweet and sour
























Pear and Gorgonzola risotto

For 4 persons:

  • 400 g Carnaroli rice
  • 200 grams of sweet gorgonzola chopped
  • 6 pears, peeled and diced martine
  • 1 liter of stock
  • extra virgin olive oil


In a saucepan, heat oil and I let the rice toast lightly. A few minutes of cooking and the rice absorbs the oil and becomes slightly translucent.

Why do you toast the grains of riceBecause during this operation the outer layer of the grain (and more specifically the starchessugars thatthey "caramelized" and become solidThe rice grain is thus more compact and will not stick to other grains.


Now step to cooking. Here there are two schools of thought. I have a personal way to define the two schools. I do not have a particular sponsor. Personally, I choose one or the other depending on my mood and "feeling" that I have with the risotto at the time. If I hear him a little '"naughty" and that may stick to the bottom of the pot I choosethe method n1, if it seems calm and peaceful I choose number 2. :


1. The slow going. After toasting the rice add the broth, but a ladleful at a timeYou mix and add broth, until the end of the cooking.


2 Do it now. Here you add all the stock immediately. The broth should cover the rice for about half an inch. You close the pot with a lid, and then you can do anything else, without forgetting the rice on the stove. Five minutes before the end of cooking time, you need to check the rice and eventually you add more broth and stir.


For the cooking time is always better to rely at the time indicated on the packaging (however, Carnaroli is about 18 minutes).


Five minutes before turning off the fire I add the gorgonzola cheese and mix. Once the cheese melted, I add the rest of the pears.


I turn off the fire, stir and let stand two minutes before serving

venerdì 6 gennaio 2012

Sticky buns con pasta madre

Sticky buns: e la casa profuma di cannella

Cosa c'è di più bello che fare la colazione con calma. Guardando fuori dalla finestra e non l'orologio? 
Forse fare tutto ciò con in più un fantastico odore di cannella.

Ecco in realtà questa mattina avrei dovuto fare colazione con profumo di uova e zucchero, cioè con una brioche francese. Ieri ho preparato la pasta attivata. Ho fatto lievitare il tutto con calma, prendendo tutto il tempo necessario e poi..... beh poi ho realizzato che avevo finito le uova! :-D

E allora mi sono ricordata delle noci brasiliane che da Natale mi chiamano e mi dicono "e allora? quando viene il nostro turno?" Eccolo arrivato. E dalla brioche francese agli Sticky Buns americani è stato un attimo, un piccolo passo. Grande quanto una noce brasiliana.

Il mio cappuccino e il mio Sticky Buns questa mattina, prima di fare une fine molto gloriosa.


Sticky Buns (panini apiccicosi) con pasta madre
 (english version below)
Ingredienti per 12 panini

  • 100 gr di pasta madre
  • 1 kg di farina
  • 150 gr di burro
  • 200 gr di zucchero di canna (demerara)
  • 250 gr di noci brasiliane
  • 100 gr di zucchero bianco + 2 cucchiai
  • cannella


Impasto 100 gr di pasta madre con 100 gr di farina e 50 ml di acqua. Copro l'impasto e lascio riposare per 3 ore. Durante questo periodo la pasta madre si attiva. Ottengo un bell'impasto profumato di lievito. Aggiungo ancora 200 gr di farina e 100 ml di acqua. Impasto fino ad ottenere una bella palla morbida che si stacca facilmente dal piano di lavorazione.
La metto in una terrina e la copro per evitare che la superficie si secchi (io uso la pellicola trasparente).
Lascio riposare tutta la notte
A questo punto avrò ottenuto una pasta bella gonfia e piena di bollicine. Aggiungo la farina rimanente (700 grammi), 300 ml di acqua e 100 grammi di zucchero bianco. Impasto fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica.
Metto ancora a riposare nella terrina unta d'olio per tre ore.
Nel frattempo preparo la glassa: taglio le noci brasiliane grossolanamente (voglio avere dei bei pezzettoni da mordere, e tritate troppo fini le noci assorbono il burro asciugando la glassa). Quindi in un pentolino lascio sciogliere i 150 gr di burro e lo zucchero di canna.
Dopo il bollore lascio cuocere ancora qualche minuto per fare in modo che lo zucchero si sciolga. Aggiungo le noci tritate e un po' di cannella (io abbondo con questa spezia, ma qui sta a voi, direi che un paio di cucchiaini sono sufficienti). Mescolo e spengo il fuoco.
Verso questo composto in una teglia rettangolare. Quando si sarà raffreddato a sufficienza lo metterò in frigo a solidificare.

Ritorno alla mia pasta che ormai è diventata bella cicciottella. L'impasto ancora una volta e la stendo con il mattarello su un piano infarinato. Devo ottenere una forma rettangolare. Cospargo la superficie con i due cucchiai di zucchero bianco e spolvero il tutto con la cannella.

Accendo il forno a 200°
Partendo da un "lato lungo" arrotolo la mia pasta. Ottengo un salsicciotto bello lungo che taglio in 12 pezzi.

