venerdì 17 febbraio 2012

Cupcakes alla vaniglia - Vanilla cupcakes

Cupcakes alla vanglia, Di colore rosa e viola per la merenda delle amchette di mia figlia
























I libri sono un'altra delle mie passioni. Quando giro per la città per lavori, commissioni e incombenze varie traccio mentalmente la mappa del percorso che devo fare e la arricchisco con "punti di interesse". Gran parte di essi sono ...librerie.

Cerco di non andarci se non alla fine di tutto ciò che devo fare perchè mi perdo, nel senso che potrei restare lì per giorni a sfogliare libri a cercare di capire quali acquistare e quali (a malincuore) lasciare lì.

Spesso però sono così indecisa che esco carica come un mulo. Per strada vengo presa dai rimorsi.
"Ma tu sei pazza devi farti curare".
"Dai poi prometto che per un mese,... quindici giorni, non vado più in libreria ok?"
"Ma dove li metti?"
"Beh poi vedo. Prima li sfoglio un pochino. Poi decido".
"Guarda che se li lasci in giro ti prendo a calci."
"Ahahaha, provaci!"
E questa storia si ripete da anni. Sempre uguale.

Date queste premesse e sapendo quanto mi piace cucinare potete immaginare che i libri di cucina siano la mia passione.
Alcuni poi sono delle certezze. Volete essere sicuri della riuscita? Bene, aprite gli occhi e lasciatevi guidare dalle parole del vostro libro magico. Io ho imparato così. 

E' vero ci sono anche i libri traditori, le cui ricette sono false come Giuda, e altri i cui autouri hanno nascosto l' "ingrediente segreto" e quindi la vostra ricetta non sarà mai perfetta. Bene quelli vengono ripudiati, No non li butto via, e nemmeno li brucio come faceva il commissario Pepe Carvalho nei libri di Manuel Vazquez Montalban (oddio queste scene in cui lui bruciava le pagine dei libri nel suo caminetto mi mettevano sempre l'angoscia), ma li metto in punizione. Li lascio in disparte.
Altri invece sono dei punti fermi. Delle certezze sempre e comunque. 

Io l'ho trovato su Amazon. E sì purtroppo ora devo stare attenta anche a quando accendo il computer. 
....
Chissà se oggi c'è qualcosa di nuovo....vado a dare un occhio e poi torno....guardo solo promesso. Forse.

Qualche zuccherino colorato


Cupcakes alla vaniglia
(english verson below)

Per l'impasto:

  • 80 g di burro a temperatura ambiente
  • 280 gr di zucchero
  • 240 g di farina
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere (mezza bustina di lievito per me)
  • 1/2 cucchino di sale
  • 240 ml di latte intero (per me latte scremato)
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 uova grandi

Per la glassa alla vaniglia

  • 500 gr di zucchero a velo
  • 160 gr di burro a temperatura ambiente
  • 50 ml di latte intero (per me latte scremato)
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • coloranti alimentari e zuccherini per decorare (facoltativo)

Riscaldo il forno a 190°. Con il frustino elettrico mescolo a velocità minima il burro, zucchero, farina, lievito e sale finché tutti gli ingredienti non siano ben amalgamati.

Mescolo in un'altra terrina il latte, le uova e l'essenza di vaniglia. Aggiungo i 3/4 degli ingredienti liquidi agli ingredienti solidi, e amalgamo bene utilizzando il frustino elettrico. Una volta che tutti gli ingredienti siano ben incorporati aggiungo anche il resto degli ingredienti liquidi e incorporo bene tutto finchè l'impasto non riusulta soffice.

I pirottini aspettano con impazienza di essere riempiti


Preparo una teglia per muffin sistemando all'interno dei pirottini di carta da forno. Li riempio per 2/3 con l'impasto. Lascio cuocere in forno per circa 20 minuti o finché toccando il cupcake questo non risulti elastico.
Tolgo dal forno e lascio raffreddare nella teglia prima di lasciarli raffreddare completamente su una griglia.

Nel frattempo preparo la glassa mescolando, con il frustino elettrico il burro e lo zucchero a velo a bassa velocità. Continuo a mescolare fino ad ottenere una glassa che abbia raggiunto una consistenza sabbiosa. A questo punto aggiungo l'estratto di vaniglia, aumento la velocità e continuo a mescolare finché la glassa non sia divenuta soffice.

A questo punto se si vuole colorare la glassa, cosa che io ho fatto, bisogna dividerla in tante ciotole quanti sono i colori previsti. Io ho diviso l'impasto a metà e ho colorato una prima metà di rosa e l'altra di viola.
Attenzione aggiungete il colorante in piccolissime quantità per volta. Ne occorre veramente pochissimo.

