lunedì 20 maggio 2013

Plum cake di farina di riso e arance essiccate - Plum cake of rice flour with dried oranges





Da  qualche tempo nella mia cucina è comparso un nuovo aiutante, un'essiccatore. 
Dopo averne letto meraviglie mi sono decisa e come mio solito sono partita, lancia in resta, pronta ad essiccare tutto ciò che mi passasse sotto le mani, figli compresi...ah no quelli meglio di no.


L'unico limite che mi sono imposta è stato quello di essiccare solo ed esclusivamente alimenti biologici. Tra i vari esperimenti ho provato ad essiccare anche delle bellissime arance tardive.

Le ho lavate e tagliate a fettine che ho messo ad essiccarle per una giornata intera (con il mio essiccatore programma 4). 
Sono sparite in un attimo. 
Un po' sono state mangiate per merenda dai miei figli e di quel che restava ho fatto questo dolce davvero buonissimo.

Non so se lo avete notato ma sono stata (e forse lo sarò ancora) un po' assente ultimamente, ma sto seguendo un bel progetto di cui fra un poco vi parlerò :-)





Plum cake di farina di riso e arance essiccate
(english version below)
Ingredienti per uno stampo da plum cake di 30 cm

  • 250 g farina di riso
  • 50 g fecola di patate
  • 4 uova
  • 250 g burro a temperatura ambiente
  • 200 g zucchero
  • 250 g di fette d'arancia essiccate
  • 100 g mandorle tritate
  • 5 cucchiai di grand marnier (facoltativo)
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

Per la glassa:

  • 5 cucchiai di zucchero
  • qualche goccia di succo di limone

Nella preparazione dei prodotti da forno la prima cosa da fare è (quasi) sempre quella di scaldare il forno.
Per il mio plum cake accendo il forno a 170° forno statico.

Preparo quindi lo stampo: bagno un foglio di carta da forno (aderisce meglio alle pareti dello stampo) e con questo rivesto uno stampo da plus cake.

Ora è venuto il momento di preparare gli ingredienti.
Inizio dalle farine setaccio la farina di riso e la fecola, e lascio da parte

Frullo le arance essiccate. Le mescolo con le mandorle e insaporisco con le spezie: cannella e noce moscate e chiodi di garofano in polvere. Mescolo e lascio da parte

In una ciotola mescolo il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungo le uova incorporandone una alla volta.

Ora è il momento di unire tutti gli ingredienti: all'impasto a base di uova aggiungo, poco alla volta e sempre mescolando, le farine. Ottengo una massa piuttosto granulosa e densa.
Aggiungo quindi il composto a base di arance essiccate e mescolo bene e alla fine aggiungo il liquore.





Con l'aiuto di una spatola verso l'impasto nello stampo da plum cake e lascio cuocere in forno caldo per 1 ora e mezza - due ore.
Trascorso questo tempo controllo la cottura con la prova dello stecchino. Tolgo il plum cake dal forno e lascio riposare nello stampo ancora per 10 minuti.

Preparo la glassa facendo fondere a fuoco molto basso lo zucchero e il limone. Una volta sciolto lo zucchero lo verso sul plum cake.

Quindi lascio raffreddare sulla griglia prima di servire.



Plum cake of rice flour with dried oranges

Ingredients for one cake mold of 30 cm

  • 250 g rice flour
  • 50 g potato starch
  • 4 eggs
  • 250 g butter at room temperature
  • 200 g sugar
  • 250 g of dried orange slices
  • 100 g ground almonds
  • 5 tablespoons Grand Marnier
  • 1 teaspoon cinnamon
  • 1/2 teaspoon of nutmeg powder
  • 1/2 teaspoon of clove powder

For the icing:

  • 5 tablespoons of sugar
  • a few drops of lemon juice

In the preparation of bakery products the first thing to do is (almost) always to preheat the oven.
For my plum cake, turn the oven to 170 ° conventional oven.

Then prepare the mold: I soak a sheet of baking paper (it adheres better to the sides of the mold) and cover it the bottom and sides of the cake tin.

Now is the time to prepare the ingredients.
I start from flour: I sieve the rice flour and potato starch, and leave aside

I flutter dried oranges. I mix it with the almonds and add the spices: cinnamon, nutmeg and clove powder. Stir and leave aside

In a bowl I mix the butter with the sugar until I have a frothy cream. Then I add the eggs one at a time.


Now is the time to combine all the ingredients: I'll add a little at a time to the mixture of eggs, flour. I get a mass rather grainy and dense.
I then add the compound of dried oranges and mix well and add the liqueur at the end.


With the help of a spatula, I pour the mixture into the cake tin and let bake in a hot oven for 1 hour and a half - two hours.
After this time I check the cooking with the toothpick test. I take the plum cake from the oven and let rest in the mold for 10 minutes.

I prepare the glaze by melting, over very low heat, sugar and lemon. Once melted sugar, I pour it on the plum cake.

So I leave it on the grid to cool before serving.



giovedì 25 aprile 2013

Panino vodka, pere e gorgonzola - Sandwich vodka, pears and gorgonzola


Ma chi lo ha detto che per mangiare qualcosa di buono bisogna restare tanto tempo in cucina?
Per questo panino occorrono solo 5 minuti e il risultato è davvero ottimo.

La vodka è un piccolo segreto. E' un superalcolico che non ha un gusto particolarmente spiccato, ma dà quel tocco in più che rende questo panino unico.

