mercoledì 29 agosto 2012

Cake prosciutto e olive - Cake ham and olives

Cake prosciutto e olive: antipasto o secondo? A voi la scelta.


Scusate, sono gli ultimi giorni di vacanza quindi, mentre il cake si raffredda e voi vi leggete questo post... io vado a farmi un tuffo in mare :-DDD

Che ne dite faccio bene?

Un tuffo me lo merito



Cake prosciutto e olive
(english version below)

Ingredienti per 6 persone

  • 150 g farina
  • 120 g latte
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 80 g olio di semi
  • 100 g emmental
  • 100 g prosciutto cotto tagliato in una sola fetta
  • 15 olive verdi denocciolate
  • Un pizzico di sale


Inizio accendendo il forno a 190° così, mentre io preparerò l'impasto il forno avrà il tempo per riscaldarsi.

Preparo uno stampo da plumcake rivestendolo con carta da forno.

Preparo i miei ingredienti tagliando a cubetti la mia fetta di prosciutto. Taglio quindi le olive lungo il "lato corto" in modo da ottenere tante piccole rotelline con un buco in centro e infine grattugio il formaggio.

Ora che tutti gli ingredienti sono pronti posso passare alla preparazione dell'impasto.
Per prima cosa mescolo gli ingredienti liquidi: in una ciotola verso il latte e l'olio. Aggiungo le uova ad una ad una controllandone la freschezza, quindi sbatto bene con una frusta. Aggiungo quindi a poco a poco la farina e il sale e poi il lievito.

E' il momento di aggiungere il formaggio, il prosciutto e le olive.
Mescolo e verso nello stampo da plumcake.

Inforno per circa 40 minuti.

Tolgo dal forno e lascio raffreddare su una griglia prima di servire


Cake ham and olives appetizer or main course? The choice is yours.




Cake ham and olives

Ingredients for 6 people

  • 150 g flour
  • 120 g milk
  • 3 eggs
  • 1 packet of instant yeast
  • 80 gr seed oil
  • 100 g Emmenthal
  • 100 g cooked ham cut in a single slice
  • 15 pitted green olives
  • A pinch of salt

I start by turning on the oven to 190 degrees so, while I prepare the dough, the oven will have time to warm up.

I prepare a loaf pan, covering it with parchment paper.

I prepare my ingredients cut the ham into cubes. I then cut the olives along the "short side" in order to obtain many small wheels with a hole in the center and then cut the cheese into small pieces.


Now that all the ingredients are ready I can go to the preparation of the dough.
First, mix the liquid ingredients: In a bowl I pour the milk and oil. Add the eggs one at a time by checking the freshness, then stir well with a whisk. Add gradually the flour and salt and yeast.

It 's time to add the cheese, ham and olives.
And to mix in the loaf pan.

Bake for about 40 minutes.

I remove from the oven and let cool on a rack before serving

venerdì 24 agosto 2012

Pasta con i polipetti - Pasta with baby octopus

Pasta con i polipetti

Come si distinguono i polipetti dai moscardini? Dai tentacoli, o meglio dalla doppia fila di ventose presente su ogni tentacolo.
Proprio come racconta il mio pescivendolo

Li vede questi?
Si si certo che li vedo
Beh questi sono polipetti veraci, altro che.
Ah e dove c'è scritto che sono veraci?
Ma come dove è scritto? E' scritto nei tentacoli guardi bene, una doppia fila di ventose su ogni tentacolo. Questa è garanzia di bontà.

Vi lascio anche due immagini del mare dove sono stati pescati. E' chiaro che da un posto così possono essere pescati solo delle grandi bontà.






Pasta con i polipetti
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 12 polipetti
  • 1 cipolla rossa
  • 4 spicchi d'aglio
  • Mezzo bicchiere di vino bianco
  • Un pizzico abbondante di peperoncino in polvere (oppure un peperoncino rosso fresco)
  • 400 g polpa di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva
  • 300 g linguine 
  • Un mazzetto di prezzemolo fresco tritato



In una pentola larga e bassa lascio scaldare un poco di olio extravergine di oliva. Aggiungo quindi la cipolla tagliata sottile e gli spicchi d'aglio schiacciati.

Lascio imbiondire le cipolle e quindi aggiungo la polpa di pomodoro.

Pulisco i polipetti: taglio le teste a pezzettini e taglio anche le punte dei tentacoli mentre lascio intera la parte centrale che cuocendosi si arriccerà formando dei "fiori di polipo". 

Metto i pezzetti di polipo e i tentacoli nel sugo. Condisco con un poco di sale e il peperoncino.
Copro con un coperchio e lascio cuocere per una mezz'oretta circa mescolando di tanto in tanto. 
Aggiungo quindi il mezzo bicchiere di vino che lascio evaporare.

Nel frattempo io cuocio le linguine in abbondante acqua salata. Scolo la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla scatola e la verso direttamente nella pentola del sugo. La salto per qualche secondo, aggiungo il prezzemolo e servo subito.


