Visualizzazione post con etichetta prima colazione;. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prima colazione;. Mostra tutti i post

lunedì 20 maggio 2013

Plum cake di farina di riso e arance essiccate - Plum cake of rice flour with dried oranges





Da  qualche tempo nella mia cucina è comparso un nuovo aiutante, un'essiccatore. 
Dopo averne letto meraviglie mi sono decisa e come mio solito sono partita, lancia in resta, pronta ad essiccare tutto ciò che mi passasse sotto le mani, figli compresi...ah no quelli meglio di no.


L'unico limite che mi sono imposta è stato quello di essiccare solo ed esclusivamente alimenti biologici. Tra i vari esperimenti ho provato ad essiccare anche delle bellissime arance tardive.

Le ho lavate e tagliate a fettine che ho messo ad essiccarle per una giornata intera (con il mio essiccatore programma 4). 
Sono sparite in un attimo. 
Un po' sono state mangiate per merenda dai miei figli e di quel che restava ho fatto questo dolce davvero buonissimo.

Non so se lo avete notato ma sono stata (e forse lo sarò ancora) un po' assente ultimamente, ma sto seguendo un bel progetto di cui fra un poco vi parlerò :-)





Plum cake di farina di riso e arance essiccate
(english version below)
Ingredienti per uno stampo da plum cake di 30 cm

  • 250 g farina di riso
  • 50 g fecola di patate
  • 4 uova
  • 250 g burro a temperatura ambiente
  • 200 g zucchero
  • 250 g di fette d'arancia essiccate
  • 100 g mandorle tritate
  • 5 cucchiai di grand marnier (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

Per la glassa:

  • 5 cucchiai di zucchero
  • qualche goccia di succo di limone

Nella preparazione dei prodotti da forno la prima cosa da fare è (quasi) sempre quella di scaldare il forno.
Per il mio plum cake accendo il forno a 170° forno statico.

Preparo quindi lo stampo: bagno un foglio di carta da forno (aderisce meglio alle pareti dello stampo) e con questo rivesto uno stampo da plus cake.

Ora è venuto il momento di preparare gli ingredienti.
Inizio dalle farine setaccio la farina di riso e la fecola, e lascio da parte

Frullo le arance essiccate. Le mescolo con le mandorle e insaporisco con le spezie: cannella e noce moscate e chiodi di garofano in polvere. Mescolo e lascio da parte

In una ciotola mescolo il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungo le uova incorporandone una alla volta.

Ora è il momento di unire tutti gli ingredienti: all'impasto a base di uova aggiungo, poco alla volta e sempre mescolando, le farine. Ottengo una massa piuttosto granulosa e densa.
Aggiungo quindi il composto a base di arance essiccate e mescolo bene e alla fine aggiungo il liquore.





Con l'aiuto di una spatola verso l'impasto nello stampo da plum cake e lascio cuocere in forno caldo per 1 ora e mezza - due ore.
Trascorso questo tempo controllo la cottura con la prova dello stecchino. Tolgo il plum cake dal forno e lascio riposare nello stampo ancora per 10 minuti.

Preparo la glassa facendo fondere a fuoco molto basso lo zucchero e il limone. Una volta sciolto lo zucchero lo verso sul plum cake.

Quindi lascio raffreddare sulla griglia prima di servire.



Plum cake of rice flour with dried oranges

Ingredients for one cake mold of 30 cm

  • 250 g rice flour
  • 50 g potato starch
  • 4 eggs
  • 250 g butter at room temperature
  • 200 g sugar
  • 250 g of dried orange slices
  • 100 g ground almonds
  • 5 tablespoons Grand Marnier
  • 1 teaspoon cinnamon
  • 1/2 teaspoon of nutmeg powder
  • 1/2 teaspoon of clove powder

For the icing:

  • 5 tablespoons of sugar
  • a few drops of lemon juice

In the preparation of bakery products the first thing to do is (almost) always to preheat the oven.
For my plum cake, turn the oven to 170 ° conventional oven.

Then prepare the mold: I soak a sheet of baking paper (it adheres better to the sides of the mold) and cover it the bottom and sides of the cake tin.

Now is the time to prepare the ingredients.
I start from flour: I sieve the rice flour and potato starch, and leave aside

I flutter dried oranges. I mix it with the almonds and add the spices: cinnamon, nutmeg and clove powder. Stir and leave aside

In a bowl I mix the butter with the sugar until I have a frothy cream. Then I add the eggs one at a time.


