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martedì 19 febbraio 2013

Pesce persico al lemongrass e sesamo nero - Perch with broccoli lemongrass and black sesame


Chi ha voglia di primavera alzi la mano. Io le alzo tutte e due. Spio il cielo alla ricerca di un angolo azzurro (ma a Milano il cielo è mai azzurro?), annuso l'aria in attesa dei profumi delicati (e di starnuti visto che sono allergica).
Nel frattempo mi preparo un piatto leggero e fresco, aromatizzato con il lemongrass, un'erba dal delicato profumo di limone.

La si trova nei negozi etnici. Per chi abita a Milano un'informazione in più: di solito la si trova il giovedì. Perché? Non lo so. Credo che questo sia il giorno degli arrivi per frutta e verdura "strani". Il fatto è che, non importa in quale negozio etnico io vada,  quando chiedo foglie di banano, platano o lemongrass, la risposta è sempre la stessa "Arriva giovedì". E un sorriso.



Pesce persico ai broccoli al lemongrass e sesamo nero
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 filetti di pesce persico di circa 100 g ciascuno
  • 300 g broccoli già puliti
  • 4 gambi di lemongrass
  • un cucchiaio di semi di sesamo neri
  • un pugno di germogli misti (alfa.alfa, ravanello, crescione)


Per prima cosa lavo i broccoli e li cuocio al vapore per 15 minuti circa. Cuocio a vapore anche i filetti di pesce persico per circa 20 minuti.

Pulisco i gambi di lemongrass eliminando le radici e le foglie esterne. Quindi porto a bollore due bicchieri d'acqua spengo e lascio i gambi di lemongrass in infusione per circa 5 minuti, quindi elimino i gambi di lemongrass.

Metto i broccoli nel frullatore, insaporisco con un poco di sale, aggiungo qualche cucchiaiata di acqua profumata la lemongrass e frullo. Devo ottenere una purea granulosa e piuttosto consistente. Se la purea fosse troppo solida aggiungo altra acqua.

In una padella dal fondo antiaderente faccio saltare per un minuto il sesamo nero. Il calore renderà più profumati i semini.
Sciacquo i germogli e li asciugo delicatamente con la carta da cucina.

Impiatto il pesce persico con la purea di broccoli. Decoro con sesamo nero e i germogli,





Perch with broccoli lemongrass and black sesame
Ingredients for 4 people
  • 4 fillets of perch about 100 g each
  • 300 g broccoli already cleaned
  • 4 stalks of lemongrass
  • a tablespoon of black sesame seeds
  • a handful of mixed sprouts (alfa.alfa, radish, watercress)
First, wash the broccoli and steamed them bake for 15 minutes. Bake steam also perch fillets for about 20 minutes.

I clean the stalks of lemongrass by removing the roots and outer leaves. So I boil two cups of water turn it off. I leave the stalks of lemongrass to infuse for about 5 minutes, then I pull the stalks of lemongrass.

I put the broccoli in a blender, add a little salt, add a few tablespoons of the lemongrass scented water and I blend. I need to get a puree grainy and pretty consistent. If the puree is too strong add more water.

In a non-stick frying pan, I bake black sesame for a minute. The heat will make fragrant seeds.
I rinse the sprouts and gently wipe them with a paper towel.

I put the perch in the dish with the mashed broccoli. I add black sesame seeds and sprouts

Con questa ricetta partecipo a Colors and Food di febbraio: Cuisine Fusion & Green color: a piece of World in the dish


mercoledì 6 febbraio 2013

Brasato al vino rosso - Beef braised in red wine



Ci sono ricette che "entrano in casa" in punta di piedi, magari per caso, o come per questo brasato, per errore e poi si siedono e restano lì, diventano parte del nostro quotidiano.

Come questa ricetta, nata in una giornata di sole, con 40 gradi il mare fuori dalla finestra e due stordite alle prese con un pezzo di carne e nessuna idea di come cucinarlo.
In terrazza due ragazzi che poi sarebbero diventati i nostri rispettivi mariti, in cucina io e una mia amica e sul tavolo un pezzo di carne che proprio non sapevamo come cucinare, ma una cosa di certo sapevamo: non dovevamo fare brutta figura, ne andava del nostro orgoglio.

"Ma non sei tu l'esperta di cucina?" "Guarda che io la carne non me la filo proprio". "Sei tu che hai detto che eri capace di cucinare la carne." "Io??? Io volevo il pesce. Tu hai detto facciamo la carne." "Sì ma perchè pensavo che la cucinassi tu". "Ah beh grazie. E ora come ce la caviamo?"
......
"Cominciamo da un soffritto che ci sta sempre bene"
"Giusto. E poi l'alloro che fa figo." 
"Brava! E poi che ne dici di chiodi di garofano?"
"Ma con i chiodi di garofano non si fa la sangria?"
"Mi pare di sì".
"Bene allora mettiamoci anche del vino"
"Si rosso però, perchè con la carne ci sta bene il vino rosso. Questo almeno IO lo so". 

E così, senza saperlo, o forse grazie ad antiche reminiscenze, chissà, abbiamo creato il brasato. Allora lo abbiamo spacciato per "arrosto"

"Dai a tavola che abbiamo preparato un arrosto al vino"
"Oh fantastico avete preparato il brasato? Da noi si mangia con la polenta".
.....
Veloce scambio di sguardi tra me e la mia amica
"Ecco appunto, non ci veniva il nome, abbiamo preparato il brasato".

Ancora oggi quando ci incontriamo ridiamo sul nostro "arrosto al vino". Però le ricetta è così buona che è rimasta, e in segreto io la chiamo l' "arrosto di Gloria".


Brasato al vino rosso
(english version below)

Ingredienti per 4-6 persone

  • 1 kg di spalla o spinacino di manzo
  • 1 bottiglia di vino rosso
  • 1 carota
  • 1 cipolla media
  • 1 gambo di sedano
  • 3-4 foglie di alloro
  • 3-4 chiodi di garofano
  • sale e pepe
  • olio di semi 
  • una cucchiaiata di strutto

La sera prima adagio il pezzo di carne in una terrina, lo massaggio con pepe e sale e lo copro con il vino, con le foglie di alloro e con i chiodi di garofano.
Copro con un foglio di plastica e lascio riposare per tutta la notte in frigorifero.