Pasta with baby octopus




Pasta with baby octopus

Ingredients for 4 people
  • 12 baby octopus
  • 1 red onion
  • 4 cloves of garlic
  • Half a glass of white wine
  • A pinch of chili powder (or fresh red chilli)
  • 400 g tomato pulp
  • Extra virgin olive oil
  • 300 g linguine
  • A bunch of fresh parsley, chopped

In a large pot and low, I let warm up a little extra virgin olive oil. Then I add the finely chopped onion and crushed garlic cloves.

I let the onions turn golden and then add the tomato pulp.

I clean the octopus: cut the heads into small pieces and also cut the tips of the tentacles. I leave whole central part. While It bakes will form "flowers octopus."

I put the pieces of octopus and the tentacles in the sauce. Seasoned with a little salt and pepper.
Cover with a lid and let cook for about half an hour, stirring occasionally.
Then add half a glass of wine which I leave to evaporate.

In the meantime, I bake the linguine in boiling salted water. I drain the pasta one minute before the time indicated on the box and I pour the pasta directly into the pan with the sauce. I do heat it for a few seconds, add the parsley and serve immediately.

lunedì 20 agosto 2012

Pesce finto - Fake fish

Pesce finto

Ci sono alcune ricette che di riportano all'infanzia, ai piatti preparati dalla mamma e alle atmosfere di famiglia. 
Gli inglesi li chiamano comfort food e dicono che hanno anche il potere di farci sentire meglio.
Quale che sia la sua definizione il pesce finto mi riporta all'infanzia. Era, ed è ancora, uno dei miei piatti preferiti. Ed è sicuramente un piatto adorato dai bambini.

Non vi piace la sua forma? Beh se siete brave a modellare potrete divertirvi a inventare pesci finti dalle forme più diverse. Ad esempio ricordo che mia madre una volta fece un polipo. Un polipo - pesce - finto. Il problema si presentò al momento del dividersi le porzioni. Nessuno voleva mangaire i tentacoli,  le porzioni ci sembravano troppo piccole anche se i tentacoli erano belli lunghi e noi fratelli volevamo tutti una bella fetta abbondante del corpo.

Altro suggerimento: se siete un tipo molto paziente potreste anche fare tanti piccoli pesci finti, uno in ciascun piatto dei commensali. Il problema è che in questo caso non potrete fare il bis e vi assicuro che con il pesce finto il bis è assicurato.

Ultimo consiglio. Per risparmiare tempo ed energie potreste anche utilizzare maionese confezionata.  Potreste è vero, però il segreto di questa ricetta è proprio lì, nella maionese fatta in casa che ha davvero un sapore unico al mondo. Quindi dai, bando alla pigrizia e mentre le patate bollono mettetevi lì con calma e piano piano fate la maionese.
Il segreto per non farla impazzire? Essere calmi, rilassati e concentratevi solo su di lei. 


Pesce finto
(english version below)

Ingredienti per 8 persone

  • 2 kg di patate
  • 400 g tonno sott'olio (2 scatole da 200 g)
  • sale

Per la maionese

  • 1 rosso d'uova
  • olio di semi
  • il succo di mezzo limone
  • sale

Per decorare

  • un'oliva denocciolata
  • un pezzettino di peperone rosso


Lavo le patate e le metto a cuocere in una pentola con abbondante acqua salata.
Lascio bollire finché le patate sono tenere. Quindi le sbuccio e le passo con il passapatate.

Ora viene la parte migliore di tutta l'operazione: in una ciotola metto le patate e il tonno che spezzetto. Con le mani impasto i due ingredienti fino ad amalgamarli bene. Attenzione però, il tonno non deve disintegrarsi, i suoi pezzettini devono restare ben distinti.

Con il composto modello sul piatto da portata  la forma di un pesce con tanto di coda. Con la punta di un dito premo per formare l'occhio e con i rebbi della forchetta disegno delle onde sul corpo del pesce.

Preparo la maionese.
I primi istanti sono sicuramente i più "pericolosi" ed è necessario lavorare molto lentamente. In caso contrario la maionese potrebbe impazzire.
In una tazza io metto il rosso d'uovo  e un cucchiaino d'olio di semi. Con l'aiuto di un cucchiaio che deve essere rigorosamente di legno, comincio a mescolare piano piano e continuo così finché l'olio non si è completamente assorbito. Non bisogna avere fretta.

Una volta incorporato il primo aggiungo il secondo cucchiaino di olio e continuo a mescolare con calma. Man mano che aggiungo olio la maionese sembra diventare più solida ed elastica.
Ora posso aggiungere più olio e lavorare con un poco più di velocità e continuare la lavorazione della crema fino ad ottenerne una mezza tazza.

A questo punto sciolgo il sale nel succo del mezzo limone e aggiungo il tutto alla mia maionese.
Con l'aggiunta del succo di limone accadrà una magia: la maionese diventerà improvvisamente più fluida

Verso la maionese sul pesce finto. Metto nell'incavo dell'occhio l'oliva denocciolata mentre il pezzettino di peperone sarà la bocca.