L'abbinamento pere con il formaggio.. è inutile che ve lo spieghi vero? E' davvero buonissimo.
A proposito sapete perché si dice "Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere"? 
Ecco qui ci sono due strade percorribili. 
La prima è che il contadino lo sa già che questo è un'abbinamento perfetto, quindi è inutile dirglielo; la seconda è una spiegazione politico - economica: se il contadino sapesse quanto è buono ciò che produce mangerebbe tutto lui senza portare quanto dovuto ai nobili, proprietari della terra che lavora.

Quale sia la soluzione di questo detto popolare non saprei proprio. 
Intanto io mi faccio il panino e poi mentre lo mangio ci penso.
Magari una soluzione a questo dilemma la trovo. O forse no



Panino vodka, pere e gorgonzola

Ingredienti per un panino:
(english version below)

  • due fettine di pane
  • un cucchiaino di vodka
  • due foglie di lattuga
  • una noce di gorgonzola
  • due fettine di pera decana rossa

Scaldo la griglia. Appena è bella rovente ci appoggio sopra le fette di pane che lascio grigliate per pochi istanti. Giro le fettine e compio la stessa operazione anche per questo lato.

Tolgo dal fuoco e distribuisco il cucchiaino di vodka su una sola fetta di pane. 
Metto poi le foglie di lattuga e le fettine di pera. Spalmo il gorgonzola sulla seconda fetta e chiudo il panino.





Sandwich vodka, pears and gorgonzola

Ingredients for a sandwich:

  • two slices of bread
  • a teaspoon of vodka
  • two leaves of lettuce
  • a walnut gorgonzola
  • two slices of pear doyenne



I put the grill on fire. As soon as it is pretty hot, I put on it, the slices of bread, which I leave grill for a few moments. I turn up the slices, and I do the same operation for this side.

I remove from the heat slices of bread, and I will distribute over one of them a teaspoon of vodka.
Then I put the lettuce leaves and slices of pear. I I spread the gorgonzola on the second slice and close the sandwich.



Con questa ricetta partecipo a Colors and food di aprile: strega comanda color: bianco!




martedì 23 aprile 2013

Chili con carne wraps


Dalla via Emilia al West 

L'mtchallenge sta diventando un "gioco" coinvolgente per i miei figli. 
"Ma questo mese non fai la sfida?" 
E' la domanda puntuale che agli inizi di ogni mese mi sento ripetere. 
Il mese scorso si sono divertiti un mondo a trasformarsi (trasformarsi??? direi che non ne avevano per niente bisogno!) in pirati e questo mese quando hanno saputo che "andavamo a mangiare dai cowboys"  hanno approvato con salti di gioia.

Devo dire che, tornando a casa con tutto quel quantitativo di carne mi ero detta, "vabbè siamo in 4, domani farò delle polpette" .....no, non è stato così. Tutto letteralmente spazzolato tant'è che devo dire

GRAZI GRAZIE GRAZIE ANNIE

Mi hai dato la ricetta magica per far mangiare la carne ai miei bimbi.

E i cowboys mi hanno anche fatto tornare alle estati della mia infanzia, dove la sera, un po' come cowboy, ci sdraiavamo nel prato della casa della mia nonna ad ascoltare nonni, zii e parenti che  a turno raccontavano storie, spiegavano le costellazioni e le loro leggende. 
Del resto le stelle erano così vicine che se allungavi una mano potevi quasi toccarle.

Ecco quindi che prendo in prestito il titolo di un libro di Francesco Guccini (che sì, oltre ad essere un cantautore scrive, e scrive pure bene) per dare un titolo a questo post.

Chilli con carne wraps
(english version below)

Per il Chili con carne
(ricetta di Annie)
Ingredienti per 6 persone

  • 1,5 kg di manzo (spalla) tagliato a cubetti di circa 2 cm
  • una decina di mini peperoni dolci
  • un peperoncino rosso secco
  • un peperoncino verde piccante fresco
  • mezzo cucchiaino di cumino in polvere,
  • mezzo cucchiaino di coriandolo in polvere,
  • una punta di cucchiaino di cannella
  • una punta di cucchiaino di curcuma
  • un pizzico di sale

La prima operazione da fare (e la chiamo operazione non a caso, visto che vi consiglio di tenere a portata di mano dei guanti di plastica, magari quelli sottili che usano anche i medici, per maneggiare i peperoncini piccanti e un coltellino affilato ) è togliere la pelle ai peperoni.

L'operazione è semplicissima, ma se non volete sprecare tempo poi nella pulizia dei fornelli, vi consiglio vivamente di perdere qualche minuto in più nella preparazione dei "fuochi".

Mettete della carta argentata tra i fuochi e il piano di cottura (ovviamente fate un buco in corrispondenza del passaggio del tubo del gas!). Una volta terminata l'operazione di "bruciatura" della pelle del peperone basterà aspettare che i fuochi si siano raffreddati per raccogliere la carta con ed eliminare i pezzettini di peperone bruciacchiati.

Insomma, una cosa più o meno così:

Questi sono peperoni normali che NON  ho usato per il chili. 

Poiché stavo per utilizzare dei peperoni piuttosto piccoli, ho messo a contatto sul fuoco una griglia spargifiamma sulla quale ho appoggiato i peperoncini.


Li lascio abbrustolire, girandoli, di modo che la pelle si bruci completamente, quindi li metto in una pentola e chiudo il coperchio. Li lascio così finché non si raffreddano.

Eseguo la stessa operazione per il peperoncino verde piccante.


Annie nel suo post , consiglia di arieggiare bene la cucina mentre si arrostiscono i peperoncini, lo scrive bene in rosso, mi raccomando!
Io ...ehmm l'ho fatto, ....quasi. Vi assicuro che una bella inalazione di fumo pizzicante in gola non è stata una bella esperienza. Mi sono consolata dicendomi che forse è stato un metodo naturale per disinfettare le mie vie respiratorie.