A questo punto tiro fuori dal frigorifero la teglia e adagio le 12  "girelle" in 3 file da 4 elementi.
Lascio lievitare ancora un pochino, finché le girelle si saranno gonfiate e avranno colmato gran parte dello spazio.
Metto in forno a cuocere per circa mezz'ora.
Tolgo dal forno e rovescio i miei sticky buns su un piatto da portata.
Raccolgo la glassa rimasta sul fondo della teglia e la verso sui panini appiccicosi.
Lascio intiepidire e servo.


Sticky buns: and the house smell of cinnamon


Sticky Buns with sourdough

Ingredients for 12 buns

  • 100 grams of homemade sourdough
  • 1 kg of flour
  • 150 grams of butter
  • 200 grams of brown sugar
  • 250 grams of Brazil nuts
  • 100 grams + 2 tablespoons of sugar
  • cinnamon
Mix 100 grams of sourdough with 100 grams of flour and 50 ml of water. Cover and let rest for 3 hours.
During this period the dough is activated. Add another 200 grams of flour and 100 ml of water. Mix until get a nice soft ball.
I put it in a bowl and cover to prevent the surface from drying out (I use plastic wrap).
Let stand overnight.

At thi point I got a nice dough full of bubbles. I add the remaining flour (700 grams), 300 ml of water ans 100 grams of  sugar and mix until dough is smooth and elastic.
I put to rise again in a oiled bowl for three hours.
Meanwhile I prepare dhe icing: I cut the Brazil nuts in large pieces (I want to get nice chunks bit. HCip the nuts too fine absorb the butter icing, making it too dry). So in a saucepan i melt 150 gr of butter with the brown sugar.
I let coke few minute after the boil to make sure that the sugar dissolves.
I add the chopped walnuts and a bit of cinnamon powder. (I'm exagerated with this spicem but here's to you, I'd say a couple of teaspoons are enough). Stir and turn of the fire.
Pour the mixture into a rectangular pan. When it si coll enough I'll put it in the fridge to solidify.

Back to my dough, now has become pretty chubby. I mix again ans stretch out with a rolling pin on a flloured surface. I have to get a rectangular shape. Sprinkle it with two tablespoon of white sugar and with, again, the cinnamon powder.

I turn the oven to 200°
Starting with the "long side" i rolled my dough. I get a long sausage which I cut into 12 pieces.
At this point I pull out the pan from the fridge and I put my 12 buns in 3 rows of 4 elements.

I let rise them a litte, until they are inflated and have occupied the space between them.
I put in the oven to bake for half an hour.
I remove from the oven and upside down my stycky buns on a serving platter.
I pick the icing remained on the bottom of the pan and put it on the sticky buns.
Let cool and serve.


mercoledì 4 gennaio 2012

Pasta cresciuta

Pasta cresciuta: piccole palline ricche di sapore


Oggi vi presento un finger food mediterrano o, se volete, .......un tempura campano.

A Napoli fino a poco tempo fa si vendevano per strada pizze e zeppole fritte. Una bellissima immagine di questa abitudine è data da Sophia Loren nel film "L'oro di Napoli" di Vittorio De Sica (è un film del 1954, se non lo avete mai visto cercatelo, è davvero uno spasso).
Zeppole dolci e salate, pasta cresciuta e pizze fritte si mangiavano appena fatte lì sul momento, per strada. Una meraviglia!

Un immagine dal film "L'oro di Napoli" di De Sica..Sophia ha perso la fede. Forse  è rimasta in una pizza fritta?

E quello che vi propongo oggi è proprio uno di quei piatti che avreste potuto mangiare nei vicoli di Napoli qualche decennio fa.

Io l'ho servito come antipasto a Capodanno. 
Accanto a questa ricetta molto rustica ho proposto anche del fois gras, tanto per destabilizzare un pochino il menù. Insomma ho voluto abbinare il diavolo e l'acqua santa! :-D
Secondo voi cosa è piaciuto di più?


Pasta cresciuta
(English translation below)

Per una ventina di "palline"

  • 300 gr di farina
  • 1 bustina di lievito "rapido"
  • un pizzico di sale
  • olio per friggere
Per il ripieno
  • mezzo cavolo bianco lessato e diviso in fiori
  • un piccolo cavolo verde (cavolo romano) lessato e diviso in fiori
  • 4 - 5 filetti di alici tagliati in pezzetti di circa 2 cm
In una terrina mescolo la farina con il lievito e il sale. Aggiungo acqua a poco a poco fino ad ottenere una pastella.

Lascio da parte il composto e scaldo, in un pentolino, l'olio.