Fatto. Se non lo mangiate conservatelo in frigorifero ma non fatelo aspettare troppo a lungo!




Fake fish




Fake fish
Ingredients for 8 people
  • 2 kg of potatoes
  • 400 g tuna in oil (2 boxes of 200 g)
  • salt
For the mayonnaise
  • 1 yolk
  • seed oil
  • the juice of half a lemon
  • salt
to decorate
  • 1 olive destoned
  • a small piece of red bell pepper

I wash the potatoes and put them to cook in a pot with salted water.
I let it boil until the potatoes are tender. So I take off their peel and mash them.

Now comes the best part of the whole operation: In a bowl I put the potatoes and chop the tuna. With my hands I mix the two ingredients. Be careful though, the tuna should not disintegrate, its pieces must remain distinct and easily recognizable.

With the mixture I model, on a platter, the shape of a fish with a tail. With the tip of a finger I press to form the eye, and with the prongs of the fork I design the waves on the body of the fish.

Prepare the mayonnaise.
The first moments are definitely the most "dangerous" and you need to work very slowly. Otherwise, the mayonnaise could go crazy.

In a bowl I put the egg yolk and a teaspoon of vegetable oil. With the help of a spoon that must be strictly wood, I begin to stir slowly and continuously so until the oil is completely absorbed. Do not be in a hurry.

Once incorporated the first one, I add the second teaspoon of oil and continue to mix slowly. As I add oil mayonnaise seems to become stronger and more elastic.
Now I can add more oil and work with a little more speed and continue processing the cream, to get a half cup.

At this point, dissolve the salt in the juice of half a lemon and add it all to my mayonnaise
With the addition of lemon juice something magic will happen: mayonnaise suddenly become more fluid
I pour mayonnaise on fake fish. I put the olive in the hollow eye pitted while the piece of pepper will be the mouth.
That's it. If you do not eat store it in the refrigerator but do not let it wait too long!

mercoledì 8 agosto 2012

Spiedini di pollo speziati - Spicy chicken skewers

Spiedini di pollo speziati 


Come già vi dicevo in questo post il curry non esiste. Però...però mi piace troppo e ogni tanto ne ho proprio bisogno.

In questi giorni di caldo incredibile poi, mi ritorna in mente un vecchio egiziano che vedendomi color peperone per il caldo, mi aveva offerto un tè (fumante!) alla menta.
Io esitavo. Un poco, perché non mi fidavo troppo di bere qualcosa che temevo contenesse più germi che acqua, e tanto perché ciò che desideravo era invece una bella bibita ghiacciata, magari con le bollicine.

Il vecchietto vedendo la mia faccia era scoppiato a ridere e aveva farfugliato qualcosa che la mia guida aveva tradotto più o meno così "Il mezzo migliore per sconfiggere il caldo è bere bevande calde e mangiare peperoncino".  E, secondo me, ci aveva pure aggiunto un bel "stupida di una turista" che però la mia guida non aveva tradotto.

Fa niente. Fatto sta che ho provato il suo tè e... forza della suggestione? Non lo so. Io ho smesso di aver caldo mentre il vecchietto non ha smesso di ridere, anzi, ha riso pure più forte. Sicuramente ha letto il mio grandissimo stupore sulla mia faccia.

Quello che vi propongo oggi è quindi una ricetta speziata dell'effetto anticaldo e soprattutto, incredibile ma vero, dall'altissimo gradimento da parte della prole. 

Ecco il mio piatto da portata: un boccale riciclato

Spiedini di pollo speziati
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • Un petto di pollo intero
  • Due vasetti di yogurt greco
  • 1/2 cucchiaino di curry  
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/4 cucchiaino di peperoncino rosso in polvere
  • Un bicchiere di pane grattugiato
  • Un pizzico di sale
  • La buccia grattugiata di un limone biologico
  • Un mazzetto di prezzemolo tritato fine
  • Un pizzico di sale
  • Olio per friggere


Per prima cosa taglio il petto di pollo a metà. Lo pulisco ed elimino le ossa. Quindi taglio ciascuna metà in 4 fettine sottili.
Taglio ogni fettina in strisce sottili.

In una scodella mescolo i due vasetti di yogurt con le spezie e il sale e quindi aggiungo le "strisce" di pollo che lascio marinare per una mezz'ora circa.

Aggiugno le spezie allo yogurt....


Nel frattempo preparo la panatura: mescolo insieme il pane grattugiato con il prezzemolo tritato, la buccia grattugiata di un limone e il sale.


Preparo la panatura: prezzemolo e limone


Ora passo rapidamente gli spiedini di legno sotto il getto del rubinetto. Devo inumidirli per impedire che  si brucino durante la cottura.

Passo i filetti di pollo nella panatura. Infilo un estremo della "stringa" di pollo nel bastoncino piego un pochino la stringa  e ne infilo ancora un altro pezzetto formando una prima curva. Piego e infilo ancora fino a terminare la stringa.

