mercoledì 11 luglio 2012

Torta al cioccolato con yogrut, senza uova - Chocolate cake with yogurt, no eggs

Torta al cioccolato con yogurt e senza uova.

Un altro 7 luglio è passato e ancora una volta ci siamo ritrovati al mare a festeggiare il compleanno della piccola di casa. 
Quest'anno sono ben 7 anni e, proprio come l'anno scorso anche qui dovevo trovare un dolce senza uova per Anita, la cuginetta allergica alle uova.

Visto il successone della torta allo yogurt senza uova dell'anno scorso quest'anno ho provato ad aggiungerci il cioccolato, anzi, diciamo la verità ho proprio esagerato, cioccolato e gocce di cioccolato. 

Altra novità ho usato yogurt greco con 0% grassi.
Si va bene sono stata un pochino ipocrita. Visto l'eccesso di cioccolato ho voluto rimediare con lo yogurt magro :-DDD.

Diciamo che sì, in parte la decisione si è basata sul "rendiamo più leggero questo dolce", ma in parte avevo voglia di vedere se lo yogurt greco, così soffice, avrebbe aggiunto una nota ancora più vaporosa al dolce. Ebbene no. 
Ho provato anche a rifare la torta dell'anno scorso con lo yogurt greco magro e ... non è così soffice e morbidosa come invece accade con l'utilizzo dello yogurt intero. 
Comunque è altrettanto buona!

Torta al cioccolato con yogurt, senza uova
(english version below)

(Per uno stampo a cerniera di 32 cm)

  • 4 vasetti di yogurt 
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1 vasetto di olio
  • 4 vasetti di farina 
  • 2 vasetti di cacao amaro
  • 2 vasetti di gocce al cioccolato
  • 1 bustina di lievito per dolci


Accendo il forno a 180°.
Fodero una tortiera a cerniera con carta da forno bagnata e strizzata.
Inizio assemblando gli ingredienti liquidi: in una ciotola mescolo lo yogurt con l'olio e quindi aggiungo il lievito.
Aggiungo poi lo zucchero e quindi la farina un vasetto alla volta, facendo assorbire tutta la farina prima di aggiungerne altra.
Proseguo nella stessa maniera con il cacao.
Infine aggiungo le gocce di cioccolato.
Verso il tutto nella tortiera e batto leggermente la tortiera sul tavolo per eliminare eventuali bolle d'aria dall'impasto.
Metto in forno e lascio cuocere per meno di mezz'ora.

Attenzione la "prova dello stuzzicadenti" in questa torta potrebbe trarvi in errore, potreste infatti incappare in una o più gocciole sciolte dal calore e credere che la torta non sia cotta.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta: In cucina senza uova di La cucina piccolina









Chocolate cake with yogurt, no eggs
(for a mold with inge 32 cm)
  • 4 pots of yogurt
  • 2 pots sugar
  • 1 pot of of oil
  • 4 pots of flour
  • 2 pots unsweetened cocoa powder
  • 2 pots of chocolate drops
  • 1 packet of baking powder

I turn on the oven to 180 degrees.
I cover a cake pan with parchment paper soaked and squeezed.
I'll start putting together the liquid ingredients In a bowl, I mix the yogurt with the oil and then I add the yeast.
Then I add the sugar and the flour, a jar at a time, by absorbing all the flour before adding another.
I continue in the same manner with cocoa powder.
Finally add the chocolate chips.
I pour everything into the pan and lightly beat the cake on the table to eliminate any air bubbles from mixing.
I put in the oven and let cook for half an hour.

Beware the "proof of the toothpick" in this pie could deceive you, because you might run into one or more drops melted by the heat and believe that the cake is not cooked at all.

domenica 8 luglio 2012

Buon compleanno al mio blog vagabondo


Non c'è che dire il mio blog mi somiglia.

Ad esempio mi piace viaggiare e lui è proprio un vagabondo.

Dopo essere stato in Nuova Zelanda a trovare Alessandra  è stato ospite da Pola negli Stati Uniti.
E poi.. poi non molti di voi lo sanno ma io di mestiere sono giornalista e ieri ho scoperto che il mio blog è appena stato anche in Svizzera, ospite del sito di uno dei più importanti giornali Svizzeri...

