martedì 30 novembre 2010

Profumo di buono

Maiale, prugne e spezie
"Mi piace entrare in casa tua. C'è sempre un buon odore."
Il buon odore in questione è il profumo dei piatti che cucino.
Ci sono ricette che, devo dire, preparo proprio per "profumare" la casa, perché non è solo l'occhio che vuole la sua parte. Anche il naso la pretende.

Questo, ad esempio, è un piatto ideale da preparare in inverno. Il profumo di cannella e curcuma riscalda la casa proprio come farebbe un bel camino acceso.


Tajine di maiale e prugne

  • 400 g di  filetto di maiale tagliato in cubi piuttosto grossi (circa 2 cm)
  • 200 gr di prugne secche senza nocciolo
  • 100 gr di mandorle spelate
  • 3 cucchiai di semi di sesamo
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai di miele
  • 2 cucchiaini abbondanti di curcuma
  • 1 cucchiaino di cannella
  • olio di oliva
  • sale e pepe

Taglio la cipolla a fettine sottili e la lascio soffriggere nella tajine con l'olio d'oliva già caldo per pochissimo tempo, finché diventa trasparente.
Aggiungo i pezzetti di carne e lascio prendere colore.
Nel frattempo metto le prugne ammollo in un bel po' di acqua.

Dopo pochissimi minuti verso nella tajine un bicchiere d'acqua e aggiungo sale, pepe e curcuma. Copro il tutto con il coperchio a comignolo e lascio cuocere finché la carne è bella morbida.

Tolgo la carne dalla pentola e  la lascio in caldo chiusa tra due scodelle in forno mentre cuocio il sughetto. Nella tajine metto le prugne scolate dall'acqua. le insaporisco con il miele e la cannella. Lascio cuocere a fuoco dolce  per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione a non schiacciare le prugne che devono restare intere.

Nel frattempo in un padellino antiaderente (con solo un velo d'olio giusto per non bruciare il fondo della pentola) cuocio le mandorle pelate per un paio di minuti. Aggiungo anche i semi di sesamo e copro con un coperchio (i semi di sesamo hanno la cattiva abitudine di "saltare" fuori dalla padella raggiungendo i posti più impensabili della cucina).
Per non rischiare i fuochi d'artificio i semi posso essere cotti anche in forno per qualche minuto.

Aggiungo la carne alle prugne. Mescolo velocemente e spolverizzo con le mandorle e i semi di sesamo.
Ottimo se servito con un cuscus semplice o del riso in bianco.

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Smells good


The last step: the addition of almonds and sesame seeds

"I like to come into your home. There is always a good smell."The good smell is the scent of the dishes I cook.There are recipes that I make just to give fragrance to the house, because it is not only the eye wants its part. Also the nose wants this.

This, for example, is an ideal dish to prepare in the winter. The scent of cinnamon and turmeric heats the house just like a beautiful fireplace.

Pork and prune tagine
  • 400 g of tenderloin's pork cut into fairly large cubes (about 2 cm)
  • 200 g dried prunes wihout stones
  • 100 g peeled almonds
  • 3 tablespoons sesame seeds
  • 1 onion2 tablespoons honey
  • 2 generous teaspoons of turmeric
  • 1 teaspoon cinnamon
  • olive oil
  • salt and pepper


I cut the onion into thin slices and let cook in the tagine with olive oil for a short time, until it becomes transparent.
Add the pieces of meat and lets you take color. Meanwhile, put the prunes to soak in a lot 'of water


After a few minutes I put a glass of water in the tagine and add salt, pepper and turmeric. I cover everything with a chimney cover and simmer until the meat is pretty soft.I remove the meat from the pan and let it warm enclosed between two bowls in the oven while cooking the sauce. In tajine put plums drained water. I will flavored with honey and cinnamon. Cook on low heat for about 10 minutes, stirring occasionally and being careful not to break the plums that must remain whole.


Meanwhile in a frying pan atiaderente (with only a thin layer of oil just to avoid burning the bottom of the pot) I cook the almonds for a few minutes. I would also add sesame seeds and cover with a lid (the sesame seeds have a bad habit of "jumping" out of the frying pan to reach the most unthinkable places in the kitchen).To avoid the risk of fireworks seeds can be cooked in the oven for a few minutes


I add the meat. Stir quickly and sprinkle with the almonds and sesame seeds.Best served with a simple couscous or white rice

giovedì 25 novembre 2010

Giocando in cucina

Pomeriggio in casa con mia figlia e le sue due amichette. La volta scorsa ci siamo divertite a fare i biscotti in casa. Pensavo di svignarmela proponendo loro un bel DVD ... e invece no.
Decidono che vogliono giocare a "fare le ricette".
E allora via, improvvisiamo qualcosa di facile - rapido - divertente.

