giovedì 18 ottobre 2012

Spezzatino di manzo alle mele gratinato in cocotte - Beef stew with apples gratinated in ramekins

Spezzatino alle mele gratinato in cocotte: per un'insolita voglia di bistrot

L'aria umida e le giornate grigie mi hanno fatto venire voglia di profumi diversi in cucina. Aromi caldi che ricordano le vecchie osterie o i bistrot dove, entrando la porta suona quel "dling" che dice "ecco ne arriva un'altro".
Alla memoria ritornano immagini di vetri appannati, il brusio di sottofondo che diventa a tratti distinto in risate e vociare in una lingua che non è la mia, ma che le somiglia molto.

Nell'aria un profumo delizioso di alloro e garofano.
Il cameriere, rigorosamente con il grembiule grigio scuro, che mi serve una meravigliosa piccola cocotte il cui contenuto già so, mi riscalderà il corpo e lo spirito.

Ho decisamente voglia di un piatto da bistrot!



Spezzatino alle mele gratinato in cocotte
(english verison below)
Ingredienti per 4 persone

  • 500 g spezzatino di manzo
  • 80 g burro
  • 1 cipolla
  • 1 mela 
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • un paio di foglie di alloro
  • un rametto di timo fresco 
  • due chiodi di garofano 
  • sale e pepe

Per il puré:

  • 500 g di patate
  • un bicchiere di latte 
  • 50 g burro
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • sale e pepe

Lavo la cipolla, la sbuccio e la taglio a pezzettini. 
In una casseruola lascio sciogliere il burro, aggiungo le cipolle e le cuocio finché non diventano trasparenti. 
Nel frattempo sbuccio la mela e la taglio a pezzettini grandi circa 1 cm e l'aggiungo alle cipolle Aggiungo la carne e mescolo.
Aggiungo alloro, timo, chiodi di garofano, sale e pepe. 
Lascio rosolare la carne per qualche minuto e quindi aggiungo il bicchiere di vino rosso.
Appena il vino evapora  copro la pentola e lascio cuocere a fuoco bassissimo per almeno due ore.

Preparo il purè: lavo le patate e le mettendole a bollire in acqua salata. Poiché il tempo di cottura dipende dal tipo di patata e dalla sua grandezza per sapere quando sono cotte provo a pungerle con una forchetta: quando le punte (i rebbi) entrano facilmente nella patata, spengo il fuoco, scolo le patate, le sbuccio e le schiaccio con lo schiacciapatate (mai frullare! La pasta della patata cambia consistente e diventa molle e appiccicosa).
In un pentolino scaldo un bicchiere di latte in cui aggiungo il burro.  Verso il tutto sulle patate, aggiungo il parmigiano, un pizzico di noce moscata, sale e pepe e mescolo.

Una volta terminata la cottura  dello spezzatino lo divido in 4 cocottine, copro con il purè e con i rebbi della forchetta disegno alcune righe sulla sua superficie.
Metto nel forno e accendo il grill. Lascio cuocere per pochi minuti, finché si sarà formata una bella crosticina dorata 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di aboutfood



Beef stew with apples gratined in ramekins: for an unusual desire about a bistro


Beef stew with apples gratinated in ramekins

Ingredients for 4 people
  • 500 g beef stew
  • 80 g butter
  • 1 onion
  • 1 apple
  • 1 glass of red wine
  • a couple of bay leaves
  • a sprig of fresh thyme
  • two cloves
  • salt and pepper

For the puree:
  • 500 g of potatoes
  • a glass of milk
  • 50 g butter
  • 50 g grated Parmesan cheese
  • a pinch of nutmeg
  • salt and pepper


I wash the onion, peel and cut it into small pieces.
I leave in a saucepan melt the butter, add the onions and bake until they become transparent.
In the meantime, I peel the apple and cut into small pieces about 1 cm large and add to the onions Add the meat and stir.
Add bay leaf, thyme, cloves, salt and pepper.
I leave brown the meat for a few minutes and then add the glass of red wine.
As soon as the wine evaporates I cover the pot and let cook on low heat for at least two hours.

Prepare the mashed potatoes: wash the potatoes and putting them to boil in salted water. Because the cooking time depends on the type of potato and its greatness, to know when they are cooked I try to prick with a fork: when the tips (prongs) easily enter into potato, I put out the fire, drain the potatoes, peel and mash them with a potato masher (never blend! potatoes changes and mashed becomes too soft and sticky).
In a saucepan, I cook a glass of milk and 50 g of butter. I pour all over the potatoes, add the Parmesan cheese, a pinch of nutmeg, salt and pepper and stir.

Once I finished cooking the stew divide it into 4 ramekins, cover with the mashed potatoes, and with the tines of a fork drawing some lines on its surface.
I put in the oven and turn on the grill. I let it cook for a few minutes, until they have a nice golden crust





lunedì 15 ottobre 2012

Agrumi in gelatina di Sauternes - Citrus fruit in a Sauternes jelly

Agrumi in gelatina di Sauterne. Assolutamente da provare!


Non è un dolce, non è un aperitivo. Ma è terribilmente buona ed è magnifica bella da vedere.
Possiamo definirla un "trou normand", cioè quel bicchierino che si serve a metà cena per "far digerire e ridare l'appetito ai commensali" o, come dicono ora i grandi chef per "pulire la bocca" dopo piatti particolarmente grassi e rendere le papille gustative di nuovo "sveglie" e attente a nuovi sapori.

Insomma è una piccola sorpresa per gli ospiti.

L'ho scovata nel libro "Dessert" di Miche Roux.. Si sempre lui, le sue ricette non mi hanno mai deluso e i suoi libri hanno il posto d'onore sullo scaffale in cucina.

Di questo libro ho l'edizione inglese ma, visto che l'editore Guido Tommasi sta traducendo tutti i libri di questa serie (Frolla&Sfoglia, Salse e Uova), credo che di questo libro presto comparirà anche la versione italiana.