In un pentolino piccolino verso l'olio e lo lascio scaldare. Immergo 2 - 3 spiedini alla volta e li lascio friggere per pochi minuti.
Li lascio asciugare su un piatto coperto da carta da cucina o carta per fritti. 

Metto gli spiedini in un boccale e li servo tiepidi accompagnati da riso in bianco condito con limone.

Spicy chicken skewers


















Spicy chicken skewers
Ingredients for 4 people
  • A whole chicken breast
  • Two pots of greek yogurt
  • 1/2 teaspoon curry powder
  • 1/2 teaspoon turmeric
  • 1/4 teaspoon chili powder
  • A cup of bread crumbs
  • A pinch of salt
  • The grated rind of one organic lemon
  • A bunch of parsley finely chopped
  • A pinch of salt
  • Oil for frying
First I cut the chicken breast in half. I clean it, and take off the bones. Then cut each half into 4 slices.
Cut each slice into thin strips.

In a bowl mix the two jars of yogurt with spices and salt, and then add the "strips" of chicken, which I leave to marinate for about half an hour.

Meanwhile, prepare the breadcrumbs: mix together the bread crumbs with the chopped parsley, grated rind of one lemon and salt.

Now quickly pass wooden skewers under the tap. I need to moisten to prevent it from burning during cooking.

Pass the chicken breasts in breadcrumbs. I put one end of the "string" chicken in stick, bend the string a little bit and I put yet another piece to form a first corner. I bend and slip up again to finish the string.

In a small pot, I pour the oil and let it warm up. Immerse 2 to 3 skewers at a time and let them fry for a few minutes.
I let them dry on a plate covered with kitchen paper or special paper for fried.

I put the skewers in a bowl and serve them warm accompanied by white rice flavored with lemon.

sabato 28 luglio 2012

Fruttini: la frutta con il gelato dentro - Fruttini: the fruit with ice cream inside

Fruttini: la frutta ripiena di gelato.


La realizzazione della ricetta per l'MTC di questo mese è stata particolarmente strana.
Avevo già voglia di gelato a giugno, con l'arrivo del grande caldo, e mi ero riproposta di "studiare l'argomento" con calma nel mese di luglio.

Già a metà giugno mi ero preparata: avevo comprato una gelatiera nuova, piccola e rapida; giusta per fare gli esperimenti.
Era stato un acquisto diciamo "casuale", nel senso che ero in un centro commerciale e l'avevo vista in offerta.
Presa e acquistata.
Poco più in là c'era il reparto dei libri. Che faccio? Non ci getto un occhio? E per caso non guardo anche nel reparto "libri di cucina"?
Chi mi conosce sa che vado pazza per i libri, quelli di cucina poi...
Ed ecco vedo questo libro edito dalla Newton Compton.



"Eh no eh. Questo libro non lo compri. Che non sai fare il gelato ora? Hai bisogno di leggerti un libro?"
"Ma è della Newton Compton. Hai visto hanno cambiato la copertina. Hanno svecchiato i loro libri. Bisogna dire che di questo editore abbiamo a casa un sacco di bei libri vero? Tutti dai contenuti perfetti. Un po' bruttini nella gradfica forse, ma seri. Vediamo un po' questa nuovo styling com'è".
"Ma si dai diamoci un'occhiata".
"Carina la copertina vero? E hai visto anche la carta è più robusta e lussuosa. Ma il prezzo è rimasto sempre basso"
"........"
"No ma hai visto? Non ci sono solo ricette".
"Uff ci sarà la solita manfrina sulla storia del gelato. Quella degli antichi romani che si facevano mandare vagonate di ghiaccio, lo grattavano e ci mescolavano il succo d'uva. Vuoi che te la racconti al contrario? Allora: ilg incinta inamor.."
"Ma smettila quanto sei polemica. Ohhh ma hai visto? C'è anche la chimica del gelato"
"...fai un po' vedere.."
"E parlano pure del kulfi"
"Se dicono il "gelato kulfi" li picchio. E' come dire il gelato gelato"
"Oh ma sei pure seccente lo sai? E se ti dico che dicono che il parfait ha dentro il liquore?"
"Fammi un po' vedere? E dai dammi sto libro che andiamo in cassa".

Ecco questo mi succedeva più o meno a metà giugno.

Quando ho visto il tema del mese e soprattutto il libro consigliato da Mapi..beh...Mi sono detta che avevo proprio una bella scusa per studiare a fondo la materia!
 :-D

Però però ... sono in vacanza. Qui c'è il signor Giovanni che ogni lunedì, mercolesì e venerdì arriva con frutta e verdura raccolte nei suoi campi.
C'è sempre la coda da lui perchè lui non vende, racconta.

E si può resistere a frutta così?

Si può resistere a frutta così?
Quindi ho deciso: il mio gelato sarebbe stato alla frutta.
Vista la bontà e la genuinità dell'ingrediente principale non ho voluto alterare troppo il gusto e ho solo aggiunto una "spintarella in più" cioè vaniglia, cannella o buccia di limone.
Tutto qui. Niente di più semplice, niente si più facile, niente di più buono.