Dopo il primo momento di panico raccimolo zucchero, farina e lievito (ingredienti che, di solito, non mancano mai a casa mia ).

Mi viene in mente il film Sabrina, dove una Audrey Hepburn di ritorno da una scuola di cucina in Francia si trova a improvvisare una cenetta per Humprey Bogart e gli unici ingredienti che ha a portata di mano sono latte, uova e farina. Con questi 3 ingredienti prepara un magnifico soufflè e stende definitivamente il bel tenebroso.

Mi risveglio all'improvviso alle urla delle tre scatenate e impazienti.
Eh sì, altro che Humprey Bogart, qui devo affascinare 3 piccole mostrille. Allacciamo le cinture dei grembiuli e viaaa si parte.

Cupcakes per tre principesse



  • 6 uova
  • 200 g di zucchero
  • 2 00 g. di farina
  • 1 bustina di lievito vanigliato
Per la glassa
  • 150 gr di zucchero a velo
  • qualche goccia di succo di limone
  • zuccherini colorati
Monto le uova con lo zucchero. Appena saranno belle spumose aggiungo un po' alla volta la farina e quindi il lievito.
Verso il composto in pirottini di carta e metto in forno caldo a 180° gradi per 10 minuti o anche meno.

Nel frattempo aggiungo 2 o 3 gocce di limone allo zucchero a velo per insaporirlo un pochino. Aggiungo anche un po' d'acqua fino ad ottenere una cremina densa come la colla vinilica.

Tolgo i dolcetti dal forno. Verso sopra di loro un cucchiaino abbondante di glassa allo zucchero e spolverizzo con gli zuccherini colorati. Ecco fatto.

I dolcetti sono pronti, le bimbe affascinate dalla magia dell'impasto che diventa soffice e profumato e io ... devo ripulire la cucina! :-D

I dolcetti sono buonissimi anche per la prima colazione del giorno dopo.

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Playing in the kitchen
Afternoon at home with my daughter and her two girlfriends. The last time we had fun making cookies at home. I get away by offering them a new DVD ... but no.
They decide that want to play "make the recipes."
And so on, improvise something easy - fast - fun.

After the first moment of panic gather enough sugar, flour and baking powder (ingredients that usually never fail at my house).

I reminded the movie Sabrina, where Audrey Hepburn back from a cooking school in France, seduces Humphrey Bogart with only three ingredients, milk, eggs and flour. With these ingredients she prepares a mythical soufflé and she wins.

I suddenly wake up to the screams of the three wild and impatient.Yes, more than Humphrey Bogart, here I have 3 small monsters to fascinate. Fasten your seat belts and aprons viaa we go.
Cupcakes for three princess
  • 6 eggs
  • 200 gr of sugar
  • 200 gr of flour
  • 1 spoon of baking vanilla
For the frosting
  • 150 gr of icing sugar
  • a few drop of lemon juice
  • colored little sugar decoration
Beat eggs with sugar. Just be nice foamy add a little 'time to the flour and baking powder.Pour the mixture into paper cups and put in oven at 180 degrees for 10 minutes or less
Meanwhile, add 2 or 3 drops of lemon juice with the icing sugar to flavor it a bit. Add a little bit of water until I have a thick creamy sauce like glue
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I remove the cakes from the oven. Sprinkle them with a generous spoonful of icing sugar and add the colored sugar. That's it

The sweets are ready, the girls became fascinated by the magic of the dough soft and fragrant and I ... I have to clean up the kitchen! :-D

The cupcakes are also delicious for breakfast the next day.  

lunedì 15 novembre 2010

Polli e porri



"Oggi a scuola ho mangiato una cosa buonissima!"
"Ah si? E cosa hai mangiato?"
"La zuppa di poLLo"

Il brodo di pollo non lo faccio da un secolo. Non piace molto in famiglia e poi ho qualche difficoltà a prepararlo dopo che mi hanno raccontato una zuppa di pollo preparata in Cina: un brodo con dentro un pollo intero (completo di cresta e bargigli, quindi non proprio pollo ma piuttosto gallo, mi sa) spezzato in più punti giusto per farlo entrare nella zuppiera.