Indosso i guanti di plastica, apro il peperoncino piccante secco tolgo i semini (in questo modo il peperoncino non sarà proprio piccantissimo). Metto il peperoncino piccante in un poco di acqua bollente dove lo lascio per almeno due ore.

Trascorso questo tempo tolgo la pelle ai peperoni che avevo lasciato a raffreddare chiusi nella pentola. Per il peperoncino verde piccante uso i guanti, e li metto nel frullatore insieme al peperoncino rosso con la sua acqua.

Frullo e passo al setaccio per eliminare pellicine e filamenti.

Il succo ottenuto lo metto in una cocotte di ghisa, aggiungo la carne, il sale e le spezie, Non aggiungo nessun grasso per la cottura. Mescolo, chiudo con un coperchio e lascio cuocere,  a fuoco bassissimo per almeno due ore e mezzo mescolando di tanto in tanto.


Guacamole
Ingredienti:

  • 2 avocado
  • il succo di mezzo limone
  • un pizzico di sale
  • due pomodori tagliati a pezzettini
  • due spicchi d'aglio schiacciati
  • mezza cipolla tagliata sottilissima (facoltativo)
  • qualche foglia di coriandolo fresco sminuzzata (facoltativo)

Dopo aver lavato gli avocado li taglio in due e prelevo la polpa che metto in una ciotola. 
Con l'aiuto di uno schiacciapatate trasformo la polpa degli avocado in una purea morbida. 
Aggiungo il succo di limone, il sale, i due spicchi d'aglio schiacciati con lo spremiaglio. 
Mescolo, aggiungo i pezzetti di pomodoro e basta.
Potrei farlo più saporito aggiungendoci mezza cipolla tritata sottilissima e qualche foglia di coriandolo fresco sminuzzata, ma questa salsa non deve essere la protagonista, mi serve solo per ammorbidire il mio wrap.



Crescentine

Un post dedicato solo alle crescentine lo trovate qui. Mi raccomando NON chiamatelo "gnocco fritto". Non lo sono per niente! Sono molto più soffici e morbide. 




Ingredienti per 4 persone
  • 400 g farina
  • 1 bustina di lievito istantaneo
  • 1 cucchiaino di strutto
  • 1 pizzico di sale
  • 200 ml di acqua
Per friggere:
  • olio di semi
  • strutto
Metto in una ciotola la farina, il sale, il lievito, il cucchiaino di strutto e l'acqua.
Impasto velocemente.
Infarino il piano di lavoro e con l'aiuto del mattarello stendo la pasta fino a farla diventare alta 3-4 mm.
Ritaglio nella pasta dei rombi lunghi circa 7 cm.

In una padella bella ampia (devo permettere alle crescentine di gonfiarsi) scaldo una parte di olio con una parte di strutto. Quando l'olio è ben caldo friggo 2 - 3 crescentine per volta. Le cuocio per pochi minuti su un lato e poi le giro.

Se volete delle crescentine "piatte" come quella a destra nella fotografia, mettete al crescentina nell'olio caldo e durante la cottura, con l'aiuto di un cucchiaio versate dell'olio bollente sulla superficie. Se invece vi piacciono le crescentine con le "bolle" (come quella a sinistra nella foto) fate scivolare la crescentina nell'olio e fate in modo che la superficie non venga a contatto con l'olio. Appena si formano le bolle giratela.

Assemblaggio

Sistemo una crescentina sul piatto. Verso una cucchiaiata di guacamole e la spalmo lasciando un centimetro dai bordi. Metto un poco di carne al centro e arrotolo.
Fatto!
Fischio per chiamare i miei cowboy a tavola. Oggi sono felici, si mangia con le mani!


Chili con carne wraps

Chili con carne
(Recipe by Annie)
Ingredients for 6 people
  • 1.5 kg of beef (shoulder), cut into cubes of about 2 cm
  • ten mini sweet peppers
  • a dried red chili peppers
  • a fresh spicy green chili
  • half a teaspoon of cumin powder,
  • half teaspoon of coriander powder,
  • a tip of a teaspoon of cinnamon,
  • a tip of a teaspoon of turmeric
  • a pinch of salt

The first thing to do is remove the skin from the peppers.
The operation is simple, but if you do not want to waste time then to clean the kitchen, I recommend you lose a few more minutes in the preparation of the "fires".

You put the aluminum foil between the burners and the cooktop (of course, make a hole at the passage of the gas pipe!). Once the operation of "burn" the skin of the pepper, you have to wait until the fires have cooled down to pick up the paper and remove the pieces of burnt pepper.

Since I was going to use the peppers rather small, I put in contact on the fire a very thin grid on which I placed the peppers.
I let them toast, turning, so that the skin is burned completely, then put them in a pot and close the lid. I leave them like that until they cool.

I perform the same operation for the spicy green chili.

Annie in his post, recommended to ventilate the kitchen while you roast the peppers, she writes good in red!
I ... ummm I did, .... almost. I assure you that a nice smoke inhalation itchy in my throat it was not a nice experience.

I wear plastic gloves, I open the hot pepper dry I remove the seeds. I put hot pepper in a little boiling water where I leave it for at least two hours.

After this time I take off the skin to the peppers that I had left to cool in the pan. For the spicy green chili I use gloves, and put them in the blender along with the red chili with its water.
Whirr and step through a sieve to remove the skins and filaments.
I put the juice in a cast iron casserole, add the meat, salt and spices, do not add any fat for cooking. I mix, I close with a lid and let cook at low heat for at least two and a half hours, stirring occasionally.