Al mattino taglio a pezzettini: carota, cipolla e sedano. 
Lascio sciogliere nella cocotte di ghisa un paio di cucchiai di olio e lo strutto. Aggiungo il soffritto e lascio cuocere per qualche minuto, il tempo necessario perché le cipolle diventino trasparenti.



A questo punto scolo la carne dalla marinata e la metto nella pentola.
La lascio colorire ben bene su tutti i lati e quindi aggiungo la marinata.



Copro e lascio cuocere per un paio d'ore.

Tolgo dalla sughetto le foglie di alloro e i chiodi di garofano, taglio la carne a fette e la ricopro con il sughetto di vino e verdurine.

Per la salsina vi propongo due varianti: 1) frullate il sughetto con le verdurine.
2) come sopra, ma in più aggiungete una noce di burro e un pochino di farina e rimettete sul fuoco per pochi minuti. Il sughetto risulterà più morbido e cremoso.

Servo con un bel purè di patate. Ma potete servirlo anche con il riso o con polenta, insomma con un accompagnamento che raccolga l'ottimo sughetto.







Beef braised in red wine
Ingredients for 4-6 people

  • 1 kg of beef shoulder
  • 1 bottle of red wine
  • 1 carrot
  • 1 medium onion
  • 1 stalk of celery
  • 3-4 bay leaves
  • 3-4 cloves
  • salt and pepper
  • seed oil
  • a spoonful of lard


The night before I put the meat in a bowl, I massage with salt and pepper and cover with the wine, bay leaves and cloves.



Cover with a plastic sheet and let stand overnight in a refrigerator.
In the morning I cut into small pieces: carrot, onion and celery.

I let dissolve in iron cocotte a couple of tablespoons of olive oil and lard. Add the chopped vegetables and let cook for a few minutes, the time required for the onions become transparent.

At this point I drain the meat from the marinade and put in the pot.
I let it roast on all sides and then add the marinade.
I cover and let cook for a couple of hours.

Take off the sauce, bay leaves and cloves, cut the meat into slices and cover it with the sauce of wine and vegetables.

For the sauce I propose two other versions: 1) blend the sauce with the vegetables.
2) as above, plus add a knob of butter and a little flour and put on the fire for a few minutes. The sauce will be more soft and creamy.

I bring to the table with a nice mashed potatoes. But you can also serve it with rice or polenta, or with an accompaniment that absorb the excellent sauce.



lunedì 14 gennaio 2013

Indivie al forno - Endive baked



Ma ve l'ho già detto che in famiglia siamo dei grandi mangiatori di verdure? 
Forse sì. E vabbè lo ripeto nel caso non fosse chiaro per tutti.
E aggiungo anche che il frutivendolo quando mi vede arrivare comincia a fare una hola.
Detto ciò è anche vero che spesso mi suggerisce cosa comprare e spesso mi indica ricette (vedi ad esempio qui e qui )

Questo che vi propongo oggi è invece un piatto francese, assaggiato per la prima volta a casa di mia suocera (sì ho, o meglio avevo, una suocera francese). E questa è la sua ricetta, con qualche piccola variante personale, come sempre accade quando una ricetta passa di cucina in cucina.












Indivie al forno
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 8 indivie piccole (o 4 grandi)
  • 4 fette di prosciutto cotto tagliate spesse
  • 30 g burro
  • 30 g farina
  • 500 ml latte a temperatura ambiente
  • sale e pepe
  • una grattatina di noce moscata
  • 50 g gruviera

Inizio preparando una béchamel. 
Lascio fondere a fuoco bassissimo il burro mescolando con una frusta. Aggiungo la farina e mescolo per meno di un minuto. Quindi aggiungo il latte a poco a poco.
Aggiungo sale, pepe e un minuscolo pizzichino di noce moscata.
Lascio bollire per tre minuti.
Metto da parte la bechamel e la mescolo di tanto in tanto per impedire che si formi la pellicina sulla superficie.

Ora passo alle indivie. Le lavo ed elimino le prime foglie. Per far cuocere più rapidamente le indivie faccio un taglio a croce sulla base del gambo. Il taglio non troppo profondo altrimenti rischio di rompere le indivie.

Tuffo le indivie in acqua salata e lascio bollire per qualche minuto.

Scolo l'insalata che è rimasta intera e si è leggermente ammorbidita, l'avvolgo con mezza fetta di prosciutto (o una fetta intera se ho usato delle indivie grosse).
Adagio l'indivia con la sua copertina di prosciutto in una teglia imburrata o in cocottine individuali. 
Le ricopro con la bechamel.
Grattugio il gruviera che spolvero sulla béchamel. Insaporisco con un poco di pepe.

Accendo il forno con la funzione grill e lascio cuocere finché non si forma una bella crosticina dorata.
Porto in tavola subito.




Endives baked
Ingredients for 4 people
  • Endives 8 small (or 4 large)
  • 4 slices of thick cut ham
  • 30 g butter
  • 30 g flour
  • 500 ml milk at room temperature
  • salt and pepper
  • some grated nutmeg
  • 50 g Gruyère

I start preparing a béchamel.
Let melt the butter over low heat, stirring with a whisk. I add the flour and mix for less than a minute. Then add the milk gradually.
Add salt, pepper and a tiny pinch of nutmeg.
Stirring constantly with a whisk let it boil for three minutes.
Put aside the bechamel and stir occasionally to prevent that they form a pellicle on the surface.

Now I'm going to endive. I do the clean up and delete the first leaves. To cook more quickly endives I cut a cross on the base of the stem. The cut is not too deep or else risk breaking the endives.

Dip the endive in salted water and let it boil for a few minutes.

I drain the salad remained whole and is slightly softened, I do the wrap with half a slice of ham (or a whole slice if I used large endives).
I put the endive with its cover of ham in a buttered baking pan or in individual ramekins.
I line them with bechamel.
I crumble the gruyere and place it on the béchamel. I add a little pepper.

I turn on the oven with the grill and let it cook until it forms a nice golden crust.
I take it on the table right away.


martedì 11 dicembre 2012

Tortini di polenta al cavolo nero - Polenta pies with black cabbage



Siamo una famiglia del cavolo.
Nel senso che il cavolo ci piace, in tutte le sue espressioni.
Quindi questo è un buon periodo per noi, e io ne approfitto. Posso giocare fino allo sfinimemto, la famiglia delle crucifere offre tantissime opportunità: cavolfiori, cavoli romani, verze........