Per questa sfida sono andata sul "classico". Propongo infatti una mia versione dei fruttini campani.
Cioè gelati alla frutta serviti nella loro stessa "buccia ghiacciata". In pratica la parte esterna del frutto viene congelato e serve da contenitore per il gelato stesso.

Ho realizzato i fruttini partendo da una crema base che riprende la ricetta suggerita da Mapi per l'MTC di luglio.
La crema base è stata aromatizzata in maniera differente a seconda del gusto che sto preparando aggiungo un baccello di vaniglia (per il gelato alla ciliegia e per quello ai fichi), o una stecca di cannella (per il gelato alle pere e alle albicocche), oppure la buccia di un limone non trattato, (per il gelato alla pesca), che però in questo caso andrà aggiunto solo quando metterò la crema sul fuoco e non nel latte che altrimenti, a contatto con il limone, caglierebbe.

Dopo essere stato raffreddato dalla gelatiera il gelato deve restare almeno un'altra mezz'ora in frigorifero. Nel caso dei fruttini dovrà restarci un pochino di più perché deve aspettare che le "bucce" congelino. Per essere tranquilla io ho lasciato in freezer per una notte ma in realtà le "vaschette" di frutta congelano in molto meno tempo.

A questo punto prendo la metà congelata di un frutto e lo riempio con il suo gelato. Chiudo con l'altra metà del frutto congelato e rimetto in freezer per mezz'ora.

Servo i fruttini tutti insieme in un piatto. Proprio come se si trattasse di frutta "normale".

Se volete avere un'idea per i tempi di realizzazione dell'intero piatto tenete conto che potete realizzare 2 gusti al giorno se, come me, avete una gelatiera con cestello refrigerante, cioè che deve restare in frigorifero almeno 4 - 5 ore prima di essere utilizzata per ogni realizzazione.
Io per i 5 gusti ho impiegato 3 giorni.
Con una gelatiera autorefrigerante i tempi diminuiscono notevolmente.


Crema base
(english version below)

Ingredienti per 600 g circa di crema base
  • 3 tuorli 
  • 100 g di zucchero
  • 500 ml di latte
In un pentolino scaldo il latte con metà dello zucchero (quindi 50 g) e, a seconda del gusto che sto preparando aggiungo l'aroma adatto. Faccio attenzione che non arrivi a bollore. Spengo e lascio intiepidire.

Nel frattempo con uno sbattitore elettrico monto le uova con lo zucchero rimasto (e cioè gli altri 50 g). Devo ottenere una crema piuttosto solida: alzando le fruste dello sbattitore la crema deve formare un filetto che rimane un poco sulla superficie della crema prima di affondare, cioè, come spiega Mapi nella sua ricetta, la crema deve "scrivere".
Verso lentamente il latte intiepidito sulla crema e mescolo.
Metto poi il composto sul fuoco molto basso e, sempre mescolando e prestando la massima attenzione, faccio cuocere finché la crema non si ispessisce e vela il cucchiaio. Attenzione non deve arrivare a bollore altrimenti le proteine delle uova coagulano e la crema "impazzisce".

Spengo il fuoco e seguo i consigli del libro e di Mapi: raffreddo rapidamente immergendo la pentola con la crema in acqua fredda e ghiaccio e mescolo.
Verso il contenuto in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e lascio riposare in frigorifero per qualche ora prima di proseguire con la realizzazione dei vari gusti.


Gelato al fico


Gelato al fico
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g. crema base
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 g di polpa di fichi + 8 fichi

Come dicevo nella spiegazione della crema base, durante la cottura del latte aggiungo una stecca di vaniglia tagliata a metà che toglierò dalla crema solo quando aggiungerò la polpa dei fichi.

Scelgo 8 fichi. Li taglio a metà e con l'aiuto di un cucchiaino tolgo la polpa dal loro interno.
Copro il fondo del freezer con un la pellicola trasparente e lascio i miei "gusci" di fichi a congelare.

Sbuccio altri fichi fino ad avere 200 g netti di polpa. Frullo il tutto. Tolgo il baccello di vaniglia dalla crema base e aggiungo la polpa dei fichi frullata.
Metto il composto nella gelatiera e seguo le istruzioni fino ad ottenere il gelato

Gelato alla ciliegia


Gelato alla ciliegia
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • 1 baccello di vaniglia
  • 200 g polpa di ciliegie + 10 ciliegie

Anche in questo caso il baccello di vaniglia è da aggiungere durante la cottura del latte nella crema base.
Scelgo una decina di ciliegie le taglio a metà, tolgo il nocciolo, e le metto nel freezer. Tolgo il nocciolo e frullo 200 g di ciliegie.
Proseguo come da ricetta precedente



Gelato alla pesca


Gelato alla pesca
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • La buccia di un limone non trattato
  • 300 g di polpa di pesche

Preparo la crema base fino al punto in cui aggiungo il latte alle uova montate con lo zucchero. A questo punto aggiungo la buccia intera del limone, lasciandola fino al momento di aggiungere la polpa delle pesche. Continuo nella preparazione della crema base come da ricetta.