E il bello è che non ne sapevo niente!

Che volete, questo mese il mio blog compie due anni e ormai è completamente autonomo :-D

Quindi oggi niente ricetta solo tanta tantissima soddisfazione :-)

Perché l'idea che le "mie" ricette siano a spasso per il mondo mi fa un immenso piacere.

Grazie Alessandra, Grazie Pola, Grazie Tages Anzeiger!

venerdì 6 luglio 2012

Pasta con zucchine e fiori di zucchine - Pasta with zucchini and zucchini flowers



Pasta con zucchine e fiori di zucchine. Il sapore dell'estate.
Ehh no. Con i bambini a casa proprio non si può scrivere un post decente.
Quindi oggi niente post.
Solo pasta :-D

Pasta con le zucchine e fiori di zucchine
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di pasta (io ho scelto i malloreddus, pasta sarda)
  • Una piccola cipolla
  • 4 zucchine con il loro fiore
  • Una bustina di zafferano
  • Sale e pepe
  • Due cucchiai di pecorino grattugiato
  • Olio per soffriggere.


Mentre l'acqua della pasta prende bollore taglio la cipolla a fette sottili e le zucchine a rondelle.
Pulisco i fiori di zucchina togliendo il pistillo, quindi li taglio a "fette" per il lungo.

In una padella piuttosto ampia soffriggo la cipolla in poco olio. Lascio diventare la cipolla trasparente e quindi aggiungo le zucchine. Faccio saltare il tutto nella padella per quindici di minuti circa(nel caso aggiungo un poco di acqua per non fare "attaccare" le zucchine al fondo del tegame).

Metto la pasta a cuocere (per il tempo di cottura seguo le istruzioni riportate sulla scatola meno un minuto perché amo la pasta "al dente").

Con la forchetta "assaggio" la consistenza della zucchine.  Appena le sento morbide aggiungo lo zafferano e il pecorino. Condisco con sale e pepe. Mescolo e, un secondo prima di spegnere il fuoco, aggiungo i fiori di zucchina tenendone da parte alcune fettine per decorare i piatti.

Spengo il fuoco impiatto e decoro i pezzettini di fiore di zucchina tenuti da parte.


Pasta with zucchini and zucchini flowers. The taste of summer


Pasta with zucchini and zucchini flowers
Ingredients for 4 people
  • 300 g of pasta (I chose the malloreddus, Sardinian pasta)
  • A small onion
  • 4 courgettes with their flowers
  • A sachet of saffron
  • Salt and pepper
  • Two tablespoons of grated pecorino
  • Oil for frying.
While the water the pasta is cooking, I cut the onion into thin slices and zucchini into thin slices.
I wipe the zucchini flowers by removing the stigma, then cut them lengthwise.

In a large frying pan I fry the onion in a little oil. I let the onions become transparent and then add the zucchini. I fry everything in the pan for fifteen minutes or so (in case I add a little water in order not to burn the zucchini to the bottom of the pan).

I put the pasta to cook (as long as I follow the cooking instructions on the box less than a minute because I love the pasta "al dente").

With a fork I "taste" the texture of the zucchini. As soon as feel them soft add the saffron and cheese. I add salt and pepper. Mix, and a second before turning off the fire, add the zucchini flowers keep aside some slices to decorate the dishes.
I put out the fire. I put the pasta on plates and aggiugno few bits of zucchini flower kept aside.


Con questa ricetta partecipo al contest di GustosaMente



mercoledì 4 luglio 2012

Sorbetto di melone con e senza la gelatiera - Melon sorbet with and without the ice cream maker


Sorbetto di melone: frutta ghiacciata per l'estate


Sorbetto di melone con e senza la gelatiera
(english version below)
Ingredienti per 4 persone

  • 600 g polpa di melone
  • 150 g di zucchero


Le dosi dello zucchero sono variabili. Tutto dipende da quanto sia dolce il vostro melone e dal vostro gusto. 
Ad esempio per me i 150 g erano un pochino troppi, ma per i miei figli era perfetto. 
Lo hanno detto solo perché "come fa i gelati la mamma non li fa nessuno?" Non credo proprio, non sono i tipi.