Guacamole
Ingredients:
  • 2 avocados
  • the juice of half a lemon
  • a pinch of salt
  • two tomatoes cut into small pieces
  • two cloves of garlic, crushed
  • half an onion thinly sliced ​​(optional)
  • a few leaves of fresh cilantro chopped (optional)
After washing the avocado cut them in two and I fetch the flesh that I've put in a bowl.
With the help of a potato masher I transform the pulp of the avocado in a soft puree.
Add the lemon juice, salt, two cloves of garlic, crushed with garlic press.
Stir, add the chopped tomato and nothing else.
I could do it tastier by adding chopped onion very thin and some chopped fresh cilantro leaf, but this sauce should not be the main character, I just need to soften my wrap.

Crescentine
A post dedicated only to crescentine can be found here. I recommend NOT call it "gnocco fritto." They are not at all! They are much more soft and smooth.

Ingredients for 4 people
  • 400 g flour
  • 1 packet of instant yeast
  • 1 teaspoon of lard
  • 1 pinch of salt
  • 200 ml of water
For frying:
  • seed oil
  • lard
I put in a bowl the flour, salt, baking powder, lard and a teaspoon of water. I mix quickly.
I put the flour on work surface, and with the help of rolling pin, I lay out the dough until it becomes 3-4 mm high.
I cut the dough into diamond shapes about 7 cm long.

In a pan warm up some oil with a little lard. When the oil is hot I fry 2 to 3 crescentine every time.


I will bake for a few minutes on one side and then I will turn.
If you want crescentine "flat" like the one on the right in the photograph, you put the crescentina in hot oil, and during cooking, with the help of a spoon, you pour boiling oil on the surface. However, if you like crescentine with "bubbles" (like the one pictured on the left) you slide the crescentina in oil, and make sure that the surface does not come into contact with the oil. When bubbles form turn it.

Assembly

Settle a crescentina on the plate. I pour a tablespoon of guacamole and I spread leaving an inch from the edges. I put a little meat in the center and roll up.
Done!
I whistle to call my cowboy at the table. Today they are happy, we are free to eat with our hands!


Con questa ricetta partecipo all'mtchallenge di aprile


lunedì 15 aprile 2013

Salame di cioccolato - Chocolate salami



Qualche avanzo di uovo di Pasqua ancora da smaltire? Oppure siete come me, il cioccolato sempre e comunque presente in casa ma il primo raggio di sole vi ricorda che forse è il caso di esaurire le scorte prima che il "grande caldo" lo distrugga completamente? O ancora avete voglia di preparare una merenda che faccia salire le vostre quotazioni con i figli (e aggiungiamoci anche i fidanzati e i mariti)?

Ecco la ricetta giusta per voi.

Per me l'origine è stata una sfida.
"Come mi piacerebbe tornare a mangiare in quel ristorante..."
Guardo mio figlio stupita. Lui controlla le mie reazioni con la coda dell'occhio. Sto guidando e lo sto riportando a casa per il pranzo.
Avverto che qui "gatta ci cova": il quindicenne è un ragazzino astuto come una volpe che gira intorno alla preda.  E mi piace vedere come punta all'obiettivo e le strategie che mette in atto per ottenere ciò che desidera...e devo dire che spesso riesce ad ottenere ciò che vuole!
Ma qui non capisco l'obiettivo, non subito almeno.

"Ah si? E come mai?"
"Fanno un salame di cioccolato buonissimo....Peccato che tu non lo sappia fare".
Arrrgh ecco la preda.
"Ma come? Non ti ho mai fatto il salame di cioccolato? Eppure è uno dei primissimi dolci che ho imparato a fare".
"Ma si vede che non ti ricordi più come si fa..." e ride.

Ok sfida accettata, però colgo l'occasione per portarmi in cucina la piccola, che ha solo 7 anni. Questo è un dolce perfetto da fare insieme ai bambini.
Quanto è bello mescolare, rompere i biscotti e sporcarsi con lo zucchero a velo? A parte l'uso del mixer, che resta di mia competenza, il resto lo facciamo insieme a 4 mani.

"E allora?"
"Ci sta di brutto! (per la traduzione vi rimando a questo post) Però mi sa che è tutto merito di mia sorella"
".................."


PS.  E' un dolce senza uova. Se si usano biscotti privi di glutine è adatto anche ai celiaci e, Mario, da google plus, mi ha confidato che una sua amica al posto del burro usa la margarina perchè è intollerante al lattosio.
Quindi, è un dolce perfetto per tutti :-)


Salame di cioccolato
(english version below)

Ingredienti:

  • 160 gr cioccolato fondente (almeno 50%)
  • 180 g burro a temperatura ambiente
  • 150 g zucchero
  • 130 g biscotti secchi
  • 100 g nocciole tostate
  • 50 g cacao amaro
  • 4 cucchiai di rhum (facoltativo)

Per decorare:

  • Spago per arrosti
  • 3 cucchiai di zucchero a velo

Spezzo la tavoletta di cioccolato in pezzi più o meno uguali e la lascio fondere a bagnomaria mescolando di tanto in tanto.
Una volta sciolto il cioccolato lo tolgo dal fuoco e lo metto da parte finché non raffredda.

Nel frattempo preparo il burro e lo zucchero mescolandoli in una ciotola con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una crema spumosa.