Per la realizzazione di questa ricetta utilizzate solo limoni biologici, visto che dovrete mangiarne la buccia.

Agrumi in gelatina di Sauternes
(english version below)

Ingredienti per 4

  • 1 arancia media
  • 1/2 pompelmo rosa tagliato a meta per la lunghezza di modo da lasciare gli spicchi interi
  • 1 limone biologico 
  • 50 g zucchero
  • 2 fogli di gelatina (io ne ho usati 5 per un totale di 25 g)
  • 375 ml di Sauternes
Divido il pompelmo e l'arancia in spicchi e con l'aiuto di un coltellino tolgo la membrana bianca che ricopre ogni spicchio.
Taglio gli spicchi di arancia in pezzettini che metto in frigorifero chiusi in un contenitore.
Eseguo la stessa operazione con gli spicchi di pompelmo che metto in frigorifero in un altro contenitore. Non mischio gli agrumi per non confonderli e per lasciare inalterati i profumi originali.

Metto i bicchierini che userò per servire la gelatina in frigorifero (meglio ancora in freezer) 

Con l'aiuto di un coltellino sbuccio un limone prelevando solo la parte gialla. Taglio la buccia alla "julienne" cioè in tante striscioline sottili,
In una casseruola metto lo zucchero e 50 ml di acqua e porto a bollore. Riduco il fuoco e aggiungo le striscioline di limone.
Lascio cuocere per circa 6 - 8 minuti.
Trascorso questo tempo, facendo molta attenzione perché il caramello è veramente ustionante,  elimino il liquido di cottura e con una forchetta, raccolgo i pezzettini di limone caramellati che distendo su un foglio di carta da forno ad asciugare, cercando di distaccarle una dall'altra (si lo so non è un'operazione facilissima, magari con un paio di stuzzicadenti vi possono aiutare) . Attenzione,  anche qui, non toccateli con le mani, rischiate di bruciarvi seriamente.

Ora sciolgo i fogli di gelatina coprendoli di acqua fredda per circa 5 minuti.

Nel frattempo scaldo 50 ml di Sauternes,  non lo porto a bollore, semplicemente lo scaldo e basta.
Tolgo la gelatina dall'acqua, la strizzo e l'aggiungo al Sauternes caldo. Mescolo delicatamente finché la gelatina non si sia disciolta e quindi lascio riposare per 10 minuti.

In una ciotola mescolo la gelatina preparata e il resto del Sauternes. Per raffreddare più velocemente la gelatina immergo la ciotola in una ciotola più grande in cui ho messo acqua e cubetti di ghiaccio. Mescolo ogni 2-3 minuti per consentire alla gelatina di solidificarsi uniformemente. 
Questo Michel Roux non lo dice, ma ve lo suggerisco io: se volete ottenere delle bollicine nella gelatina (come nel mio caso) usate una frusta per mescolare e mescolate con un poco di energia (non esagerate però) altrimenti utilizzate un mestolo di legno e mescolate con delicatezza.

Appena la gelatina comincia a solidificarsi la verso nei bicchierini belli freddi. Aggiungo qualche pezzettino di arancia e di pompelmo e con l'aiuto di uno stuzzicadenti li spingo a varie altezze all'interno dei bicchierini.
Metto in frigorifero fino al momento di servire. Quindi decoro con le bucce di limone candite (che devono essere fredde! Altrimenti la gelatina si scioglie) e servo.

Allora che ne dite? Non è semplicemente fantastico?


Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia




Citrus fruit in a Sauternes jelly. A must try!

Citrus fruit in a Sauternes jelly

Ingredients for 4

  • 1 medium orange
  • 1/2 pink grapefruit cut in half for the length so as to leave the whole cloves
  • 1 lemon
  • 50 g sugar
  • 2 sheets of gelatine (I used 5 for a total of 25 g)
  • 375 ml of sauterne
I divide the grapefruit and orange segments and with the help of a knife I remove the white membrane that covers each segment.
Cut the orange segments into small pieces that I put in the refrigerator in a closed container.
I perform the same operation with the grapefruit segments that I put in the refrigerator in another container. I do not mix citrus not to confuse them and to leave intact the original perfumes.

I put the glasses that I will use to serve the gelatin in the fridge (even better in the freezer).

With the help of a knife I remove the lemon zest taking only the yellow part. Cut the peel to "julienne", which means I cut into many thin strips
In a saucepan I put sugar and 50 ml of water and I boil. I reduce the heat and add the strips of lemon.
Let cook for about 6-8 minutes.
After this time, being very careful as the caramel is really scorching, delete the cooking liquid, and with a fork, I pick up the pieces of candied lemon that lie down on a sheet of baking paper to dry, trying to distaccarle each other (yes, I know it is not a very simple thing, maybe a couple of toothpicks can help you). Attention, here too, do not touch them with your hands, you might burn yourself seriously.

Now dissolve the gelatin covering them with cold water for about 5 minutes.

In the meantime I warm 50 ml of Sauternes, I do not boil, simply warm it and that's it.
I remove the gelatin from the water, I squeeze and add to hot Sauternes. Mix gently until the gelatin has not been dissolved and then let stand for 10 mi
In a bowl mix the gelatin prepared and the rest of the sauterne. To cool faster gelatin, I immerse the bowl in a larger bowl in which I put water and ice cubes. Mescolo every 2-3 minutes to allow the gelatin to solidify uniformly.
Michel Roux does not say this, but I'll I suggest: If you want to get the bubbles in the jelly (as in my case) use a whisk to stir and mix with a little bit of energy (do not overdo it) otherwise, use a wooden spoon and stir gently.