Ma veniamo alla ricetta. Questo è un sorbetto. Cosa significa? Un sorbetto è un "gelato" senza aggiunta di latte, panna o altro. E' semplicemente frutta frullata con zucchero e a volte un pochino d'acqua. 
Tutto qui. Niente di più buono e rinfrescante

Ho preso mezzo melone già lavato e ho tolto i semi. Con l'aiuto di un cucchiaio ho prelevato la polpa che ho pesato (solo per mettervi il peso esatto che normalmente io vado a occhio! :-D) 
Ho messo poi la polpa nel robot.
Ho pesato lo zucchero. Se siete in vacanza e non avete la bilancia tenete conto che un cucchiaio sono circa 10 g di zucchero.
A volte trovo che sia meglio NON usare la bilancia. Si tende sempre ad aumentare le dosi (come? solo 150 g per 600 g di zucchero?). Provate invece a contare 15 cucchiai di zucchero, sicuro che a metà vi direte "Oh mamma ma quanto zucchero sto mettendo?" :-D

Ho frullato il tutto e poi ho messo nella gelatiera. 

Se siete sempre in vacanza e oltre alla bilancia non avete la gelatiera, prendete un contenitore per il freezer. 
Dai quello non potete non averlo....a meno che non siate in campeggio. Ma allora, sempre ammesso che non abbiate niente di meglio da fare che stare seduti da qualche parte, con il portatile e la chiavetta di connessione, di sicuro non avete il frigorifero. E allora perché leggete il mio post?

Dicevo se non avete la gelatiera mettete la polpa frullata con lo zucchero in un contenitore per il freezer. Vanno bene anche quelle in alluminio usa e getta (che poi potete anche lavare e riutilizzare per un altro gelato). 
Lasciate in freezer per almeno 4 ore mescolando il composto ogni ora circa. 


Melon sorbet: frozen fruit for the summer


Melon Sorbet with and without the ice cream maker

Ingredients for 4 people
  • 600 g of melon pulp
  • 150 g of sugar

The doses of sugar are variable. It all depends on how sweet your melon and your taste.
For example, for me the 150 g were a bit too much, but it was perfect for my children.

This is a sorbet. What does this mean? A sorbet is an "ice cream" without adding milk, cream or whatever. It 's just pureed fruit with sugar and sometimes a little water.

That's it. Nothing more good and refreshing.

I took half a melon already washed, and took out the seeds. With the help of a spoon I picked the pulp that I weighed.
I then put the pulp in the robot.

I weighed the sugar. If you are on vacation and you do not have the balance, keep in mind that a tablespoon is about 10 grams of sugar.

If you do not have the ice cream maker, put the pulp blended with sugar in a container for the freezer. They're good even those disposable aluminum (which can also wash and reuse for another ice cream).

Leave in freezer for at least 4 hours, stirring the mixture every hour.



lunedì 2 luglio 2012

Crescentine

Le crescentine nella versione classica: salumi, squaquerone e cipolle rosse .


Quando ero piccola passavo le mie vacanze estive vicino a Bologna, nella casa di campagna di mia nonna, insieme a zii, prozii, cugini e chi ne ha più ne metta.

Eravamo tantissimi in quella casa e tra i mille ricordi di infanzia c'è quello delle enormi tavolate piene di gioia e confusione.

E questo era uno dei piatti che noi "piccoli" amavamo (e devo dire amo ancora!) di più. Perché si mangia con le mani, perché si può mangiare in piedi, seduti oppure sdraiati nel prato, perché anche se la ricetta prevede che la crescentina si mangi con lo squaquerone e gli affettati nessuno vieta di mangiarla anche con il cioccolato o con quello che più piace (mio figlio "chiude" sempre con una crescentina alla nutella).

Mi raccomando! Fondamentale la presenza dello strutto sia nell'impasto (solo un cucchiaino però, dosi maggiori renderebbero l'impasto pesante) che rende la crescentina morbida e soffice e sia nella frittura. La frittura con lo strutto (allungato con olio altrimenti da troppo sapore) è meno "grassa", l'impasto assorbe minori quantitativi di grasso in cottura restando bello croccante e leggero. Se non lo avete mai provato fatelo, e poi mi direte!