Now is the time to combine all the ingredients: I'll add a little at a time to the mixture of eggs, flour. I get a mass rather grainy and dense.
I then add the compound of dried oranges and mix well and add the liqueur at the end.


With the help of a spatula, I pour the mixture into the cake tin and let bake in a hot oven for 1 hour and a half - two hours.
After this time I check the cooking with the toothpick test. I take the plum cake from the oven and let rest in the mold for 10 minutes.

I prepare the glaze by melting, over very low heat, sugar and lemon. Once melted sugar, I pour it on the plum cake.

So I leave it on the grid to cool before serving.



martedì 12 febbraio 2013

Gaufres al latticello - Buttermilk waffles




Gaufres, waffles, cialde, chiamatele come volete, il risultato sarà sempre lo stesso: una morbida pasta racchiusa in un guscio croccante.
Poi per guarnirla liberi tutti. Una bella macedonia di frutta, oppure marmellata, frutti di bosco, una vellutata cioccolata calda, lo sciroppo d'acero, il miele, lo zucchero con una spruzzata di limone...... a voi la scelta. E se non sapete cosa scegliere...beh provate e riprovate fino a trovare la vostra combinazione ideale. 
Io non l'ho ancora trovata, anzi devo dire che sì, ma dipende dal periodo e dal momento della giornata.
E sì per che le gaufres vanno bene sempre e comunque.
Per merenda sono l'ideale, ma vogliamo mettere svegliarsi al mattino con una colazione come questa? 

La mia ultima scoperta è stata il "pranzo da malata". Non mi ammalo quasi mai, ma quando lo faccio sono insofferente e nervosa. Non riesco a stare ferma e mi dà noia tutto. 
Tranne le gaufres ovviamente, magari nella forma più godiuriosa che conosca: panna e fragoline di bosco.
La febbre ovviamente non mi è passata, (peccato non è male come medicina non vi pare?) ma il mio umore ne ha risentito positivamente.

Per fare le gaufre è necessario avere la gaufriere una piastra che un tempo era in metallo e andava messa a diretto contatto con il fuoco, oggi è elettrica.
Se non avete questo attrezzo potete comunque cuocere l'impasto in una padella leggermente unta di burro, ma... otterrete dei pancakes. Ottimi, ma pancakes.
Il nome gaufre infatti viene dall'aspetto "goffrato", bucherellato, di questi dolci.

Questo dolce è antichissimo, la sua storia risale al Medioevo, e forse anche prima e da allora ci ha accompagnato.
E' parente stretto delle crepes, dei pancakes e dei cannelés bordelais.

Esistono diverse varianti di questo dolce, la più conosciuta è la "gauffre Belge", gauffre con panna e fragole, appunto :-) presentata per la prima volta all'Esposizione universale di New Yprk nel 1964.

Sono preparate soprattutto per la candelora (2 febbraio) e il martedì grasso. Oggi appunto.

Ecco ora sapete tutto, o quasi, delle gaufres, non vi resta che assaggiarle!

Ulitma nota,  in questa versione ho utilizzato il latticello, perché, a mio parere, rende le cialde (dai per questa volta uso il termine italiano!) più morbide




Gaufres
(english version below)

Ingredienti per circa 12 gauffres

  • 250 g farina
  • 1 bustina di lievito per dolci (16g)
  • 40 g zucchero
  • 2 uova
  • 50 g burro 
  • 200 g latticello

Per guarnire

  • 250 g panna fresca 
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 150 g fragoline di bosco

Sciolgo il burro (pochi minuti nel microonde o in un pentolino sul fuoco, ma attenzione a non farlo bruciare!) e lo lascio raffreddare.
Tolgo dal frigorifero il latticello che dovrà essere a temperatura ambiente quando lo mescolerò con gli altri ingredienti liquidi.

In una ciotola setaccio la farina e aggiungo lo zucchero e il lievito.
Separo gli albumi e i tuorli. 
Mescolo i tuorli con il burro sciolto (che deve essere freddo altrimenti le uova si rapprenderanno) e il latticello che deve essere a temperatura ambiente (per non alterare il burro).

Monto a neve ben ferma le chiare dell'uovo e lascio momentaneamente da parte.

