Visualizzazione post con etichetta merenda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta merenda. Mostra tutti i post

lunedì 20 maggio 2013

Plum cake di farina di riso e arance essiccate - Plum cake of rice flour with dried oranges





Da  qualche tempo nella mia cucina è comparso un nuovo aiutante, un'essiccatore. 
Dopo averne letto meraviglie mi sono decisa e come mio solito sono partita, lancia in resta, pronta ad essiccare tutto ciò che mi passasse sotto le mani, figli compresi...ah no quelli meglio di no.


L'unico limite che mi sono imposta è stato quello di essiccare solo ed esclusivamente alimenti biologici. Tra i vari esperimenti ho provato ad essiccare anche delle bellissime arance tardive.

Le ho lavate e tagliate a fettine che ho messo ad essiccarle per una giornata intera (con il mio essiccatore programma 4). 
Sono sparite in un attimo. 
Un po' sono state mangiate per merenda dai miei figli e di quel che restava ho fatto questo dolce davvero buonissimo.

Non so se lo avete notato ma sono stata (e forse lo sarò ancora) un po' assente ultimamente, ma sto seguendo un bel progetto di cui fra un poco vi parlerò :-)





Plum cake di farina di riso e arance essiccate
(english version below)
Ingredienti per uno stampo da plum cake di 30 cm

  • 250 g farina di riso
  • 50 g fecola di patate
  • 4 uova
  • 250 g burro a temperatura ambiente
  • 200 g zucchero
  • 250 g di fette d'arancia essiccate
  • 100 g mandorle tritate
  • 5 cucchiai di grand marnier (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

Per la glassa:

  • 5 cucchiai di zucchero
  • qualche goccia di succo di limone

Nella preparazione dei prodotti da forno la prima cosa da fare è (quasi) sempre quella di scaldare il forno.
Per il mio plum cake accendo il forno a 170° forno statico.

Preparo quindi lo stampo: bagno un foglio di carta da forno (aderisce meglio alle pareti dello stampo) e con questo rivesto uno stampo da plus cake.

Ora è venuto il momento di preparare gli ingredienti.
Inizio dalle farine setaccio la farina di riso e la fecola, e lascio da parte

Frullo le arance essiccate. Le mescolo con le mandorle e insaporisco con le spezie: cannella e noce moscate e chiodi di garofano in polvere. Mescolo e lascio da parte

In una ciotola mescolo il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungo le uova incorporandone una alla volta.

Ora è il momento di unire tutti gli ingredienti: all'impasto a base di uova aggiungo, poco alla volta e sempre mescolando, le farine. Ottengo una massa piuttosto granulosa e densa.
Aggiungo quindi il composto a base di arance essiccate e mescolo bene e alla fine aggiungo il liquore.





Con l'aiuto di una spatola verso l'impasto nello stampo da plum cake e lascio cuocere in forno caldo per 1 ora e mezza - due ore.
Trascorso questo tempo controllo la cottura con la prova dello stecchino. Tolgo il plum cake dal forno e lascio riposare nello stampo ancora per 10 minuti.

Preparo la glassa facendo fondere a fuoco molto basso lo zucchero e il limone. Una volta sciolto lo zucchero lo verso sul plum cake.

Quindi lascio raffreddare sulla griglia prima di servire.



Plum cake of rice flour with dried oranges

Ingredients for one cake mold of 30 cm

  • 250 g rice flour
  • 50 g potato starch
  • 4 eggs
  • 250 g butter at room temperature
  • 200 g sugar
  • 250 g of dried orange slices
  • 100 g ground almonds
  • 5 tablespoons Grand Marnier
  • 1 teaspoon cinnamon
  • 1/2 teaspoon of nutmeg powder
  • 1/2 teaspoon of clove powder

For the icing:

  • 5 tablespoons of sugar
  • a few drops of lemon juice

In the preparation of bakery products the first thing to do is (almost) always to preheat the oven.
For my plum cake, turn the oven to 170 ° conventional oven.

Then prepare the mold: I soak a sheet of baking paper (it adheres better to the sides of the mold) and cover it the bottom and sides of the cake tin.

Now is the time to prepare the ingredients.
I start from flour: I sieve the rice flour and potato starch, and leave aside

I flutter dried oranges. I mix it with the almonds and add the spices: cinnamon, nutmeg and clove powder. Stir and leave aside

In a bowl I mix the butter with the sugar until I have a frothy cream. Then I add the eggs one at a time.


Now is the time to combine all the ingredients: I'll add a little at a time to the mixture of eggs, flour. I get a mass rather grainy and dense.
I then add the compound of dried oranges and mix well and add the liqueur at the end.


With the help of a spatula, I pour the mixture into the cake tin and let bake in a hot oven for 1 hour and a half - two hours.
After this time I check the cooking with the toothpick test. I take the plum cake from the oven and let rest in the mold for 10 minutes.

I prepare the glaze by melting, over very low heat, sugar and lemon. Once melted sugar, I pour it on the plum cake.

So I leave it on the grid to cool before serving.



giovedì 25 aprile 2013

Panino vodka, pere e gorgonzola - Sandwich vodka, pears and gorgonzola


Ma chi lo ha detto che per mangiare qualcosa di buono bisogna restare tanto tempo in cucina?
Per questo panino occorrono solo 5 minuti e il risultato è davvero ottimo.

La vodka è un piccolo segreto. E' un superalcolico che non ha un gusto particolarmente spiccato, ma dà quel tocco in più che rende questo panino unico.