Metto i biscotti secchi in un sacchettino di plastica (sono perfetti quelli per la conservazione dei cibi) e con l'aiuto di un batticarne, ma se non l'avete potete utilizzare anche il mattarello o una bottiglia (di plastica!) piena di acqua, spezzetto i biscotti. Devo ottenere una granella piuttosto grossa.
Metto le nocciole nel blender e le trituro rapidamente per pochi secondi. Attenzione a non esagerare. Deve esserci un po' di contrasto tra la morbidezza del cioccolato e la granella di biscotti e nocciole, quindi anche la granella di nocciole deve essere piuttosto grossa.

Aggiungo la granella di nocciole a quella di biscotti.
Mescolo il cacao alla crema di burro e zucchero. Una volta incorporato il cacao aggiungo anche il cioccolato fondente fuso e mescolo.
Ottengo una bella crema scura e profumata.  Aggiungo anche la granella di biscotti e nocciole e mescolo delicatamente.

Siete arrivate al momento critico. Aggiungere il rhum o no?
Ci sono i bambini (e quindi niente rhum) ma ci sono anche i grandi....  Non sapete proprio decidervi? Pensate ai  bimbi ma anche a voi stesse? Beh io a questo punto divido il composto in due, e in uno aggiungo metà della dose di rhum indicata nella lista degli ingredienti (quindi 2 cucchiai).

Sistemo i miei due composti su due diversi foglio di carta di alluminio, li avvolgo e li modello dando loro la forma di un salame.

Metto in frigorifero per almeno 2 ore (ma si conservano anche per alcuni giorni).

Prima di servirle il salame di cioccolata tolgo il foglio di alluminio e lego il salame con lo spago da arrosti.
Verso lo zucchero a velo su un foglio di carta da forno (oppure di alluminio) e vi faccio rotolare il dolce senza toccarlo con le mani. Per muoverlo e girarlo uso i lembi del foglio.

Una volta che il salame sarà ben ricoperto di zucchero lo appoggio sul tagliere e taglio le prime fette. 
La merenda è pronta.



Chocolate salami

Ingredients:

  • 160 g dark chocolate (at least 50%)
  • 180 g butter at room temperature
  • 150 g sugar
  • 130 g plain biscuits
  • 100 g toasted hazelnuts
  • 50 g unsweetened cocoa powder
  • 4 tablespoons rum (optional)

To decorate:

  • Rope for roasts
  • 3 tablespoons powdered sugar
I will break the chocolate into pieces more or less the same, and I let it melt in a double boiler, stirring occasionally.

When the chocolate has melted, I take it off the heat and put it aside until it cools down.
In the meantime, I make the butter and sugar in mixing bowl with a wooden spoon until creamy.

I put the biscuits in a plastic bag (those for food storage are perfect) and with the help of a meat tenderizer, but if you have not you can also use a rolling pin or a bottle (plastic!) filled with water , chop cookies. I need to get a rather large grain.

I put the nuts in the blender and quickly broke up for a few seconds. Be careful not to overdo it. There has to be a little 'contrast between the softness of chocolate and chopped hazelnuts and biscuits, so even the hazelnuts must be pretty big.

I add the hazelnuts and biscuits.

I mix the cocoa and cream butter and sugar. Once incorporated the cocoa I would also add the melted chocolate and stir.
I get a nice dark cream. I would also add the crushed biscuits and nuts and mix gently.

At this point you arrived at the critical moment. Add the rum or not?
There are children (and so no rum) but there are also adults .... You do not know what to decide? Think of the children but also to yourself? Well at this point I divide the mixture into two, and in one of them I add half the amount of rum indicated in the list of ingredients (then 2 tablespoons).

I settle my two compounds of two different sheet of aluminum foil, wrap them and give them the shape of a salami.
I put the salami in the refrigerator for at least 2 hours (but they can be stored for a few days).

Before serving the chocolate salami I remove the aluminum foil and tie it with string from roast.
I pour the icing sugar on a sheet of parchment paper (or aluminum) and I'll roll the cake without touching it with my hands. To move and turn it I use the edges of the paper.

Once the sausage is well covered with sugar, I rest on the cutting board and cut the first slice.
The snack is ready.

mercoledì 27 marzo 2013

Fideuà des iles


Per questo mese di marzo quelle pazze quelle simpatiche ragazze dell'mtc insieme con Mai, ci hanno chiesto di:
1. cimentarci in un piatto completamente nuovo (pasta prima fritta e poi.. cotta come se fosse riso? ma dico io...)
2. far tutto ciò a "basso costo" pensando di essere su una nave
Quando mi dicono di fare cose impossibili (o quasi) io aggiungo sempre "e nel frattempo cantare la marsigliese, no?" (che, per chi non lo sapesse è l'inno nazionale francese). Devo dire che quest'inno ha in sé qualcosa che incoraggia a cimentarsi anche nelle operazioni più difficili, sarà per questo che loro, i francesi, hanno fatto la rivoluzione e noi no? Mah.

Dopo essermi fatta coraggio cantando a squarciagola la marsigliese, mi sono detta che no, qui la Francia non c'entrava nulla. Corpo di mille balene questa è una ricetta spagnola e io sono su un galeone di pirati.
Quindi evvai con 
"Quindici uomini, quindi uomini
sulla cassa del morto
e una bottiglia di rhum".