Mescolo gli ingredienti solidi e aggiungo un poco alla volta gli ingredienti liquidi.
Una volta ottenuta una pastella omogenea aggiungo i bianchi delle uova montati a neve. 
Mescolo delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto denso.

Scaldo la gauffriere e con un cucchiaio verso un poco di impasto sulla piastra calda, livellandolo leggermente con il dorso del cucchiaio. 
Lascio cuocere per i tempi indicati nelle istruzioni.

Preparo la panna. Metto la panna nel mixer, aggiungo lo zucchero e aziono alla massima velocità fino ad avere la panna montata.

Pulisco le fragoline di bosco.

Metto nel piatto la gauffre e cospargo con la panna montata (attenzione la gauffre non deve essere troppo calda altrimenti la panna si scioglierà) e faccio piovere tante piccole fragoline di bosco sul morbido letto di panna.

Fatto!


Waffles
Ingredients for about 12 waffles
  • 250 g flour
  • 1 teaspoon of baking powder (16g)
  • 40 g sugar
  • 2 eggs
  • 50 g butter
  • 200 g buttermilk
For the garnish
  • 250 g fresh cream
  • 4 tablespoons of sugar
  • 150 g wild strawberries
I melt the butter (a few minutes in the microwave or in a pan, but be careful not to burn!) And let it cool.
I take off from the refrigerator buttermilk which must be at room temperature when I mix with the other liquid ingredients.

In a bowl, sieve the flour and add the sugar and yeast.
I separate the egg whites and yolks.
Mix the egg yolks with the melted butter (must be cold otherwise the eggs will form lumps) and buttermilk, which must be at room temperature (not to alter the butter).

I whip the egg whites until stiff and momentarily leave aside.

Stirring add the liquid food to solid ingredients.
Once I got a smooth batter I add the whites beaten. I mix gently until the mixture is smooth and quite thick.

I warm the waffle maker and with a spoon, I pour a little bit of dough on a hot plate, leveling them lightly with the back of a spoon.
Let cook for the times indicated in the instructions.

I prepare the whipped cream. I put the cream in a blender, add the sugar and I trigger at full speed until I have the whipped cream.

I clean the wild strawberries.
I put the waffles in the dish and cover them with whipped cream (note the waffles should not be too hot otherwise the cream will melt) and make it rain many small wild strawberries on the soft bed of cream.

Done!




lunedì 25 giugno 2012

Pancakes



Pancakes: la colazione con lentezza

Le scuole sono finite e la prima colazione non è più un momento frenetico dove scambiarci in fretta le informazioni della giornata "oggi non torno a pranzo" "questo pomeriggio mi accompagni in piscina?" e cose così
No.
Ci svegliamo con calma, io mi bevo (finalmente!) il mio tazzine di caffè stiracchiandomi e scoprendo che non devo lottare contro il tempo (e il traffico) per portare i bambini a scuola.

I bambini restano a letto finchè non sentono il profumo "di cose buone". Come i pancakes.

Porto in tavola i pancakes, me ne servo uno e comincio a fargli piovere sopra il liquido ambrato del maple syrup e all'improvviso, come per magia, accanto a me si materializzano due spiritelli con gli occhi assonnati.

"Quanti sono ma'?"
"Buongiorno! Quanti sono chi?"
"I pancakes. Quanti sono. E buongiorno"
"Sono una quindicina circa"
"Ah allora va bene"
"Perché se erano di meno tornavi a letto?"
"....Forse no"
"Ah allora domani ne faccio di meno"
"No, meglio se ne fai di più"
E ridiamo


Pancakes
(english version belò)
Ingredienti per 15 pancakes circa
  • 250 g farina 
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci 
  • 1 uovo 
  • 300 ml latte 
  • olio di semi per ungere la padella 

Mescolo tutti gli ingredienti secchi, e cioè: farina e lievito.
In una ciotola a parte mescolo gli ingredienti liquidi: il latte e l'uovo.
Aggiungo a poco a poco e mescolando gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida.

Ungo una padella mettendo un cucchiaino di olio di semi al centro della padella. Con l'aiuto della carta da cucina cospargo d'olio tutto il fondo della padella e nello stesso tempo asciugo l'eccesso.

Tengo da parte il pezzetto di carta da cucina imbevuto d'olio, mi servirà poi per ungere nuovamente la padella.