L'abbinamento pere con il formaggio.. è inutile che ve lo spieghi vero? E' davvero buonissimo.
A proposito sapete perché si dice "Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere"? 
Ecco qui ci sono due strade percorribili. 
La prima è che il contadino lo sa già che questo è un'abbinamento perfetto, quindi è inutile dirglielo; la seconda è una spiegazione politico - economica: se il contadino sapesse quanto è buono ciò che produce mangerebbe tutto lui senza portare quanto dovuto ai nobili, proprietari della terra che lavora.

Quale sia la soluzione di questo detto popolare non saprei proprio. 
Intanto io mi faccio il panino e poi mentre lo mangio ci penso.
Magari una soluzione a questo dilemma la trovo. O forse no



Panino vodka, pere e gorgonzola

Ingredienti per un panino:
(english version below)

  • due fettine di pane
  • un cucchiaino di vodka
  • due foglie di lattuga
  • una noce di gorgonzola
  • due fettine di pera decana rossa

Scaldo la griglia. Appena è bella rovente ci appoggio sopra le fette di pane che lascio grigliate per pochi istanti. Giro le fettine e compio la stessa operazione anche per questo lato.

Tolgo dal fuoco e distribuisco il cucchiaino di vodka su una sola fetta di pane. 
Metto poi le foglie di lattuga e le fettine di pera. Spalmo il gorgonzola sulla seconda fetta e chiudo il panino.





Sandwich vodka, pears and gorgonzola

Ingredients for a sandwich:

  • two slices of bread
  • a teaspoon of vodka
  • two leaves of lettuce
  • a walnut gorgonzola
  • two slices of pear doyenne



I put the grill on fire. As soon as it is pretty hot, I put on it, the slices of bread, which I leave grill for a few moments. I turn up the slices, and I do the same operation for this side.

I remove from the heat slices of bread, and I will distribute over one of them a teaspoon of vodka.
Then I put the lettuce leaves and slices of pear. I I spread the gorgonzola on the second slice and close the sandwich.



Con questa ricetta partecipo a Colors and food di aprile: strega comanda color: bianco!




lunedì 15 aprile 2013

Salame di cioccolato - Chocolate salami



Qualche avanzo di uovo di Pasqua ancora da smaltire? Oppure siete come me, il cioccolato sempre e comunque presente in casa ma il primo raggio di sole vi ricorda che forse è il caso di esaurire le scorte prima che il "grande caldo" lo distrugga completamente? O ancora avete voglia di preparare una merenda che faccia salire le vostre quotazioni con i figli (e aggiungiamoci anche i fidanzati e i mariti)?

Ecco la ricetta giusta per voi.

Per me l'origine è stata una sfida.
"Come mi piacerebbe tornare a mangiare in quel ristorante..."
Guardo mio figlio stupita. Lui controlla le mie reazioni con la coda dell'occhio. Sto guidando e lo sto riportando a casa per il pranzo.
Avverto che qui "gatta ci cova": il quindicenne è un ragazzino astuto come una volpe che gira intorno alla preda.  E mi piace vedere come punta all'obiettivo e le strategie che mette in atto per ottenere ciò che desidera...e devo dire che spesso riesce ad ottenere ciò che vuole!
Ma qui non capisco l'obiettivo, non subito almeno.

"Ah si? E come mai?"
"Fanno un salame di cioccolato buonissimo....Peccato che tu non lo sappia fare".
Arrrgh ecco la preda.
"Ma come? Non ti ho mai fatto il salame di cioccolato? Eppure è uno dei primissimi dolci che ho imparato a fare".
"Ma si vede che non ti ricordi più come si fa..." e ride.

Ok sfida accettata, però colgo l'occasione per portarmi in cucina la piccola, che ha solo 7 anni. Questo è un dolce perfetto da fare insieme ai bambini.
Quanto è bello mescolare, rompere i biscotti e sporcarsi con lo zucchero a velo? A parte l'uso del mixer, che resta di mia competenza, il resto lo facciamo insieme a 4 mani.

"E allora?"
"Ci sta di brutto! (per la traduzione vi rimando a questo post) Però mi sa che è tutto merito di mia sorella"
".................."


PS.  E' un dolce senza uova. Se si usano biscotti privi di glutine è adatto anche ai celiaci e, Mario, da google plus, mi ha confidato che una sua amica al posto del burro usa la margarina perchè è intollerante al lattosio.
Quindi, è un dolce perfetto per tutti :-)


Salame di cioccolato
(english version below)

Ingredienti:

  • 160 gr cioccolato fondente (almeno 50%)
  • 180 g burro a temperatura ambiente
  • 150 g zucchero
  • 130 g biscotti secchi
  • 100 g nocciole tostate
  • 50 g cacao amaro
  • 4 cucchiai di rhum (facoltativo)

Per decorare:

  • Spago per arrosti
  • 3 cucchiai di zucchero a velo

Spezzo la tavoletta di cioccolato in pezzi più o meno uguali e la lascio fondere a bagnomaria mescolando di tanto in tanto.
Una volta sciolto il cioccolato lo tolgo dal fuoco e lo metto da parte finché non raffredda.

Nel frattempo preparo il burro e lo zucchero mescolandoli in una ciotola con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema spumosa.

