- 3 bei mazzi di basilico
- olio di oliva extravergine (ovviamente ligure)
- 2 cucchiai di Pinoli
- 25 grammi di Parmigiano Reggiano (a pezzettini, visto che lo devo mettere nel mixer, altrimenti se c'è, anche già grattugiato e allora sono circa 4 cucchiai)
- 15 grammi di Pecorino (come sopra ma qui sono 2 cucchiai, dato che il pecorino ha un sapore un po' più deciso)
- 4 spicchi d'aglio
- Sale grosso (perché aiuta il mixer a triturare più velocemente, quindi gli ingredienti non si "scaldano" troppo)
giovedì 9 settembre 2010
Si ritorna a scuola
martedì 7 settembre 2010
Pesce nel pane
Cena con Sabine e Attilio. Amo preparare da mangiare per i miei amici e, se è vero che in buona compagnia bastano anche solo spaghetti aglio, olio e peperoncino, (A proposito che buoni! E' tanto che non li mangio, da quando sono arrivati i bambini e il peperoncino è scappato di casa. Devo mettere questo piatto in nota per i miei pranzetti in solitario.) mi piace studiare i menù pensando a quello che può far loro piacere.
Preparare una cena per Sabine poi è una sfida. Come ho già detto è una cuoca perfetta.
Di questo piatto ne ho sentito parlare da un suo amico. Non l'ho mai né mangiato né preparato prima e non ho nemmeno una ricetta precisa da seguire. Lo so non si fa di proporre piatti nuovi agli invitati, ma non è la prima volta che lo faccio, e non sarà nemmeno l'ultima.
Pesce nel pane
- 1 kg di farina
- 2 cubetti ( da 25 gr) di lievito fresco
- Acqua
- Sale
- 1 Dentice da 2 chili già bello pulito (ma si possono cuocere in questa maniera anche altri pesci dalla carne delicata come cernie, ricciole, branzini) e anche la pezzatura può essere, ovviamente, differente
- Un mazzetto di rosmarino, salvia e timo.
- 2 spicchi d'aglio.
Preparo la pasta del pane mescolando la farina con il lievito e aggiungendo a poco a poco l'acqua. L'impasto deve risultare morbido ed elastico (il test di verifica è premere leggermente un dito sulla pasta. Se l'orma lasciata scompare dopo poco la pasta è pronta) .
Lascio lievitare per circa un ora o finché non è aumentata di volume.
Quindi impasto ancora per eliminare le bolle d'aria.
La stendo dandole una forma rettangolare un pochino più lunga de mio pesce e larga il doppio.
Appoggio il pesce sul letto di pasta e infilo nel taglio della pancia il mazzetto di erbe, l'aglio, il sale e il pepe.
Lo ricopro e chiudo ben bene la pasta dandole la forma del pesce.
La punzecchio qua e la per fare uscire il vapore durante la cottura e disegno le squame, l'occhio e la bocca (ma questa parte è facoltativa!) e metto tutto nel forno a 180 gradi, la stessa temperatura che utilizzerei per cuocere il pesce senza pasta.
Lascio cuocere per un'ora e mezza. (Nel caso di pezzature più piccole il tempo di cottura è ovviamente inferiore).
Trascorso questo tempo tolgo il pesce dal forno, lo mostro agli ospitit e poi lo porto via.
No non me lo mangio da sola in cucina: taglio il pane come se fosse un grosso panino, la pelle del pesce rimane attaccate al pane e io servo i filetti ma non il pane, che invece butto.
venerdì 3 settembre 2010
La pasta rosa della principessa Aurora
- Un trancio di salmone di circa 200 grammi
- Una decina di pomodorini datterini
- Olio di oliva etravergine dal sapore delicato
- Sale e pepe
- Qualche foglia di basilico
In una ciotola bella grande metto i pomodorini tagliati a metà. Aggiungo il salmone tagliato a pezzettini. Aggiungo l'olio di oliva per legare il tutto.
Scolo la pasta e la metto nella zuppiera.
Mescolo il tutto, insaporisco con le foglie di basilico, il pepe e, se serve il sale e servo.
lunedì 30 agosto 2010
Medicina per cuori spezzati
"Mamma oggi Lorenzo viene qui a giocare alla play"."Perfetto"
"Però Ginevra, non darci fastidio ok?"
"...."
"Ma perché ti sei messa la maglietta con i brillantini?"
"Mamma, alliva Lolenzo, no?"
"Ah...."
"Lolenzo, ti piace la mia maglietta con Hello Kitty e i blillantini? ....................Lolenzo, quanti anni hai?, .....Lolenzo, sai che tla poco tolno all'asilo? ......Lolenzo, posso giocale insieme a te?"
"Mammaaaaa, Ginevra si è innamorata di Lorenzo e non ci lascia giocare!"
Sciaffff, paf.
"Mammaaaaaa, Ginevra mi mena".
"Lolenzo, lo sai che se non sto attenta Altul gioca con le mie bambole?"
"Mammaaaaa, puoi fare qualcosa?"
"Ginevra ti va di fare un dolce al cioccolato?"
"Mamma! Hai detto cioccolato????"
Si, decisamente funziona anche per lei.
Tortine al cioccolato
Non c'è che dire i francesi ci sanno proprio fare con i dolci.
Il risultato è come dovrebbe essere l'uomo ideale: una bella scorza croccante fuori e tanta morbidezza dentro.
300 gr di cioccolato fondente
250 gr di burro
100 gr di zucchero
4 uova
Metto a fondere il cioccolato a bagnomaria. Mescolo di tanto in tanto e quando ormai è bello sciolto aggiungo il burro a pezzettini.
Nel frattempo batto bene con una frusta le 4 uova intere con lo zucchero.
Tolgo il cioccolato con il burro dal fuoco e quando si è raffreddato aggiungo al composto con le uova.
Mescolo bene.
Imburro delle piccoli stampini e li infarino. Con l'aiuto di un mestolo li riempio un poco più della metà (quelli di Ginevra no, li vuole belli pieni).
Metto poi il tutto nel forno già caldo (150 gradi) per circa 40 minuti.