Oggi è toccato a lui, il più affascinante del gruppo, il cavolo nero. Già solo il nome mi fa venire in mente un cavaliere solitario tanto tenebroso quanto coraggioso.
E proprio per lui volevo una ricetta un po' diversa.

"Uh che bello questo cavolo nero. Però....però non ho voglia di zuppa"
"Ah ma lo provi con la polenta". 

La signora Rosa (che è anche l'autrice di questa ricetta) ha sempre delle ricette inusuali. Proprio come piacciono a me.
Io ho cambiato solo due piccolissime cose: ho utilizzato una farina fioretto, la cui polenta risulta più soffice e dal sapore più delicato. Volevo dare più risalto alle verdure. E poi ho modificato anche la presentazione: al posto della classica polenta delle piccole porzioni individuali.

Dire che è stato un successo è dire poco. Le verdure sono state le protagoniste e i detrattori della polenta non si sono accorti (o hanno fatto finta di non accorgersi?) della sua presenza.



Tortini di polenta al cavolo nero

Ingredienti per 6 sformatini
(english version below)

  • 500 g di polenta fioretto
  • 1 cavolo nero
  • 1 porro
  • Una manciata di fagioli borlotti
  • Sale grosso
  • Olio extravergine di oliva

Inizio lavando il cavolo nero. Elimino la costa centrale "sfilando" le foglie e le taglio grossolanamente.
Pulisco il porro e lo trito. Sbuccio i fagioli borlotti.

In una pentola piuttosto capiente verso due cucchiaiate di olio e il porro tagliato sottilissimo, faccio soffriggere leggermente e quindi aggiungo 2 litri d'acqua con una belle presa di sale e porto a bollore.

Aggiungo quindi la polenta e mescolo (continuerò a mescolare per tutta la cottura facendo attenzione a non "schiacciare" i fagioli).
Dopo circa 10 minuti aggiungo i fagioli freschi puliti.
Aspetto ancora altri 10 minuti prima di aggiungere le foglio di cavolo nero. 

La polenta dovrebbe cuocere in 30 - 40 minuti. Tenete sul fuoco una pentola di acqua calda da aggiungere alla polenta nel caso in cui diventi troppo dura. 
La polenta deve avere corpo ma non deve essere troppo liquida, la giusta consistenza è quella di un purè.

Ungo leggermente degli stampini rettangolari individuali. Appena la polenta è pronta la verso negli stampini.
Lascio riposare qualche minuto. Ed ecco fatto.

Questa ricetta si può preparare anche il giorno prima. Lasciate la polenta negli stampini e dieci minuti prima di servire in tavola scaldate i tortini in forno caldo.






Polenta pies with black cabbage

Ingredients for 6 pies

  • 500 g polenta fioretto
  • 1 black cabbage
  • 1 leek
  • A handful of beans
  • Salt
  • Extra virgin olive oil

I start by washing the cabbage. Discard the central coast of cabbage "pulling out" the leaves and cut them into chunks.
I clean the leek and chopped. Peel the beans.

In a fairly large pot, I pour two tablespoons of oil and leek, cut thin, I do fry lightly and then add 2 liters of water with a good pinch of salt and I boil it.


I then add the polenta and stir (continue to stir throughout the cooking, taking care not to "crush" the beans).
After about 10 minutes I add the beans.
I am still waiting another 10 minutes before adding the leaf of black cabbage.

The polenta should cook in 30 to 40 minutes. You must keep a saucepan of hot water to add to the polenta in case it gets too hard. The polenta must have body but must not be too liquid, the right consistency is that of the puree.


I anoint slightly molds, individual and rectangular. Once the polenta is ready, I pour it into the molds.
Let stand a few minutes. And that's it.

This recipe can also be prepared the day before. Let the polenta into the molds and ten minutes before serving, heat the pies in the oven.

mercoledì 21 novembre 2012

Sogliola al latte di cocco - Sole with coconut milk



Dopo due anni e qualche mese il mio blog aveva bisogno di una rinfrescata.
Ed eccolo qui nella sua nuova versione. A dir la verità non è ancora del tutto completa. Ci sono sempre margini di miglioramento, non è vero?
:-D

Dite che i quadri sono storti?
Beh direi proprio che mi somigliano :-D

Per festeggiare il lieto evento niente di meglio che un piatto esotico. Di quelli che piacciono a me.




Sogliola al latte di cocco
(english version below)
Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g fettine di sogliola già pulite
  • 200 g pomodori pelati
  • 200 g latte di cocco
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi d'aglio
  • Un mazzo di prezzemolo
  • 1 cucchiaino e 1/2 di coloral (paprika brasiliana)
  • Il succo di mezzo limone
  • Olio di oliva extravergine
  • Sale


Schiaccio l'aglio e taglio a fettine sottilissime la cipolla. 
In una padella scaldo un poco d'olio d'oliva, aggiungo aglio e cipolla e lascio soffriggere leggermente, finché l'aglio non abbia preso un poco di colore.

Aggiungo il latte di cocco,  insaporisco con coloral e un pizzico di sale. Aggiungo la salsa di pomodoro e lascio intiepidire.
Aggiungo le fettine di sogliola.
Lascio sobbollire per pochi minuti, il tempo di cuocere completamente il pesce

Aggiungo il succo di limone e il prezzemolo tritato finemente. 
Spengo e servo caldo accompagnato da riso bianco.



Sole with coconut milk
Ingredients for 4 people:

  • 400 g slices of ​​sole already cleaned
  • 200 g peeled tomatoes
  • 200 g coconut milk
  • 1 onion
  • 3 cloves of garlic
  • a bunch of parsley
  • 1 teaspoon and 1/2 of coloral (Brazilian paprika)
  • The juice of half a lemon
  • Extra virgin olive oil
  • Salt

I crush the garlic and cut the onion into thin slices.
In a frying pan, I warm it a little olive oil, I add garlic and onion and fry gently, until garlic has taken on some color.

I add the coconut milk, insaporisco with coloral and a pinch of salt. I add the tomato sauce and let it cool.
I add the slices of sole.
I let it simmer for a few minutes, the time to bake completely fish.


I add lemon juice and finely chopped parsley.
I turn off and serve hot with white rice.

lunedì 12 novembre 2012

Pollo tandoori - Tandoori chicken

Pollo tandoori 

Non mi piace il grigio. Non è un colore, è un niente. 
Soprattutto se questo niente è fuori dalla mia finestra, sotto forma di bruma piovosa e appiccicosa.