Metto la padella sul fuoco e faccio scaldare bene il fondo.
Con il mestolo prelevo un poco di pastella e la metto al centro della padella. Aiutandomi con il dorso del mestolo disegno dei cerchi sulla pastella in modo da allargarla bene sul fondo.

Lascio cuocere un minuto su fuoco vivo. Sulla superficie del mio pancake cominceranno a formarsi tante bollicine. A questo punto, aiutandomi con una spatola, stacco delicatamente il pancake dal fondo della padella e lo giro. Pochi secondi ed è cotto.

Continuo aggiungendo un'altra mestolata di pastella nella pentola.
Quando il pancake cotto comincerà a fare un poco di resistenza, e staccarlo dal fondo non sarà più così facile, sarà arrivato il momento di passare velocemente il foglio di carta da cucina unto sul fondo della padella (attenzione a non bruciarvi).

Terminato di cuocere i pancakes li servo in tavola.
C'è chi preferirà mangiarli cosparsi con un poco di zucchero a velo, chi con un poco di nutella e chi invece seguirà la tradizione e preferirà bagnarle con il maple syrup, lo sciroppo d'acero. Proprio come fa Paperino con le sue frittelle!




Pancakes: a slow breakfast




Pancakes
Ingredients for about 15 pancakes
  • 250 g flour
  • 1 packet of baking powder
  • 1 egg
  • 300 ml milk
  • vegetable oil for greasing the pan

I mix all the dry ingredients: flour and yeast.
In a separate bowl mix the liquid ingredients: milk and egg.
I add little by little and stir the liquid ingredients to dry ones until I get a fairly liquid batter.
I put a teaspoon of vegetable oil, the center of a pan. With the help of kitchen paper I sprinkle of oil around the bottom of the pan and at the same time, I wipe the excess oil.
I keep away the piece of paper towel soaked in oil, then I will need to grease the pan again.

I put the pan on the stove and I do warm up.
I draw a little batter, and I put a little of it at the center of the pan.

I let it cook a minute on high heat. On the surface of my pancakes begin to form many bubbles. At this point, helping me with a spatula, gently pancakes I detachment from the bottom of the pan, and I turn it on the other side. Few seconds and is cooked.
I keep adding another ladleful of batter into the pan.

When the cooked pancakes begin to do a little resistance, and then separate from the fund will no longer be so easy, it's time to move quickly on greased sheet of paper towel on the bottom of the pan (be careful not to burn).

When I finished cooking the pancakes I serve them on the table.
Some people prefer to eat them sprinkled with a little powdered sugar, some with a bit of Nutella and those who follow the tradition and would prefer to bathe them with maple syrup. Just like Donald Duck with his pancakes

venerdì 10 febbraio 2012

Brioche di Michel Roux



Dopo aver frequentato il corso di Paola di Anice e Cannella e di Adriano di Profumo di lievito, mi sono sentita abbastanza informa per provare la ricetta della brioche francese. Ho voluto provare la brioche di Michel Roux condue varianti fondamentali: ho deciso di provare questa ricetta con il mio lievito madre.
Riuscirà il mio piccolo lievito a rendere leggero questo impasto che è quasi più burro che farina?
Devo dire che non ero poi tanto tranquilla.

Ho seguito i consigli di Adriano per quanto riguarda le dosi e la "forza" da dare al lievito con i due rinfreschi e..... beh guardate la foto. Voi cosa ne dite, l'esperimento è riuscito?
In più posso solo aggiungere che la pasta era morbidissima, soffice e profumata. Mentre facevo le fotografie non vedevo l'ora di addentarne anche solo un pezzettino.

Altra variante la forma. La brioche di Michel Roux è tonda con il "tappo" in testa. All'ultimo minuto ho dovuto ripiegare su una teglia quadrata perchè solo dopo la lievitazione ho realizzato che lo stampo che avevo a disposizione era troppo piccolo e avevo paura di andare troppo oltre la maturazione cuocendo l'impasto in due tempi.  
Quindi ecco qui la famosa brioche di Michel Roux rettangolare! :-D

Altra piccola variante: dopo la glassatura ho aggiunto una bella spolverata di zucchero di canna in cristalli. Così un pochino più dolce e sinceramente avrei dovuto mettere ancora più zucchero.  