Il che mi ha messo nella giusta atmosfera. Mi sono ritrovata su un galeone a preparare il pasto per i pirati. Quindi ho immaginato..
Non ho il pomodoro. Però avrò bene qualche noce di cocco no? Avrò fatto la spesa alla Tortuga. E se così non fosse appena scorgo un'isola prendo uno dei pirati per il fondo della braghetta e per la collottola, lo lancio in mare e gli ordino "e non tornare finchè non mi trovi una noce di cocco.
Ah già, dimenticavo di dirvi che io sono il comandante dei pirati. Una piratessa. 
Che c'è mai visto una pirata donna? Beh cari miei qui vi sbagliate. Ce ne sono state: Anne Bonny o Mary Read, per citare le più famose.
Io non sono tanto famosa perchè mi diverto più a cucinare che a tagliare le teste. E la mia ciurma credo che preferisca così.
Dunque dicevo il cocco, poi..ah si il curry che ho fregato ho prelevato in una delle mie ultime razzie. 
Il pesce, semplice qui metto due o tre dei miei scagnozzi con la lenza e vai.
La salsa.. beh quella è colpa della marsigliese. Ho rivisitato la famosa "rouille", salsa che accompagna la bouillabaisse, la zuppa di pesci che preparano nella Francia del sud. L'ho resa dolce perchè a metà della mia ciurma non piace il gusto piccante.  
La pasta? vabbè non chiedetemi troppo... questi sono segreti da pirata.

Fideuà des iles
(Sorry no translation for this post is too long and I'm too lazy. Please use the button for the translation, it is at the top right)

Ingredienti per 6 persone

  • 500 g spaghetti tipo "fidelini" rotti a pezzetti grandi circa 2 cm
  • 400 ml latte di cocco
  • 3 spicchi d'aglio
  • 6 gamberi rossi 
  • 3 filetti di cernia (200 g circa)
  • 2 platanos (banane da cuocere)
  • 5 cucchiai di noce di cocco grattugiata
  • 1 cucchiaino di curry
  • sale 
  • olio etravergine di oliva

  • Brodo
    • 2 tranci di merluzzetto (circa 400 g)
    • 1 cipolla
    • le teste dei 6 gamberi rossi
    • sale

    Per la salsa "rouille dolce"
    • 1 peperone rosso 
    • 1 patata dolce
    • sale


    Prima di iniziare.
    Inanzittuto la pentola. Deve essere bassa e larga con i bordi alti e magari il fondo spesso di modo che gli alimenti cuociano in maniera regolare. Io ho usato una delle mie pentole preferite: un mega padellone che è più un arma impropria che una pentola. Ma ricordate una cosa: più una padella pesa e più uccide, no cioè, volevo dire più cuoce meglio :-D
    Parola d'ordine di questa ricetta: organizzazione. La fideuà è stupenda, ma richiede molto ordine e soprattutto il preparare più cose in contemporanea, altrimenti resterete tutto il giorno in cucina.

    Vi consiglio di:
    • iniziare leggendo bene la ricetta (ma questo lo fate sempre ...vero????)
    • preparare tutti gli ingredienti belli in ordine sul tavolo, o dove volete voi, ma devono essere già lì belli lavati (e anche questo è un suggerimento ovvio ...giusto?????)
    • poi mettete in pista il brodo e la salsa. Se siete persone mooolto organizzate, come ad esempio la sottoscritta (ehmm io ve lo scrivo,  tanto poi voi non potete controllare) potreste essere così brave da preparare il giorno prima sia la salsa che il brodo.
    • se preparate tutto lo stesso giorno niente pause caffè finchè non avete messo in pista queste due preparazioni. OK? la patata dolce, il brodo e il peperone POI il caffè.
    • dal momento in cui cominciate a friggere la pasta NON potete più fermarvi altrimenti i pesci diventeranno freddi. Per avere un'idea dei tempi a partire dalla frittura della pasta in mezz'ora (se avete già rotto gli spaghetti e avete tutti gli ingredienti pronti) massimo quaranta minuti la fideuà sarà pronta. 


    Ora si comincia. Partiamo dalla coda, cioè dalla salsa

    Salsa rouille dolce
    • Per prima cosa devo togliere la pelle al peperone. Quindi lo lavo (ma non lo avevate già preparato?) e lo metto a contatto diretto con la fiamma del fornello. Lo rigiro di tanto in tanto finchè non ho bruciato tutta la sua pelle. Lo metto poi in una pentola che chiudo con un coperchio e lo lascio raffreddare così.  Dopo che si sarà ben raffreddato tolgo la pelle bruciata con le mani e poi lo passo rapidamente sotto l'acqua per eliminare gli eventuali residui.
    • Lo apro elimino i semini e il "cappello" con il picciolo.
    • Mentre il peperone si raffredda metto a bollire la patata dolce in acqua salata. Attenzione il tempo di cottura sarà più lungo  della patata normale. Non posso dirvi quanto ci vorrà perchè, ovviamente, dipende dalle dimensioni della patata. Punzecchiatela con una forchetta. Quando i rebbi (le punte) entreranno nella patata con facilità la patate è cotta. Se la patata dovesse essere molto grande, beh cuocetela e usatene solo metà. L'altra metà schiacciatela con una forchetta e metteteci sopra un po' di zucchero. Se avete in giro la ciurma, cioè volevo dire i figli,  sparirà in un secondo.
    • Metto il peperone tagliato in pezzi e la patata dolce nel frullatore, aggiungo un po' di sale e frullo. Se desiderate una salsa un pochino più morbida aggiungete un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva. Io no. Devo dare da mangiare a una ciurma, mica devo fare un pranzo di gala!