Aspetto che i cupcakes siano ben freddi prima di decorarli con la glassa e con zuccherini colorati


Vanilla cupcakes. Pink and purpe for a snack of my daughter and her friends



Vanilla cupcakes

For the sponge:
  • 80 g butter softned
  • 280 g caster sugar
  • 240 g plain flour
  • 1 tbsp baking powder (half a sachet of yeast for me)
  • 1/2 tsp salt
  • 240 ml whole milk (skimmed milk for me)
  • 1/2 tsp vanilla essence
  • 2 large eggs 

For the vanilla frosting
  • 500 g icing sugar
  • 160 g butter softned
  • 50 ml of whole milk (skimmed milk for me) 
  • food colouring and sprinkles to decorate (optional)
Preheat the oven to 190 degrees. With the hand-held electric whisk slowly beat: butter, sugar, flour, baking powder and salt until all ingredients are well blended.

In another bowl mix milk, eggs and vanilla essence. Add the 3/4 of the liquid ingredients to dry ingredients, and amalgamate it well. Once all ingredients are well incorporated add the rest of the liquid ingredients, and I incorporate everything well untill the batter is smooth. 

I'll set up on a baking tray, the cups of baking paper. I fill them for 2/3 with the batter. I let them cook in the oven for about 20 minutes or until they feel springy when I touch them

I remove from oven and let cool in pan before I let them cool completely on a wire rack.

Meanwhile, I prepare the glaze by whisking the butter and sugar at low speed. I continue to stir until it has reached a sandy texture. Then I add the vanilla extract, I increased the speed and keep stirring until the glaze has not become soft.




At this point if you want to color the icing, which I've done, you must divide it into as many bowls as there are colors provided. I divided the dough in half and I colored the first half pink and the purple.
Attenntion: add the colour in small amounts at a time. It really needs very little.

Expect that the cupcakes are cool well before frosting and decorate with colored sugar


Con questa ricetta partecipo a The Foobook - Il libro è servito di Polvere di peperoncino









mercoledì 15 febbraio 2012

Hachis Parmentier a modo mio

Hachis Parmentier: un riciclo tres chic

Lodico o non lo dico? Lo chiamo così o cambio il nome? Questo il drammatico interrogativo di questa mattina.

Partiamo dalle origini. L'Hachis Parmentier l'ho assaggiato per la prima volta in un bistrot Parigino,  e me ne sono innamorata, ma mi sono anche detta che era un bel riciclo :-D

Ed è quello che faccio a casa. Non preparo quasi mai l'Hachis Parmentier partendo da ingredienti ad hoc per l'occasione, ma solitamente è il piatto che presento a tavola il giorno dopo l'arrosto....
Quindi, avete capito bene, riciclo l'arrosto facendolo passare per haute cusine française. C'est chic! :-D


Hachis Parmentier a modo mio

  • Un pezzo di arrosto avanzato (il mio pesava circa 400 gr, ma le dosi qui hanno poca importanza)
  • Una piccola cipolla tritata sottilissima
  • 4-5 patate
  • Un po' di latte 
  • 50 gr di burro
  • Sale e pepe
  • 200 gr di gruviera
Per prima cosa preparo il purè. Faccio bollire le patate, le schiaccio. In un pentolino scaldo un poco di latte, ci aggiungo un poco di sale e il burro. 
Verso il latte sulle patate e lascio da parte.

In un mixer trito grossolanamente il mio arrosto e lo faccio saltare per qualche secondo in una padella con una cipolla tritata sottile e un poco di sale e pepe.
Stendo il composto sul fondo di una teglia e sopra ci adagio il mio purè.
Spolvero il tutto con una grattugiata abbondante di gruviera.
Metto a gratinare in forno, et voilà le jeux sont fait!


Hachi Parmentier: a tres chic recycling




Hachis Parmentier my way

  • A piece of roast advanced (mine weighed about 400 grams, but the doses here are not important)
  • A small onion chopped very fine
  • 4-5 potatoes
  • A little milk
  • 50 g of butter
  • Salt and pepper
  • 200 grams of Gruyere 

First, prepare the mashed potatoes. I boil the potatoes, mash them. In a saucepanwarm up some milk, I add a little salt and butter.
Towards the milk over the potatoes and leave aside.

In a mixer with my roasted chopped into large pieces, and bake for a few seconds in apan with an onion chopped fine and a little salt and pepper.
I spread the mixture on the bottom of a baking sheet and put it over my mashed potatoes.
Sprinkled all with plenty of grated Gruyere.
I put in oven to brown the top et voila le jeux sont fait!

Con questa ricetta partecipo al contest di Letizia "A prova di bimbo"


lunedì 13 febbraio 2012

Crepes al cioccolato farcite con crema al pistacchio e all'arancia

Crepe al cioccolata farcita on crema al pistacchio. 

Le crepes sono un piatto tipico della cucina francese e vengono preparate (e offerte) per la candelora (2 febbraio), il giorno in cui Gesù venne presentato al tempio.

A casa mia è uno di quei piatti che considero "ciclico", cioè compare sulle nostre tavole per un motivo e continua poi a restare, in infinite varianti, finchè non si quieta pian piano.
E nel caso delle crespelle devo dire che la cosa non mi dispiace. Sono facilissime da preparare (ho messo più tempo a scrivere il post che a farle e mangiarle :-D), sono molto versatili e piacciono davvero a tutti.