As the jelly begins to solidify I put it in cold glasses. Add a few pieces of orange and grapefruit, and with the help of a toothpick, I push them at various heights inside the glasses.
I put in the refrigerator until ready to serve. So decorated with candied lemon peel (which must be cold! Otherwise the gelatin dissolves) and I put on the table.

So what do you think? It is not just amazing?



lunedì 8 ottobre 2012

Torta di mele rovesciata - Uspide-down apple pie


Torta di mele rovesciata


Questa ricetta viene dal quadernino delle ricette di mia madre. Dal quaderno piccolo però, non da quello grande.

Eh si sono due cose diverse. Nel quaderno grande trovano posto le ricette che mia madre aveva provato, riadattato o che le erano piaciute ma che ancora non potevano considerarsi "definitivamente approvate". Manca loro un piccolo dettaglio, oppure un'altra prova, tanto per essere sicure che la ricetta funzioni davvero.
Nel quaderno piccolo ci sono invece solo le ricette perfette. Sono pochissime ma davvero sono testate non una ma decine di volte.
Lei era una creativa-perfezionista.  Io non sono così brava e meticolosa come lei, però in cucina ci divertivamo tantissimo.

Ora con questo quaderno ho fatto un salto nel tempo, ai primi giorni di scuola,  all'angoscia del restare chiusa nello stesso spazio per tutta la mattina (ma come fanno ora i bambini a restarci anche tutto il pomeriggio?) e al piacere di tornare a casa. 
Aperta la porta di casa la prima cosa che facevo era un gran respiro. Mi piaceva indovinare cosa avrei mangiato dal profumo.
A volte restavo delusa (noooo il minestrone noooo) a volte invece buttavo cartella, scarpe, cappotto e mi precipitavo in cucina. 
"Cotoletta? WOOOOW"

I dolci no, quelli si facevano nel pomeriggio. Con grande calma.
E questa torta è proprio così. Va fatta con calma, magari in una giornata grigia come quella di oggi. 
Si ha modo di apprezzare il profumo del limone, il colore di fuoco delle mele, la bianca consistenza delle chiare montate a neve.
E mentre si prepara la torta non è male rubare qualche fettina di mela e pucciarla nello zucchero.



Torta di mele rovesciata
(english version below)
Ingredienti per una tortiera di 22 cm

  • 500 g farina
  • 6 uova
  • 250 g zucchero
  • 4- 5 mele 
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • una noce di burro
  • il succo e la scorza grattugiata di un limone

Accendo il forno a 190°.

Preparo, in una ciotola, un poco di acqua e il succo di limone.
Lavo le mele, le sbuccio, le taglio a fettine e le tuffo in acqua e limone per impedire che diventino nere.

In una ciotola lavoro il burro con lo zucchero, quando si saranno ben amalgamati aggiungo i tuorli, uno alla volta e quindi, poco alla volta, sempre mescolando, la farina e il sale.
Aggiungo la buccia di limone e sciolgo il lievito in pochissimo latte che aggiungo all'impasto mescolando. 

Imburro una tortiera e cospargo con zucchero semolato.  Elimino l'eccesso di zucchero.
Asciugo le fette di mela con carta da cucina  e le dispongo a raggiera sul fondo della tortiera.
Le fettine avanzate le aggiungo all'impasto, mescolando delicatamente.

A parte monto le chiare d'uovo a neve fermissima. Le aggiungo all'impasto e le amalgamo delicatamente, mescolando dall'alto verso il basso.

Metto in forno e lascio cuocere per 30 - 40 minuti. 
A cottura ultimata tolgo dal forno e lascio raffreddare, quindi tolgo dalla tortiera capovolgendo il dolce su un piatto da portata.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di aboutfood



Upside-down apple pie


Upside-down apple pie

Ingredients for a cake of 22 cm
  • 500 g flour
  • 6 eggs
  • 250 g sugar
  • 4-5 apples
  • 1 teaspoon of baking powder (1 sachet)
  • 1 pinch of salt
  • a knob of butter
  • juice and grated zest of one lemon

I turn on the oven to 190 degrees.

I make up in a bowl, a little water and lemon juice.
Wash apples, peeled, cut them into slices and dip in lemon water to prevent them from becoming black.

In a bowl, I work the butter with the sugar, when they are well blended add the egg yolks, one at a time and then, little by little, stirring constantly, flour and salt.
Add the lemon peel and dissolve the yeast in a little milk and add into the mixture.

I buttered a pan and cover them with sugar. I pull the excess sugar.
I dry the apple slices with paper towels and put them in a radial pattern on the bottom of the pan.
The apple slices that remain I add them to the mixture, stirring gently.

So I mount the egg whites until stiff very firm. I add them to the mixture and amalgamate gently, stirring from top to bottom.

I put it in the oven and let it cook for 30 to 40 minutes.
When cooked, take off the oven and leave to cool, then take off the cake overturning the cake on a serving platter.


martedì 2 ottobre 2012

Lasagne


Primi giorni di scuola, primi raffreddori. Ed ecco che ci ritroviamo in cucina io e mia figlia di 7 anni, lei malata io  che fra poco lo sarò.
La sua giornata di scuola è saltata e i miei impegni rimandati. 

Ci sorseggiamo una bella vitamina C e programmiamo la giornata che oggi, visto l'imprevisto è tutta per noi.
Abbiamo un intero giorno tutto vuoto, da riempire. Cosa c'è di più bello? 

Mi immagino una mattinata a disegnare, costruire, fare e disfare.