Una annotazione: 220° gradi per me sono stati un pochino troppi. Ho dovuto abbassare il forno a 200° ma comunque la mia brioche era già un pochino abbronzata. Ma in realtà ogni forno è diverso e ognuno deve cercare di regolarsi da solo





Brioche di Michel Roux
(english version below)

Tra parentesi le mie modifiche

15 g di lievito di birra fresco (180 gr di lievito madre rinfrescato due volte)
7 c di latte tiepido
15 g di sale
500 g di farina 00
6 uova sbattute
350 g di burro a temperatura ambiente (ma NON a pomata)
30 g di zucchero

per glassare:
1 tuorlo d'uovo sbattuto con un cucchiaino di latte
(zucchero di canna in cristalli)

Farina per spolverare il piano di lavoro

Dopo aver rinfrescato il lievito madre due volte (180 gr di farina + 180 gr di lievito madre + 90 gr di acqua. Impastare il tutto e lasciare riposare coperto per 3 ore. Poi ripetere l'operazione una seconda volta .Per i rinfreschi impastare con la stessa farina che si prevede di utilizzare nella ricetta)  metto il lievito madre e il latte tiepido nella ciotola del mio Kenwood. Con la foglia "k" a bassissima velocità sciolgo il lievito.
Aggiungere poco per volta la farina, le uova e il sale. 
Devo ottenere una pasta piuttosto molle.

Lascio impastare per una decina di minuti fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica.
Tolgo la foglia al Kenwood e metto il gancio.
Mentre si formava l'impasto ho lavorato lo zucchero e il burro. Ora lo aggiungo a poco a poco nell'impasto facendo attenzione che venga bene incorporato prima di metterne ancora.

Una volta ottenuto un impasto morbido e liscio lo lascio riposare coperto a temperatura ambiente finchè non ha raddoppiato di volume. Secondo la ricetta sono necessaire 1-2 ore. Il mio impasto è raddoppiato in 3 ore.

Trascorso questo tempo schiaccio leggermente l'impasto con il palmo delle mani e lo piego un paio di volte. Lo metto in un recipiente ben unto d'olio, copro con la pellicola trasparente e lascio riposare in frigorifero qualche ora (non più di 24). Io l'ho lasciato tutta la notte.

Trascorso questo tempo metto l'impasto su un piano infarinato. 
Accendo il forno a 220°
Dargli una forma rotonda e staccarne un terzo per formare il tappo. Versare i 2/3 in una teglia rotonda da brioche. Con la punta delle dita creare una fossetta al centro dove mettere il tappo.

Io qui ho steso la pasta formando un rettangolo, l'ho avvolta sul lato più lungo e poi ho tagliato la pasta in girelle che ho sistemato, una accanto all'altra, in una teglia rivestita di carta da forno imburrata.

Ho spennellato delicatamente la superficie della brioche con la glassa ottenuta sbattendo un tuorlo d'uovo con un cucchiaino di latte. Attenzione. La glassa si deve stendere delicatamente, partendo dal centro e andando verso l'esterno. Evitate i bordi altrimenti la pasta non lieviterà correttamente. 
Copro e lascio lievitare fino a raddoppiare il volume (1-2 ore secondo la ricetta 3 ore per me)
Metto ancora la glassa e cospargo con i cristalli di zucchero di canna.
Cuocere in forno per 40- 45 minuti (30 minuti per me).
Tiro fuori dal forno e lascio raffreddare su una griglia. Cercate di resistere alla tentazione di mangiarla subito.

Ho trovato (e modificato) la ricetta su questo libro  "Le grand livre du pain" di Linda Collister & Anthony Blake (in inglese "The Bread Book") 








Brioche by Michel Roux
In parentheses my edits
  • 15 g of fresh yeast (180 g of yeast refreshed twice)
  • 7 c of warm milk
  • 15 g salt
  • 500 g of flour 00
  • 6 eggs, beaten
  • 350 g butter at room temperature
  • 30 g of sugar 


for frosting:
  • 1 egg yolk beaten with a teaspoon of milk
  • (sugar cane crystals)

Flour for dusting the work surface

After having refreshed the yeast mother twice (180 g flour + 180 g of yeast + 90 g water. Mix thoroughly and let stand covered for 3 hours. Then repeat theoperation again. For refreshments mix with the same flour that you plan to use in the recipe) I put the yeast and warm milk in the bowl for my Kenwood.With the leaf "k" at very low speed, I dissolve the yeast.