La ricetta di oggi vale doppio. Anzi triplo. E' infatti composta dalla ricetta base per la crepe al cioccolato e ben due ricette per il ripieno.  A voi la scelta
.
La ricetta base non è molto dolce, quindi  si può osare un ripieno zuccheroso. Se non avete voglia di trafficare con la crema pasticcera potete presentarla anche con una semplice spruzzata di zucchero,  o un velo di marmellata (è fantastica con la marmellata di arance). 
E la crema pasticcera profumata al pistacchio o all'arancia...beh potete farne tutto quello che volete. Anche mangiarla direttamente a cucchiaiate  dalla pentola. :-D

Siete avvertiti: potreste vedere altre crespelle girare per il mio blog nei prossimi giorni!

Crepes al cioccolato
(english version below)
ingredienti per 12 crepes:

  • 150 gr farina
  • 50 gr cacao amaro
  • 2 uova
  • 350 ml di latte a temperatura ambiente
  • 170 ml di acqua tiepida
  • 50 gr di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 30 gr di burro fuso
  • Olio per cuocere

Verso in una terrina la farina, il cioccolato, lo zucchero e il sale. Scavo un buco nel centro e aggiungo le uova. Comincio a mescolare utilizzando una frusta e aggiungo il latte poco alla volta. Una volta terminato il latte proseguo con l'acqua e alla fine aggiungo il burro.
Devo ottener un impasto molto liquido.

Ungo una padella. Elimino l'olio in eccesso asciugando con carta da cucina. Scaldo la padella sul fuoco.
Quando sarà ben calda metto il fuoco al minimo (il cioccolato potrebbe bruciarsi) e verso l'impasto a cucchiaiate. Io ho utilizzato il cucchiaio da salsa e nella padella media ho versato, per ogni crepe, 2 cucchiai  di impasto (circa 3-4 cucchiai da minestra).

Lascio cuocere un pochino e sollevo i bordi con la spatola. La crepe è pronta per essere girata quando si staccherà facilmente dal fondo. La sollevo con la spatola e la giro. Faccio cuocere ancora per pochi secondi e ripeto questa operazione con del nuovo impasto.

Mentre preparo un'altra crepe tengo in caldo  quelle pronte conservandole nel forno chiuso.


Crema pasticcera di Michel Roux
  • 6 tuorli
  • 125 gr di zucchero
  • 40 gr di farina
  • 500 ml di latte
  • 1 baccello di vaniglia
Con il frullino monto i tuorli con 2/3 dello zucchero (circa 80 gr)
In un pentolino metto lo zucchero e il latte.Taglio il baccello di vaniglia a metà e raschio bene l'interno. Verso tutta la polpa nera che ricavo nel latte (è questa che dona il sapore) e metto nel latte anche il baccello. Lascio prendere bollore.

Verso il latte, ancora caldo, a filo sulle uova mescolando bene. Una volta incorporato il latte, metto il composto in una casseruola e poi sul fuoco.
Continuo a mescolare e lascio bollire per 2 minuti. Spengo e tolgo dal fuoco.
Elimino il baccello di vaniglia e divido in due parti la mia crema


Crema al pistacchio

  • 40 gr di pistacchi di Bronte
  • 40 gr di zucchero
  • crema pasticcera
Frullo il tutto e aggiungo alla crema pasticcera


Crepe al cioccolato farcita con crema pasticcera al profumo d'arancia


Crema all'arancia

  • 3 scorzette di arancia candite
  • crema pasticcera
Taglio a pezzettini piccolissimi le scorzette e le mescolo alla crema pasticcera che deve essere ancora calda.


Farfalla di crepes
Farcisco la metà delle crepes con la crema a pistacchio e l'altra metà con quella all'arancia.

Per farcire le crepes: metto il lato più scuro delle crepes (quello meno cotto) a contatto con i piatto, di modo che la parte più chiara sia a contatto con la farcitura.

Stendo la farcitura su metà della crepe. Piego a metà e poi ancora a metà

Per la farfalla: metto una crepe farcita al pistacchio con la punta rivolta verso il centro del piatto e dalla parte opposta una crepe farcita all'arancia. Al centro metto una scorza d'arancia e due pistacchi come antenne.
Ops fate attenzione vola in bocca!

Una farfalla fatta di crepes



Chocolate Crepes
Ingredients for 12 pancakes:
  • 150 g flour
  • 50 g cocoa powder
  • 350 ml of milk at room temperature
  • 170 ml of warm water
  • 50 grams of sugar
  • 1 pinch of salt
  • 30 g butter, melted
  • Cooking oil 

I pour in a bowl the flour, chocolate, sugar and salt. Dig a hole in the center and add eggs. I start to mix using a whisk and add the milk a little at a time.Once the milk I continue with water and finally add the butter.
I have to obtain a very liquid mixture.