"Cosa vuoi fare?"Le chiedo
Lei alza gli occhi dal suo bicchiere di vitamina e mi guarda con i suoi enormi occhioni
"Mi sembra la giornata giusta per fare scuola di cucina"

Ogni tanto mi aiuta in cucina. Le piace pasticciare, fare e fotografare (:-DDD) quello che fa. E' davvero una foodblogger in progress. Si prende appunti che lascia poi inevitabilmente in giro per casa (ma a chi somiglia??? :-D)

"Oh questa proposta non me l'aspettavo. Una torta?"
"No lasagne"
Accidenti hai detto niente :-D

Ok perfetto tiriamo fuori l'artiglieria pesante qui.
"Mi sembra un'ottima idea ma sappi che con le lasagne impari in realtà a fare tre cose:
1. le lasagne vere e proprie
2. il ragù. E qui ti insegnerò il mio ragù, che poi è il ragù che mi ha insegnato a fare mia mamma e che forse, chissà, un giorno tu insegnerai alla tua bimba" 
E qui mi fa uno dei suoi sorrisoni sdentati che mi devo trattenere da darle un morso su una guancia 

"3 la besciamella. o sauce béchamel.
Sono entrambe considerate salse molto difficili. Vedrai che non è vero. Per la besciamella prendiamo il libro di questo signore bravissimo. Michel Roux "salse". Con lui non sbagli mai. Vuoi cominciare a leggermi gli ingredienti così io li preparo?"

Ed eccoci al lavoro con mestoli, bilance, penne, quaderni e macchine fotografiche.

Questa mattinata è un magnifico  imprevisto. :-)

Lasagne
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 250 g lasagne fresche
  • 30 g parmigiano
  • burro

Ragù alla bolognese
  • 250 gr carne trita di manzo
  • 250 gr carne trita di maiale
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 gambi di sedano
  • 400 gr di polpa di pomodoro (2 lattine)
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • olio di oliva
  • sale e pepe
Bechamel
  • 30 g burro
  • 30 g farina
  • 500 ml latte
  • sale e pepe
  • una grattatina di  noce moscata

Preparo il ragù.
Taglio la cipolla e la carota a pezzettini piccolissimi. Tolgo i fili ai gambi del sedano e lo taglio a pezzettini.
In una pentola abbastanza larga metto l'olio a scaldare. Aggiungo la cipolla che lascio diventare trasparente.
Aggiungo quindi la carota e il sedano.

Lascio cuocere un pochino, finché il soffritto profuma ben bene.
Aggiungo la carne e lascio che si colori un pochino. Aggiungo quindi la polpa di pomodoro, sale e pepe. Lascio cuocere per circa un oretta a fuoco basso. Durante questo periodo mescolo di tanto in tanto e aggiungo il bicchiere di vino rosso.


Preparo la bechamel
Verso il burro in un pentolino insieme alla farina. Lascio fondere a fuoco bassissimo il burro mescolando con una frusta. Sempre sbattendo con la frusta lascio cuocere per pochissimi minuti, massimo 3 e quindi aggiungo il latte a poco a poco.
Porto a bollore e sempre mescolando con la frusta lascio bollire per dieci minuti.
Aggiungo sale, pepe e un minuscolo pizzichino di noce moscata

Assemblaggio.
Imburro la teglia e dispongo un primo strato di lasagne. Ricopro con il ragù e quindi aggiungo uno strato di lasagne. Continuo con la bechamel e un altro strato di lasagne. Proseguo alternando ragù, strato di lasagne e béchamel.

Finisco con ragù e una bella spolverata di parmigiano grattugiato.

Inforno a 200° per 20 - 30 minuti




Lasagne

Ingredients for 6 people
  • 250 g fresh lasagna
  • 30 g parmesan cheese
  • butter
Bolognese sauce
  • 250 gr minced beef
  • 250 gr minced pork
  • 1 carrot
  • 1 onion
  • 2 stems of celery
  • 400 grams of tomato sauce (2 cans)
  • half a glass of red wine
  • olive oil
  • salt and pepper
Bechamel
  • 30 g butter
  • 30 g flour
  • 500 ml milk
  • salt and pepper
  • some grated nutmeg
I start with the Bolognese sauce.
I cut the onion and carrot in small pieces. I take off the wires to the stalks of celery and cut into small pieces.
In a large saucepan put the oil to heat. I let cook the onion until they becomes transparent.
Add the carrot and celery.

I let it cook a little, until it smells very good.
I add the meat and let cook a little. Then I add the tomato's sauce, salt and pepper. I cook for about an hour.During this period I stir from time to time and add a glass of red wine.


Prepare the bechamel
I pour the butter in a saucepan with the flour. Let melt the butter over low heat, stirring with a whisk. Always beating with a whisk let cook for a few minutes, maximum 3, and then add the milk gradually.
Port to a boil, stirring constantly with a whisk and let it boil for ten minutes.
Add salt, pepper and a tiny pinch of nutmeg

Assembly
I buttered the pan and put a layer of lasagne. Cover it with Bolognese sauce and then add a layer of lasagne. I continue with the bechamel and another layer of lasagne. I continue alternating meat sauce, layer of lasagne and béchamel.

I end up with meat sauce and a good sprinkling of grated Parmesan cheese.

Bake at 200 ° for 20-30 minutes

giovedì 27 settembre 2012

Tonno ai pistacchi - Tuna with pistachios



Tonno ai pistacchi veloce,  buonissimo e d'effetto. Cosa volere di più?

Questo è un periodo in cui mi sento un pochino stordita. Sono alle prese con un miliardo (vabbè dai sono un poco esagerata, forse qualcuno di meno) di "lezioni di prova" dei miei figli.
Sto spaziando dai corsi di kung fu, alle lezioni di danza, a quelle di pittura, teatro e musica. 
Dato che sono un pochino (ma solo poco eh) casinista ho il terrore di portare il figlio adolescente ad un corso di danza classica e dimenticarmi la piccola in mezzo alla strada.

Parto la mattina da casa con borse di tutti i tipi: per la ginnastica, quella con matite colorate,il sacchettino con merende e acqua. E anche qui temo di fare confusione: posso far andare il grande a lezione di Shaolin (che non ho ancora capito cosa sia) in pantacollant rosa? No. Però ho portato la piccola a ginnastica con la borsa delle matite.  Quella con le scarpe da ginnastica ancora non ho capito dove sia andata a finire. Eppure ero sicura di averla caricata in macchina....
E guai a dimenticarsi le merende! Rischio il licenziamento da mamma.