Metto i biscotti secchi in un sacchettino di plastica (sono perfetti quelli per la conservazione dei cibi) e con l'aiuto di un batticarne, ma se non l'avete potete utilizzare anche il mattarello o una bottiglia (di plastica!) piena di acqua, spezzetto i biscotti. Devo ottenere una granella piuttosto grossa.
Metto le nocciole nel blender e le trituro rapidamente per pochi secondi. Attenzione a non esagerare. Deve esserci un po' di contrasto tra la morbidezza del cioccolato e la granella di biscotti e nocciole, quindi anche la granella di nocciole deve essere piuttosto grossa.

Aggiungo la granella di nocciole a quella di biscotti.
Mescolo il cacao alla crema di burro e zucchero. Una volta incorporato il cacao aggiungo anche il cioccolato fondente fuso e mescolo.
Ottengo una bella crema scura e profumata.  Aggiungo anche la granella di biscotti e nocciole e mescolo delicatamente.

Siete arrivate al momento critico. Aggiungere il rhum o no?
Ci sono i bambini (e quindi niente rhum) ma ci sono anche i grandi....  Non sapete proprio decidervi? Pensate ai  bimbi ma anche a voi stesse? Beh io a questo punto divido il composto in due, e in uno aggiungo metà della dose di rhum indicata nella lista degli ingredienti (quindi 2 cucchiai).

Sistemo i miei due composti su due diversi foglio di carta di alluminio, li avvolgo e li modello dando loro la forma di un salame.

Metto in frigorifero per almeno 2 ore (ma si conservano anche per alcuni giorni).

Prima di servirle il salame di cioccolata tolgo il foglio di alluminio e lego il salame con lo spago da arrosti.
Verso lo zucchero a velo su un foglio di carta da forno (oppure di alluminio) e vi faccio rotolare il dolce senza toccarlo con le mani. Per muoverlo e girarlo uso i lembi del foglio.

Una volta che il salame sarà ben ricoperto di zucchero lo appoggio sul tagliere e taglio le prime fette. 
La merenda è pronta.



Chocolate salami

Ingredients:

  • 160 g dark chocolate (at least 50%)
  • 180 g butter at room temperature
  • 150 g sugar
  • 130 g plain biscuits
  • 100 g toasted hazelnuts
  • 50 g unsweetened cocoa powder
  • 4 tablespoons rum (optional)

To decorate:

  • Rope for roasts
  • 3 tablespoons powdered sugar
I will break the chocolate into pieces more or less the same, and I let it melt in a double boiler, stirring occasionally.

When the chocolate has melted, I take it off the heat and put it aside until it cools down.
In the meantime, I make the butter and sugar in mixing bowl with a wooden spoon until creamy.

I put the biscuits in a plastic bag (those for food storage are perfect) and with the help of a meat tenderizer, but if you have not you can also use a rolling pin or a bottle (plastic!) filled with water , chop cookies. I need to get a rather large grain.

I put the nuts in the blender and quickly broke up for a few seconds. Be careful not to overdo it. There has to be a little 'contrast between the softness of chocolate and chopped hazelnuts and biscuits, so even the hazelnuts must be pretty big.

I add the hazelnuts and biscuits.

I mix the cocoa and cream butter and sugar. Once incorporated the cocoa I would also add the melted chocolate and stir.
I get a nice dark cream. I would also add the crushed biscuits and nuts and mix gently.

At this point you arrived at the critical moment. Add the rum or not?
There are children (and so no rum) but there are also adults .... You do not know what to decide? Think of the children but also to yourself? Well at this point I divide the mixture into two, and in one of them I add half the amount of rum indicated in the list of ingredients (then 2 tablespoons).

I settle my two compounds of two different sheet of aluminum foil, wrap them and give them the shape of a salami.
I put the salami in the refrigerator for at least 2 hours (but they can be stored for a few days).

Before serving the chocolate salami I remove the aluminum foil and tie it with string from roast.
I pour the icing sugar on a sheet of parchment paper (or aluminum) and I'll roll the cake without touching it with my hands. To move and turn it I use the edges of the paper.

Once the sausage is well covered with sugar, I rest on the cutting board and cut the first slice.
The snack is ready.

lunedì 25 marzo 2013

Biscotti di maizena e cocco al lemon curd


Questa ricetta non solo è facilissima, è anche adatta per celiaci e, se eliminiamo la farcia e proponiamo solo il biscotto, anche per chi è allergico all'uovo. Non vi ho ancora convinto?  Va bene se vi dico che è  davvero superveloce? 

I biscotti sono soffici, tanto che mi è venuto quasi il dubbio di classificarli come "woopie pie", le tortine tanto di moda ultimamente, e sono tanto buoni che possono essere mangiati anche da soli, senza aggiungere altro

Ma sono stati pensati per il contest colors and food, quindi ho provato ad associarli con il lemon curd, la cui ricetta trovate qui, (anche quella è velocissima). 
A me sono piaciuti, da matti. Ma prima di pubblicare ho chiesto il parere del critico gastronomico più difficile che io conosca, sempre moooolto severo. L'ho atteso al varco all'ora della merenda...

"Puoi provare e mi dici che ne pensi?"
"Che è sta roba mà?"
"Un esperimento. Dimmi cosa ne pensi."
"Oh ma una roba normale mai? Che ne so tipo un panino con la nutella no?"

Afferra la preda e la guarda da tutti i lati. L'annusa. 
Io ho il fiato sospeso quasi stessi assistendo alla caccia di un ghepardo.
Si decide a darle un morso. Gli occhi gli si illuminano e la preda scompare velocemente
.............