Rabbrividisco a questa immagine macabra (forse un pochino fantasiosa) e continuo ad ascoltare mia figlia.

"Questa zuppa è tutta veDDe sai, e ne ho mangiata 3 piatti. Anzi veLamente 2 e mezzo".

Una zuppa di pollo ....verde? MMMmmmh qualcosa non mi quadra.

"Sei sicura che fosse zuppa di pollo?"
"Ma noooo dai mamma. Patate e p-o-LL-o".

Le rotelle del mio cervello cominciano a girare furiosamente alla ricerca del dato mancante. Qualcosa mi dice che quello che ha mangiato mia figlia non sia esattamente quello che penso io.

"Ma.... non sarà mica che tu hai mangiato la zuppa di patate e poRRi?
Mia figlia mi fulmina con lo sguardo "E io cosa ho detto scusa?"

Zuppa di patate e porri 

  • 2 o 3 patate
  • 2 porri
  • 1 dado da brodo
In aggiunta
  • Una decina di gamberetti
  • Aglio
  • Zenzero
  • Poco olio per friggere
  • Un pizzichino di pepe di Sichuan (oppure pepe nero)
Questa zuppa è veramente semplicissima ed è buona sia calda o tiepida sia fredda (e allora chiamatela pure Soupe Vichyssoise che ha senz'altro più classe di zuppa di porri e patate).
Si possono aggiungere spezie, erbette, formaggi e altro per variare un po'. Oggi ho aggiunto i gamberetti insaporiti allo zenzero perché piacciono tanto.

Sbuccio le patate e le taglio a pezzetti grossi. Pulisco i porri elimino la parte verde e se necessario anche qualche foglia esterna. Taglio a pezzi grossi e metto il tutto nella pentola. Aggiungo un po' d'acqua /circa 2 litri) e un dado.
Lascio cuocere finché le verdure sono morbide, ma non ci vuole molto.

Nel frattempo cuocio i gamberetti puliti in acqua calda. Scaldo in un pentolino un po' d'olio aggiungo un paio di spicchi d'aglio sbucciati e un pezzo di zenzero fresco (un cubetto di circa un centimetro). Lascio cuocere un pochino e poi aggiungo i gamberetti che lascio insaporire velocemente.
Se i gamberetti sono surgelati spesso non è necessario cuocerli in acqua calda perché sono già precotti.

Con il frullatore ad immersione frullo le patate e i porri. Se necessario aggiungo altro sale. Servo il passato e guarnisco con i gamberetti e una spolverata di pepe di Sichuan (che con il pesce e i crostacei si sposa bene).
Fatto e ora servo il tutto.

lunedì 8 novembre 2010

I panini che appiccicano


Ho assaggiato per la prima volta i "Panini appiccicosi" negli Stati Uniti, in una panetteria / pasticceria che sembrava la casetta dei sette nani. Tutta in legno, il suo profumo di cannella e dolci al forno straripava anche all'esterno e attirava inesorabilmente tutti i golosi che le passavano accanto.

I proprietari erano una famiglia di origine tedesca: padre, madre e una serie di figli/figlie/cognati and co. tutti indaffaratissimi dietro ai banconi e ai forni.

Quando ho chiesto uno Sticky Bun mi sono sentita domandare "Uno?" come se fosse una cosa eccezionale.
Avevo preso la domanda come un "Ma come? Ne prende UNO solo? ". Ma mi ero sbaglaita....
Mi è arrivato un panino enorme, grande come la mia faccia. Però era così buono e morbido.. che quasi quasi me lo sono finito tutto.

Ho dovuto chiedere la ricetta. Ho detto loro che non sarei mai più passata di lì e che l'idea di non mangiare più una cosa così buona mi faceva stare male. Ed ecco qui.
Unica variante al posto degli anacardi: io l'ho assaggiato alle noci di pecan, abbastanza introvabili. Da assaggiare anche con le noccioline.