Gradually add the flour, eggs and salt.

Should I get a rather soft dough.
Let knead for about ten minutes until dough is smooth and elastic.

I take a leaf in the Kenwood, and put the hook.

While the dough is formed I worked the sugar and butter. Now I add it gradually, taking care that the dough made ​​with butter, is well incorporated before you put yet.


Once you have a smooth dough let it rest covered at room temperature untildoubled in volume. According to the recipe are necessaire 1-2 hours. Mydough has doubled in 3 hours.

After this time I press the dough lightly with the palm of my hands and fold it a couple of times. I put it in a bowl oiled, I cover with plastic wrap and let rest in refrigerator several hours (not more than 24). I've left it overnight.
After this time I put the dough on a floured board.
I turn on the oven to 220 °
Give it a round shape, and one third off. to form the cap. Pour 2/3 in around baking pan for the brioche. With your fingertips create a dimple in the center, where you'll put the cap.

Here I have stretched out dough into a rectangle, I wrapped on the longest side and then I cut the dough into swivels that I placed, side by side in a baking pan lined with greased baking paper.

I gently brushed the surface of the pastry with the glaze obtained slammingan egg yolk with a teaspoon of milk. Attention. The glaze must be spreadgently from the center and moving outward. Avoid the edges otherwise the dough will not rise properly.
I cover and let rise until doubled in volume (1-2 hours depending on the recipe for me 3 hours)
Still put the icing and sprinkle with brown sugar crystals.
Bake for 40 to 45 minutes (30 minutes for me).
Pulling out of the oven and let cool on a rack. Try to resist the temptation toeat it right away.

Con questa ricetta partecipo al contest di Deb di Creare con lo zucchero


lunedì 23 gennaio 2012

Cioccolato da spalmare

Crema al cioccolato e cappuccino. Esiste una maniera migliore per iniziare la giornata?

A casa mia piace il cioccolato, in tutte le sue possibili espressioni. Spesso iniziamo la giornata con pane e.. una famosa crema al cioccolato che tutto il mondo conosce.
Sono cresciuta con questa crema al cioccolato ma.... ho l'impressione che la ricetta originale sia cambiata e sia diventata più dolce, forse un pochino troppo per me e per mia figlia che siamo il lato "dark" della famiglia :-D

Ho provato una crema al cioccolato proprio adatta a noi due, ma la trovo solo in alcuni supermercati e non sempre ho voglia di fare il giro della città e la conseguente coda alla cassa del supermercato (a proposito perchè ci si mette sempre più tempo in cassa che non a fare la spesa?).

Qualche tempo fa mi è venuto lo sghiribizzo di provare a fare la crema di cioccolato in casa, ed è stato come preparare una pozione magica: il cioccolato fondente ma non troppo per Artur, il cioccolato bello nero per me e Ginevra, le nocciole perchè piacciono a tutti e danno quel saporino che ricorda la crema di cui sopra. Ammorbidisco tutto con il latte e ci metto pure un po' di latte condensato per addolcire un pochino.
Bidibi Bodibi Bù: "pof"

La crema in un attimo si è materializzata e.... posso dire che non ho mai mangiato una cosa così buona? Posso   dire che sono stata bravissima? Posso essere orgogliosa di me stessa?
................
Ecco e ora posso evitare di salire sulla bilancia? 
:-D


Crema spalmabile al cioccolato 

Ingredienti:
(english version below)
  • 150 gr di cioccolato fondente (50%)
  • 200 gr di cioccolato fondente (75%)
  • 200 gr di nocciole tostate
  • 200 ml di latte
  • 100 gr di latte condensato
Metto nel mixer le nocciole e le trito finemente. Spezzo il cioccolato e lo faccio fondere a bagnomaria (o nel forno a microonde). 
Per il bagnomaria: metto l'acqua in una pentola capiente che metto sul fuoco. In una pentola metto il cioccolato tagliato a pezzettini. Metto la pentola con il cioccolato dentro la pentola con l'acqua (il cui livello non deve mai superare la metà dell'altezza della pentola piccola, altrimenti, quando l'acqua arriverà a bollore, potrebbe schizzare nel cioccolato) e lascio cuocere mescolando finchè il cioccolato si sia fuso. 