mercoledì 25 agosto 2010
Basta poco
Ci sono anche dei cibi che hanno questo "effetto coccola". La pasta al pomodoro fresco per me è uno di quelli

Pasta al pomodoro fresco
Ogni volta che lo uso penso ai cartoni animati, o ai fumetti, dove il malcapitato di turno (Tom, Gatto Silvestro, tanto per fare un esempio) riceve una padella in testa.
Ecco questa è proprio QUELLA padella. La padella micidiale dei cartoni animati.
- Olio di oliva extravergine non troppo saporito (altrimenti "allungo l'olio con olio di semi)
- 3 o 4 spicchi grossi di aglio
- Un piccolo peperoncino rosso
- 300 gr di pomodorini da sugo tagliati a pezzetti (io preferisco quelli a pelle sottile che non mi piace trovare la "pelle" dei pomodori nel sugo, oppure i pomodori ramati a cui faccio prima fare un tuffo in acqua bollente. Incido poi la pelle e la tiro via)
- 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
- Pasta. La dose ottimale è circa 70 grammi a testa, ma io abbondo sempre. Per questo sugo di solito scelgo sempre gli spaghetti, oppure, come in questo caso le linguine.
- Sale e pepe
- 3 - 4 foglie di basilico
Nella padella scaldo l'olio e aggiungo gli spicchi d'aglio e il peperoncino. Lascio scaldare pochissimo, appena il tempo di sentire l'aroma dell'aglio e di vederlo prendere un pochino di colore poi aggiungo i pomodorini.
Qui si aprono le alternative: in estate, quando i pomodori sono più saporiti il tempo di cottura è rapidissimo, 2 - 3 minuti. Se, invece durante il taglio mi rendo conto che i pomodori sono troppo acquosi lascio cuocere più a lungo.
Aggiungo poi qualche cucchiaio di conserva per dare un po di colore al sugo. Sale e pepe e alla fine della cottura qualche foglia di basilico.
Scolo la pasta un minuto prima del previsto e lascio terminare la cottura nella pentola del sugo
lunedì 16 agosto 2010
Meduse e melanzane