    Il brodo
    • Pulisco i gamberi lasciando solo la polpa. Si si lo so che sarebbe più carino, e anche più buono,  lasciarli interi, ma preferisco che la ciurma non scavi con le mani nel piatto, altrimenti so cosa potrebbe accadere: mi ritroverei pezzi di pesce anche sul soffitto. Ma questa "problematica" ha un vantaggio: posso usare "gli scarti" per realizzare un brodo veramente buonissimo. Quindi ... gli scarti vanno in pentola insieme a: cipolla, i tranci di merluzzetto e un pizzico di sale.
    • Aggiungo un paio di litri d'acqua e metto sul fuoco.
    • Dopo una mezz'ora abbondante spengo il fuoco
    • Se avete intenzione di preparare il brodo il giorno prima fermatevi qui. Lasciate raffreddare e poi mettete in un contenitore (chiuso, a meno che non vi piacciano le fragole al sapore di pesce). Il giorno dopo passate al punto successivo
    • Prima di utilizzare il brodo "pesco" dalla pentola i tranci di merluzzetto. Lo spino e conservo al caldo la sua carne. Filtro il brodo e lo rimetto in pentola.  

    La pasta 
    • Come si fa a rompere i fidelini in pezzettini? Prendete un canovaccio (pulito!) e con le mani rompetevi sopra la pasta. Quindi arrotolate il canovaccio e date qualche pugno bello pesante (ooooh come è rilassante vero? Si però non prendeteci gusto, non abbiamo bisogno di farina di spaghetti!). Certo non sono perfetti. Ma sono buoni uguali e quando i pirati mangiano, non stanno a controllare la lunghezza dei fideuà.
    • Metto un poco d'olio sul fondo della pentola e scaldo ben bene. Mettete il palmo della mano sopra la pentola (no NON dentro, ho detto sopra, a circa 10 cm dal fondo tanto per intenderci!) e quando sentirete il calore è il momento giusto per versare gli spaghettini.
    • I fidelini dovranno friggere, fino a  diventare di un bel colore dorato. A questo punto li togliamo dalla pentola e li mettiamo da parte.
    • Utilizzando la stessa pentola, magari mettendoci un altro filo d'olio, facciamo saltare per qualche minuto i gamberi. Poi li mettiamo da parte in caldo. Per tenere in caldo gli alimenti spesso io li lascio chiusi tra due scodelle "scaldate" nel forno (50 gradi) per una decina di minuti.
    • Sempre nel mitico padellone cuocio anche i filetti di cernia, che metto da parte insieme ai gamberi e ai pezzetti di merluzzetto che ho cotto nel brodo.
    • Infine aggiungo un altro po' d'olio e faccio friggere le fettine di platanos che lascio da parte, in una doppia scodella da soli (NON insieme ai pesci. Devono restare croccanti come patatine fritte e se li mettessi insieme ai pesci assorbirebbero l'umido, diventando molli).




    Finito di friggere prepariamo l'assemblaggio del tutto.
    • Con un poco di carta da cucina tolgo dalla padella eventuali residui e olio in eccesso. Aggiungo un paio di cucchiai di olio e schiaccio con l'apposito attrezzo 3 spicchi d'aglio. Lascio scaldare e quando avverto l'odore dell'aglio o come prima quando avverto il calore dell'olio sul palmo della mano,  aggiungo il latte di cocco, 4 cucchiai di cocco grattugiato (1 cucchiaio mi servirà per guarnire), il cucchiaino di curry e il brodo. Quanto? Come suggerisce Mai : il quantitativo necessario per coprire la pasta. Quindi dipende dalla pentola. Tenete comunque il brodo (caldo) a portata di mano (e se finisce, una pentola di acqua bollente) da aggiungere, eventualmente durante la cottura.
    • Appena il brodo con il cocco prende bollore aggiungo la pasta, stendendola ben bene sul fondo della padella. Controllate i tempi di cottura della pasta (la mia 10 minuti) e a metà cottura aggiungete i pesci: gamberoni, merluzzetto e cernia.
    • Durante la cottura mescolo delicatamente ed eventualmente aggiungo altro brodo caldo (o, se il brodo è finito, acqua calda)
    • A fine cottura aggiungo i platanos e spolverizzo con il cocco
    Suono la campana del mio veliero e la ciurma arriva, scompigliata e affamata. 


    Con questa ricetta partecipo all'mtchallange di marzo






lunedì 25 marzo 2013

Biscotti di maizena e cocco al lemon curd


Questa ricetta non solo è facilissima, è anche adatta per celiaci e, se eliminiamo la farcia e proponiamo solo il biscotto, anche per chi è allergico all'uovo. Non vi ho ancora convinto?  Va bene se vi dico che è  davvero superveloce? 

I biscotti sono soffici, tanto che mi è venuto quasi il dubbio di classificarli come "woopie pie", le tortine tanto di moda ultimamente, e sono tanto buoni che possono essere mangiati anche da soli, senza aggiungere altro

Ma sono stati pensati per il contest colors and food, quindi ho provato ad associarli con il lemon curd, la cui ricetta trovate qui, (anche quella è velocissima). 
A me sono piaciuti, da matti. Ma prima di pubblicare ho chiesto il parere del critico gastronomico più difficile che io conosca, sempre moooolto severo. L'ho atteso al varco all'ora della merenda...

"Puoi provare e mi dici che ne pensi?"
"Che è sta roba mà?"
"Un esperimento. Dimmi cosa ne pensi."
"Oh ma una roba normale mai? Che ne so tipo un panino con la nutella no?"

Afferra la preda e la guarda da tutti i lati. L'annusa. 
Io ho il fiato sospeso quasi stessi assistendo alla caccia di un ghepardo.
Si decide a darle un morso. Gli occhi gli si illuminano e la preda scompare velocemente
.............