Per la fusione a microonde: spezzetto il cioccolato e lo metto in una terrina idonea alla cottura nel microonde. Cuocio per un minuto a temperatura media. Mescolo e ripeto l'operazione finchè il cioccolato non si sia sciolto (per me tre volte).

Continuiamo con la crema. In una terrina mescolo il cioccolato fuso con le noccioline. 

Sul fuoco scaldo il latte con il latte condensato, deve essere tiepido. Lo aggiungo al cioccolato, mescolo e metto in vasetti.

Per la conservazione: io metto i vasetti in frigorifero. Dato che la crema contiene latte non mi piace lasciarla a temperatura ambiente. Facendo così però diventa dura, quindi, quando voglio utilizzarla, prelevo dal vasetto il quantitativo necessario e lo passo per qualche secondo nel forno a microonde a bassa temperatura. Giusto per ammorbidirla un pochino.

In alternativa: la prepararla la sera prima dimezzando i quantitativi. Non la metto in frigorifero ma la uso il mattino dopo.

A casa mia non è mai durata più di 5 giorni (e solo perchè l'avevo ben nascosta) quindi non so effettivamente per quanto a lungo potrebbe essere conservata. 


Chocolate cream and cappuccino: is there a better way to start the day?





Spread Chocolate Cream

ingredients:
  • 150 g dark chocolate (50%)
  • 200 grams of dark chocolate (75%)
  • 200 grams of roasted hazelnuts
  • 200 ml of milk
  • 100 g of condensed milk

I put the nuts in a blender, and I chopped finely. Break the chocolate, and I melt in a double boiler (or microwave).

To cook in water bathI put the water in a pot and put it all on fire, in a smaller pot I put the chocolate cut into small piecesI put the pan with the chocolate in the pot with water (which should never exceed half the height of the small pots, otherwisewhen the water comes to a boilmay splash in chocolateand let cook stirring until the chocolate has melted.

Microwave: break up the chocolate and place it in a bowl suitable for cooking in the microwaveI cook for one minute over medium heat. Stir and repeat the process until the chocolate is melted (for me three times).

In a bowl mix the melted chocolate with hazelnuts.



On the fire I heat the milk and condensed milk, should be warmAdd the liquid to the chocolate mix and put in jars.

For storage: I put the jars in the refrigerator. As it contains milk, I do not like to leave at room temperature. By doing so it becomes hard, then, when I want to use it, I withdraw the necessary quantity from the pot and I bake it for a few seconds in the microwave oven at low temperature.



In alternative: prepare the night before halving the quantityI do not put in the fridge but I use it all the next morning.


At my home  it's never lasted more than five days (and only because I had well hiddenso do not know actually how long it may be stored.

Con questa ricetta partecipo a Breakfast of the world challenge  di Very Good Recipes



mercoledì 18 gennaio 2012

Pane al cocco - Coconut Bread

Pane al cocco: con il cappuccino è il paradiso


Cosa mangiano gli italiani a colazione? Qual è il "piatto tipico" che può essere definito "colazione italiana"?
Bella domanda. Domani mattina guardate la tavola della vostra prima colazione e poi ditemelo.

La maggior parte degli italiani, soprattutto gli adulti, fin a poco tempo fa, non faceva colazione. Al massimo un caffè e via, si parte. Tra i primi articoli che ho scritto in materia di salute e nutrizione alcuni riguardavano proprio questo argomento.
Da qualche anno a questa parte però le cose sono cambiate e le cause sono diverse Una di queste è la pubblicità Alcune aziende hanno letteralmente inventato la nostra attuale prima colazione. Prodotti che altrimenti non avrebbero auto spazio nella nostra dieta (chi di voi si prende la pausa biscotti con il tè alle cinque? Ecco appunto) ora sono parte della nostra vita. 
Altra causa il cambiamento dello stile di vita. A pranzo bimbi e genitori mangiano spesso fuori casa. ecco che allora la prima colazione sta diventando un altro punto di incontro della famiglia.
Fatto sta che la colazione c'è, e si fa sempre più strada. Per fortuna.

Ma quei pochi italiani che un tempo facevano colazione cosa mangiavano? Penso a mio nonno, e mio padre poi, che si svegliavano e la prima cosa che facevano era prendersi la  "zuppetta 'e latte". Cioè latte (caldo o freddo a seconda della stagione) e... pane. Ecco qual è la  prima colazione italiana. Il pane.
Pane con burro,  con marmellata, possibilmente fatta da una nonna o una mamma (mia nonna la faceva con le susine colte dal suo giardino, ma quanto era buona?).