Eppure l'autunno dovrebbe avere una luce speciale e i colori magnifici delle foglie cadenti. Ma dove sono? Io ancora non li ho visti.

Va bene vorrà dire che l'autunno me lo dovrò ricreare in cucina. 
Ho quindi accettato con entusiasmo la sfida per il mese di novembre di Cinzia di "Essenza in cucina" e di Valentina di My taste for food", creare un piatto di un bel arancione brillante.

Ecco quindi la mia versione del pollo tandoori. 
Inizio col dire che questa è una ricetta indiana.
Poi vi racconto che tandor è il nome del forno dove tradizionalmente viene cotto questo pollo. 
A prima vista il tandor sembra un grosso pentolone di coccio. Al suo interno, anzi a dir la verità sulle sue pareti, viene normalmente cotto il pane naan (mamma mia che buono! prima o poi posterò una ricetta che mi ha dato un simpaticissimo cuoco indiano, ma questa è un'altra storia).

Dunque dicevo che sul tandor normalmente viene appiccicato il pane naan. Il pane è cotto quando si stacca dalle pareti (pochissimi minuti dato che le pareti del forno sono davvero roventi).
In questo forno viene cotto anche il pollo speziato, che prende quindi il nome di pollo tandoori. 
Tanto per darvi un'idea della temperature raggiunte nel forno in questione un pollo a pezzetti cuoce in meno di un quarto d'ora. Magico no?

No, non ho il forno tandor (accidenti quanto mi piacerebbe però...) quindi il mio pollo tandoori è cotto nel forno normale, elettrico. Per (cercare) di dargli quell'aroma in più dato dall'originale cottura nel forno tandor ho aggiunto una spezia brasiliana, il coloral o colorao, o "paprika brasiliana"(potete trovarla nei negozi etnici). 

La lunga marinatura in yogurt e aceto (che deve essere dal gusto mooolto leggero, ecco perchè ho usato l'aceto di riso tipico della cucina giapponese e cinese, anche questo reperibile nei negozi etnici o nei grandi supermercati nel settore etnico) serve per ammorbidire la carne che, a cottura ultimata, deve essere davvero morbidissima.
Ho poi usato lo yogurt greco perchè avevo bisogno di uno yogurt compatto.
Io ho usato i petti di pollo, per avere carne ancora più morbida, ma la ricetta originale prevede un pollo tagliato a pezzi.

Quindi, ricapitolando: questa è una ricetta indiana, in cui ho utilizzato l'aceto giapponese, lo yogurt greco e una spezia brasiliana. Chiaro no?
E' un bel giro del mondo però.

Infine come potrete notare non ci sono grassi per la cottura. Il pollo cuoce nella sua salsa. Quindi se usate yogurt magro possiamo dire che è pure dietetica. 
E allora? Cosa altro devo dirvi per convincervi a provarla? 
Ah si, c'è ancora una cosa, è molto piccante. E pare che i cibi piccanti siano particolarmente afrodisiaci....
:-D

Con questa ricetta partecipo a Colors and Food di Novembre: Bright Orange!





Pollo tandoori
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 700 g pollo (petti di pollo per me)
  • 50 ml aceto di riso
  • 500 g yogurt colato (yogurt greco)
  • Un pezzo di zenzero fresco di circa 3 cm
  • 3 spicchi d'aglio
  • Una punta di cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1 cucchiaio di paprika forte
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero in polvere
  • 1 cucchiaino di colorau (paprika Brasiliana)
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • Un pizzico di sale


Metto i petti di pollo in una ciotola piuttosto capiente. Li insaporisco con il sale e quindi li bagno con l'aceto. Grattugio lo zenzero fresco, schiaccio gli spicchi d'aglio ricavandone solo la polpa e li aggiungo al pollo frizionandolo bene.

Riunisco in una ciotola tutte le spezie che mescolo allo yogurt.
Cospargo i petti di pollo con questa salsa e mescolo con le mani in modo da ricoprirli interamente.

Copro la ciotola con la pellicola trasparente e lascio in frigorifero per mezza giornata.

Riscaldo il forno a 180°.
Sistemo i petti di pollo in una teglia coperta con carta da forno, li ricopro con la salsa e lascio cuocere per mezz'ora coprendo il pollo, di tanto in tanto, con la propria salsa.
No, non me ne sono dimenticata. In questa ricetta non ho usato nè olio, né burro.
Servo il pollo ben caldo.


Tandoori chicken

Tandoori chicken

Ingredients for 4 people
  • 700 g chicken (chicken breasts for me)
  • 50 ml rice vinegar
  • 500 g yogurt cast (greek yogurt)
  • A piece of fresh ginger about 3 cm
  • 3 cloves of garlic
  • A teaspoon of chili powder
  • 1 tablespoon paprika strong
  • 1/2 teaspoon ground cumin
  • 1/2 teaspoon of black pepper powder
  • 1 teaspoon colorau (Brazilian paprika)
  • 1 teaspoon of turmeric
  • A pinch of salt

I put the chicken in a bowl rather large. I add the salt and then I soak the chicken with vinegar. I cut into small pieces fresh ginger, crush the garlic cloves obtaining only the pulp and add them to the chicken.

I put all the spices in a bowl, mix it with yogurt.I cover the chicken with the sauce, and mix it with my hands to cover them entirely.

I cover the bowl with plastic wrap and leave in the fridge for half a day.

Heating the oven to 180 ° C.
I settle the chicken breasts in a baking tray covered with baking paper, I cover them with the sauce and let it cook for half an hour covering the chicken from time to time, with its own sauce.
No, I have not forgotten. In this recipe I did not use either oil or butter.
I serve the chicken hot.


lunedì 29 ottobre 2012

Peperoni ripieni ai sapori del Mediterraneo - Peppers stuffed with the flavors of the Mediterranean


Peperoni ripieni ai sapori del Mediterraneo

Perchè mi piace cucinare? Perchè è una continua fonte di creatività, storia, emozioni e cultura. 
Spesso un alimento per me non è solo un frutto, un legume o un pezzo di carne, è qualcosa di più: è un ricordo, è una storia, è un momento.

Come è successo per questi peperoni:




Li ho visti in una giornata grigia, la prima pioggerellina autunnale, quella che ti bagna comunque, anche se hai l'ombrello. Il cielo latteo e i colori spenti. Ovunque.