Scelgo 8 pesche. Le taglio a metà, elimino il nocciolo e con l'aiuto di un cucchiaino o di uno scavino le scavo e le metto nel freezer. Sbuccio e taglio a pezzetti altre pesche fino ad ottenere 300 g di polpa.
Frullo le pesche con la crema base e metto nella gelatiera.

Gelato all'albicocca


Gelato all'albicocca
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • Una stecca di cannella di circa 5 cm
  • 300 g di polpa di albicocche + 8 albicocche


Preparo la crema base aggiungendo al latte la stecca di cannella e lasciandola nella crema fino al momento di aggiungere la polpa.
Taglio a metà 8 albicocche. Tolgo il seme e le metto in freezer a congelare.
Frullo la polpa delle albicocche e l'aggiungo alla crema, Metto il tutto nella gelatiera

Gelato alle pere


Gelato alla pera
Ingredienti per 500 g circa di gelato

  • 300 g crema base
  • Una stecca di cannella di circa 5 cm
  • 300 g di polpa di pere + 8 pere

Come da ricetta precedente.


Assemblaggio

Questa fase deve essere rapidissima perchè nè il gelato nè i fruttini devono scongelarsi (mai rimettere in freezer gli alimenti scongelati!)
Prendo i gusci ghiacciati dei frutti dal freezer. Riempio una metà con il rispetivo gelato e quindi li richiudo.
Rimetto in freezer per mezz'ora e servo.


Fruttini: the fruit with ice cream inside

Cream base
Ingredients for 600 g of the cream base
  • 3 egg yolks 
  • 100 grams of sugar 
  • 500 ml of milk 
In a saucepan warm up the milk with half the sugar (then 50 g) and, depending on the flavor that I'm ready, add the right flavor. I'm careful that milk does not come to a boil. I turn off and let cool.

Meanwhile, with an electric mixer, I mount the eggs with the remaining sugar (the other 50 g). I have to get a pretty solid cream: raising the whisk whips, the cream should form a thread that is a little on the surface of the cream, before sinking, ie, as explained by Mapi in her recipe, the cream should "write".

I pour the warmed milk, on the cream and stir.

Then I put the mixture on low heat and, stirring constantly, paying the maximum attention, I do cook until the cream thickens and sailing the spoon. Warning! The cream should not come to a boil otherwise the egg proteins coagulate and the custard is no longer good.

I turn off the heat and follow the advice of the book and Mapi: rapidly cooled by immersing the pot with cold water and ice cream and mix.

I pour the contents into a hermetically closed glass jar and let stand in refrigerator for a few hours before continuing with the realization of various tastes.

Fig ice cream

Ingredients for approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • 1 vanilla bean
  • 200 g of pulp of figs + 8 figs

As I said in explaining the basic cream, I add a vanilla bean, cut in half to milk. I will remove the vanilla bean from the cream only when I add the pulp of the figs.

I choose 8 figs. I cut them in half and with the help of a teaspoon take off the pulp from inside them.

I cover the bottom of the freezer with plastic wrap and leave my "shell" of figs to freeze.

I still peel figs until I have 200 g of pulp. I whirr the pulp. I remove the vanilla bean from the cream base and add the pureed pulp of figs.

I put the mixture into ice cream, and I follow the instructions until I get the ice cream


Cherry ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • 1 vanilla bean
  • 200 g chopped cherries + 10 cherries

Also in this case, the vanilla bean is to be added during the cooking of the milk in the cream base.
I choose about ten cherries, I cut them into halves, take off their core, and put them in the freezer.
Pulsico, take off their core, and I whir 200 g of cherries.
I continue as per previous recipe

Peach ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • The peel of a lemon untreated
  • 300 g of pulp of peaches

I prepare the cream base up to the point where I add the milk to eggs mounted with the sugar. At this point I add the whole peel, lemon, leaving it up to the time to add the peach pulp. I continue in the preparation of the cream base such as the recipe.

I choose 8 peaches. I cut them in half, eliminated the core and with the help of a spoon, I'll dig and put them in the freezer. Peeled and cut into small pieces other peaches until 300 g of pulp.

I whir peaches and add to the cream base and put into ice cream.


Apricot Ice Cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • A stick of cinnamon about 5 cm
  • 300 g of pulp of apricots + 8 apricots

Prepare the cream base by adding the cinnamon to the milk and leaving it in the cream until ready to add the pulp.

Cut the apricots in half. I remove the seeds and put them in the freezer to freeze.

I whir the pulp of apricots and add the cream, I put everything into ice cream


Pear ice cream

Serves approximately 500 g of ice cream

  • 300 g cream base
  • A stick of cinnamon about 5 cm
  • 300 g of pulp of pears + 8 pears

As per the previous recipe.