Vi risparmio le figure barbine dell'arrivare in ritardo al lavoro in ritardo (ma questo ormai lo sanno tutti è una mia caratterista, sono nata in ritardo...)  aprire la borsa per spegnere il cellulare che suona (così nessuno nota che sono arrivata giusto?) e vedere nella foga di trovare il cellulare (che com'è come non è, mai che sia lì subito, sopra a tutto il marasma della mia borsa, ma accidenti a lui si caccia sempre sotto) e vedere volare fuori in ordine sparso: calzine antiscivolo, depliant del corso X da provare oggi, cartina di merendina "che non si butta per terra ma si butta nel cestino che non c'è, dunque nella borsa della mamma",  Tshirt dell'adolescente ovviamente usata e erroneamente messa nella borsa di mamma invece che in una delle trecento borse di cui sopra.

Dunque dopo una giornata così voglio una cenetta rapida e appagante.  Che sia bella e che sia buona. Me la merito no?

..."mamma domani non posso andare a scuola, credo che abbiamo dimenticato il mio zaino in palestra" ....
arrrggh 

Detto tutto ciò questo piatto si prepara in pochissimo tempo, se avete un mixer in meno di mezz'ora tutto è pronto. 
Anche la tavola è apparecchiata, se avete qualche figlio/a gentile che via aiuta.


Tonno ai pistacchi
(English version below)
Per 4 persone
  • 4 fettine di tonno pinna gialla
  • 100 g pistacchi
  • 3 spicchi d'aglio
  • 1 limone non trattato
  • un mazzetto di prezzemolo 
  • Un pizzico di sale grosso
  • Pepe
  • Olio Extravergine di Oliva
Per l'insalata:
  • due carote
  • succo di mezzo limone
  • Olio Extravergine di oliva
  • Sale 
  • Pepe

Lavo il limone che deve essere non trattato visto che utilizzerò anche la buccia. Taglio la buccia ma solo la parte gialla. La parte bianca e i semi saranno l'unica parte che si butterà via di questo magnifico limone. 
Spremo il limone e verso metà del succo sulle fette di tonno.

Lavo il prezzemolo e lo asciugo delicatamente con la carta da cucina. Sarebbe ancora meglio lavarlo e lasciarlo asciugare all'aria per essere sicuri che asciughi bene, ma non sempre sono così organizzata. E' importante che il prezzemolo sia asciutto, altrimenti il trito di pistacchi si appiccicherà in antiestetiche palline.

Metto nel mixer i pistacchi, la buccia di limone, gli spicchi d'aglio, il prezzemolo, il pepe e il sale. Io ne metto veramente pochissimissimo, e qui potete usare anche quello grosso.
Frullo il tutto. Ecco attenzione! Non fatevi prendere dall'entusiasmo e non frullate troppo, i pistacchi devono restare a pezzettini e non devono essere trasformati in farina. Ne apprezzerete di più la consistenza e la differenza di texture tra la carne morbida del tonno e il croccante del pistacchio è semplicemente meravigliosa.

Ungo una teglia con olio extravergine di oliva e vi adagio le quattro fette di tonno.
Con l'aiuto di un cucchiaino copro le fette di tonno con il trito di pistacchi. Accendo il forno a 180 gradi e cuocio per 15 minuti circa, dipende dallo spessore della "fettina" di tonno, comunque vene accorgerete sia per il profumo sia perché la carne del tonno passerà da scura a chiara ...e perché se avete un gatto in casa inevitabilmente comincerà a miagolare :-D

Mentre il pesce cuoce ho giusto il tempo di preparare il contorno. 
In una ciotola verso la metà del succo di limone che mi è avanzata dalla preparazione precedente e aggiungo un poco d'acqua, mi servirà per impedire che i nastri di carote, che sto per preparare, anneriscano.
Lavo un paio di carote e con uno sbucciapatate le affetto in nastri sottili che lascio cadere nella ciotola con il succo di limone.
Visto che stiamo giocando sulle differenze di texture lo facciamo anche con l'insalata di carote no? Se non le avete mais assaggiate così provate. Sono soffici e saporite.
Una volta "sbucciate" le carote scolo via l'acqua e condisco con un filo di olio e un pizzico di sale.
Fatto. Tutto in 20 minuti.


Tuna with pistachios fast, delicious and astounding. What do you want?


Tuna with pistachios
For 4 people
  • 4 slices of yellow fin tuna
  • 100 g pistachios
  • 3 cloves of garlic
  • 1 lemon
  • a bunch of parsley
  • A pinch of salt
  • pepper
  • Extra Virgin Olive Oil
For the salad:
  • two carrots
  • juice of half a lemon
  • Extra virgin olive oil
  • salt
  • pepper

I wash the lemon it will not be treated as I will use also the skin. Cut the peel only the yellow part. The white part and the seeds will be the only part that will throw away of this magnificent lemon.
Squeeze the lemon, and I pour half of the juice on the slices of tuna.

I wash the parsley and gently wipe with a paper towel. It would be even better to wash it and let it air dry to make sure it dries well, but I'm not always so organized.
It is important that the parsley is dry, otherwise the chopped pistachios will stick in little antiaesthetic balls.

I put it in the mixer pistachio, lemon peel, cloves of garlic, parsley, pepper and salt. I will put very little.
I whir all. Attention.! Do not get caught by the enthusiasm and not blend too much, pistachios must remain in pieces and should not be processed into flour. You will appreciate more consistency, and the difference in texture between the soft flesh of tuna and crunchy pistachio is simply wonderful.