Con questa ricetta sono stata ospite nel blog di Pola, un'italiana che vive negli Stati Uniti. Vi consiglio di farci un giro.
Tra le altre cose ha creato, insieme ad altre blogger sparse per il mondo, un "cucina virtuale" dove, più o meno una volta al mese, si incontrano e preparano la stessa ricetta, ma ognuna nella versione del suo Paese.

Ho voluto far conoscere anche là, dall'altra parte del mondo, una ricetta che proviene da quella terra che mi ha dato tanto e non chiede niente, perché non è nelle sue corde chiedere, nemmeno ora che ha sofferto e soffre ancora per i recenti terremoti.

Ora, con la stessa ricetta partecipo al contest di un'altra amica. E gliela dedico con tutto il cuore.






Crescentine
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g farina
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 1 cucchiaino di strutto
  • 1 pizzico di sale
  • 200 ml di acqua

Per friggere:

  • olio di semi
  • strutto

Metto in una ciotola la farina, il sale, il lievito, il cucchiaino di strutto e l'acqua.
Impasto velocemente.
Infarino il piano di lavoro e con l'aiuto del mattarello stendo la pasta fino a farla diventare alta 3-4 mm.
Ritaglio nella pasta dei rombi lunghi circa 7 cm.

In una padella bella ampia (devo permettere alle crescentine di gonfiarsi) scaldo una parte di olio con una parte di strutto. Quando l'olio è ben caldo friggo 2 - 3 crescentine per volta. Le cuocio per qualche minuto su un lato e poi le giro.

Se volete delle crescentine "piatte" come quella a destra nella fotografia, mettete al crescentina nell'olio caldo e durante la cottura, con l'aiuto di un cucchiaio versate dell'olio bollente sulla superficie. Se invece vi piacciono le crescentine con le "bolle" (come quella a sinistra nella foto) fate scivolare la crescentina nell'olio e fate in modo che la superficie non venga a contatto con l'olio. Appena si formano le bolle giratela.

Servo accompagnate da affettati vari, prosciutto crudo, mortadella, formaggio squaquerone, cipolle rosse sott'aceto


Crescentine in the classic version: mortadella, squaquerone and red onions

Crescentine
Ingredients for 4 people
  • 400 g flour
  • 1 packet of instant yeast
  • 1 teaspoon of lard
  • 1 pinch of salt
  • 200 ml of water
For frying:

  • seed oil
  • lard
I put in a bowl the flour, salt, baking powder, lard and a teaspoon of water. I mix quickly.
I put the flour on work surface, and with the help of rolling pin, I lay out the dough until it becomes 3-4 mm high.
I cut the dough into diamond shapes about 7 cm long.

In a pan warm up some oil with a little lard. When the oil is hot I fry 2 to 3 crescentine every time.

I will bake for a few minutes on one side and then I will turn.
If you want crescentine "flat" like the one on the right in the photograph, you put the crescentina in hot oil, and during cooking, with the help of a spoon, you pour boiling oil on the surface. However, if you like crescentine with "bubbles" (like the one pictured on the left) you slide the crescentina in oil, and make sure that the surface does not come into contact with the oil. When bubbles form turn it.

I serve accompanied by prosciutto, mortadella, squaquerone cheese, pickled red onions and a nice glass of red wine

venerdì 29 giugno 2012

Scaloppine di maiale alle albicocche secche

Scaloppine di maiale alle albicocche secche. Amo l'agrodolce.
Questo mese mi è scivolato via come un pugno di sabbia.
Una prova? Questa ricetta. L'avevo pensata per l'MTChallenge di giugno che scadeva... ieri. Ecco appunto.
Ieri

Considerazioni temporali e sfide a parte posto questa ricetta comunque. Ne vale la pena. E se amate l'agrodolce  ne resterete entusiasti.
Mi raccomando il riso. Serve a raccogliere il sughetto che non è per niente male!