Potevo non rimanere affascinata da questa esplosione di colore? Prendendone in mano uno ho sentito tutto il calore del sole immagazzinato durante l'estate. 
Piccoli tondi e sodi. Pronti per essere riempiti da qualcosa di speciale.
Si ma cosa?




Non volevo un semplice ripieno, volevo qualcosa di unico. Proprio come loro.
E così ho riunito alcune delle bontà del Mediterraneo: le olive greche, i capperi di Pantelleria e le alici cicciottelle di Cetara.
Legate dal pane, alimento comune a tutti i popoli, e profumati dal prezzemolo che non manca mai nelle ricette di mare.
Ed ecco qui.



























Peperoni ripieni ai sapori del Mediterrano
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 12 peperoni tondi
  • 150 g pane raffermo
  • 40 g olive di Kalamata (olive nere) in salamoia
  • 40 g capperi di Pantelleria sotto sale
  • 6 alici di Cetara (alici sott'olio)
  • 1/2 bicchiere di latte
  • Un bel ciuffo di prezzemolo
  • Sale e pepe


Spezzetto il pane raffermo e aggiungo il latte per ammorbidirlo.
Nel frattempo sciacquo i capperi, taglio a pezzettini le olive, le alici e con l'aiuto della mezzaluna taglio a pezzettini piccolissimi anche il prezzemolo.

Aggiungo tutti gli ingredienti al pane e impasto fino ad ottenere un composto piuttosto morbido. Se il pane risultasse ancora troppo duro aggiungete un poco di latte, ma non esagerate, il ripieno non deve essere troppo morbido.
Aggiungo sale e pepe e mescolo.

Lavo i peperoni e con un coltellino tolgo "il gambo" che tengo da parte per richiudere i peperoni una volta riempiti.
Elimino i semi e i filamenti interni con la punta delle dita (non uso coltelli, cucchiaini o altri oggetti in metallo per evitare di bucare il peperone).

Riempio i peperoni con il composto precedente preparato, richiudo i peperoni con i gambi che ho tenuto da parte e li sistemo in una teglia leggermente unta d'olio.
Inforno a 150° per 40 - 50 minuti.




Peppers stuffed with the flavors of the Mediterranean

Ingredients for 6 people
  • 12 round peppers
  • 150 g stale bread
  • 40 g Kalamata olives (black olives) preserved in brine
  • 40 g capers from Pantelleria in salt
  • 6 Cetara anchovies (anchovies in olive oil)
  • 1/2 cup of milk
  • A large sprig of parsley
  • Salt and pepper

Chop the bread and add the milk to soften it.
Meanwhile, rinse the capers, cut into small pieces: the olives, anchovies and with the help of half-moon cut into small pieces also parsley.

Add all ingredients to the bread and mix until the mixture is quite soft. If the bread proves too hard, add a little milk, but do not overdo it, the filling should not be too soft.
Add salt and pepper and stir.ùùWash the peppers, and with a knife take off "the stem" I keep aside to reclose the peppers when'll have them filled.
I pull the seeds and inner strands with the tips of my fingers (I do not use knives, spoons or other metal objects to avoid pierce the pepper).

I fill the peppers with the mixture prepared above, richiudo the peppers with the stems that I kept aside and settle them in a baking pan lightly oiled.
Bake at 150 degrees for 40 to 50 minutes.



mercoledì 29 agosto 2012

Cake prosciutto e olive - Cake ham and olives

Cake prosciutto e olive: antipasto o secondo? A voi la scelta.


Scusate, sono gli ultimi giorni di vacanza quindi, mentre il cake si raffredda e voi vi leggete questo post... io vado a farmi un tuffo in mare :-DDD

Che ne dite faccio bene?

Un tuffo me lo merito



Cake prosciutto e olive
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 150 g farina
  • 120 g latte
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 80 g olio di semi
  • 100 g emmental
  • 100 g prosciutto cotto tagliato in una sola fetta
  • 15 olive verdi denocciolate
  • Un pizzico di sale


Inizio accendendo il forno a 190° così, mentre io preparerò l'impasto il forno avrà il tempo per riscaldarsi.

Preparo uno stampo da plumcake rivestendolo con carta da forno.

Preparo i miei ingredienti tagliando a cubetti la mia fetta di prosciutto. Taglio quindi le olive lungo il "lato corto" in modo da ottenere tante piccole rotelline con un buco in centro e infine grattugio il formaggio.

Ora che tutti gli ingredienti sono pronti posso passare alla preparazione dell'impasto.
Per prima cosa mescolo gli ingredienti liquidi: in una ciotola verso il latte e l'olio. Aggiungo le uova ad una ad una controllandone la freschezza, quindi sbatto bene con una frusta. Aggiungo quindi a poco a poco la farina e il sale e poi il lievito.

E' il momento di aggiungere il formaggio, il prosciutto e le olive.
Mescolo e verso nello stampo da plumcake.

Inforno per circa 40 minuti.

Tolgo dal forno e lascio raffreddare su una griglia prima di servire


Cake ham and olives appetizer or main course? The choice is yours.




Cake ham and olives

Ingredients for 6 people

  • 150 g flour
  • 120 g milk
  • 3 eggs
  • 1 packet of instant yeast
  • 80 gr seed oil
  • 100 g Emmenthal
  • 100 g cooked ham cut in a single slice
  • 15 pitted green olives
  • A pinch of salt

I start by turning on the oven to 190 degrees so, while I prepare the dough, the oven will have time to warm up.

I prepare a loaf pan, covering it with parchment paper.

I prepare my ingredients cut the ham into cubes. I then cut the olives along the "short side" in order to obtain many small wheels with a hole in the center and then cut the cheese into small pieces.


Now that all the ingredients are ready I can go to the preparation of the dough.
First, mix the liquid ingredients: In a bowl I pour the milk and oil. Add the eggs one at a time by checking the freshness, then stir well with a whisk. Add gradually the flour and salt and yeast.

It 's time to add the cheese, ham and olives.
And to mix in the loaf pan.

Bake for about 40 minutes.

I remove from the oven and let cool on a rack before serving

lunedì 20 agosto 2012

Pesce finto - Fake fish

Pesce finto

Ci sono alcune ricette che di riportano all'infanzia, ai piatti preparati dalla mamma e alle atmosfere di famiglia. 
Gli inglesi li chiamano comfort food e dicono che hanno anche il potere di farci sentire meglio.
Quale che sia la sua definizione il pesce finto mi riporta all'infanzia. Era, ed è ancora, uno dei miei piatti preferiti. Ed è sicuramente un piatto adorato dai bambini.