I anoint a pan with extra virgin olive oil and put the four slices of tuna.
With the help of a teaspoon I cover the slices of tuna with chopped pistachios. I turn on the oven to 180 degrees and bake for about 15 minutes, depending on the thickness of the "slice" of tuna, however, you will realize both the smell and because the flesh of the tuna will change from dark to light ... and why, if you have a cat at home inevitably begin to meow:-D

While the fish is cooking I have just enough time to prepare the dish.
In a bowl, I pour half the lemon juice that I put forward by the previous preparation and add a little water, it will help me to prevent the ribbons of carrots, that I am going to prepare, blacken.
I wash a couple of carrots, and with the help of a peeler I cut them into thin strips that I drop into the bowl with the lemon juice.
Since we're playing on the differences in texture, why not do it with the carrot salad? If you've never tasted so try. They are soft and tasty.
Once "peel" carrots I drain out the water and seasoned them with a little olive oil and a pinch of salt.
This is all in 20 minutes.

lunedì 24 settembre 2012

Torta pasqualina mini e destrutturata - Pasqualina cake in mini shape and destructured

Torta pasqualina destrutturata: un piccolissimo finger food. 

L' MTChallange di settembre mi ha provocato non poche perplessità e dubbi amletici. 
La proposta è stupenda: la ricetta della torta pasqualina, Ma non una torta pasqualina qualsiasi, no, la ricetta di famiglia di Vitto della Cucina piccolina
Eh, hai detto niente!
Modificare o non modificare una ricetta secolare nonché di famiglia?
Nutro il più grande rispetto per questi piccoli tesori tramandati di generazione in generazione e quando mi è  capitato di "inciampare" in uno di essi non me ne sono mai pentita.

Da ognuna di esse ho imparato qualcosa.

Quindi... mi sono ritrovata in cucina con la mia palla di pasta in mano, a guardarla negli occhi e a dirle "Modificare la ricetta di Vitto o non modificare, questo è il dilemma" (si, si lo so non è in questo punto , con il teschio in mano, che Amleto cita la fatidica frase, però io non sono Amleto, non ho un teschio in mano e sto parlando alla pasta della Vitto! Per favore non andiamo troppo per il sottile che di sottile qui c'è solo la sfoglia!)

Ho deciso con il cuore. NON modifico la ricetta, modifico il formato. E lo modifico pure due volte, facendo diventare la torta pasqualina prima piccola e poi ancora più piccola, piccolissima. Monoporzione da tagliare e ancora più piccola da mangiare e basta.

Perché un tempo si apprezzavano i "grandi formati". Oggi si tende forse ad assaggiare di più ma a mangiare di meno. Piccole dosi ma tanto sapore. Come i finger food tanto di moda.

E quindi al lavoro. 
Prima tappa le materie prime. Sono partita con le telefonate ad amici e parenti in zona ligure per trovare la prescinseua, che mi dicono chiamarsi cagliata in italiano. Ma, ahimè è cosa difficilissima. E' più facile trovare caviale Russo o tartufi d'Alba. I Genovesi si tengono ben stretto questo formaggio e a me è rimasta una voglia matta di assaggiarlo. 
E quindi niente prescinseua (che non riesco nemmeno a pronunciare) e ripiego sulla ricotta.
Altra piccola differenza ho preso un misto di biete e spinaci, perché qui a casa mia diventano pazzi per gli spinaci e non amano troppo le erbette.

Alla fine le uova.
Avendo deciso per una presentazione mini mi servivano uova piccolissime, Uova di quaglia.

Da monoporzione la torta pasqualina si è poi trasformata in finger food e quindi in questo post non c'è una sola ricetta, bensì due.

Torta pasqaulina monoporzione come antipasto



Torta pasqualina in formato mini
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

Per la sfoglia

  • 300 g farina tipo 0
  • 30 g olio
  • 60 g vino bianco
  • 60 g acqua
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno

  • 1 kg di biete e spinaci
  • 50 g parmigiano
  • un bel pizzico di maggiorana
  • 2 cipolle rosse
  • 250 g ricotta
  • 8 uova di quaglia
  • olio extravergine di oliva
  • sale
Comincio dalla testa, e cioè le uova di quaglia. Per sbucciare meglio le uova soda è meglio che siano fredde, quindi inizio proprio da qui.
Metto le uova di quaglia in una pentola con acqua fredda, porto a bollore. Dato che sono più piccoline rispetto alle uova di gallina ci mettono meno tempo per cuocere: in 4 minuti sono pronte. Tolgo dal fuoco e lascio raffreddare.

Passo poi alla preparazione dell'impasto che richiede almeno un'ora di riposo. Mescolo il sale con la farina e aggiungo i liquidi e lavoro il composto fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico ma non appiccicoso. Divido in 5 palline che metto a riposare coperte per più di un'ora.

Mentre la pasta riposa preparo il ripieno. Pulisco bietole e spinaci. Metto le verdure ancora umide in una pentola con un pizzico di sale e le faccio cuocere per pochi minuti, giusto il tempo di ammorbidirle. Durante la cottura le verdure avranno rilasciato un poco di acqua che elimino scolando le verdure e strizzandole bene bene.
Taglio le cipolle a pezzettini piccolissimi che metto a rosolare in padella con un poco di olio. Aggiungo le biete e gli spinaci e insaporisco con il sale. Spengo il fuoco e lascio raffreddare e quindi trito a pezzettini piccolissimi

E ora il momento della ricotta. La mescolo con il parmigiano e la maggiorana fresca. Aggiungo le verdure e mescolo.

Accendo il forno a 180°

Ungo due piccole teglie da 14 cm facendo attenzione a ungere anche i bordi
Prendo la prima pallina di impasto e la stendo con il mattarello poi la tiro bene facendola ruotare sui pugni infarinati. La stendo sulla tortiera facendo uscire la pasta dai bordi. Ungo la superficie e stendo la seconda sfoglia che metto sulla prima.
Aggiungo il ripieno e con la punta delle dita formo 4 incavi e verso un uovo di quaglia per ogni incavo.

