lunedì 18 aprile 2011

Involtini di carne per bambini che non vogliono la carne

Gli involtini di carne appena cotti

"No ti dico di no, la carne non la mangio"
"Ma dai la devi mangiare, almeno una volta alla settimana. E guarda che non ti crescono i muscoli se non la mangi."

Mio figlio alza il sopracciglio.
Ok, ormai ha quasi 14 anni devo trovare qualcos'altro per fargli mangiare la carne.
Proviamo con questa ricetta

Involtini di carne alla rucola e formaggio

  • 200 gr di fettine di vitello tagliate sottilissime
  • qualche fettina di formaggio del tipo "sottiletta"
  • un pugno di rucola
  • olio di semi per cucinare
  • qualche stuzzicadenti per chiudere gli involtini

Taglio le sottilette a striscioline e ne metto una su ogni fettina. Aggiungo qualche foglia di rucola. Avvolgo la fettina e la chiudo con uno stuzzicadenti.
Metto un poco di olio nella pentola e quando è caldo sistemo gli involtini.
Lascio cuocere, girando delicatamente, per pochi minuti.
Il formaggio si scioglie e forma una salsina morbida e saporita. La rucola è un contrappunto in tutta questa morbidezza.
Ecco fatto

"Hai visto che muscoli mamma? Mi passi un altro po' di carne per favore?

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Meat rolls for children who do not want the meat


Gli involtini poco prima di finire in pentola


"No I say no, I do not eat meat"
"Come on you have to eat at least once a week. Otherwise you do not grow muscles if you do not eat it."

My son raises his eyebrow.Ok he has almost 14 years and I have to find something else for him to eat meat.
Let's try this recipe


Meat rolls with arugula and cheese
  • 200 grams of cut thin slices of veal
  • a few slices of cheese like "sottiletta"
  • a handful of rocket
  • seed oil for cooking
  • a few toothpicks to close the rolls

I cut the cheese into strips, and put one on each slice of meat. I'll add a few leaves of arugula. Wrap a slice of meat and close with a toothpick.
I put a little bit of oil in the pan, and when it's hot  I put the rolls.
Cook, stirring gently, for a few minutes.
The cheese melts and creates a soft and tasty sauce. The rocket is a counterpoint to all this softness.
That's it


"Have you seen my muscles Mom? Get me some more meat please?

sabato 16 aprile 2011

Un gelato di maracujà che crede di essere una mousse

Il gelato di maracujà: facile e veloce


"Ma tu l'hai mai assaggiata la mousse di maracujà?" mi dice Dora
Da quando abbiamo scoperto il negozio di alimenti etnici dalla cucina entrano gli ingredienti più strani per uscirne piatti insoliti.
E devo dire che io adoro queste esplorazioni culinarie.

Osservo Dora che prepara velocemente. Sono stupita, mi sembra tutto troppo rapido. Poi quando mette il tutto in freezer non posso fare a meno di dire
"Ma è un gelato!"
"No è LA mousse"
"A me sembra un gelato"
"E invece è LA mousse"


Gelato di maracujà
  • 1 confezione di latte condensato (circa 400 gr)
  • 1 confezione di panna (250 ml ) meglio se fresca, ma si può usare anche la panna da cucina
  • 1 bicchiere di succo di maracujà concentrato (si trova nei negozi etnici)
  • 1 maracujà per decorare
Dora mescola il latte condensato, la panna e il succo di maracuja.
Mette tutto in un contenitore e poi nel freezer.
Ora bisogna solo aspettare che solidifichi,

Per servirlo lo metto nei bicchierini. Taglio in due una maracujà e distribuisco la polpa sul gelato.
Dora dice che è una mousse, per me è un gelato.
Qualunque sia il suo nome non importa è troppo buono.

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A passion fruit ice cream that believes to be a mousse

"But you have never tasted the passion fruit mousse?" Dora asks me
Since we discovered the ethnic food store, stranger ingredients  come into my kitchen, to get out of unusual dishes.
And I must say that I adore these culinary explorations


I watch Dora prepares everything quickly. I'm surprised, it all seems too fast.
Then when she puts everything in the freezer I can not fail to say
"But it is an ice cream!"
"No it is the mousse"
"It seems to me an ice cream"
"But it is the mousse"



Passion fruit ice cream
  • 1 can of condensed milk (400 gr)
  • 1 package of cream (250 ml), preferably fresh
  • 1 glass of passion fruit juice concentrate (found in Asian stores)
  • 1 passion fruit to decorate
Dora mix condensed milk, cream and passion fruit juice.
Puts everything in a container and then in the freezer.
Now you just have to wait to solidify,