Non vi piace la sua forma? Beh se siete brave a modellare potrete divertirvi a inventare pesci finti dalle forme più diverse. Ad esempio ricordo che mia madre una volta fece un polipo. Un polipo - pesce - finto. Il problema si presentò al momento del dividersi le porzioni. Nessuno voleva mangaire i tentacoli,  le porzioni ci sembravano troppo piccole anche se i tentacoli erano belli lunghi e noi fratelli volevamo tutti una bella fetta abbondante del corpo.

Altro suggerimento: se siete un tipo molto paziente potreste anche fare tanti piccoli pesci finti, uno in ciascun piatto dei commensali. Il problema è che in questo caso non potrete fare il bis e vi assicuro che con il pesce finto il bis è assicurato.

Ultimo consiglio. Per risparmiare tempo ed energie potreste anche utilizzare maionese confezionata.  Potreste è vero, però il segreto di questa ricetta è proprio lì, nella maionese fatta in casa che ha davvero un sapore unico al mondo. Quindi dai, bando alla pigrizia e mentre le patate bollono mettetevi lì con calma e piano piano fate la maionese.
Il segreto per non farla impazzire? Essere calmi, rilassati e concentratevi solo su di lei. 


Pesce finto
(english version below)

Ingredienti per 8 persone

  • 2 kg di patate
  • 400 g tonno sott'olio (2 scatole da 200 g)
  • sale

Per la maionese

  • 1 rosso d'uova
  • olio di semi
  • il succo di mezzo limone
  • sale

Per decorare

  • un'oliva denocciolata
  • un pezzettino di peperone rosso


Lavo le patate e le metto a cuocere in una pentola con abbondante acqua salata.
Lascio bollire finché le patate sono tenere. Quindi le sbuccio e le passo con il passapatate.

Ora viene la parte migliore di tutta l'operazione: in una ciotola metto le patate e il tonno che spezzetto. Con le mani impasto i due ingredienti fino ad amalgamarli bene. Attenzione però, il tonno non deve disintegrarsi, i suoi pezzettini devono restare ben distinti.

Con il composto modello sul piatto da portata  la forma di un pesce con tanto di coda. Con la punta di un dito premo per formare l'occhio e con i rebbi della forchetta disegno delle onde sul corpo del pesce.

Preparo la maionese.
I primi istanti sono sicuramente i più "pericolosi" ed è necessario lavorare molto lentamente. In caso contrario la maionese potrebbe impazzire.
In una tazza io metto il rosso d'uovo  e un cucchiaino d'olio di semi. Con l'aiuto di un cucchiaio che deve essere rigorosamente di legno, comincio a mescolare piano piano e continuo così finché l'olio non si è completamente assorbito. Non bisogna avere fretta.

Una volta incorporato il primo aggiungo il secondo cucchiaino di olio e continuo a mescolare con calma. Man mano che aggiungo olio la maionese sembra diventare più solida ed elastica.
Ora posso aggiungere più olio e lavorare con un poco più di velocità e continuare la lavorazione della crema fino ad ottenerne una mezza tazza.

A questo punto sciolgo il sale nel succo del mezzo limone e aggiungo il tutto alla mia maionese.
Con l'aggiunta del succo di limone accadrà una magia: la maionese diventerà improvvisamente più fluida

Verso la maionese sul pesce finto. Metto nell'incavo dell'occhio l'oliva denocciolata mentre il pezzettino di peperone sarà la bocca.

Fatto. Se non lo mangiate conservatelo in frigorifero ma non fatelo aspettare troppo a lungo!




Fake fish




Fake fish
Ingredients for 8 people
  • 2 kg of potatoes
  • 400 g tuna in oil (2 boxes of 200 g)
  • salt
For the mayonnaise
  • 1 yolk
  • seed oil
  • the juice of half a lemon
  • salt
to decorate
  • 1 olive destoned
  • a small piece of red bell pepper

I wash the potatoes and put them to cook in a pot with salted water.
I let it boil until the potatoes are tender. So I take off their peel and mash them.

Now comes the best part of the whole operation: In a bowl I put the potatoes and chop the tuna. With my hands I mix the two ingredients. Be careful though, the tuna should not disintegrate, its pieces must remain distinct and easily recognizable.

With the mixture I model, on a platter, the shape of a fish with a tail. With the tip of a finger I press to form the eye, and with the prongs of the fork I design the waves on the body of the fish.

Prepare the mayonnaise.
The first moments are definitely the most "dangerous" and you need to work very slowly. Otherwise, the mayonnaise could go crazy.

In a bowl I put the egg yolk and a teaspoon of vegetable oil. With the help of a spoon that must be strictly wood, I begin to stir slowly and continuously so until the oil is completely absorbed. Do not be in a hurry.

Once incorporated the first one, I add the second teaspoon of oil and continue to mix slowly. As I add oil mayonnaise seems to become stronger and more elastic.
Now I can add more oil and work with a little more speed and continue processing the cream, to get a half cup.

At this point, dissolve the salt in the juice of half a lemon and add it all to my mayonnaise
With the addition of lemon juice something magic will happen: mayonnaise suddenly become more fluid
I pour mayonnaise on fake fish. I put the olive in the hollow eye pitted while the piece of pepper will be the mouth.
That's it. If you do not eat store it in the refrigerator but do not let it wait too long!

mercoledì 8 agosto 2012

Spiedini di pollo speziati - Spicy chicken skewers

Spiedini di pollo speziati 


Come già vi dicevo in questo post il curry non esiste. Però...però mi piace troppo e ogni tanto ne ho proprio bisogno.

In questi giorni di caldo incredibile poi, mi ritorna in mente un vecchio egiziano che vedendomi color peperone per il caldo, mi aveva offerto un tè (fumante!) alla menta.
Io esitavo. Un poco, perché non mi fidavo troppo di bere qualcosa che temevo contenesse più germi che acqua, e tanto perché ciò che desideravo era invece una bella bibita ghiacciata, magari con le bollicine.

Il vecchietto vedendo la mia faccia era scoppiato a ridere e aveva farfugliato qualcosa che la mia guida aveva tradotto più o meno così "Il mezzo migliore per sconfiggere il caldo è bere bevande calde e mangiare peperoncino".  E, secondo me, ci aveva pure aggiunto un bel "stupida di una turista" che però la mia guida non aveva tradotto.