I put a little oil in a frying pan. I eliminate excess oil and dry with paper towels.Warm up the pan on the fire.
When it is hot put the heat to low (the chocolate may burn) and I pourthe mixture by spoonfuls. I used the spoon sauce in medium saucepan I put, for any crepe, 2 tablespoons of dough (about 3-4 tablespoons).

I let it cook a bit and lift the edges with a spatula. The crepe is ready to be shot when they come off easily from the bottom. I raise it with the spatula and I turnit. I cook for a few seconds and repeat this operation again with the new mixture.

Keep crepes warm putting them in the oven off.


Custard by Michel Roux
  • 6 egg yolks
  • 125 grams of sugar
  • 40 g of flour
  • 500 ml of milk
  • 1 vanilla bean 

I stir with a whisk the egg yolks with 2/3 of the sugar (80 grams)
In a saucepan put sugar and milk. Cut vanilla bean in half and scrape the inside. I pour all the black pulp in milk (this is what gives the flavor) and putthe pod into the milk. I leave it to the boil.
I pour the milk, still warm, the eggs, stirring well. Once incorporated the milk,put the mixture into a saucepan and heat.
I continue to stir and let boil for 2 minutes. I turn and take off from the fire.

I eliminated the vanilla bean and divide into two parts my custard


Pistachio cream
  • 40 grams of pistachios
  • 40 grams of sugar
I whirr pistachios and sugar and then add them to the custard

Orange cream
  • 3 candied orange peel
Cut the orange peel into small pieces and mix with the custard still warm.


Butterfly crepes
I put in half of the crepes, cream with pistachio and the other half with orange cream

For the filling: the crepes: put the darker side of the crepes (the less cooked) in contact with the plate, so that the lightest part is in contact with the filling.

I spread the filling on half of the crepe. I fold in half and then in half again

I put a crepe stuffed with pistachio with the tip pointing toward the center of the plate and opposite a crepe stuffed with oranges. At the center I put aorange peel and pistachios as two antennas.

Con questa ricetta partecipo al contest sulle crespelle di aboutfood



venerdì 10 febbraio 2012

Brioche di Michel Roux



Dopo aver frequentato il corso di Paola di Anice e Cannella e di Adriano di Profumo di lievito, mi sono sentita abbastanza informa per provare la ricetta della brioche francese. Ho voluto provare la brioche di Michel Roux condue varianti fondamentali: ho deciso di provare questa ricetta con il mio lievito madre.
Riuscirà il mio piccolo lievito a rendere leggero questo impasto che è quasi più burro che farina?
Devo dire che non ero poi tanto tranquilla.

Ho seguito i consigli di Adriano per quanto riguarda le dosi e la "forza" da dare al lievito con i due rinfreschi e..... beh guardate la foto. Voi cosa ne dite, l'esperimento è riuscito?
In più posso solo aggiungere che la pasta era morbidissima, soffice e profumata. Mentre facevo le fotografie non vedevo l'ora di addentarne anche solo un pezzettino.

Altra variante la forma. La brioche di Michel Roux è tonda con il "tappo" in testa. All'ultimo minuto ho dovuto ripiegare su una teglia quadrata perchè solo dopo la lievitazione ho realizzato che lo stampo che avevo a disposizione era troppo piccolo e avevo paura di andare troppo oltre la maturazione cuocendo l'impasto in due tempi.  
Quindi ecco qui la famosa brioche di Michel Roux rettangolare! :-D

Altra piccola variante: dopo la glassatura ho aggiunto una bella spolverata di zucchero di canna in cristalli. Così un pochino più dolce e sinceramente avrei dovuto mettere ancora più zucchero.  

Una annotazione: 220° gradi per me sono stati un pochino troppi. Ho dovuto abbassare il forno a 200° ma comunque la mia brioche era già un pochino abbronzata. Ma in realtà ogni forno è diverso e ognuno deve cercare di regolarsi da solo





Brioche di Michel Roux
(english version below)

Tra parentesi le mie modifiche

15 g di lievito di birra fresco (180 gr di lievito madre rinfrescato due volte)
7 c di latte tiepido
15 g di sale
500 g di farina 00
6 uova sbattute
350 g di burro a temperatura ambiente (ma NON a pomata)
30 g di zucchero

per glassare:
1 tuorlo d'uovo sbattuto con un cucchiaino di latte
(zucchero di canna in cristalli)

Farina per spolverare il piano di lavoro

Dopo aver rinfrescato il lievito madre due volte (180 gr di farina + 180 gr di lievito madre + 90 gr di acqua. Impastare il tutto e lasciare riposare coperto per 3 ore. Poi ripetere l'operazione una seconda volta .Per i rinfreschi impastare con la stessa farina che si prevede di utilizzare nella ricetta)  metto il lievito madre e il latte tiepido nella ciotola del mio Kenwood. Con la foglia "k" a bassissima velocità sciolgo il lievito.
Aggiungere poco per volta la farina, le uova e il sale. 
Devo ottenere una pasta piuttosto molle.