Scaloppine di maiale alle albicocche secche
(english version below)

Ingredienti per 4 persone

  • 4 fettine di maiale da 100 g l'una
  • un pugno di albicocche secche
  • 4 spicchi d'aglio
  • 2 cubetti da 2 cm di zenzero fresco
  • 1 bicchiere d'acqua
  • 1 cucchiaino di zucchero 
  • una noce abbondante di burro
  • 2 cucchiai di farina
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio di semi
  • sale 
  • pepe bianco

Preparo il mio "fondo di cucina": faccio soffriggere in pochissimo olio di semi 2 spicchi d'aglio e un  pezzo di zenzero. 
Appena sento sprigionarsi il profumo, o se volete appena l'aglio comincia a prendere colore, aggiungo le albicocche, il bicchiere d'acqua e il cucchiaino di zucchero.
Lascio sobbollire dolcemente finchè il liquido si è ridotto alla metà.
Spengo. Elimino gli spicchi d'aglio e il cubetto di zenzero. 
Metto da parte le albicocche e filtro il "sughetto" di albicocche.


Metto le fettine di carne tra due fogli di carta da forno e le batto leggermente con il pestacarne.
Verso i due cucchiai di farina in una scodella e infarino le fettine.

In una pentola abbastanza capiente metto un poco di olio di semi e faccio soffriggere 2 spicchi d'aglio e un cubetto da 2 cm di zenzero.
Appena l'aglio prende colore aggiungo le scaloppine di maiale. 
Faccio rosolare la fettina per pochi minuti su un lato. La giro e faccio cuocere anche l'altro lato.
Insaporisco con un poco di sale e di pepe.

Tolgo le fettine dalla pentola e preparo il sughetto.
Comincio con il deglassare il fondo di cottura: aggiungo il mezzo bicchiere di vino, mescolo con un cucchiaio e lascio evaporare.
Aggiungo il "sughetto di albicocche" e una noce di burro. Mescolo e lascio ispessire.
Aggiungo le fettine di maiale e le albicocche.
Lascio sul fuoco per pochi minuti e servo caldo con contorno di riso cotto al vapore.

Pork's scallops with dried apricots: i love the sweet and sour


Scallops of pork with dried apricots
Ingredients for 4 people
  • 4 slices of pork 100 g each
  • a handful of dried apricots
  • 4 cloves of garlic
  • 2 cubes of 2 cm of fresh ginger
  • 1 glass of water
  • 1 teaspoon of sugar
  • a knob of butter
  • 2 tablespoons of flour
  • 1/2 cup white wine
  • seed oil
  • salt
  • white pepper

I cook my own juices: I fry in little oil seeds 2 cloves of garlic and a piece of ginger.
As soon as I feel the scent given off, or if you just want the garlic begins to brown, I add the apricots, the glass of water and a teaspoon of sugar.
I let it simmer gently until the liquid has reduced by half.
I turn off. I pull the cloves of garlic and ginger cube.
I put aside the apricots and filter the "sauce" of apricots.


I put the slices of meat between two sheets of baking paper and lightly beat.
I pour two tablespoons of flour into a bowl and flour the slices of meat.


In a pot large enough, I put a little vegetable oil and I fry 2 cloves of garlic and a 2-inch cube of ginger.
When the garlic takes color add the pork scallops.
I brown the slices for a few minutes on a side. I turn and I cook the other side.
I put a little salt and pepper.

I remove the slices from the pan and prepare the sauce.
I begin with the deglaze the sauce: add half a glass of wine, stir with a spoon and let it evaporate.
I add the "apricot sauce" and a knob of butter. Stir and let thicken.
I add the sliced ​​pork and apricots.
I leave on fire for a few minutes and serve hot with steamed rice.

lunedì 25 giugno 2012

Pancakes



Pancakes: la colazione con lentezza

Le scuole sono finite e la prima colazione non è più un momento frenetico dove scambiarci in fretta le informazioni della giornata "oggi non torno a pranzo" "questo pomeriggio mi accompagni in piscina?" e cose così
No.
Ci svegliamo con calma, io mi bevo (finalmente!) il mio tazzine di caffè stiracchiandomi e scoprendo che non devo lottare contro il tempo (e il traffico) per portare i bambini a scuola.

I bambini restano a letto finchè non sentono il profumo "di cose buone". Come i pancakes.