Assembly


After being cooled by the ice cream maker ice cream must be at least another half hour in the refrigerator. In the case of Fruttini will stay a little longer because it must wait for the "skins" freeze.
To be quiet I left in the freezer for a night but in reality the "containers" fruit freeze in far less time.

At this point I take half of a frozen fruit and fill it with his ice cream. I close with the other half of frozen fruit and remit in the freezer for half an hour.

Servant of the Fruttini together in a dish. Just as if it were fruit "normal".

Con questa ricetta partecipo all'MTC di luglio


giovedì 26 luglio 2012

Spigola al forno - Baked Sea Bass

Spigola al forno



"Ho 10 persone a pranzo. Cosa mi consiglia?"
"Eh oggi abbiamo roba piccola"
Il signore che mi vende il pesce è un tipo molto particolare: basso, un po' rotondetto, vestito tutto di bianco. Pure il suo cappello, un panama, è bianco.
"Per lei ci vorrebbe un pesce sui tre chili. Cosa ne dice di questo signora?" 
"Dico che ha un occhio un po' troppo spento per i mie gusti"
"Allora aspetti"
Si alza e va al telefono
"Anto' che avete sui 3 chili?"
"Signora che ne dice di una spigola?"
"Dico che va bene. Se è fresca"
"Allora ti aspettiamo Anto'"

Mette giù il telefono e si siede.
"Quanto devo aspettare?"
"Un'ora. Il tempo che la barca attracchi signora. Ancora stanno in mare. La spigola è appena stata pescata".
Cosa devo aggiungere? Dal produttore (pescatore) al consumatore? Viva i prodotti a chilometro (nodo)  zero?
Non lo so. So solo che raramente ho mangiato un pesce così buono. Ah sì. L'anno scorso. Proprio qui.

Ecco come ho cucinato questo fantastico pesce che mi guardava con occhio così vispo che quasi quasi, mentre lo portavo a casa in macchina. avevo l'impressione che mi facesse l'occhiolino.

Spigola al forno
(english version below)

Ingredienti per 10 persone
una spigola di 3 kg
4 patate belle grosse
15 pomodorini datterini
una manciata di capperi sotto sale
4 spicchi d'aglio
un rametto di rosmarino
olio di oliva

Accendo il forno a 180°.
Pulisco e sbuccio le patate. Le taglio a fettine sottilissime che adagio sul fondo della teglia.
Pulisco e lavo il pesce. nella sua pancia metto rosmarino e aglio
Ricopro con i pomodori tagliati a meta.
Sciacquo i capperi li  cospargo sul pesce.
Aggiungo un poco di pepe e niente sale.
Lascio cuocere per poco più di mezz'ora.

Le patate sul fondo della teglia impediscono al pesce di "attaccassi" lasciando la carne morbida. Il pomodoro ha lo stesso compito di "ammorbidente e protettore".
Il cappero invece dà quel pizzico di sapore in più che dà carattere alla ricetta. 



Baked Sea Bass:a small hand is giving me a help





Baked Sea Bass
Ingredients for 8 people
  • Sea bass 3 kg
  • 4 large potatoes
  • 15 cherry tomatoes
  • A handful of salted capers
  • 4 cloves of garlic
  • A sprig of rosemary
  • Olive oil
I turn on the oven to 180 degrees.
I clean and peel the potatoes. I cut them into thin slices that I put on the bottom of the pan.
I clean and wash the fish. I put in his belly rosemary and garlic
I line them with the tomatoes cut in half.
I rinse the capers, sprinkle them on fish.
I add a little pepper and no salt.
Let cook for about half an hour.

The potatoes on the bottom to prevent fish stick to the pot, leaving the meat soft. The tomato has the same task of "softener and protector" of the flesh.
The caper instead gives that bit of extra flavor that gives character to the recipe.


martedì 24 luglio 2012

Panbrioche

Panbrioche: un buon inizio di giornata

Prima di spiegare la preparazione di questo pane è necessario sapere qualcosa sugli ingredienti. Non perché voglio fare la "maestrina", non mi piace, ma piuttosto perché voglio condivider con voi quello che io ho imparato e capito sulla base di prove ed errori. Perché fare un buon pane è facilissimo, basta avere gli ingredienti giusti. Il resto va da solo.

Innanzitutto il lievito. Potrete rifare lo stesso pane con un cubetto di lievito di birra da 25 g.
Utilizzo pasta madre che ho rinfrescato 3 ore prima. Da quando utilizzo il lievito naturale non riesco (quasi) più a preparare nulla con altri tipi di lievito.
Qualcuno mi ha detto che "il lievito naturale ha un sapore troppo acido e particolare per farci pani o brioche dolci", beh non è vero, basta rinfrescare la pasta madre poco prima di utilizzarla e perderà il sapore acido.
Altro fattore che potrebbe rendere l'impasto "acido" è l'eccesso di lievitazione.
Quindi:  sorvegliate la lievitazione. Con il lievito naturale è impossibile (almeno per me) stabilire il tempo di lievitazione di una ricetta.
Questo stesso pane l'ho preparato in inverno a Milano e la lievitazione è stata di 10 ore, ora, in estate al mare, al caldo e forse chissà quale altro fattore che non ho considerato, il tempo necessario è stato di 6 ore.
Quindi attenzione.
Altra piccola spiegazione il rapporto tra farina e lievito è molto alto, è vero. Ma in questo impasto ho usato molto burro quindi, per una buona lievitazione ho bisogno di più lievito.

