mercoledì 4 gennaio 2012

Pasta cresciuta

Pasta cresciuta: piccole palline ricche di sapore


Oggi vi presento un finger food mediterrano o, se volete, .......un tempura campano.

A Napoli fino a poco tempo fa si vendevano per strada pizze e zeppole fritte. Una bellissima immagine di questa abitudine è data da Sophia Loren nel film "L'oro di Napoli" di Vittorio De Sica (è un film del 1954, se non lo avete mai visto cercatelo, è davvero uno spasso).
Zeppole dolci e salate, pasta cresciuta e pizze fritte si mangiavano appena fatte lì sul momento, per strada. Una meraviglia!

Un immagine dal film "L'oro di Napoli" di De Sica..Sophia ha perso la fede. Forse  è rimasta in una pizza fritta?

E quello che vi propongo oggi è proprio uno di quei piatti che avreste potuto mangiare nei vicoli di Napoli qualche decennio fa.

Io l'ho servito come antipasto a Capodanno. 
Accanto a questa ricetta molto rustica ho proposto anche del fois gras, tanto per destabilizzare un pochino il menù. Insomma ho voluto abbinare il diavolo e l'acqua santa! :-D
Secondo voi cosa è piaciuto di più?


Pasta cresciuta
(English translation below)

Per una ventina di "palline"

  • 300 gr di farina
  • 1 bustina di lievito "rapido"
  • un pizzico di sale
  • olio per friggere
Per il ripieno
  • mezzo cavolo bianco lessato e diviso in fiori
  • un piccolo cavolo verde (cavolo romano) lessato e diviso in fiori
  • 4 - 5 filetti di alici tagliati in pezzetti di circa 2 cm
In una terrina mescolo la farina con il lievito e il sale. Aggiungo acqua a poco a poco fino ad ottenere una pastella.

Lascio da parte il composto e scaldo, in un pentolino, l'olio.

Io uso l'olio di semi. Ok no, non lanciatemi contro ortaggi e uova. Lo so che molti di voi utilizzano l'olio di oliva, MA ho le mie ragioni per utilizzare l'olio di semi al posto dell'olio d'oliva e, mentre l'olio si scalda sul fuoco ve le racconto. 
Primo. Cominciamo dal sapore. L'olio extravergine d'oliva ha un gusto fantastico, ma non mi piace che tutto ciò che friggo abbia lo stesso sapore. L'olio di semi sa veramente di poco e quindi, come in questo caso, dove il sapore è già bello deciso, non ho bisogno di aggiungere altre note al piatto.
Secondo. Vogliamo parlare di soldi? Ho bisogno di dirvi che un buon olio extravergine di oliva costa tanto? No, lo sapete già. Allora perchè sprecarlo? E qui di olio ne va tanto e io NON lo riciclo per altre fritture. Snob? No è che dopo aver fritto il cavolo (e le acciughe)  tutto ciò che cuocerete dopo avrà sapore di cavolo e acciughe, anche i dolci :-D
E poi si, uff non mi piace proprio lasciare lì l'olio e riutilizzarlo giorni e giorni dopo.... Si, ok sono snob :-D.

Torniamo alla ricetta. Tuffo i ciuffetti di cavolo nella pastella e li ricopro ben bene. Li butto poi, pochi alla volta, nell'olio bollente. Li lascio dorare. Quindi li tolgo dalla pentola e li lascio sgocciolare qualche secondo su carta da cucina.

Stessa operazione con i pezzettini di alici. Le palline saranno più piccole, ma non meno saporite.

Servo tutto ben caldo come aperitivo.

Ultima raccomandazione.... attenzione a dove lasciate i vostri anelli! (per ogni riferimento vi lascio alla visione del film :-D)

Pasta cresciuta: small balls full of flavor


Pasta cresciuta 
For about 20 balls
  • 300 gr of flour
  • 1 packet of instant yeast
  • a pich of salt
  • oli for frying
For the filling
  • Half boiled cabbage divided into his blossom
  • A small green cabbage (Roman's cabbage) boiled and divided into his flower
In a bowl I mix the flour with the baking powder and salt. I add water until I get a cream.
I leave aside the mixture and put the oli in a saucepan.

Dip the pieces of cabbage in the batter and I hold them very well. Then I throw them, a few at a time, in hot oil. I let them brown.
So I remove them from the pan and let them drain on paper towel.

Same with the choppend anchovies. The balls are smaller but no less tasty.

I serve all hot as an appetizer

12 commenti:

  1. mi mangerei lo schermo!!!!!!!!!baci!

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  2. Sai che ho proprio i cavoli in casa?! Se riesco preparo questa ricettina stasera. ciao Paola

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  3. Wow buone!!!!!!! Segnata.
    baciusssss

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  4. Sono molto..molto gustose ne mangio moltissime non ho limiti è meglio non dire !!! Un bacione e Felice Anno Nuovo a tutti voi... di casa, ciao

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  5. Queste frittelle sono un must in casa mia, non c'è natale senza frittelle di cavolfiore, ho provato anche ad utilizzare cavolfiore sia verde che viola oltre al bianco...il risultato è stato una frittura coloratissima! :)

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  6. Condivido in pieno! L'olio d'oliva per friggere solo alcune cose... queste verdurine pastellate vanno proprio d'accordo con l'olio di semi!
    Baci baci da un'altra "snob" ;)

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  7. Che buone! non le conoscevo con questo nome, ho imparato qualcosa di nuovo stasera ;-)
    Pure io adoro il foie gras, quando eravamo a Colmar ne ho portato una piccola riserva che abbiamo mangiato a S.Silvestro!

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  8. Ciao Dana, mi associo a tutte le tue motivazioni sull'utilizzo dell'olio di semi, anche a me non piace sempre e solo il sapore di olio fritto, comunque queste frittelle da noi sono di tradizione e non mancano mai !!
    ciao loredana

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  9. Anche io spesso preferisco l'olio di semi per la frittura perchè ha meno sapore. Dipende da quello che devo friggere! Comunque questa pasta cresciuta ha un aspetto ottimo!
    Un bacione! :)

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  10. io scelgo pasta cresciuta tutta la vita! bellissimi antipasti, anche i mini cakes, ma non puoi pretendere di non fare il bis!
    ciao dani, un abbraccio

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  11. E nei vicoli di Torino no?? Dappertutto, mangerei queste frittelline....IO ne conosco una versione ligure, con dentro il baccalà, me le hai fatte ricordare.
    Buon anno
    cinzia

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  12. wow questi li conosco..li faccio solo con il cavolfiore e nella pastella aggiungo lo zafferano..gli da quel buon sapore..passa nel mio blog..kiss

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