E allora che pane sia. Ma visto che i tempi sono cambiati e io sono in  caribbean mood il mio pane oggi lo faccio con il cocco! 

Pane al cocco
(english version below)


Ingredienti
  • 100 gr pasta madre
  • 700 gr di farina
  • 100 gr di cocco grattugiato
  • 180 gr di zucchero
  • latte condensato per guarnire


Comincio con il preparare la mia pasta attiva. Mescolo 100 gr di pasta madre con 200 gr di farina e 100 di acqua. E' facile da ricordare: stessa quantità tra acqua e pasta madre e il doppio per la farina. Ungo una terrina e lascio riposare il mio impasto ben coperto in un luogo che non sia sottoposto a sbalzi di temperatura. Io ad esempio metto il recipiente in forno, spento ovviamente. .
Questa prima fase serve per trasformare la pasta madre, che è un lievito e quindi ha un sapore non proprio buonissimo, in una bella massa attiva che dovrà poi far lievitare un quantitativo maggiore di farina.

Trascorse le 3 ore aggiungo 500 gr di farina e 200 gr di acqua (ma dovete regolarvi voi, l'impasto deve essere morbido ed elastico, non troppo duro). Ancora una volta metto il mio impasto in una terrina unta, copro e lascio lievitare tutta la notte.
Trascorso questo tempo prima di tutto accendo il mio forno a 200° C. Copro una teglia con carta da forno e riprendo il mio impasto. Aggiungo 100 gr di cocco e 180 di zucchero. Lavoro il tutto per avere una bella palla morbida.
Formo delle pagnotte a forma di disco. Voglio fare avere dei panini rustici, non troppo elaborati.  Mi piace pensare di essere su un isola tropicale e preparare queste pagnotte da mangiare in riva al mare e quindi.. niente fronzoli :-D

Mi concedo solo un piccolo vezzo, prima di infornare i miei panini verso sopra di loro un poco di latte condensato.
Metto in forno caldo (sempre a 200°) per circa 20 - 30 minuti.

La prossima volta farò un piccolo cratere nei miei panini e  metterò più latte condensato, questa nota dolce sulla crosta profumata di cocco è una magia!

Ottimo con il caffè!





Coconut Bread: in the morning with a cappuccino, is the heaven!



The Italians have a cuisine that varies widely by region and local traditions. One thing unites them, the lack of a real breakfast. The only dish that was present on the table of rich, poor, farmers or fishermen was the bread, which still resists the pressures of foreign recipes as brioche or croissants, and trends launched by diet or advertising.

Here I propose my bread for breakfast.


Coconut Bread 
Ingredients:
  • 100 g sourdough
  • 700 g of flour
  • 100 g of grated coconut
  • 180 grams of sugar
  • condensed milk for garnish


I begin by preparing the dough. I mix 100 grams of sourdough, with 200 grams of flour and 100 ml of water. It 'easy to remember: same amount of water and sourdough, and twice for the flour.

I anoint a bowl and let stand covered my dough in a place that is not subject to temperature fluctuations. For example, I put the bowl in the oven off, of course.
This first phase serves to transform the sourdough, which is a yeast and then did not really taste very goodin a pretty active mass which will then drive up a larger quantity of flour.



Spend 3 hours, I add 500 grams of flour and 200 grams of water (but you have to adjust themselves, the dough should be soft and elastic, not too hard). Once again I put my dough in a greased bowl, cover and let rise overnight.

After this time, first turn on my oven to 200 ° C. I cover a baking sheet with baking paper and continue my dough.Add coconut 100 g sugar and 180All work to get a nice soft ball.
I form of disc-shaped loavesI want to have some rustic bread, not too elaborateI like to think of being on atropical island and prepare them bread to eat on the beach and then .. no frills:-D



I allow myself just a little quirk, before baking my buns , I pour over them a little bit of condensed milk.

I put in a hot oven (still at 200 °for about 20 to 30 minutes.

Next time I'll make a small crater in my buns and  put more condensed milkthis note of sweetness on the crustflavored with coconut is a magic!

Great with coffee!



Con questa ricetta partecipo al contest Breakfast of the World challange di Very Good Rcipes