To serve I put it in small glasses. Bisects the passion fruit, and I distribute the pulp over ice cream.
Dora says it's a mousse, for me it's an ice cream.
Whatever his name does not matter, it's too good

giovedì 14 aprile 2011

Bagels della finta dieta

I bagels sono ottimi subito, ma sono ancora morbii il giorno dopo


Ho deciso mi metto a dieta! Ecco mi prendo un po' di pesce.
Magari salmone.
Magari salmone affumicato.
Vabbè non è proprio un pesce magrissimo però è sempre pesce no?
E con che cosa lo mangio?
Mmmmhhh come mi piace con un poco di insalatina, racchiuso nel morbido abbraccio di un bagel.

Ecco da quanto tempo è che non faccio i balgels?
Dai è il momento giusto, ho pure il salmone.


Bagels
  • 100 gr di pasta madre (la ricetta per fare il "lievito casalingo" è qui sul blog  francescav.com )
  • 350 gr di farina per il pane
  • 1 cucchiaio di miele
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 40 grammi di burro a temperatura ambiente (burro a pomata)
  • Un pizzico di sale
  • Olio
Per decorare
  • 1 albume
  • Semi di papavero, sesamo e cumino
Per cuocere
  • 2 cucchiai di zucchero

In una terrina metto insieme la pasta madre, 300 gr. di farina, il miele, lo zucchero e il sale. Mescolo all'inizio con un cucchiaio di legno e quindi poi impasto con le mani. Devo formare un palla. Se l'impasto fosse troppo secco si può aggiungere un pochino d'acqua.
Metto il tutto in una terrina ben unta con olio e ricopro con un foglio di plastica. Le auguro una buona notte e la lascio dormire per una notte intera.

Al mattino aggiungo il burro e una parte dei 50 gr di farina che non ho ancora usato. Il mio impasto si sgonfierà un po' e diventerà leggermente appiccicoso.  Se fosse troppo appiccicoso aggiungo il resto, ma è meglio avere l'impasto più morbido possibile.
Su una teglia stendo un foglio di carta da forno e divido la pasta in 8 palline.
Prendo una pallina alla volta la lavoro un pochino e con un dito faccio un buco nel mezzo. Faccio girare la pasta intorno al dito (è divertente!) e quindi metto il mio bagel sulla teglia.

Una volta terminati tutti i miei panini li ricopro con un altro foglio di carta da forno ben oliato. E vado a farmi un giretto.
Ritorno quando i panini hanno ripreso a gonfiarsi, cioè circa un'oretta dopo.

Ecco, ora arriva la stranezza dei bagels. Si perché questo è un pane che prima si bolle e poi si cuoce nel forno. Un pane bollito? Si troppo strano.

Prima di tutto accendo il forno e lo metto a 250 gradi, quindi mi occupo dei panini.

Metto sul fuoco una pentola piuttosto alta peina d'acqua, aggiungo due cucchiai di zucchero (che daranno poi quel saporino dolcino che si sente al primo morso di questo morbidissimo panino) e aspetto che bolla.
Quindi immergo un panino alla volta che lascio cuocere per circa 2 minuti, poi con la schiumarola lo raccolgo e lo deposito su un canovaccio ben pulito. Li trasferisco quindi di nuovo nella taglia con la carta da forno (se necessario  prima la cambio)

In una ciotolina sbatto un pochino il bianco d'uovo e, con l'aiuto di un pennellino lo stendo sulla superficie dei miei panini. Sarà la "colla" per le decorazioni.
A questo punto cospargo ogni panino con semi diversi e qualcuno lo lascio così "nudo" solo con l'albume.
Diminusico la temperatura del forno a 200 gradi (la "vampata" di calore mi serve solo all' inizio della cottura) e lascio cuocere per circa una mezz'oretta, o comunque finché non sono belli dorati. Spengo il forno e lascio i panini all'interno ancora per qualche minuto, apro il forno e aspetto ancora un pochino prima di estrarli. Voglio che la temperatura scenda poco alla volta.
Li trasferisco su una griglia e lascio raffreddare ancora.
E poi? Beh poi li mangio.
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Ma che ci fa questo salmone nel frigo?

lunedì 11 aprile 2011

Lifting per la pasta alle melanzane

Dopo un breve passaggio in forno, ecco la pasta pronta per essere portata in tavola

Va bene, ho capito. La pasta con le melanzane piace molto a casa mia. Ma io sono un po' stufa di rifare sempre la solita minestra (ah no, non è una minestra, è una pasta, vabbè ma ci siamo capiti).
Quindi, questa volta ho deciso di rifarle il look .