"Mi@WZX#ia mama ci sta!
"Allora ti piace? Posso pubblicare?"
"Ci sta, ci sta. Ci sta di brutto"

Nel caso vogliate ragguagli sulle quotazioni date dal figlio - critico gastronomico:

Ci sta di brutto = 3 stelle 
Mmmmh però = 2 stelle
Ok = una stella
(le votazioni negative ve le risparmio, non voglio rischiare la censura)

Quindi, il "ci sta" ripetuto due volte equivale a un 3 stelle più e poi c'è il (o la?) "Mi...@WZX#..ia" che equivale più o meno alla lode.
Quindi.... eccovi la ricetta stellata :-D




Biscotti di maizena e cocco e lemon curd
(english version below)
Ingredienti per 20 biscotti:

Per i biscotti

  • 500 g maizena
  • 300 ml latte concentrato zuccherato
  • 300 ml latte di cocco
  • 200 gr cocco grattugiato secco
  • 1 bustina di lievito per dolci vaniglinato

Per farcire:


Scaldo il forno a 200°.
Metto un foglio di carta da forno su un teglia
Metto in una ciotola maizena e il cocco grattugiato. 
Aggiungo il latte di cocco e il latte concentrato. Impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungo i lievito e mescolo. Otterrò un composto piuttosto morbido e appiccicoso.

Formo delle palline poco più piccole di una noce che metterò sulla carta da forno. 
Ogni 10 - 15 palline mi dovrò fermare per lavarmi le mani, altrimenti l'impasto che mi rimane sulle mani non mi permetterà di fare delle palline regolari.

Metto i biscotti nel forno e lascio cuocere per 12 minuti (circa), cioè il tempo necessario perchè i biscotti siano dorati alla base e non in superficie.

Metto i biscotti a raffreddare su una griglia. Una volta raffreddati farcisco con il lemon curd
Ecco fatto.




Cornstarch and coconut cookies with lemon curd
Ingredients for 25 cookies:

For the cookies

  • 500 g cornstarch
  • 300 ml sweetened condensed milk
  • 300 ml coconut milk
  • 200 gr grated coconut dry
  • 1 teaspoon of baking powder


For the filling:



I turn on the oven to 200 °.
I put a sheet of parchment paper on a baking tray
I put in a bowl cornstarch and grated coconut.
Add the coconut milk and concentrated milk. I mix until the mixture is smooth.
Add the yeast and stir. Will I get a rather soft and sticky dough.


I form some balls a little smaller than a walnut and put on parchment paper.
Every 10 to 15 balls I'll have to stop to wash my hands, otherwise the dough I have left on my hands will not allow me to make regular balls.

I put the biscuits in the oven and let cook for 12 minutes (approximately), ie the time it takes the cookies are golden at the base and not on the surface.


I put the cookies to cool on a rack. Once cooled filled them with lemon curd
That's it.




Con questa ricetta partecipo a Colors and Food: Marzo in bianco e giallo!




martedì 12 febbraio 2013

Gaufres al latticello - Buttermilk waffles




Gaufres, waffles, cialde, chiamatele come volete, il risultato sarà sempre lo stesso: una morbida pasta racchiusa in un guscio croccante.
Poi per guarnirla liberi tutti. Una bella macedonia di frutta, oppure marmellata, frutti di bosco, una vellutata cioccolata calda, lo sciroppo d'acero, il miele, lo zucchero con una spruzzata di limone...... a voi la scelta. E se non sapete cosa scegliere...beh provate e riprovate fino a trovare la vostra combinazione ideale. 
Io non l'ho ancora trovata, anzi devo dire che sì, ma dipende dal periodo e dal momento della giornata.
E sì per che le gaufres vanno bene sempre e comunque.
Per merenda sono l'ideale, ma vogliamo mettere svegliarsi al mattino con una colazione come questa? 

La mia ultima scoperta è stata il "pranzo da malata". Non mi ammalo quasi mai, ma quando lo faccio sono insofferente e nervosa. Non riesco a stare ferma e mi dà noia tutto. 
Tranne le gaufres ovviamente, magari nella forma più godiuriosa che conosca: panna e fragoline di bosco.
La febbre ovviamente non mi è passata, (peccato non è male come medicina non vi pare?) ma il mio umore ne ha risentito positivamente.

Per fare le gaufre è necessario avere la gaufriere una piastra che un tempo era in metallo e andava messa a diretto contatto con il fuoco, oggi è elettrica.
Se non avete questo attrezzo potete comunque cuocere l'impasto in una padella leggermente unta di burro, ma... otterrete dei pancakes. Ottimi, ma pancakes.
Il nome gaufre infatti viene dall'aspetto "goffrato", bucherellato, di questi dolci.

Questo dolce è antichissimo, la sua storia risale al Medioevo, e forse anche prima e da allora ci ha accompagnato.
E' parente stretto delle crepes, dei pancakes e dei cannelés bordelais.

Esistono diverse varianti di questo dolce, la più conosciuta è la "gauffre Belge", gauffre con panna e fragole, appunto :-) presentata per la prima volta all'Esposizione universale di New Yprk nel 1964.

Sono preparate soprattutto per la candelora (2 febbraio) e il martedì grasso. Oggi appunto.

Ecco ora sapete tutto, o quasi, delle gaufres, non vi resta che assaggiarle!