Sticky Buns

750 gr di farina
25 gr di lievito di birra
125 gr di burro
150 gr di anacardi
100 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di zucchero semolato
3-4 cucchiaini di cannella in polvere


Sciolgo il lievito di birra con un poco di acqua tiepida e poi lo verso sulla farina. Mescolo e aggiungo altra acqua (circa 2 dl, ma varia a seconda della farina e dall'umidità).
Attenzione l'acqua non deve essere troppo fredda altrimenti il lievito lavorerà più lentamente.
Quando l'impasto diventa morbido ed elastico lo lascio riposare per circa 20 minuti.

Nel frattempo trito gli anacardi a pezzettoni grossi. I pezzi troppo piccoli assorbirebbero il burro asciugando troppo la salsa. In un pentolino metto il burro e lo zucchero di canna. Lascio cuocere finché lo zucchero si scioglie e si percepisce l'odore di caramello. Spengo il fuoco e aggiungo gli anacardi. Metto tutto sul fondo di una teglia e lascio raffreddare.

Lavoro ancora la pasta finché non è di nuovo morbida ed elastica. L'impasto è pronto per una nuova lievitazione quando la pressione del dito sulla sua superficie non lascia orme.
Metto l'impasto in una terrina e lo copro con uno strofinaccio bagnato o con la pellicola di plastica. Lascio lievitare ancora una volta per circa 1 ora e mezza.

Spennello di burro fuso (ma solo burro senza lo zucchero e gli anacardi) tutto il bordo della teglia coprendolo ben bene e metto il tutto in frigorifero.

A parte mescolo un paio di cucchiai di zucchero con 2 -cucchiaini di cannella

Terminata la levitazione spolverizzo il tavolo con un po' di farina. Stendo la pasta cercando di darle una forma rettangolare. Se la lievitazione è stata buona l'impasto risulterà molto elastico, e quini difficile da stendere. Mi aiuto quindi con un mattarello.
Spargo la miscela di zucchero e cannella sulla superficie della pasta e quindi l'arrotolo (dal lato corto del rettangolo).
Taglio il salsicciotto ottenuto in 9 parti possibilmente uguali. Ho ottenuto 9 spirali alla cannella.
Prendo la teglia dal frigorifero e sistemo le spirali in tre file ben ordinate.
Copro il tutto con la pellicola trasparente e lascio ancora lievitare, possibilmente a una temperatura simile a quella corporea (37°), finché le girelle avranno occupato tutto lo spazio nella teglia.

Accendo il forno a 190° e lascio cuocere per circa una mezzoretta.
Terminata la cottura rovescio il tutto su un piatto e distribuisco la salsa di zucchero, burro e anacardi ,rimasta sul fondo della teglia, sugli sticky buns.

Lascio raffreddare e poi.. mangio appiccicandomi le dita.

domenica 3 ottobre 2010

Il quaderno delle magie



E' da un po' di tempo che lo cercavo, sapevo di averlo messo al sicuro, ma dove?

Dopo una lunga battuta di caccia inframmezzata da momenti di scoramento e di rabbia finalmente eccolo qui. E' il mio quaderno delle ricette, iniziato quando appena sapevo scrivere.
In realtà non è proprio il "mio" quaderno, ma bensì quello di mia madre che mi regalò vista la mia precoce passione per il cibo.

Alle sue ricette e alle mie si aggiungono poi alcune pagine scritte da mia nonna e da sua sorella. E' insomma un albero genealogico della mia famiglia, ma tutto al femminile.
Mia madre aveva un approccio più scientifico alla conservazione delle ricette. Provava e riprovava e solo quando la preparazione era come lei desiderava trovava il suo posto nel quaderno.
Io invece sono più impulsiva e annoto ciò che mi riesce bene, ciò che mi piace e che provo a casa di amici, o ciò che assaggio in giro per il mondo.
Oggi ho voglia di fare una torta per la prima colazione, e dal quaderno estraggo questa ricetta, una delle preferite per entrambe.



Torta marmorizzata

200 gr di farina
200 gr di zucchero
150 gr di burro
50 gr di cacao amaro
3 uova
1 bustina di lievito vanigliato
la buccia grattugiata di un limone (solo il giallo)

Mescolo bene il burro con lo zucchero finché non diventa una crema. Aggiungo quindi le uova una alla volta e le incorporo ben bene.
Verso un po' alla volta la farina, il lievito e la buccia di limone grattugiata mentre continuo a mescolare.
Divido quindi l'impasto in due parti ed aggiungo il cacao a una delle due. Nel caso in cui l'impasto risultasse troppo denso lo ammorbidisco con un poco di latte.
In uno stampo imburrato e infarinato verso a cucchiaiate i due composti al ternandoli.
Cuocio in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.
Il tempo di cottura dipende dalle dimensioni dello stampo.
Io ad esempio l'ho cotta in stampini individuali. E' molto carina da vedere, ognuno ha la sua torta e non si litiga per le dimensioni della fetta!

giovedì 23 settembre 2010

Fiori per me


Esistono ricette che hanno un potere particolare su di noi. Ci ricordano l'infanzia, o un momento particolare della nostra vita. Magari non sappiamo nemmeno il perché ma riescono a consolare, proprio come un abbraccio o una carezza.
Sono i piatti che servono per coccolarci.