Fa niente. Fatto sta che ho provato il suo tè e... forza della suggestione? Non lo so. Io ho smesso di aver caldo mentre il vecchietto non ha smesso di ridere, anzi, ha riso pure più forte. Sicuramente ha letto il mio grandissimo stupore sulla mia faccia.

Quello che vi propongo oggi è quindi una ricetta speziata dell'effetto anticaldo e soprattutto, incredibile ma vero, dall'altissimo gradimento da parte della prole. 

Ecco il mio piatto da portata: un boccale riciclato

Spiedini di pollo speziati
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • Un petto di pollo intero
  • Due vasetti di yogurt greco
  • 1/2 cucchiaino di curry  
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/4 cucchiaino di peperoncino rosso in polvere
  • Un bicchiere di pane grattugiato
  • Un pizzico di sale
  • La buccia grattugiata di un limone biologico
  • Un mazzetto di prezzemolo tritato fine
  • Un pizzico di sale
  • Olio per friggere


Per prima cosa taglio il petto di pollo a metà. Lo pulisco ed elimino le ossa. Quindi taglio ciascuna metà in 4 fettine sottili.
Taglio ogni fettina in strisce sottili.

In una scodella mescolo i due vasetti di yogurt con le spezie e il sale e quindi aggiungo le "strisce" di pollo che lascio marinare per una mezz'ora circa.

Aggiugno le spezie allo yogurt....


Nel frattempo preparo la panatura: mescolo insieme il pane grattugiato con il prezzemolo tritato, la buccia grattugiata di un limone e il sale.


Preparo la panatura: prezzemolo e limone


Ora passo rapidamente gli spiedini di legno sotto il getto del rubinetto. Devo inumidirli per impedire che  si brucino durante la cottura.

Passo i filetti di pollo nella panatura. Infilo un estremo della "stringa" di pollo nel bastoncino piego un pochino la stringa  e ne infilo ancora un altro pezzetto formando una prima curva. Piego e infilo ancora fino a terminare la stringa.

In un pentolino piccolino verso l'olio e lo lascio scaldare. Immergo 2 - 3 spiedini alla volta e li lascio friggere per pochi minuti.
Li lascio asciugare su un piatto coperto da carta da cucina o carta per fritti. 

Metto gli spiedini in un boccale e li servo tiepidi accompagnati da riso in bianco condito con limone.

Spicy chicken skewers


















Spicy chicken skewers
Ingredients for 4 people
  • A whole chicken breast
  • Two pots of greek yogurt
  • 1/2 teaspoon curry powder
  • 1/2 teaspoon turmeric
  • 1/4 teaspoon chili powder
  • A cup of bread crumbs
  • A pinch of salt
  • The grated rind of one organic lemon
  • A bunch of parsley finely chopped
  • A pinch of salt
  • Oil for frying
First I cut the chicken breast in half. I clean it, and take off the bones. Then cut each half into 4 slices.
Cut each slice into thin strips.

In a bowl mix the two jars of yogurt with spices and salt, and then add the "strips" of chicken, which I leave to marinate for about half an hour.

Meanwhile, prepare the breadcrumbs: mix together the bread crumbs with the chopped parsley, grated rind of one lemon and salt.

Now quickly pass wooden skewers under the tap. I need to moisten to prevent it from burning during cooking.

Pass the chicken breasts in breadcrumbs. I put one end of the "string" chicken in stick, bend the string a little bit and I put yet another piece to form a first corner. I bend and slip up again to finish the string.

In a small pot, I pour the oil and let it warm up. Immerse 2 to 3 skewers at a time and let them fry for a few minutes.
I let them dry on a plate covered with kitchen paper or special paper for fried.

I put the skewers in a bowl and serve them warm accompanied by white rice flavored with lemon.

lunedì 2 luglio 2012

Crescentine

Le crescentine nella versione classica: salumi, squaquerone e cipolle rosse .


Quando ero piccola passavo le mie vacanze estive vicino a Bologna, nella casa di campagna di mia nonna, insieme a zii, prozii, cugini e chi ne ha più ne metta.

Eravamo tantissimi in quella casa e tra i mille ricordi di infanzia c'è quello delle enormi tavolate piene di gioia e confusione.

E questo era uno dei piatti che noi "piccoli" amavamo (e devo dire amo ancora!) di più. Perché si mangia con le mani, perché si può mangiare in piedi, seduti oppure sdraiati nel prato, perché anche se la ricetta prevede che la crescentina si mangi con lo squaquerone e gli affettati nessuno vieta di mangiarla anche con il cioccolato o con quello che più piace (mio figlio "chiude" sempre con una crescentina alla nutella).

Mi raccomando! Fondamentale la presenza dello strutto sia nell'impasto (solo un cucchiaino però, dosi maggiori renderebbero l'impasto pesante) che rende la crescentina morbida e soffice e sia nella frittura. La frittura con lo strutto (allungato con olio altrimenti da troppo sapore) è meno "grassa", l'impasto assorbe minori quantitativi di grasso in cottura restando bello croccante e leggero. Se non lo avete mai provato fatelo, e poi mi direte!

Con questa ricetta sono stata ospite nel blog di Pola, un'italiana che vive negli Stati Uniti. Vi consiglio di farci un giro.
Tra le altre cose ha creato, insieme ad altre blogger sparse per il mondo, un "cucina virtuale" dove, più o meno una volta al mese, si incontrano e preparano la stessa ricetta, ma ognuna nella versione del suo Paese.

Ho voluto far conoscere anche là, dall'altra parte del mondo, una ricetta che proviene da quella terra che mi ha dato tanto e non chiede niente, perché non è nelle sue corde chiedere, nemmeno ora che ha sofferto e soffre ancora per i recenti terremoti.

Ora, con la stessa ricetta partecipo al contest di un'altra amica. E gliela dedico con tutto il cuore.






Crescentine
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g farina
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 1 cucchiaino di strutto
  • 1 pizzico di sale
  • 200 ml di acqua

Per friggere:

  • olio di semi
  • strutto

Metto in una ciotola la farina, il sale, il lievito, il cucchiaino di strutto e l'acqua.
Impasto velocemente.
Infarino il piano di lavoro e con l'aiuto del mattarello stendo la pasta fino a farla diventare alta 3-4 mm.
Ritaglio nella pasta dei rombi lunghi circa 7 cm.