Mi sono avanzate 3 palline di impasto. Stendo la prima sottilissima e ricopro delicatamente la torta. Spennello con olio. Stendo anche la seconda pallina e spennello con olio. Prendo una cannuccia e, facendo attenzione a non bucare l'impasto, infilo la cannuccia tra i due strati e soffio. Magnifico! La pasta si solleva.
Faccio un terzo strato. lo ungo e via ancora con la cannuccia e la mia torta sembra una mongolfiera.

Ritaglio i bordi in eccesso con una forbice e poi ripiego verso l'alto formando un cordoncino.
Metto nel forno e lascio cuocere per circa 40 minuti

La ricetta è antica, il formato è attuale


Pasqualina destrutturata
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

Per la sfoglia

  • 150 g farina tipo 0
  • 15 g olio
  • 30 g vino bianco
  • 30 g acqua
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno
  • 200 g  spinaci già puliti
  • 30 g parmigiano
  • un bel pizzico di maggiorana
  • 1/2 cipolla rosse
  • 100 g ricotta
  • 2 uova di quaglia
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Anche qui comincio dalle uova che metto in acqua fredda e lascio bollire per 4 minuti. Tolgo dall'acqua e lascio raffreddare.
Per l'impasto: mescolo gli ingredienti, divido in 5 palline e lascio riposare per un paio d'ore.

Cuocio gli spinaci nella loro acqua e un pizzico di sale per pochi minuti. Lascio raffreddare nello scolapasta. Quindi strizzo e taglio a pezzettini.

Taglio la mezza cipolla a pezzettini finissimi. La rosolo nell'olio finché non diventa tenera. Aggiungo un pizzico di sale e la maggiorana.

A parte mescolo la ricotta con il parmigiano grattugiato, se necessario aggiungo un pochino di sale.

Accendo il forno a 180°. Ricopro una teglia con carta da forno che ungo con un velo d'olio.

Stendo la prima pallina di pasta e la "tiro" con i pugni ma non la rendo sottilissima come nella preparazione della mini torta pasqualina.
Con un coppapasta ritaglio 4 dischi di pasta (io utilizzato un coppapasta di 6 cm di diametro, è il mio preferito. I dischetti  di questa misura stanno alla perfezione nei piattini da caffè^^).
Metto i dischetti sulla teglia.
Proseguo così anche per le restanti 4 palline.
Perché ho diviso per 5 l'impasto? Per praticità. E' più facile  tirare sfoglie piccole, inoltre nella teglia ho fatto una "riga" per ogni sfoglia così ho potuto procedere con ordine al momento dell'assemblaggio.

Ho messo in forno e ho fatto cuocere per circa 20 minuti (o il tempo necessario perchè le sfoglie diventino di un bel colore dorato).

Assemblaggio: in ogni piattino ho messo una sfoglietta, un cucchiaino di ricotta,




una sfoglietta, un cucchiaino di  spinaci,



una sfoglietta, un cucchiaino di cipolle, una sfoglietta, mezzo uovo sodo di quaglia e quindi una sfoglietta a fianco della mia torretta. Carino no?


Con queste ricette partecipo all'MTChallenge di settembre







Pasqualina cake in mini fomat

Pasqualina cake in mini shape
Ingredients for 4 people

For the pastry

  • 300 g flour type 0
  • 30 g oil
  • 60 g white wine
  • 60 g water
  • 1 pinch of salt

For the filling

  • 1 kg of beets and spinach
  • 50 g parmesan
  • a pinch of marjoram
  • 2 red onions
  • 250 g ricotta cheese
  • 8 quail eggs
  • extra virgin olive oil
  • salt

I start from the head, that is: the quail eggs. In order to better peel boiled eggs is better that they are cold, so I start from here.
I put the quail eggs in a pot with cold water and I do boil. Since they are more tiny compared to chicken eggs they put us less time to cook. In 4 minutes they are ready. Take off the heat and leave to cool.

I then prepare the dough that requires at least one hour of rest. I mix the salt with the flour and add the liquid and work the mixture until the dough is smooth and elastic but not sticky. I divide into 5 balls that I put to rest covered for more than an hour.

While the dough rests I prepare the filling. I clean beets and spinach. I put the still wet vegetables in a pot with a pinch of salt and I cook for a few minutes, just long enough to soften them. During cooking the vegetables will release some water that I delete draining vegetables and squeezing them well.
I cut the onions into small pieces that I put to fry in a pan with a little oil. Add the vegetables and put salt. I turn off the heat and leave to cool, and then chopped into small pieces

And now the moment of ricotta. I mix it with Parmesan and fresh marjoram. Add the vegetables and stir.

I turn on the oven to 180 °

I anoint two small pans of 14 cm making sure to grease the edges
I take the first ball of dough and stretch out with a rolling pin then roll turning it on floured fists. I lay it on the pan, letting out the dough from the edges. I anoint the surface and stretch out the second sheet of dough that put on the first.
I add the filling, and with the tip of my fingers, I form four notches and I put a quail egg for each hole.

I advanced 3 balls of dough. I put out my first very thin, and I cover the cake gently. I anoint you with oil. Lie also the second ball and still anoint with oil. I take a straw and, being careful not to puncture the dough, I put the straw between the two layers and blow. Magnificent! The dough rises.
I do a third layer. and anoint him away again with a straw and my cake looks like a balloon.