Lascio impastare per una decina di minuti fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.
Tolgo la foglia al Kenwood e metto il gancio.
Mentre si formava l'impasto ho lavorato lo zucchero e il burro. Ora lo aggiungo a poco a poco nell'impasto facendo attenzione che venga bene incorporato prima di metterne ancora.

Una volta ottenuto un impasto morbido e liscio lo lascio riposare coperto a temperatura ambiente finchè non ha raddoppiato di volume. Secondo la ricetta sono necessaire 1-2 ore. Il mio impasto è raddoppiato in 3 ore.

Trascorso questo tempo schiaccio leggermente l'impasto con il palmo delle mani e lo piego un paio di volte. Lo metto in un recipiente ben unto d'olio, copro con la pellicola trasparente e lascio riposare in frigorifero qualche ora (non più di 24). Io l'ho lasciato tutta la notte.

Trascorso questo tempo metto l'impasto su un piano infarinato. 
Accendo il forno a 220°
Dargli una forma rotonda e staccarne un terzo per formare il tappo. Versare i 2/3 in una teglia rotonda da brioche. Con la punta delle dita creare una fossetta al centro dove mettere il tappo.

Io qui ho steso la pasta formando un rettangolo, l'ho avvolta sul lato più lungo e poi ho tagliato la pasta in girelle che ho sistemato, una accanto all'altra, in una teglia rivestita di carta da forno imburrata.

Ho spennellato delicatamente la superficie della brioche con la glassa ottenuta sbattendo un tuorlo d'uovo con un cucchiaino di latte. Attenzione. La glassa si deve stendere delicatamente, partendo dal centro e andando verso l'esterno. Evitate i bordi altrimenti la pasta non lieviterà correttamente. 
Copro e lascio lievitare fino a raddoppiare il volume (1-2 ore secondo la ricetta 3 ore per me)
Metto ancora la glassa e cospargo con i cristalli di zucchero di canna.
Cuocere in forno per 40- 45 minuti (30 minuti per me).
Tiro fuori dal forno e lascio raffreddare su una griglia. Cercate di resistere alla tentazione di mangiarla subito.

Ho trovato (e modificato) la ricetta su questo libro  "Le grand livre du pain" di Linda Collister & Anthony Blake (in inglese "The Bread Book") 








Brioche by Michel Roux
In parentheses my edits
  • 15 g of fresh yeast (180 g of yeast refreshed twice)
  • 7 c of warm milk
  • 15 g salt
  • 500 g of flour 00
  • 6 eggs, beaten
  • 350 g butter at room temperature
  • 30 g of sugar 


for frosting:
  • 1 egg yolk beaten with a teaspoon of milk
  • (sugar cane crystals)

Flour for dusting the work surface

After having refreshed the yeast mother twice (180 g flour + 180 g of yeast + 90 g water. Mix thoroughly and let stand covered for 3 hours. Then repeat theoperation again. For refreshments mix with the same flour that you plan to use in the recipe) I put the yeast and warm milk in the bowl for my Kenwood.With the leaf "k" at very low speed, I dissolve the yeast.

Gradually add the flour, eggs and salt.

Should I get a rather soft dough.
Let knead for about ten minutes until dough is smooth and elastic.

I take a leaf in the Kenwood, and put the hook.

While the dough is formed I worked the sugar and butter. Now I add it gradually, taking care that the dough made ​​with butter, is well incorporated before you put yet.


Once you have a smooth dough let it rest covered at room temperature untildoubled in volume. According to the recipe are necessaire 1-2 hours. Mydough has doubled in 3 hours.

After this time I press the dough lightly with the palm of my hands and fold it a couple of times. I put it in a bowl oiled, I cover with plastic wrap and let rest in refrigerator several hours (not more than 24). I've left it overnight.
After this time I put the dough on a floured board.
I turn on the oven to 220 °
Give it a round shape, and one third off. to form the cap. Pour 2/3 in around baking pan for the brioche. With your fingertips create a dimple in the center, where you'll put the cap.

Here I have stretched out dough into a rectangle, I wrapped on the longest side and then I cut the dough into swivels that I placed, side by side in a baking pan lined with greased baking paper.

I gently brushed the surface of the pastry with the glaze obtained slammingan egg yolk with a teaspoon of milk. Attention. The glaze must be spreadgently from the center and moving outward. Avoid the edges otherwise the dough will not rise properly.
I cover and let rise until doubled in volume (1-2 hours depending on the recipe for me 3 hours)
Still put the icing and sprinkle with brown sugar crystals.
Bake for 40 to 45 minutes (30 minutes for me).
Pulling out of the oven and let cool on a rack. Try to resist the temptation toeat it right away.