"Mi@WZX#ia mama ci sta!
"Allora ti piace? Posso pubblicare?"
"Ci sta, ci sta. Ci sta di brutto"

Nel caso vogliate ragguagli sulle quotazioni date dal figlio - critico gastronomico:

Ci sta di brutto = 3 stelle 
Mmmmh però = 2 stelle
Ok = una stella
(le votazioni negative ve le risparmio, non voglio rischiare la censura)

Quindi, il "ci sta" ripetuto due volte equivale a un 3 stelle più e poi c'è il (o la?) "Mi...@WZX#..ia" che equivale più o meno alla lode.
Quindi.... eccovi la ricetta stellata :-D




Biscotti di maizena e cocco e lemon curd
(english version below)
Ingredienti per 20 biscotti:

Per i biscotti

  • 500 g maizena
  • 300 ml latte concentrato zuccherato
  • 300 ml latte di cocco
  • 200 gr cocco grattugiato secco
  • 1 bustina di lievito per dolci vaniglinato

Per farcire:


Scaldo il forno a 200°.
Metto un foglio di carta da forno su un teglia
Metto in una ciotola maizena e il cocco grattugiato. 
Aggiungo il latte di cocco e il latte concentrato. Impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungo i lievito e mescolo. Otterrò un composto piuttosto morbido e appiccicoso.

Formo delle palline poco più piccole di una noce che metterò sulla carta da forno. 
Ogni 10 - 15 palline mi dovrò fermare per lavarmi le mani, altrimenti l'impasto che mi rimane sulle mani non mi permetterà di fare delle palline regolari.

Metto i biscotti nel forno e lascio cuocere per 12 minuti (circa), cioè il tempo necessario perchè i biscotti siano dorati alla base e non in superficie.

Metto i biscotti a raffreddare su una griglia. Una volta raffreddati farcisco con il lemon curd
Ecco fatto.




Cornstarch and coconut cookies with lemon curd
Ingredients for 25 cookies:

For the cookies

  • 500 g cornstarch
  • 300 ml sweetened condensed milk
  • 300 ml coconut milk
  • 200 gr grated coconut dry
  • 1 teaspoon of baking powder


For the filling:



I turn on the oven to 200 °.
I put a sheet of parchment paper on a baking tray
I put in a bowl cornstarch and grated coconut.
Add the coconut milk and concentrated milk. I mix until the mixture is smooth.
Add the yeast and stir. Will I get a rather soft and sticky dough.


I form some balls a little smaller than a walnut and put on parchment paper.
Every 10 to 15 balls I'll have to stop to wash my hands, otherwise the dough I have left on my hands will not allow me to make regular balls.

I put the biscuits in the oven and let cook for 12 minutes (approximately), ie the time it takes the cookies are golden at the base and not on the surface.


I put the cookies to cool on a rack. Once cooled filled them with lemon curd
That's it.




Con questa ricetta partecipo a Colors and Food: Marzo in bianco e giallo!




giovedì 21 marzo 2013

Lemon curd



Ma quanto sono belli i limoni? E quanto sono buoni?
Quando li ho visti così belli profumati ho pensato di trasformarli in un lemon curd da spalmare sui toast, bevendo tè.
Il risultato è stato un vasetto luminoso, pieno di sole e profumo.

Per la ricetta mi sono affidata all'uomo che "non mi tradisce mai" lui, Michel Roux e al suo libro salse ooops volevo dire uova (ecco cosa succede a scrivere i post di notte!) .
Non ne ho cambiato una virgola, a parte i tempi di cottura, un pochino più lunghi per me.

La crema è facilissima da fare e rapida. Unico consiglio: attenzione alla cottura: la temperatura non deve essere molto elevata (per questo l'acqua bollente non deve toccare la pentola degli ingredienti) e mescolate, mescolate, mescolate, altrimenti i rossi d'uovo potrebbero depositarsi sulle pareti della pentola facendo "impazzire" la crema.

Infine togliete la crema dal fuoco appena si addensa, altrimenti i tuorli d'uovo rapprenderanno e la crema sarà immangiabile.






Lemon curd 
(English version below)
Ingredienti:
  • 200 g burro
  • 200 g zucchero
  • 4 tuorli 
  • la scorza grattugiata e il succo di 3 limoni
Metto il burro, lo zucchero, la scorza e il succo dei limoni in una pentola.
In una pentola leggermente più grande faccio bollire un po' di acqua.
Appena l'acqua prende bollore inserisco la pentola con gli ingredienti facendo attenzione di non metterla a contatto con l'acqua calda.
Mescolo con il frustino fino ad ottenere una crema.

Aggiungo i rossi d'uovo e continuo a mescolare finché la crema inizia ad addensarsi (il libro dice circa una decina di minuti, a me ne sono occorsi quindici).

Verso la crema nei vasetti, lascio raffreddare e chiudo il barattolo.
Questa crema può essere spalmata sul pane, su biscotti secchi, oppure può farcire piccole crostate.
Si conserva in frigorifero per qualche giorno




Lemon curd
Ingredients
  • 200 g butter
  • 200 g sugar
  • 4 egg yolks
  • Grated zest and juice of 3 lemons
I put the butter, sugar, zest and lemon juice in a saucepan.
In a pot slightly larger I boil some water.
When the water comes to the boil I put the pot with the ingredients being careful not to get it wet with hot water.
I mix with whisk until creamy.

I add the egg yolks and continue to mix until the cream begins to thicken (the book says about ten minutes, it took me fifteen).

I pour the cream into jars, let cool and close the jar.

This cream can be spread on bread, on crackers, or it can fill small tarts.
It can be kept in the refrigerator for a few days