Per gli altri ingredienti: ho utilizzato una farina normale, niente di speciale, solo e semplicemente farina 00.
Il burro era a temperatura ambiente, non liquido, solo morbido. E' necessario che sia morbido perché venga incorporato bene nell'impasto, senza sbriciolarsi in "tocchetti" che renderebbero l'impasto troppo pesante.
L'impasto potrebbe essere troppo pesante anche con il burro troppo "liquido", quindi burro a temperatura ambiente NON liquido.
Per le uova...non è necessario che vi dica che devono essere fresche vero? Se volete vi racconto una cosa che io faccio sempre e comunque quando compro le uova: prima di metterle in frigorifero le lavo e le asciugo. Potrebbe sembrare eccessivo ma.. quando utilizzate le uova e dovete separare il rosso dal bianco non usate il guscio come strumento separatore? Si? Ecco ... e da dove escono le uova?...Ecco :-D
Diciamo che così cerco di evitare problemi tipo salmonellosi e altre cosine del genere.

La buccia del limone. Devo dirvi che il limone deve essere assolutamente biologico? Che in questo pane non è prevista la presenza di pesticidi, antimuffa, etc etc?

Infine la granella di zucchero. E' davvero un di più, perché questo pane è solo leggermente dolce. Va benissimo anche per accompagnare i salumi, e in questo caso la granella di zucchero proprio non va.

Morbido e soffice è difficile 

Panbrioche
(english version below)
Per uno stampo da plumcake

Ingredienti:

  • 400 g farina tipo 00 
  • 300 g pasta madre (50 g lievito di birra)
  • 65 g latte 
  • 3 uova
  • 150 g burro a temperatura ambiente
  • 5 cucchiai di zucchero
  • La buccia grattugiata di un limone
  • Granella di zucchero per decorare (facoltativo)

Da un foglio di carta da forno ritaglio un rettangolo leggermente più grande del mio stampo da plumcake. Lo bagno e lo faccio aderire ben bene allo stampo.
In una ciotola metto la pasta madre, il latte e le uova. Comincio ad impastare e aggiungo a poco a poco la farina. 
Quindi incorporo il burro sempre aggiungendone poco alla volta. Quando tutto il burro sarà assorbito aggiungo lo zucchero e la buccia del limone.
Verso il mio impasto, che sarà molto morbido e soffice, nello stampo ricoperto da carta da forno umida. 
L'impasto non deve superare metà dell'altezza dello stampo, altrimenti, lievitando, traboccherà dal contenitore.
Ricopro il tutto con una pellicola trasparente e lascio riposare nel forno (spento!) finché l'impasto avrà raddoppiato il proprio volume.
Nel mio caso, utilizzando la pasta madre, sono state necessarie 6 ore, con il lievito di birra vi occorrerà molto ma molto meno tempo.

Accendo il forno a 180°. Attendo che il forno sia bello caldo, cospargo il pane con la granella di zucchero e cuocio per circa mezz'ora.

Può servire da accompagnamento per marmellate e confetture, ma è ottimo anche con prosciutto e uova. In questo caso non utilizzate la granella di zucchero per decorare!  

Mi preparo il caffè e faccio colazione :-)


Panbrioche: a better way to start a day


Panbrioche
For a loaf pan
Ingredients:

  • 400 g flour 00
  • 300 g sourdough (50 g yeast)
  • 65 g milk
  • 3 eggs
  • 150 g butter at room temperature
  • 5 tablespoons of sugar
  • The grated zest of one lemon
  • Granulated sugar for decoration (optional)

From a sheet of baking paper I cutout a rectangle slightly larger than my loaf pan. I put it under water, squeeze it and I do adhere well to the mold.
In a bowl put the yeast, milk and eggs. I begin to knead and add flour gradually.


So I incorporate the butter always adding a little at a time. When all the butter is absorbed add the sugar and lemon zest.
I pour my batter, it will be very soft and fluffy inside the mold covered with baking paper moist.
The dough should not exceed half the height of the mold, otherwise, rising up, will overflow from the container.
I cover everything with plastic wrap and let stand in the oven (He must be stopped!) Until the dough has doubled in size.
In my case, using the sourdough, it took 6 hours, the yeast will take a long but very less time.



I turn on the oven to 180 degrees. Waiting for the oven is nice warm, sprinkle the bread with coarse sugar and bake for about half an hour.

It can serve as accompaniment for jams and preserves, but it's also great with ham and eggs. In this case you do not use granulated sugar for decorating!

I prepare my coffee and i have my breakfast  :-)