Ulitma nota,  in questa versione ho utilizzato il latticello, perché, a mio parere, rende le cialde (dai per questa volta uso il termine italiano!) più morbide




Gaufres
(english version below)

Ingredienti per circa 12 gauffres

  • 250 g farina
  • 1 bustina di lievito per dolci (16g)
  • 40 g zucchero
  • 2 uova
  • 50 g burro 
  • 200 g latticello

Per guarnire

  • 250 g panna fresca 
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 150 g fragoline di bosco

Sciolgo il burro (pochi minuti nel microonde o in un pentolino sul fuoco, ma attenzione a non farlo bruciare!) e lo lascio raffreddare.
Tolgo dal frigorifero il latticello che dovrà essere a temperatura ambiente quando lo mescolerò con gli altri ingredienti liquidi.

In una ciotola setaccio la farina e aggiungo lo zucchero e il lievito.
Separo gli albumi e i tuorli. 
Mescolo i tuorli con il burro sciolto (che deve essere freddo altrimenti le uova si rapprenderanno) e il latticello che deve essere a temperatura ambiente (per non alterare il burro).

Monto a neve ben ferma le chiare dell'uovo e lascio momentaneamente da parte.

Mescolo gli ingredienti solidi e aggiungo un poco alla volta gli ingredienti liquidi.
Una volta ottenuta una pastella omogenea aggiungo i bianchi delle uova montati a neve. 
Mescolo delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo e piuttosto denso.

Scaldo la gauffriere e con un cucchiaio verso un poco di impasto sulla piastra calda, livellandolo leggermente con il dorso del cucchiaio. 
Lascio cuocere per i tempi indicati nelle istruzioni.

Preparo la panna. Metto la panna nel mixer, aggiungo lo zucchero e aziono alla massima velocità fino ad avere la panna montata.

Pulisco le fragoline di bosco.

Metto nel piatto la gauffre e cospargo con la panna montata (attenzione la gauffre non deve essere troppo calda altrimenti la panna si scioglierà) e faccio piovere tante piccole fragoline di bosco sul morbido letto di panna.

Fatto!


Waffles
Ingredients for about 12 waffles
  • 250 g flour
  • 1 teaspoon of baking powder (16g)
  • 40 g sugar
  • 2 eggs
  • 50 g butter
  • 200 g buttermilk
For the garnish
  • 250 g fresh cream
  • 4 tablespoons of sugar
  • 150 g wild strawberries
I melt the butter (a few minutes in the microwave or in a pan, but be careful not to burn!) And let it cool.
I take off from the refrigerator buttermilk which must be at room temperature when I mix with the other liquid ingredients.

In a bowl, sieve the flour and add the sugar and yeast.
I separate the egg whites and yolks.
Mix the egg yolks with the melted butter (must be cold otherwise the eggs will form lumps) and buttermilk, which must be at room temperature (not to alter the butter).

I whip the egg whites until stiff and momentarily leave aside.

Stirring add the liquid food to solid ingredients.
Once I got a smooth batter I add the whites beaten. I mix gently until the mixture is smooth and quite thick.

I warm the waffle maker and with a spoon, I pour a little bit of dough on a hot plate, leveling them lightly with the back of a spoon.
Let cook for the times indicated in the instructions.

I prepare the whipped cream. I put the cream in a blender, add the sugar and I trigger at full speed until I have the whipped cream.

I clean the wild strawberries.
I put the waffles in the dish and cover them with whipped cream (note the waffles should not be too hot otherwise the cream will melt) and make it rain many small wild strawberries on the soft bed of cream.

Done!




lunedì 6 febbraio 2012

Cioccolata in tazza

Una bella cioccolata calda (ottima con i churros!) per ringraziare tutti voi



Ringraziamenti e premi
Oggi voglio ringraziare, tutti. I churros vi sono piaciuti. Ho avuto tanti commenti positivi e WOW sono felice di avervi  portato un attimo di gioia e stupore. 

Inoltre con un poco di ritardo ringrazio:





La regola per chi riceve questo premio è:

  •  ringraziare chi ha donato il premio e dare il link del blog (fatto, vedi sopra)
  • condividere 7 fatti che riguardano la proprioa vita (accidenti...mica facile, ora ci penso...)
  • premiare altri 15 blog (ancora più difficile.....sono tante le persone da premiare!!)

Qualcosa di me che oggi condivido con voi:

1. So perfettamente che non sono tanto normale, ma non mi importa. Sono sempre affamata di vita. Di tutto. Voglio conoscere, capire imparare. Si "stay foolish stay hungry" è da sempre il mio modo di vivere e tra i miliardi di cose per cui adoro Steve Job c'è anche il fatto che da quando lui ha pronunciato questa frase mi sento terribilmente meglio. Ho la giustifica ora! :-D
2. Credo che il miglior modo di amare una persona sia quello di lasciarla libera di esprimersi e di fare. Sempre nel rispetto altrui, ovviamente.
3. Mi piace viaggiare, incontrare altre persone, conoscere. E trovo che il cibo, la cucina, il modo di trattare e cucinare gli alimenti sia un ottima fonte di conoscenza e comunicazione. 
4. Non sopporto le imposizioni, i paletti, i comandi. Mi fanno venire l'orticaria.
5. Odio le carote bollite e le barbabietole
6. Mi piace da matti il cioccolato. Quello bello nero fondente, 70% tanto per intenderci
7. Non mi piace parlare di me :-D

Ora a mia volta giro questo premio a






Cioccolata in tazza
Per 4 persone
(english version below)