A volte accade che quando sono sola e mi voglio premiare pesco dalla memoria una di queste ricette.
A volte, invece, accade che mi ritrovi davanti un mazzo di fiori. E allora me li mangio. Rigorosamente con le mani


Fiori di zucca fritti
5 fiori di zucca
2 alici sott'olio
2 cucchiai di ricotta
farina
olio per friggere

Lavo i fiori e tolgo il pistillo facendo attenzione a non rovinare il fiore. Lascio asciugare nel colapasta mentre preparo il ripieno.
Sminuzzo le alici e le mescolo alla ricotta. Riempio il fiore.  Passo il fiore nella farina e friggo per 1 o 2 minuti. Appoggio il fiore sulla carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso.
Lo metto nel piatto e lo mangio. Rigorosamente con le mani.


giovedì 16 settembre 2010

Bambini gonfiabili





I miei bimbi non sono umani, ne sono sicura, sono alieni. L'acqua del mare produce su di loro strani effetti.
Possibile che tutti gli anni, al ritorno dalle vacanze, le ditina dei loro piedi fuoriescono dai sandaletti acquistati prima di partire? E i pantaloni? Perché nei mesi estivi si accorciano mostruosamente fino ad arrivare sopra la caviglia?
Ho pure cambiato il detersivo della lavatrice, ma no, non è quello, sono proprio loro che si espandono nello spazio a velocità supersonica.
Andiamo allora ad acquistare un nuovo kit: pantaloni - maglie - vestiti -occorrente per lo sport - scarpe (2 numeri in più!!!!).

Bene, sembra un'operazione abbastanza facile, e per renderla ancora più semplice scelgo uno quei posti dove posso trovare tute, scarpine, costumi da bagno (si ci sono anche i corsi di nuoto) e altro a prezzi accessibili.

Bello, il grande trova subito il costume e si fionda in camerino, se continua così in mezz'ora siamo fuori, penso allegramente, ma......

Mentre Artur prova, Ginevra pensa bene di nascondersi tra le tute da ginnastica. Mi tocca camminare piegata in 4 spostando pantaloni e giacche. La sento ridere ma non la vedo.

"Mammmaaaaaaaaa il costume non mi staaaaa"
Corro al corridoio numero 4, recupero costumi di una taglia più piccola e li lancio all'interno della cabina di prova.
Sento dei piedini correre...direzione nord-est settore 6. Scatto furente.

"Nooooooo mammaaaaaa è il colore che non mi staaaaa".
Arggggh

Risatine provenienti dal settore 7. Agguanto una bambina che si nasconde sotto le gonne. Accidenti non è la mia di chi è? Forse è un residuo dei saldi estivi. 

"Rossooooo proprio nooo" 
Ritorno al settore 4 recupero un costume blu e uno azzurro.
"Grazie mamma, così vanno meglio".

Controllo i miei livelli:
  • Ansia: livello: arancione
  • Rabbia: livello: giallo
Ok posso ancora farcela. Respiro profondamente. Mi metto a 4 zampe e guardo per terra: Ginevra non sa volare, per fortuna.

Mi giro e mi ritrovo a 2 cm da un paio di scarpe da ginnastica (noto che sono pulite) direi un 38 - 39. Non può essere Ginevra. Alzo lo sguardo.
"Ha bisogno di aiuto signora?"
WoW una commessa. Esistono!
"Si ho perso mia figlia".

Decidiamo per una manovra a tenaglia: lei parte dal settore 1 io dal 9 ci ritroveremo al 4 entro 10 minuti.
Dieci minuti dopo, settore 4, camerino di prova dei costumi da bagno.
.....
Artur è sparito. Sarà scappato con la commessa? Compare Ginevra.
Il primo pensiero è quello di ammanettarla a un portabiti e proseguire nella ricerca di Artur.
Opto per un'azione meno drastica: un diversivo
"Vieni cerchiamo una tutina color FUCSIAN".