Con questa ricetta partecipo al contest di Deb di Creare con lo zucchero


mercoledì 8 febbraio 2012

Spaghetti con la bottarga

Pasta con la bottarga: ricordo d'estate

Dai quanti di voi in questi giorni guardano fuori dalla finestra sognando le vacanze? Alzate la mano che vi voglio contare!
Io le alzo tutte e due perchè il mare mi manca proprio. Sono nata in un città di mare e a volte penso di avere acqua salata nelle vene, quindi  il mio voto vale doppio :-D

Gli spaghetti con la bottarga sono tra i miei preferiti. Prima di tutto per l'ingrediente principale, la bottarga che in questa ricetta è di muggine. La bottarga di muggine è tipica del nord -est della Sardegna, mentre la bottarga di tonno è tipica della Sicilia e, mi dicono, anche della parte nord-ovest della Sardegna.
La bottarga altro non è che uova di pesce conservate sotto sale. E' una preparazione antica, forse addirittura inventata dai fenici.
Mi affascina l'idea che questo cibo abbia attraversato i secoli e ora sia qui, a dare gusto alla mia pasta.

E' evidente che l'olio deve essere buonissimo. Corposo e saporito.

Qualcuno prepara questo piatto aggiungendo anche l'aglio. Io no. Anche se la bottarga è molto saporita, non voglio due attori per il mio piatto! Se vi va però potreste aggiungere un poco di pizzicorino in più, magari un pizzico di peperoncino in polvere?
Mentre voi ci pensate sù io mangio....

Pronta in un attimo e buonissima



Spaghetti con la bottarga
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr di pasta
  • una dozzina di gherigli di noce
  • un mazzetto di prezzemolo
  • due cucchaini di bottarga di muggine grattugiata
  • olio di oliva extravergine (io ho usato olio sardo)
  • sale grosso
  • pepe


Metto sul fuoco una pentola alta e larga piena d'acqua. Aggiungo due pizzichi abbondanti di sale grosso e porto a bollore.
"Butto la pasta", cioè tuffo gli spaghetti  nell'acqua bollente e mescolo con un forchettone. Lascio cuocere per il tempo indicato sulla confezione,  meno un minuto, per averla belle al dente.

Nel frattempo metto nel mixer i gherigli di noce, il prezzemolo,  un pizzico di sale grosso e pepe. Frullo rapidamente per pochi secondi. Aggiungo i due cucchaini di bottarga
Scolo la pasta e condisco con un bel po' di olio di oliva e il composto che ho appena preparato.
E' pronto! Tutti a tavola.

Pasta with bottarga: a memory of summer



Spaghetti with bottarga

Ingredients for 4 people
  • 300 grams of pasta
  • a dozen of unshelled walnuts
  • a small bunch of parsley
  • 2 teaspoons of grated bottarga
  • extravergin olive oil (I used Sardinian oil)
  • coarse salt
  • pepper



I put on the fire a tall and  large pot full of waterAdd two pinches abundant of coarse salt and bring to boil.
I "butto la pasta", ie dip the spaghetti into the boiling water and stir with a forkI leave to cook for the time indicated on the package, minus a minute, to have the "pasta al dente".



Meanwhile put the walnuts in a food processorparsley,a pinch of salt and pepper. I mix everything for a few secondsAdd the bottarga.
Drain the pasta and put on it a lot  of olive oil and the compound that I just prepared.
It 's readyEveryone at the table.

lunedì 6 febbraio 2012

Cioccolata in tazza

Una bella cioccolata calda (ottima con i churros!) per ringraziare tutti voi



Ringraziamenti e premi
Oggi voglio ringraziare, tutti. I churros vi sono piaciuti. Ho avuto tanti commenti positivi e WOW sono felice di avervi  portato un attimo di gioia e stupore. 

Inoltre con un poco di ritardo ringrazio:





La regola per chi riceve questo premio è:

  •  ringraziare chi ha donato il premio e dare il link del blog (fatto, vedi sopra)
  • condividere 7 fatti che riguardano la proprioa vita (accidenti...mica facile, ora ci penso...)
  • premiare altri 15 blog (ancora più difficile.....sono tante le persone da premiare!!)

Qualcosa di me che oggi condivido con voi:

1. So perfettamente che non sono tanto normale, ma non mi importa. Sono sempre affamata di vita. Di tutto. Voglio conoscere, capire imparare. Si "stay foolish stay hungry" è da sempre il mio modo di vivere e tra i miliardi di cose per cui adoro Steve Job c'è anche il fatto che da quando lui ha pronunciato questa frase mi sento terribilmente meglio. Ho la giustifica ora! :-D
2. Credo che il miglior modo di amare una persona sia quello di lasciarla libera di esprimersi e di fare. Sempre nel rispetto altrui, ovviamente.
3. Mi piace viaggiare, incontrare altre persone, conoscere. E trovo che il cibo, la cucina, il modo di trattare e cucinare gli alimenti sia un ottima fonte di conoscenza e comunicazione. 
4. Non sopporto le imposizioni, i paletti, i comandi. Mi fanno venire l'orticaria.
5. Odio le carote bollite e le barbabietole
6. Mi piace da matti il cioccolato. Quello bello nero fondente, 70% tanto per intenderci
7. Non mi piace parlare di me :-D

Ora a mia volta giro questo premio a






Cioccolata in tazza
Per 4 persone
(english version below)