Porto in tavola i pancakes, me ne servo uno e comincio a fargli piovere sopra il liquido ambrato del maple syrup e all'improvviso, come per magia, accanto a me si materializzano due spiritelli con gli occhi assonnati.

"Quanti sono ma'?"
"Buongiorno! Quanti sono chi?"
"I pancakes. Quanti sono. E buongiorno"
"Sono una quindicina circa"
"Ah allora va bene"
"Perché se erano di meno tornavi a letto?"
"....Forse no"
"Ah allora domani ne faccio di meno"
"No, meglio se ne fai di più"
E ridiamo


Pancakes
(english version belò)
Ingredienti per 15 pancakes circa
  • 250 g farina 
  • 1 bustina di lievito vanigliato per dolci 
  • 1 uovo 
  • 300 ml latte 
  • olio di semi per ungere la padella 

Mescolo tutti gli ingredienti secchi, e cioè: farina e lievito.
In una ciotola a parte mescolo gli ingredienti liquidi: il latte e l'uovo.
Aggiungo a poco a poco e mescolando gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere una pastella piuttosto liquida.

Ungo una padella mettendo un cucchiaino di olio di semi al centro della padella. Con l'aiuto della carta da cucina cospargo d'olio tutto il fondo della padella e nello stesso tempo asciugo l'eccesso.

Tengo da parte il pezzetto di carta da cucina imbevuto d'olio, mi servirà poi per ungere nuovamente la padella.

Metto la padella sul fuoco e faccio scaldare bene il fondo.
Con il mestolo prelevo un poco di pastella e la metto al centro della padella. Aiutandomi con il dorso del mestolo disegno dei cerchi sulla pastella in modo da allargarla bene sul fondo.

Lascio cuocere un minuto su fuoco vivo. Sulla superficie del mio pancake cominceranno a formarsi tante bollicine. A questo punto, aiutandomi con una spatola, stacco delicatamente il pancake dal fondo della padella e lo giro. Pochi secondi ed è cotto.

Continuo aggiungendo un'altra mestolata di pastella nella pentola.
Quando il pancake cotto comincerà a fare un poco di resistenza, e staccarlo dal fondo non sarà più così facile, sarà arrivato il momento di passare velocemente il foglio di carta da cucina unto sul fondo della padella (attenzione a non bruciarvi).

Terminato di cuocere i pancakes li servo in tavola.
C'è chi preferirà mangiarli cosparsi con un poco di zucchero a velo, chi con un poco di nutella e chi invece seguirà la tradizione e preferirà bagnarle con il maple syrup, lo sciroppo d'acero. Proprio come fa Paperino con le sue frittelle!




Pancakes: a slow breakfast




Pancakes
Ingredients for about 15 pancakes
  • 250 g flour
  • 1 packet of baking powder
  • 1 egg
  • 300 ml milk
  • vegetable oil for greasing the pan

I mix all the dry ingredients: flour and yeast.
In a separate bowl mix the liquid ingredients: milk and egg.
I add little by little and stir the liquid ingredients to dry ones until I get a fairly liquid batter.
I put a teaspoon of vegetable oil, the center of a pan. With the help of kitchen paper I sprinkle of oil around the bottom of the pan and at the same time, I wipe the excess oil.
I keep away the piece of paper towel soaked in oil, then I will need to grease the pan again.

I put the pan on the stove and I do warm up.
I draw a little batter, and I put a little of it at the center of the pan.

I let it cook a minute on high heat. On the surface of my pancakes begin to form many bubbles. At this point, helping me with a spatula, gently pancakes I detachment from the bottom of the pan, and I turn it on the other side. Few seconds and is cooked.
I keep adding another ladleful of batter into the pan.

When the cooked pancakes begin to do a little resistance, and then separate from the fund will no longer be so easy, it's time to move quickly on greased sheet of paper towel on the bottom of the pan (be careful not to burn).

When I finished cooking the pancakes I serve them on the table.
Some people prefer to eat them sprinkled with a little powdered sugar, some with a bit of Nutella and those who follow the tradition and would prefer to bathe them with maple syrup. Just like Donald Duck with his pancakes