Io uso l'olio di semi. Ok no, non lanciatemi contro ortaggi e uova. Lo so che molti di voi utilizzano l'olio di oliva, MA ho le mie ragioni per utilizzare l'olio di semi al posto dell'olio d'oliva e, mentre l'olio si scalda sul fuoco ve le racconto. 
Primo. Cominciamo dal sapore. L'olio extravergine d'oliva ha un gusto fantastico, ma non mi piace che tutto ciò che friggo abbia lo stesso sapore. L'olio di semi sa veramente di poco e quindi, come in questo caso, dove il sapore è già bello deciso, non ho bisogno di aggiungere altre note al piatto.
Secondo. Vogliamo parlare di soldi? Ho bisogno di dirvi che un buon olio extravergine di oliva costa tanto? No, lo sapete già. Allora perchè sprecarlo? E qui di olio ne va tanto e io NON lo riciclo per altre fritture. Snob? No è che dopo aver fritto il cavolo (e le acciughe)  tutto ciò che cuocerete dopo avrà sapore di cavolo e acciughe, anche i dolci :-D
E poi si, uff non mi piace proprio lasciare lì l'olio e riutilizzarlo giorni e giorni dopo.... Si, ok sono snob :-D.

Torniamo alla ricetta. Tuffo i ciuffetti di cavolo nella pastella e li ricopro ben bene. Li butto poi, pochi alla volta, nell'olio bollente. Li lascio dorare. Quindi li tolgo dalla pentola e li lascio sgocciolare qualche secondo su carta da cucina.

Stessa operazione con i pezzettini di alici. Le palline saranno più piccole, ma non meno saporite.

Servo tutto ben caldo come aperitivo.

Ultima raccomandazione.... attenzione a dove lasciate i vostri anelli! (per ogni riferimento vi lascio alla visione del film :-D)

Pasta cresciuta: small balls full of flavor


Pasta cresciuta 
For about 20 balls
  • 300 gr of flour
  • 1 packet of instant yeast
  • a pich of salt
  • oli for frying
For the filling
  • Half boiled cabbage divided into his blossom
  • A small green cabbage (Roman's cabbage) boiled and divided into his flower
In a bowl I mix the flour with the baking powder and salt. I add water until I get a cream.
I leave aside the mixture and put the oli in a saucepan.

Dip the pieces of cabbage in the batter and I hold them very well. Then I throw them, a few at a time, in hot oil. I let them brown.
So I remove them from the pan and let them drain on paper towel.

Same with the choppend anchovies. The balls are smaller but no less tasty.

I serve all hot as an appetizer

lunedì 2 gennaio 2012

Mini cake al formaggio e mortadella

Mini Cake al formaggio e mortadella: da finger food a pasto post festivo



Non so voi, ma io dopo queste vacanze ho l'impressione di essere un palloncino sul punto di scoppiare. 
Eppure.... eppure la voglia di cucinare c'è ancora e (purtroppo) tanta.
Il mio oroscopo del 2012 dice che farò faville (si ma fino a guigno, poi si vedrà). Unica avvertenza "attenzione alla gola", e nel mio caso, non credo che intenda attenzione ai mal di gola. Almeno io non l'ho letta così :-D

Mi piace cucinare e mi piace mangiare. Toglietemi il cibo e divento triste come una giornata di pioggia. 
Quindi? Come posso fare per conciliare il cibo con il peso?
Una possibile soluzione è diminuire le quantità. 

Questo finger food che avevo preparato per Natale, oggi lo rifaccio. Accompagnato da un'insalata diventa il mio pranzo. Attenzione però: non vale prendere il bis! :-D 


Mini Cake al formaggio e mortadella

  • 70 gr provolone dolce tagliato a cubetti
  • 50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 100 gr di scamorza affumicata tagliata a cubetti
  • 100 gr di mortadella tagliata a cubetti 
  • 150 gr di farina  
  • 3 uova
  • 120 gr di latte parzialmente scremato
  • 80 gr di olio di semi
  • 1 bustina di lievito ad azione rapida
Scaldo il forno a 190°. Imburro 6 stampi da mini-cake.
Inizio mescolando la farina con il lievito. 
In un secondo recipiente mescolo le uova con il latte e l'olio. Aggiungo gli ingredienti liquidi a quelli solidi poco alla volta, mescolando. Ottengo una crema fluida.
All'impasto ottenuto aggiungo i formaggi e la mortadella.
Verso l'impasto nei piccoli stampini e inforno per 20 minuti circa


Mini cake with cheese and bologna: from finger food to meal after the holidays



Mini Cake with cheese and bologna

  • 70 g f provolone cheese cut into cubes
  • 50 g of grated parmesan 
  • 100 gr of smoked cheese (scamorza), cut into cubes
  • 100 grams of bologna, cut into cubes
  • 150 grams of flour
  • 3 eggs
  • 120 g of semi-skimmed milk
  • 80 g of vegetable oil
  • 1 sachet of fast acting yeast
Preheat oven to 190 degrees. Butter 6 mini-cake molds.
Start mixing the flour with the baking powder.
In a second bowl mix the eggs with the milk and oil  Add liquid ingredients to those solid, little by little, stirring.  I get a smooth cream.
Then I add cheese and bologna.
Pour the mixture into the small mini - cake molds  and bake for 20 minutes