  • 5 cucchiai abbondanti di cacao amaro
  • 3 cucchiai abbondanti di farina 
  • 4-5 cucchiai di zucchero
  • 600 ml di latte
Preparare la cioccolata in tazza è un atto d'amore. Ci vogliono solo pochi minuti, ma devono essere solo ed esclusivamente per lei, per la cioccolata. 
All'inizio, quando si mescolano alimenti secchi e latte non bisogna distrarsi per evitare la formazione di grumi (faticoso poi recuperare!)
Mescolo gli ingredienti "secchi" e cioè: cacao, farina e zucchero. Io amo la cioccolata amara e 4 cucchiai di zucchero mi bastano, per mio figlio ce ne vogliono 5 e mia figlia ne aggiunge ancora, quindi non esiste una misura perfetta per tutti. Vi consiglio però di preparare la versione con poco zucchero (4- 5 cucchiai, appunto) ed eventualmente correggere in un secondo tempo. Ad aggiungere si fa sempre in tempo a togliere.....diventa più complicato (sì dovete aggiungere altro cacao amaro, ma anche altra farina e ... altro latte, che pasticcio!).

Aggiungo il latte a filo, poco alla volta mescolando con una frusta. Questo è il momento delicato. Se si fa pian pianino si evitano i grumi e tutto è più facile. 
Nel caso si siano formati comunque dei grumi sbattere un poco con la frusta e iniziare la cottura sempre mescolando con la frusta. Passare al cucchiaio in seguito, quando la cioccolata diventerà più consistente.
Metto sul fuoco e mescolando bene con un cucchiaio di legno.Attenzione! Mescolate toccando bene il fondo della pentola. La cioccolata tende a fare brutti scherzi, ad esempio potrebbe depositarsi in un piccolo angolino e...hop in un attimo brucia. La cioccolata bruciata è davvero orribile, ve lo assicuro.Porto a ebollizione e, senza mai smettere di mescolare lascio sobbollire per 3 minuti.
Metto in tazza. Fatto.


A hot chocolate (perfect with churros!) to thank all of you



Hot chocolate
Serves 4
  •  5 full tablespoons unsweetened cocoa powder
  • 3 full tablespoons of flour
  • 4-5 tablespoons of sugar
  • 600 ml of milk
Prepare the hot chocolate is a labor of love. It only takes a few minutes, but thesemust be exclusively for her, for the chocolate.At first, when you mix dry food and milk you must not distract to avoid lumps (difficultthen to recover!)I mix the ingredients dry: cocoa, flour and sugar. I love dark chocolate and 4tablespoons of sugar enough for me, for my son, it takes 5, and my daughter wants more, so there is a perfect fit for everyone. But I advise you to prepare a version witha little sugar (4 - 5 tablespoons, in fact) and corrected in a second time according toyour taste. Adding to it is always on time, it becomes more difficult to remove .....(yes you have to add more cocoa, but also more flour and ... more milk, what a mess!).Add the milk gradually, stirring with a whisk. This is the tricky moment. If you slowly,you avoid the lumps and everything is easier.

If you are still formed lumps, you have to beat a little with the whip and start cooking, stirring constantly with a whisk. Switch to spoons only later, when the chocolate will become more consistent.
I put on the fire and stir well with a wooden spoon. Warning! Mix well by tapping the bottom of the pot. The chocolate tends to make bad jokes, for example, might be deposited in a small corner and hop in a moment ... it burns. Burnt chocolate is reallyhorrible. I bring to boil, without stirring, let it simmer for 3 minutes.
I put in the cup. Done.

giovedì 2 febbraio 2012

Churros

Churros: croccanti con un cuore tenero
Qualche tempo fa..... Vabbè un bel po' di tempo fa (e no non vi dico quanto che altrimenti mi sento male) sono stata a Bilbao, in Spagna per vedere il Guggenehim Museum, il museo d'arte modena progettato da Frank Gehry. Non sto qui a tediarvi su quanto mi piaccia questo architetto (ma se avete voglia fate una piccola ricerca con Google e guardatevi almeno le immagini delle sue opere, sono davvero incredibili)  e nemmeno su quanto ami l'arte. Vi voglio parlare del dopo visita a Bilbao.

Soddisfatta di tutte le bellezze che avevo visto volevo continuare la mia visita con qualcosa di altrettanto gradevole. Apro la borsa e tiro fuori un bigliettino. Non ricordo più chi e nemmeno come mi aveva dato un indirizzo preziosissimo "Se vai a Bilbao non puoi non andare qui. Ci fanno i churros più buoni del mondo". 
Mi fido e vado, a piedi.
Dopo una camminata lunghissima (o mi  è sembrata così perchè avevo una voglia incredibile di assaggiarli?) arrivo in un quartiere piuttosto bizzarro per ospitare quello che pensavo fosse un bar o una pasticceria: muri pieni di graffiti (alcuni anche veramente belli) nessuno per strada. Vado avanti sicura di svoltare prima  poi in una via animata, piena di gente e di traffico.
Mi trovo invece davanti a una porta di ferro. Chiusa. Eppure il numero è giusto, la strada è quella. Non ho voglia di tornare indietro. Voglio i miei churros! Che faccio? Beh che ha fatto Alice nel paese delle meraviglie? Spingo la porta che si apre su una rampa di scale dipinte di nero. 

Sopra c'è musica. "Musica = gente" mi dico. Al massimo chiedo ragguagli sull'indirizzo, mica ho scarpinato fino a qui per niente, ora voglio proprio i miei churros.
Mi ritrovo in un posto incredibile. Al soffitto una palla stroboscopica. Avete presente quelle palle con tanti specchietti tipiche delle discoteche anni '70? Ecco quella. 
Continuo a salire e il mio campo visivo si allarga offrendomi: pavimento in resina rossa, divani e puff quadrati di colori  improbabili e tutti in condizioni pietosi: bucati, strappati e sfondati. Oddio dove sono capitata?