  • 5 cucchiai abbondanti di cacao amaro
  • 3 cucchiai abbondanti di farina 
  • 4-5 cucchiai di zucchero
  • 600 ml di latte
Preparare la cioccolata in tazza è un atto d'amore. Ci vogliono solo pochi minuti, ma devono essere solo ed esclusivamente per lei, per la cioccolata. 
All'inizio, quando si mescolano alimenti secchi e latte non bisogna distrarsi per evitare la formazione di grumi (faticoso poi recuperare!)
Mescolo gli ingredienti "secchi" e cioè: cacao, farina e zucchero. Io amo la cioccolata amara e 4 cucchiai di zucchero mi bastano, per mio figlio ce ne vogliono 5 e mia figlia ne aggiunge ancora, quindi non esiste una misura perfetta per tutti. Vi consiglio però di preparare la versione con poco zucchero (4- 5 cucchiai, appunto) ed eventualmente correggere in un secondo tempo. Ad aggiungere si fa sempre in tempo a togliere.....diventa più complicato (sì dovete aggiungere altro cacao amaro, ma anche altra farina e ... altro latte, che pasticcio!).

Aggiungo il latte a filo, poco alla volta mescolando con una frusta. Questo è il momento delicato. Se si fa pian pianino si evitano i grumi e tutto è più facile. 
Nel caso si siano formati comunque dei grumi sbattere un poco con la frusta e iniziare la cottura sempre mescolando con la frusta. Passare al cucchiaio in seguito, quando la cioccolata diventerà più consistente.
Metto sul fuoco e mescolando bene con un cucchiaio di legno.Attenzione! Mescolate toccando bene il fondo della pentola. La cioccolata tende a fare brutti scherzi, ad esempio potrebbe depositarsi in un piccolo angolino e...hop in un attimo brucia. La cioccolata bruciata è davvero orribile, ve lo assicuro.Porto a ebollizione e, senza mai smettere di mescolare lascio sobbollire per 3 minuti.
Metto in tazza. Fatto.


A hot chocolate (perfect with churros!) to thank all of you



Hot chocolate
Serves 4
  •  5 full tablespoons unsweetened cocoa powder
  • 3 full tablespoons of flour
  • 4-5 tablespoons of sugar
  • 600 ml of milk
Prepare the hot chocolate is a labor of love. It only takes a few minutes, but thesemust be exclusively for her, for the chocolate.At first, when you mix dry food and milk you must not distract to avoid lumps (difficultthen to recover!)I mix the ingredients dry: cocoa, flour and sugar. I love dark chocolate and 4tablespoons of sugar enough for me, for my son, it takes 5, and my daughter wants more, so there is a perfect fit for everyone. But I advise you to prepare a version witha little sugar (4 - 5 tablespoons, in fact) and corrected in a second time according toyour taste. Adding to it is always on time, it becomes more difficult to remove .....(yes you have to add more cocoa, but also more flour and ... more milk, what a mess!).Add the milk gradually, stirring with a whisk. This is the tricky moment. If you slowly,you avoid the lumps and everything is easier.

If you are still formed lumps, you have to beat a little with the whip and start cooking, stirring constantly with a whisk. Switch to spoons only later, when the chocolate will become more consistent.
I put on the fire and stir well with a wooden spoon. Warning! Mix well by tapping the bottom of the pot. The chocolate tends to make bad jokes, for example, might be deposited in a small corner and hop in a moment ... it burns. Burnt chocolate is reallyhorrible. I bring to boil, without stirring, let it simmer for 3 minutes.
I put in the cup. Done.

giovedì 2 febbraio 2012

Churros

Churros: croccanti con un cuore tenero
Qualche tempo fa..... Vabbè un bel po' di tempo fa (e no non vi dico quanto che altrimenti mi sento male) sono stata a Bilbao, in Spagna per vedere il Guggenehim Museum, il museo d'arte modena progettato da Frank Gehry. Non sto qui a tediarvi su quanto mi piaccia questo architetto (ma se avete voglia fate una piccola ricerca con Google e guardatevi almeno le immagini delle sue opere, sono davvero incredibili)  e nemmeno su quanto ami l'arte. Vi voglio parlare del dopo visita a Bilbao.

Soddisfatta di tutte le bellezze che avevo visto volevo continuare la mia visita con qualcosa di altrettanto gradevole. Apro la borsa e tiro fuori un bigliettino. Non ricordo più chi e nemmeno come mi aveva dato un indirizzo preziosissimo "Se vai a Bilbao non puoi non andare qui. Ci fanno i churros più buoni del mondo". 
Mi fido e vado, a piedi.
Dopo una camminata lunghissima (o mi  è sembrata così perchè avevo una voglia incredibile di assaggiarli?) arrivo in un quartiere piuttosto bizzarro per ospitare quello che pensavo fosse un bar o una pasticceria: muri pieni di graffiti (alcuni anche veramente belli) nessuno per strada. Vado avanti sicura di svoltare prima  poi in una via animata, piena di gente e di traffico.
Mi trovo invece davanti a una porta di ferro. Chiusa. Eppure il numero è giusto, la strada è quella. Non ho voglia di tornare indietro. Voglio i miei churros! Che faccio? Beh che ha fatto Alice nel paese delle meraviglie? Spingo la porta che si apre su una rampa di scale dipinte di nero. 