Pasta al forno con le melanzane

  • 300 gr di pasta tipo "zitone"
  • un vasetto di passato di pomodoro
  • 2 belle melanzane
  • 1 mozzarella fior di latte di circa 250 gr
  • parmigiano grattugiato
  • aglio
  • basilico
  • sale e pepe
  • Olio per friggere

Comincio tagliando la melanzana per il lungo a fette non troppo spesse. Scaldo l'olio e friggo le melanzane. Una volta cotte lascio scolare le fettine di melanzane su carta da cucina.
Nel frattempo metto a bollire l'acqua per la pasta e aggiungo il sale.
Preparo il sugo schiacciando 2 spicchi d'aglio (mi piace il sapore ma non voglio trovare uno spicchio vagante nella pasta) in un poco d'olio.
Lascio soffriggere poco e poi aggiungo il passato di pomodoro.
Fodero una tortiera per ciambelle, di quelli a cerniera, con le fette di melanzane più belle. Non ho bisogno di imburrare o ungere, le melanzane sono già belle unte e copriranno tutta la superficie.
Le melanzane che avanzano le taglio a pezzetti e le metto a nel sugo. Insaporisco con basilico e un pochino di sale e pepe.

Sulla confezione della pasta c'è scritto che cuoce in 8 minuti. Io la farò cuocere solo 5 minuti in acqua perché completerà poi la cottura in forno.
Quindi scolo la pasta e la condisco con il mio sughetto alle melanzane.

Mentre lascio raffreddare un pochino la pasta (non ho mica le mani d'amianto io!) taglio a fettine la mozzarella e  la lascio da parte.

Scaldo il forno a 180 gradi.

Ecco ora mi diverto. Prendo, rigorosamente con le mani, uno zitone alla volta e lo adagio nella tortiera. Parto dal "buco" e continuo avvolgendo uno zitone alla volta. Ogni tanto raccolgo il sugo con il cucchiaio e lo distribuisco sulla pasta e copro con un velo di parmigiano grattugiato.
Arrivata circa a metà faccio uno strato di fettine di mozzarella.
Quindi continuo fino alla fine. Termino con un poco di sugo e una spolverata di parmigiano

Inforno il tutto per meno di dieci minuti.
Non ho bisogno di chiamare nessuno a tavola. Sono già tutti lì con la forchetta in mano.... Come mai?

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Lifting for the aubergine's pasta


La pasta con le melanzane poco prima di entrare in forno

Okay, I understand. the pasta with eggplan like a lot at my home. But I'm a bit tired of redoing the same old soup (oh no is not soup, it is a pasta, but oh well we understood each other).

So this time I decided to redo the look of this recipe.



Baked pasta with eggplant
  • 300 grams of pasta type "zitone"
  • a jar of tomato sauce
  • 2 beautiful eggplants
  • 1 mozzarella fior di latte about 250 gr
  • grated Parmesan cheese
  • garlic
  • basil
  • salt and pepper
  • Oil for frying

I begin to cut the eggplant lengthwise into slices not too thick. Heat oil and fry the eggplant. Once cooked, allow to drain the eggplant slices on paper towels.
In the meantime I'm going to boil water for pasta and add salt.
I prepare the sauce with crushed 2 cloves garlic (I like the taste but I will not find a clove wandering in the dough) in a little oil. Fry a little and then add the tomato puree.
I line a cake pan for cakes, the kind with a zipper, with the most beautiful aubergine slices. I do not need to butter or grease. Eggplants are already pretty greasy and will cover the entire surface.

I cut the remaining eggplant into pieces and put them in the sauce. I seasoned with basil and a little salt and pepper.
It says on the box of pasta that cooks in 8 minutes. I'll cook only 5 minutes in water, then it will complete the cooking in the oven.
Then drain the pasta and season with my sauce with eggplant.

As I leave the pasta cool down a bit I cut the mozzarella into slices and set aside.

Preheat oven to 180 degrees.

Now, I enjoy it. I take a zitone, strictly by hand and put it into the pan. I start with the "hole" and add a zitone at a time. Every time I pick up the sauce with a spoon and distribute it on the pasta and cover it with a little grated Parmesan.
A half height I make a layer of sliced ​​mozzarella.
Then continued to the end. I end up adding sauce and a sprinkling of Parmesan cheese.

Bake all for less than ten minutes.

I do not need to call anyone at the table. They are all already there with a fork in their hand .... Why?