Stumpf, stumpf, stumpf. Rumore sospetto, origine settore 5.

Livelli
  • Ansia: sempre arancione
  • Rabbia: arancione tendente al rosso (arggh)
  • Sudorazione: abbondante
  • Prurito alle mani: in aumento
Tutina trovata, provata, e presa ci dirigiamo verso i rumori sospetti. Artur sta giocando a calcio in mezzo ad una corsia. Per fortuna non è in costume da bagno.

Agguanto il marziano grande, quella piccola è già agganciata e ci dirigiamo verso l'obiettivo: le casse.

Passiamo accanto a delle tende da campeggio, il mio sistema di sicurezza lampeggia "pericolo in avvicinamento" ma è troppo tardi. Sono scomparsi di nuovo e a me rimangono costumi, magliette, pantaloni e altro.
Basta vado alla cassa.

Ci arrivo sudata e stralunata, ma ci arrivo. Controllo l'orologio: tempo impiegato per gli acquisti: mezz'ora, tempo occorrente per cercarli: un ora e mezzo e non è finita.
Con la coda dell'occhio vedo una tenda  a forma di casa che ondeggia paurosamente e li sento ridere contenti. Credo che si stiano divertendo a lanciarsi da una parete all'altra.
Ho deciso: se qualcuno (ma chi? Qui ci sono solo genitori che vagolano disperati urlando nomi maschili e femminili) mi chiede se quelli sono figli miei io nego, nego tutto.
"Signora ha per caso visto una bambina con un vestitino a quadrettini rosa?" "Ah è la sua? Si sotto le gonne, settore 7"
"Grazie, grazie mille".

La cassiera mi guarda con aria di compassione.
"Ma perché non inventano dei bambini gonfiabili, che uno ci perde un po' di tempo per gonfiarli della misura dei propri, ma poi viene qui prova loro i vestiti e basta."
Lei sbarra gli occhi e mi dice "Ma sa che è un'idea geniale?"
A questo punto sono sicura: è una mamma anche lei.


Pasta con le vongole
Tanto per pensare ancora un pochino alle vacanze e al mare.
  • Una confezione di vongole (di solito sono circa 500 grammi). Le mie preferite sono le vongole veraci, quelle con le due corna, tanto per intenderci
  • Spaghetti. Con i crostacei e i frutti di mare sono indicati gli spaghettini, ma li io adoro anche con  le linguine. Il peso ideale è 70 gr. di pasta per persona, ma la pasta con le vongole piace tanto e quindi io abbondo. 
  • 3 o 4 spicchi d'aglio
  • Un peperoncino rosso (facoltativo, ma troppo buono)
  • Un bel mazzo di prezzemolo lavato e tritato
  • Olio d'oliva extravergine
  • Sale grosso
  • Pepe
Metto le vongole in tanta acqua dolce e le lascio "spurgare", cioè eliminare la sabbia, almeno per un paio d'ore (anche di più, che non fa male).
Faccio bollire l'acqua con mezzo pugno di sale grosso. Quando raggiunge il bollore metto a cuocere gli spaghetti (o le linguine) per il tempo indicato sulla confezione meno un minuto, perché la pasta mi piace bella al dente.

Nel frattempo in una pentola alta scaldo l'olio con il peperoncino e gli spicchi d'aglio sbucciati che lascio cuocere solo per pochissimo tempo, giusto finché non hanno sprigionato il loro aroma.
Tolgo il peperoncino e a questo punto ho due possibilità: se non voglio correre il rischio di mangiare l'aglio lo elimino, altrimenti aggiungo rapidamente le vongole.

Man mano che si aprono le tolgo dalla pentola e le metto in una ciotola di servizio.
Elimino le vongole che non si aprono perché non vanno mangiate.

Controllo il sughetto lasciato sul fondo della pentola dalle vongole. Se c'è sabbia (e spesso succede) filtro tutto con un colino da té.

Scolo la pasta, la metto nella ciotola con le vongole.
Condisco con un filo d'olio d'oliva e mescolo il tutto.
Scaldo il sughetto delle vongole, aggiungo il prezzemolo e condisco la pasta.

Mescolo, insaporisco con una spolveratina di pepe e porto in tavola.