Sopra c'è musica. "Musica = gente" mi dico. Al massimo chiedo ragguagli sull'indirizzo, mica ho scarpinato fino a qui per niente, ora voglio proprio i miei churros.
Mi ritrovo in un posto incredibile. Al soffitto una palla stroboscopica. Avete presente quelle palle con tanti specchietti tipiche delle discoteche anni '70? Ecco quella. 
Continuo a salire e il mio campo visivo si allarga offrendomi: pavimento in resina rossa, divani e puff quadrati di colori  improbabili e tutti in condizioni pietosi: bucati, strappati e sfondati. Oddio dove sono capitata?

Scarpe. A ecco qualcuno c'è. No, non scarpe anfibi. Anfibi? Stivali con le borchie....Jeans neri strizzatissimi. Maglietta strappata, colorito palliduccio. Orecchini, spille e chiodi piantati in varie zone del viso. Capelli neri pittosto rigidi sulla testa stile "questa notte ho litigato con il cuscino" .
Moltiplicate questa immagine per 10.

Dov'è la macchina del tempo? Mi ritrovo catapultata in mezzo a un gruppo di punk, o meglio di dark punk visto che sono tutti neri. Erano secoli che non ne vedovo più. Probabilmente sono finita nel posto dove conservano gli ultimi esemplari di questa specie. 
Silenzio di tomba. Anche la musica tace ora. Sono io la "fuori posto". Non ho il phisique du role: i jeans strizzati non ho mai potuto indossarli, nemmeno da neonata, senza fare l'impressione dell'insaccato misto. Pallida sono pallida, ma le lentiggini non fanno tanto dark, e i capelli sono chiari e stanno giù, non sfidano la forza di gravità. Insomma somiglio più a Pippi Calzelunghe che a una punk.
Mi guardano un pochino storta e mi sento a disagio. O accidenti io voglio i miei churros.

Mi avvicino al bancone (sì un bancone anni '70, ovviamente) e chiedo senza neanche un buongiorno o un buonasera "Churros?" 
La ragazza dietro al bancone mi fa un sorriso stupendo "Y chocolate?" mi chiede. "Claro que si" Ride lei, rido io. La musica riprende e tutti sorridono. In fondo in fondo questo posto mi piace, e anche i churros sono fantastici.

Churros

  • 500 gr di farina
  • 5 cucchiai di zucchero a velo + zucchero a velo per decorare
  • un pizzico di sale
  • 1 litro d'acqua
Metto a scaldare l'acqua. Mescolo, in una ciotola,  la farina, con lo zucchero a velo e il pizzico di sale. Aggiungo l'acqua calda un poco alla volta.
Ottengo una pasta piuttosto compatta e malleabile. L'avvolgo nella plastica trasparente e la lascio raffreddare a temperatura ambiente e di seguito in frigorifero per un'ora circa.

Scaldo dell'olio in un pentolino stretto e dai bordi alti. Prendo un sac a poche con il becco a stella e lo riempio con l'impasto che ho appena fatto.
Spremo il contenuto fino ad ottenere un nastro di circa 12 cm che adagio direttamente nell'olio caldo cercando di formare degli anelli o dei piccoli riccioli.

Non cuocio più di 2 alla volta. La temperatura dell'olio deve essere sempre bella calda, se mettessi troppi churros a cuocere nello stesso tempo abasserei la temperatura e i miei dolci non sarebbero più belli croccanti.

Appena i churros saranno belli dorati li scolo e li lascio riposare e sgocciolare su carta da frittura che assorbe i grassi.
Prima di servire spolverizzo con zucchero a velo.
Ottimi caldi accompagnati da una cioccolata in tazza.

Churros: crispy with a tender heart

Churros

  • 500 grams of flour
  • 5 tablespoons of powdered sugar + sugar to decorate
  • a pinch of salt
  • 1 liter of water

I'm going to heat the waterI mix in a bowl the flour, icing sugar and pinch of salt. Add warm watera little at a time.
I get a fairly compact and pliable dough. I wrap it in plastic and letcool to room temperature and then refrigerate for about an hour.



I warm up the oil in a saucepan tight and high-sidedI take a pastry bag with star nozzle and fill it with the dough.
Squeeze the contents until you get a tape about 12 cm long that I put directly into the hot oiltrying to form rings or small curls.

Do not cook more than 2 at a time. The oil temperature must always be pretty hot, if you put too many churros to cook at the same time the temperature decrease and my finest desserts would not be crunchy.


Just be beautiful golden churros, I drain them and let them rest anddrain on paper that absorbs fat frying.
Before serving, powdered with icing sugar.
Accompanied by a good hot chocolate.