Scarpe. A ecco qualcuno c'è. No, non scarpe anfibi. Anfibi? Stivali con le borchie....Jeans neri strizzatissimi. Maglietta strappata, colorito palliduccio. Orecchini, spille e chiodi piantati in varie zone del viso. Capelli neri pittosto rigidi sulla testa stile "questa notte ho litigato con il cuscino" .
Moltiplicate questa immagine per 10.

Dov'è la macchina del tempo? Mi ritrovo catapultata in mezzo a un gruppo di punk, o meglio di dark punk visto che sono tutti neri. Erano secoli che non ne vedovo più. Probabilmente sono finita nel posto dove conservano gli ultimi esemplari di questa specie. 
Silenzio di tomba. Anche la musica tace ora. Sono io la "fuori posto". Non ho il phisique du role: i jeans strizzati non ho mai potuto indossarli, nemmeno da neonata, senza fare l'impressione dell'insaccato misto. Pallida sono pallida, ma le lentiggini non fanno tanto dark, e i capelli sono chiari e stanno giù, non sfidano la forza di gravità. Insomma somiglio più a Pippi Calzelunghe che a una punk.
Mi guardano un pochino storta e mi sento a disagio. O accidenti io voglio i miei churros.

Mi avvicino al bancone (sì un bancone anni '70, ovviamente) e chiedo senza neanche un buongiorno o un buonasera "Churros?" 
La ragazza dietro al bancone mi fa un sorriso stupendo "Y chocolate?" mi chiede. "Claro que si" Ride lei, rido io. La musica riprende e tutti sorridono. In fondo in fondo questo posto mi piace, e anche i churros sono fantastici.

Churros

  • 500 gr di farina
  • 5 cucchiai di zucchero a velo + zucchero a velo per decorare
  • un pizzico di sale
  • 1 litro d'acqua
Metto a scaldare l'acqua. Mescolo, in una ciotola,  la farina, con lo zucchero a velo e il pizzico di sale. Aggiungo l'acqua calda un poco alla volta.
Ottengo una pasta piuttosto compatta e malleabile. L'avvolgo nella plastica trasparente e la lascio raffreddare a temperatura ambiente e di seguito in frigorifero per un'ora circa.

Scaldo dell'olio in un pentolino stretto e dai bordi alti. Prendo un sac a poche con il becco a stella e lo riempio con l'impasto che ho appena fatto.
Spremo il contenuto fino ad ottenere un nastro di circa 12 cm che adagio direttamente nell'olio caldo cercando di formare degli anelli o dei piccoli riccioli.

Non cuocio più di 2 alla volta. La temperatura dell'olio deve essere sempre bella calda, se mettessi troppi churros a cuocere nello stesso tempo abasserei la temperatura e i miei dolci non sarebbero più belli croccanti.

Appena i churros saranno belli dorati li scolo e li lascio riposare e sgocciolare su carta da frittura che assorbe i grassi.
Prima di servire spolverizzo con zucchero a velo.
Ottimi caldi accompagnati da una cioccolata in tazza.

Churros: crispy with a tender heart

Churros

  • 500 grams of flour
  • 5 tablespoons of powdered sugar + sugar to decorate
  • a pinch of salt
  • 1 liter of water

I'm going to heat the waterI mix in a bowl the flour, icing sugar and pinch of salt. Add warm watera little at a time.
I get a fairly compact and pliable dough. I wrap it in plastic and letcool to room temperature and then refrigerate for about an hour.



I warm up the oil in a saucepan tight and high-sidedI take a pastry bag with star nozzle and fill it with the dough.
Squeeze the contents until you get a tape about 12 cm long that I put directly into the hot oiltrying to form rings or small curls.

Do not cook more than 2 at a time. The oil temperature must always be pretty hot, if you put too many churros to cook at the same time the temperature decrease and my finest desserts would not be crunchy.


Just be beautiful golden churros, I drain them and let them rest anddrain on paper that absorbs fat frying.
Before serving, powdered with icing sugar.
Accompanied by a good hot chocolate.

lunedì 5 settembre 2011

Riso al latte

Riso al latte: dolce e rassicurante


Esistono cibi particolari, quelli che gli americani definiscono "comfort food", ovvero quelle ricette che vengono ripetute più e più volte e che, oltre ad essere apprezzate per il gusto, hanno anche un valore affettivo.
Sono pozioni magiche che hanno il potere di lenire malinconie e tristezze. Hanno il potere di renderci sereni al primo morso e di rassicurarci.
Sono una coccola per il gusto e per l'anima.


Riso al latte
Dosi per 4 persone
  • 500 gr di riso. Io ho usato il Vialone Nano, ma è ottimo anche il Carnaroli 
  • 1 litro di latte
  • 1 stecca di vaniglia
  • 3 cucchiai abbondanti di zucchero di canna integrale
  • Cannella in polvere (facoltativo)
Verso in una pentola bella capiente il latte. Apro la stecca di vaniglia tagliandola per il lungo. Raschio l'interno con la lama del coltello. Ottengo  una  pasta nera un poco appiccicosa, una via di mezzo tra la polvre del caffè e caviale in formato mignon.
La metto nel latte.
Aggiungo lo zucchero ed ecco che il latte magicamente assume un colore cappuccino chiaro.
Faccio bollire.
Pian pano dalla pentola si sprigiona il profumo della vaniglia. Questo è il momento in cui posso aggiungere il mio riso.
Porto a cottura.
Servo.
Io aggiungo un poco di cannella, ma c'è chi preferisce mangiarlo così.
Mio figlio ne mangia tre piatti nature, mia figlia lo copre di cannella. Ma tutti e due lo guardano con occhi luccicanti.