Sono così orgogliosa di questa foto che per una volta vengo meno alle regole e non apro con l'immagine di una ricetta, ma bensì di una medusa ripresa sporgendomi dalla barca. Pericolosissimo... per la medusa e per la macchina fotografica.
Anche alle meduse,
Accidenti mai viste così tante. E se nei primi giorni eravamo terrorizzati, ora ci siamo abituati e riusciamo a individuarle con una facilità sorprendente.
"Eccone una" dice la piccola sporgendosi a testa in giù dalla barca e puntando il ditino a pochi centimetri dalla massa gelatinosa.
"Dammi il retino che la sposto" risponde il grande in bilico su un piede solo sul parapetto.
I turisti guardano ammirati il duo equilibrista.
Io sorrido sperando di riuscire a interpretare bene la parte della "mamma per niente ansiosa, abituata ad avere figli dai piedi prensili che scovano animali pungenti - morsicanti - urticanti e che salvano l'umanità allontanando con destrezza qualsiasi pericolo"
In realtà non mi sento affatto così.

Caponata di melanzane
Anche questa è una ricetta che mi è stata ispirata da una gita in barca. Comunque non è la classica caponata di melanzane, ma è buonissima. Sia come contorno, sia messa in un panino e via.
Cipolle
Melanzane
Olive (possibilmente denocciolate)
Qualche pomodorino
Pinoli
Due cucchiai di salsa di pomodoro
Olio di oliva
Sale e pepe
Due cucchiai di aceto
Due foglie di basilico
Taglio la cipolla a pezzettini piccoli e la faccio soffriggere nell'olio d'oliva.Quando diventa trasparente aggiungo la melanzana tagliata a tocchetti grandi un po' più di un centimetro. Appena diventano morbidi aggiungo i pomodorini a pezzetti, le olive e i pinoli. Coloro con la salsa di pomodoro e insaporisco con sale e pepe.
Spengo il fuoco e aggiungo due cucchiai di aceto.
mercoledì 11 agosto 2010
Polpette in barca

Le barche sono una decina più o meno, ovviamente i barcaioli si conoscono tutti.
Appare la barca Nettuno e parte la canzone "Ti giuro Nettuno, ti giuro ....." una parodia della canzone di Mina, era Mina poi? Bah...
Da un'altra un barcaiolo canta in siciliano e fa fare ai suoi turisti il coro.
Sono tropo curiosa e chiedo. Ridono. Si, è così.
E noi che si fa allora? Si resta a guardare?
Per niente si passa a cose serie, tiriamo fuori l'artiglieria pesante: si mangia.
Mangiare qui, come in tutto il meridione, è la condivisione di una cultura.
Per primo arriva un vinello bianco e, apparentemente leggero. Conosco la storia: va giù che un piacere, ma poi scioglie le lingue.
Le altre barche partono al contrattacco.
"Mia moglie la parmigiana".
Ed ecco che parte l'arrembaggio: è tutto un passare da una barca all'altra di assaggi e assaggini.
Anche la signora che per tutto il viaggio è stata cellulare con un muso lungo così sorride.
Riprovo a fare le polpette della "mamma di Piero" ma mi scuso preventivamente con la signora, di sicuro non saranno buone come le sue.
Polpette con le patate
carne trita mista di manzo e maiale
un pochino di pane secco spezzettato e lasciato ammorbidire nel latte
prezzemolo tritato
un bel po' di pecorino di prezzemolo tritato
qualche patata a pezzetti
un poco di vino bianco
sale, pepe
olio di semi e di oliva per cuocere
Mescolo la carne con il pane, il prezzemolo e il pecorino. Aggiungo un po' di sale e pepe. Formo poi delle polpette grandi come noci.
In una padella bella larga metto olio di semi e olio di oliva e lascio scaldare aggiungo le patate e quindi le polpette. Lascio cuocere un pochino poi insaporisco con il vino bianco. Aggiungo dell'acqua di modo che le polpette e le patate siano coperte per meno della metà e lascio cuocere. Giro le polpette di tanto in tanto e continuo la cottura finchè le patate non sono belle cotte e si sfaldano un pochino.