Trimming the edges in excess with scissors and then fall back upward to form a cord.
I put in the oven and let cook for about 40 minutes


Pasqualina cake unstructured


Pasqualina cake destructured
Ingredients for 4 people

For the pastry

  • 300 g flour type 0
  • 30 g oil
  • 60 g white wine
  • 60 g water
  • 1 pinch of salt 

For the filling

  • 200 g spinach already cleaned
  • 30 g parmesan
  • a pinch of marjoram
  • 1/2 red onion
  • 100 g ricotta cheese
  • 2 quail eggs
  • extra virgin olive oil
  • salt

Even here I start from the eggs that put in cold water and leave to boil for 4 minutes. Take off from the water and let cool.
For the dough: mix the ingredients, divide into 5 balls and let stand for a couple of hours.

I cook the spinach in their water and a pinch of salt for a few minutes. Leave to cool in the colander. Then squeeze and cut into small pieces.

Cut the onion into small pieces fine. I fry the onion in the oil until it becomes tender. Add a pinch of salt and marjoram.

In the meantime, I mix the ricotta with the Parmesan cheese, if necessary add a little salt.

I turn on the oven to 180 degrees. I cover a baking pan with parchment paper that anointed with a film of oil.

I lay the first ball of the dough and the "shot" with my fists, but I make it less thin in the preparation of the mini Pasqualina cake.
With a pastry rings cut 4 circles of dough (I used a pastry rings of 6 cm in diameter, is my favorite. The measure of these discs of dough to fit perfectly inside the coffee plates ^ ^).
I put the discs on the baking sheet.
I continue so for the remaining 4 balls.
Because I divided the dough for 5? For my convenience. It 's easier to pull small sheets, also in the pan I made a "row" for each ball of dough so I could proceed in an orderly, at the time of assembly.

I put it in the oven and cook for about 20 minutes (or the time it takes the sheets become a beautiful golden color).

Assembly: in every dish, I put a disc, then I put a teaspoon of ricotta, a disc, a teaspoon of spinach,a disc of dough, a teaspoon of onion, even a disc of dough, half a quail egg, and then the last disk of dough I put next to my little tower. They do not seem delicious?


mercoledì 19 settembre 2012

Panna cotta ai mirtilli

Panna cotta con un merletto di mirtilli 

Partecipo al contest di Cinzia e Valentina ormai da qualche tempo (e a maggio ho pure ho pure vinto Yuppiiii).
Ogni mese ci propongono un colore diverso e questo è il mese del viola. Difficile? 




A guardare gli ingredienti non sembra proprio vero?
In effetti aprendo il frigorifero mi sono detta con tutte queste cose meravigliose posso scatenarmi come una pazza. 

Ma così non è stato. O meglio si.
Ma non come credevo io.

Ci siamo messe a giocare io e mia figlia, "foodblogger in progress", come la definisco ultimamente ed ecco cosa abbiamo realizzato.

Parure per foodblogger 

Gioielli per foodblogger che offro a Cinzia e Valentina per scusarmi della mia assenza estiva.

Questi magnifici gioielli si possono indossare, come mostra qui sotto la mia più che valida assistente.....

Gioielli da indossare e.. mangiare!

.....o mordicchiare all'occorrenza.

Gli orecchini sono stati "incollati" ai loro supporti con un poco di zucchero a velo diluito con una goccia d'acqua. Deliziosi non è vero? :-D

Attenzione: non mangiate nè il filo nè il supporto in metallo!

Una goccia di acqua e zucchero per creare gli orecchini

Così giocando e creando il tempo è passato ed è arrivata l'ora della merenda. 
Abbiamo quindi creato una piccola merenda viola dal bordo di pizzo,  in linea con la "collezione autunno" dei gioielli per foodblogger. 
Per assaggiare queste delizie non è proprio necessario indossare i gioielli, ma vi assicuro che è terribilmente chic!

 Panna cotta with a lace of blueberries


Panna cotta ai mirtilli
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 250 ml latte
  • 250 ml panna fresca
  • 100 g zucchero
  • 5 fogli di gelatina (25 g)
  • 100 g mirtilli


Preparo una ciotola con acqua fredda e vi immergo i fogli di gelatina. Li lascio ammorbidire per una decina di minuti.
Nel frattempo metto in una pentola latte, panna e zucchero e porto a ebollizione, quindi spengo il fuoco.

Strizzo bene i fogli di gelatina e li aggiungo alla panna. Mescolo e lascio intiepidire.
Lavo i mirtilli e li tuffo nella crema intiepidita.

Trasferisco la panna cotta in cocottine (vanno benissimo anche i pirottini usa e getta per i muffin) individuali. Ma ....oh mamma i mirtilli sono leggeri e galleggiano! 
E va bene proprio così. 
Con un cucchiaino sposto verso i bordi delle cocottine e lascio raffreddare in frigorifero per almeno 3 ore.

Al momento di servire il dolce immergo per pochi secondi le cocottine (o i pirottini dei muffin) in acqua calda, asciugo bene il contenitore (che altrimenti sgocciola sul piatto!) e capovolgo su un piattino da portata e... la mia panna cotta ha come bordo un pizzo di mirtilli proprio delizioso! 






Panna cotta with blueberries

Ingredients for 6 people

  • 250 ml milk
  • 250 ml fresh cream
  • 100 g sugar
  • 5 gelatine leaves (25 g)
  • 100 g blueberries



I prepare a bowl with cold water and I immerse the gelatine. I let them soften for about ten minutes.
In the meantime, I put in a pot milk, cream and sugar and I boil, then turn off the fire.

I squeeze the gelatine leaves and add them to the cream. Stir and let cool.
I wash blueberries and dip them in the warmed cream.


I put the panna cotta in ramekins (they go very well the disposable cups for muffins) individual.
But .... oh mom blueberries are light and float!
Alright so.
Using a spoon I move the blueberries to the edges of the ramekins and leave to cool in the refrigerator for at least 3 hours.

When ready to serve the dessert, dive for a few seconds ramekins (or muffin cups) in hot water, wipe out the container (otherwise it drips on the plate!) and flip on a serving plate and ... my panna cotta has a border of lace blueberries just delicious!