E' buono caldo, tiepido o freddo. Dipende dal tipo di coccola desiderata.



Caldo in inverno, tiepido contro la tristezza e freddo in estate


giovedì 17 febbraio 2011

Dolcetti incantatori


In pochi minuti è pronta la merenda

Ci sono giorni in cui io non esisto. I miei figli tornano da scuola ma... si buttano nelle sue braccia elettriche. 
A volte, dico la verità, la cosa mi fa comodo. Ma a volte...sono gelosa.
Comincio a girare in tondo.
"Vi va di disegnare?"
"Dopo mamma"
E le due coppie di occhi restano fissi su di lei, l' "altra".
"Mmmmh vi racconto una storia falsa?"
Ecco tiriamo fuori l'artiglieria pesante allora. Stupida rivale tu ripeti solo cose fatte da altri, io sono capace di prendere le fiabe e stravolgerle facendo morire dal ridere i miei bimbi.. ora vediamo, e tu che sai fare?
"Dopo Tom e Jerry mamma".
Accidenti, non posso essere messa ko da una televisione. Non mi arrendo.
"Cocco O cioccolato, oppure cioccolato E cocco?"
..........
"Cosa hai detto mamma?"
E i loro occhi finalemente mi guardano. 

Sembra facile....

Questa ricetta, che mi ha passato la mia amica Lysb, sembra fatta apposta per loro: il cocco per Artur e il cioccolato per Ginevra.

Ma non esisotno solo i figli, anche i grandi devono essere catturati. Ecco allora che il profumo d'arancia, inaspettato e originale, dona a questa ricetta quel tocco in più che trasforma queste piccole delizie in finger food da offrire in un buffet o in dolcetti per il tè.
Insomma è una ricetta eclettica, che incanta grandi e piccini

Dolcetti cocco e arancia

  • 250 gr di cocco grattugiato
  • 50 gr di zucchero
  • 1 rosso d'uovo
  • 1 cucchiaino scarso di vaniglia in polvere
  • 3 cucchiai d rum
  • la scorza grattugiata di 2 arance
  • cioccolato fondente per la copertura
Scaldo il forno a 180 gradi.
Mescolo insieme tutti gli ingredienti. Dovrei ottenere un impasto piuttosto compatto che mi permetta di fare delle palline, ma tutto dipende dalla farina di cocco e dalla quantità degli ingredienti liquidi. A volte devo aggiungere anche due cucchiai d'acqua.

Inumidisco un foglio di carta da forno, lo strizzo ben bene e lo metto su una teglia. Il foglio inumidito impedisce ai dolcetti di attaccarsi al fondo e in più aderisce bene al supporto.

Con le mani faccio delle palline irregolari grandi quanto una noce, che metto sul foglio.
Inforno tutto a 180 gradi per circa 15 minuti

Fuori dal forno lascio raffreddare i dolcetti.
Nel frattempo sciolgo a bagnomaria il cioccolato fondente.
Verso poi il cioccolato sui dolcetti e lascio rafreddare.

Riuscirò  a fare la foto prima che finiscano tutti?

=========================================================

Sweet charmers
In a short time, the snack is ready

There are days when I do not exist. My kids get home from school but ... they plunge into his electric's arms.
Sometimes, I speak the truth,somethimes it makes me comfortable. But sometimes ... I'm jealous.
I start going in circles.
"Would you like to draw?"
"After Mom"
And the two pairs of eyes remain fixed on her, the 'other'.
"Hmmmm I tell you a story?"
Here I pull out the big guns
. Stupid rival, you just repeat things done by others, I am able to invent stories and make my kids laugh so much .. And now, what can you do?
"After Tom and Jerry mom. "
Damn, I can not be KO by a television. I do not give up.
"Coconut OR chocolate, or chocolate AND coconut?"
...................
"What did you say Mom?"
And their eyes look at me now.
Sounds easy ....

This recipe, which my friend Lysb gave me, seems made for them: the coconut for Artur and the dark chocolate for Ginevra.

But there are not only children, even the older must be captured. Here the scent of orange, unexpected and original, give to this recipe the extra touch that transforms these small delights  infinger foods to offer in a buffet or during a tea time. In short, it is a eclectic recipe, ideal for snacks of all ages.

In short,  it  is a eclectic recipe, that enchants young and old people.
Coconut and orange sweets
  • 250 gr grated coconut
  • 50 g sugar
  • egg yolk
  • 1 teaspoon vanilla powder
  • 3 tablespoons rum
  • grated zest of 2 oranges
  • dark chocolate to cover
Preheat oven to 180 degrees.
Mix all ingredients in order to obtain a compound with which to form little balls. In case of need I add one or two tablespoons of water.

I dampen a sheet of baking paper, squeeze it well and I put it on a baking sheet. The wet sheet to prevent cookies from sticking to the bottom and adheres well on to the substrate.

With my hands I make irregular balls the size of a walnut, that I put on the sheet.
Bake everything at 180 degrees for about 15 minutes

Out of the oven I let the cookies cool.
Meanwhile, I melt the chocolate in a double boiler.
Then I pour the chocolate over the cookies and let cooling.

I can take a picture before they all end up?