In una padella bella ampia (devo permettere alle crescentine di gonfiarsi) scaldo una parte di olio con una parte di strutto. Quando l'olio è ben caldo friggo 2 - 3 crescentine per volta. Le cuocio per qualche minuto su un lato e poi le giro.

Se volete delle crescentine "piatte" come quella a destra nella fotografia, mettete al crescentina nell'olio caldo e durante la cottura, con l'aiuto di un cucchiaio versate dell'olio bollente sulla superficie. Se invece vi piacciono le crescentine con le "bolle" (come quella a sinistra nella foto) fate scivolare la crescentina nell'olio e fate in modo che la superficie non venga a contatto con l'olio. Appena si formano le bolle giratela.

Servo accompagnate da affettati vari, prosciutto crudo, mortadella, formaggio squaquerone, cipolle rosse sott'aceto


Crescentine in the classic version: mortadella, squaquerone and red onions

Crescentine
Ingredients for 4 people
  • 400 g flour
  • 1 packet of instant yeast
  • 1 teaspoon of lard
  • 1 pinch of salt
  • 200 ml of water
For frying:

  • seed oil
  • lard
I put in a bowl the flour, salt, baking powder, lard and a teaspoon of water. I mix quickly.
I put the flour on work surface, and with the help of rolling pin, I lay out the dough until it becomes 3-4 mm high.
I cut the dough into diamond shapes about 7 cm long.

In a pan warm up some oil with a little lard. When the oil is hot I fry 2 to 3 crescentine every time.

I will bake for a few minutes on one side and then I will turn.
If you want crescentine "flat" like the one on the right in the photograph, you put the crescentina in hot oil, and during cooking, with the help of a spoon, you pour boiling oil on the surface. However, if you like crescentine with "bubbles" (like the one pictured on the left) you slide the crescentina in oil, and make sure that the surface does not come into contact with the oil. When bubbles form turn it.

I serve accompanied by prosciutto, mortadella, squaquerone cheese, pickled red onions and a nice glass of red wine

lunedì 11 giugno 2012

Verdure al forno - Baked vegetables

Verdure al forno. Tanto sapore in poche mosse


Non so cosa mi stia succedendo ma ho l'impressione che il tempo stia accelerando. O forse sono io che sto rallentando. Non lo so.
Il fatto è che ultimamente proprio non riesco a fare ciò che vorrei/dovrei con il risultato che le cose si accumulano sia nella mia testa, sia fisicamente.
Aiuto!

Quindi metto i motori al massimo e tento di ottimizzare ogni secondo del mio tempo, ma..... è mi sembra di giocare a monopoli, c'è sempre la carta dell' "imprevisto a farmi tornare alla casella di partenza o a crearmi ulteriori ostacoli.

E così anche in cucina mi devo adattare ai tempi ridotti. Il risultato è che spesso mi affido al mio amatissimo forno, oppure a Ken. Mentre loro scaldano e impastano io corro per la casa gridando "Sono in ritardo, sono in ritardo" proprio come il coniglio di Alice nel Paese delle meraviglie.

Facile e veloce da fare rimarrete stupiti dalla bontà di questo piatto e lo rifarete ancora. Scommettiamo?

Verdure al forno
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • Un peperone rosso
  • Un peperone giallo
  • Un peperone verde
  • 2 zucchine
  • 4 - 5 pomodori
  • Una melanzana
  • Un mazzetto di timo
  • Due cucchiai di parmigiano grattugiato
  • Due cucchiai di olio extravergine di oliva


Accendo il forno a 180°
Lavo le verdure e le taglio a fettine. Ungo leggermente una pirofila e dispongo le verdure in fila (come nella foto).
Metto qualche rametto di timo sparso qui e là e ricopro il tutto con la carta argentata.
Metto in forno per circa 40 minuti.
Trascorso questo tempo tolgo la carta stagnola, spolvero con il parmigiano grattugiato. Metto il forno su "grill" alla massima temperatura  e lascio grigliare per pochi minuti, finché non si sia formata una bella crosticina.

Potete utilizzare anche altre verdure. Ad esempio io metto spesso anche le patate, oppure le cipolle.
L'unico suggerimento è di non mettere vicine due verdure poco saporite, come ad esempio le zucchine e le melanzane, o le melanzane e le patate, perché altrimenti sapranno veramente di poco.
Come avrete notato  NON ho messo il sale. Per me non è necessario. Le verdure cotte così  saranno già belle saporite. Questo tipo di cottura permette alle verdure di cuocere "nel loro succo" rendendole particolarmente gustose. Non ci credete? Beh provate, rimarrete sbalorditi per la semplicità a e la bontà di questo piatto.
Servite con un po' di formaggio a parte, se proprio volete. A me basta così.

Questa ricetta la dedico ad Alessandra, l'ho fatta pensando a lei che, dall'altra parte del mondo stava pubblicando una mia ricetta :-)

Baked vegetables. So much falvor in a few steps


Baked vegetables

Ingredients for 4 people

  • A red pepper 
  • A yellow pepper 
  • A green pepper 
  • 2 zucchini 
  • 4 to 5 tomatoes 
  • 1 eggplant 
  • A sprig of thyme 
  • Two tablespoons of grated Parmesan cheese 
  • Two tablespoons of extra virgin olive oil


I turn on the oven to 180 ° I wash the vegetables and cut them into slices.
I put a little oil on the bottom of the pan and I arrange the vegetables in a row (as pictured). 
I put a few sprigs of thyme sprinkled here and there and I cover everything with foil. I put in the oven for about 40 minutes. 
After this time I remove the foil, sprinkle with grated Parmesan. I put the oven on "grill" to the maximum temperature, and let grill for a few minutes, until it has formed a nice crust.

You can also use other vegetables. 
For example, I often put the potatoes, or onions. The only suggestion is not to close two vegetables with a little savory, such as zucchini and eggplant, or eggplant and potatoes, because otherwise it will have very little taste. 
As you may have noticed I DO NOT put the salt. For me it is not necessary. Vegetables cooked in this way are pretty tasty. This type of cooking allows the vegetables to cook "in their juice," making them particularly tasty. Do not believe me? Well try it, you'll be amazed at the simplicity and goodness of this dish. 
Serve with a little 'cheese aside, if you really want. To me that's enough.

I dedicate this recipe to Alessandra, I prepared while I was thinking of her, on the other side of the world was publishing my recipe :-)